{"id":10189,"date":"2024-11-22T16:32:13","date_gmt":"2024-11-22T16:32:13","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=10189"},"modified":"2024-11-22T16:32:13","modified_gmt":"2024-11-22T16:32:13","slug":"ricerca-campagna-tutti-insieme-dalla-scienza-alla-cura-per-partecipazione-alla-clinica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=10189","title":{"rendered":"Ricerca, campagna \u2018Tutti insieme dalla scienza alla cura\u2019 per partecipazione alla clinica"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Gli italiani hanno fiducia nella ricerca scientifica, ma esprimono preoccupazione e timori riguardo gli studi clinici &#8211; fondamentali per l\u2019innovazione e il progresso scientifico &#8211; anche a causa di fake news e \u2018falsi miti\u2019. Favorire tra i cittadini la consapevolezza del valore della ricerca e superare le resistenze che ostacolano la partecipazione dei pazienti agli studi clinici, sono gli obiettivi della campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione sul valore della ricerca e della sperimentazione clinica \u2018La ricerca siamo noi. Tutti insieme, dalla scienza alla cura\u2019, promossa dall\u2019Accademia del paziente esperto Eupati Aps (AdPee) insieme a un\u2019autorevole e ampia coalition di 47 tra Associazioni pazienti, accademie e aziende sanitarie, societ\u00e0 scientifiche e centri di ricerca, con il patrocinio di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs &#8211; Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, del relativo Clinical Trial Center e dall\u2019Azienda Ospedaliero &#8211; Universitaria di Alessandria. L\u2019iniziativa \u00e8 stata presentata oggi, in un incontro patrocinato dall\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 e Farmindustria.\u00a0L&#039;Accademia del Paziente esperto Eupati \u201cha sempre ritenuto fosse importante affrontare le preoccupazioni dei cittadini nei confronti delle sperimentazioni cliniche \u2013 dichiara Nicola Merlin, Presidente AdPee \u2013 riteniamo sia indispensabile contrastare le fake news, evidenziare il valore della partecipazione ai trial clinici (sia per l&#039;avanzamento della scienza che per il potenziale beneficio dei partecipanti stessi), coinvolgere i pazienti affinch\u00e9 possano essere protagonisti attivi nelle decisioni riguardanti la loro salute e i loro trattamenti. Questa campagna intende costruire un \u2018ponte\u2019 di fiducia tra la comunit\u00e0 scientifica e l\u2019opinione pubblica: \u2018la ricerca siamo noi\u2019 \u00e8 un importante passo verso una maggiore collaborazione e alleanza reciproca, elementi chiave per il progresso della scienza e della salute pubblica\u201d.\u00a0La ricerca clinica &#8211; si legge in una nota &#8211; rappresenta per i pazienti una opportunit\u00e0, in quanto permette di accedere alle terapie pi\u00f9 avanzate e contribuisce allo sviluppo di cure migliori per tutti. L\u2019Italia ha sempre avuto un ruolo di leadership nella ricerca clinica, soprattutto per l\u2019eccellente qualit\u00e0 della produzione scientifica, riconosciuta a livello internazionale. Purtroppo, nel nostro Paese i finanziamenti sono insufficienti. \u201cIn Italia nell\u201980% dei casi, gli studi sono \u2018profit\u2019, cio\u00e8 sostenuti da aziende farmaceutiche e solo il 20% sono \u2018no profit\u2019, cio\u00e8 studi cosiddetti accademici \u2013 afferma Giampaolo Tortora, Direttore del Comprehensive Cancer Center, Fondazione Policlinico Universitario \u2018A. Gemelli\u2019 Irccs di Roma \u2013 la carenza di studi non sponsorizzati \u00e8 un grave danno, perch\u00e9 la sperimentazione di nuovi farmaci comporta vantaggi dal punto di vista scientifico e da un punto di vista economico. \u00c8 dimostrato, infatti, che per ogni euro investito in ricerca il guadagno per il Servizio sanitario nazionale \u00e8 pari a 3 euro e, nel caso di studi clinici per farmaci oncologici, addirittura 3,35 euro\u201d.\u00a0La ricerca scientifica non \u00e8 un processo distante o esclusivo. I suoi traguardi e successi sono la conseguenza di un processo condiviso da medici, scienziati, ricercatori e pazienti, uniti nel comune obiettivo di migliorare la salute della comunit\u00e0. La sperimentazione pre-clinica \u00e8 essenziale per garantire che i farmaci in sperimentazione abbiano un profilo di sicurezza accettabile e una buona probabilit\u00e0 di essere efficaci. Gli studi clinici sull\u2019uomo sono gli strumenti su cui si basa lo sviluppo vero e proprio di un nuovo farmaco. Il loro obiettivo \u00e8 verificare e valutare attraverso le fasi 1, 2, 3 e 4 (farmacovigilanza) la sicurezza, priorit\u00e0 assoluta, e l\u2019efficacia di una nuova molecola, prima che diventi un farmaco disponibile per i pazienti. \u00a0\u201cIl processo \u00e8 molto lento, graduale e pu\u00f2 durare anche dieci anni; i soggetti sani o i pazienti che partecipano a uno studio clinico devono sempre esprimere il proprio consenso \u2013 spiega Dominique Van Doorne, Tesoriere e Responsabile Scientifico AdPee \u2013 senza una buona partecipazione dei pazienti agli studi clinici non ci sarebbe ricerca. L\u2019idea del paziente \u2018cavia\u2019 \u00e8 desueta e superata, oggi i pazienti coinvolti negli studi clinici sono seguiti con grande attenzione e rigore. I Comitati Etici sono gli organismi che controllano e garantiscono che la ricerca sia fatta nel rispetto dei partecipanti e delle regole internazionali dettate dalla Dichiarazione di Helsinki e dalle Good Clinical Practices, o Gcp\u201d.\u00a0Il paziente esperto e consapevole \u00e8 una figura centrale nella ricerca clinica, perch\u00e9 conosce la malattia per esperienza personale ed \u00e8 capace con le competenze acquisite di rappresentare gli interessi dei pazienti. Il paziente fa la differenza perch\u00e9 mette le sue conoscenze a disposizione della comunit\u00e0 scientifica e contribuisce a definire gli endpoint clinici pi\u00f9 importanti dal punto di vista del malato e a valutare i preziosi dati sulla qualit\u00e0 di vita con la malattia. \u201cEssere pazienti informati significa comprendere il valore della ricerca e quanto sia sicura, inoltre permette di comprendere l\u2019importanza della partecipazione attiva e della necessit\u00e0 di rimanere nello studio fino alla sua conclusione \u2013 sottolinea Paola Kruger, direttore scientifico Corso Eupati Italia e paziente esperto Eupati \u2013 dunque, una corretta informazione \u00e8 la base per poter partecipare in maniera consapevole alla ricerca clinica. La formazione, invece, d\u00e0 la possibilit\u00e0 al paziente di essere coinvolto \u2013 fin dall\u2019inizio \u2013 al disegno del progetto, allo sviluppo del protocollo clinico e in seguito alla raccolta di dati generati dai pazienti\u201d.\u00a0La ricerca \u00e8 il capitale umano ed economico di uno Stato. Per valorizzare la ricerca clinica in Italia \u00e8 fondamentale: attirare capitali economici e investimenti, formare il personale, trattenere e attrarre i giovani talenti. \u201cSecondo il Rapporto sulla sperimentazione clinica dei medicinali in Italia 2023 di Aifa, dal 2000 al 2022 sono state autorizzate oltre 15.400 sperimentazioni cliniche nel Paese \u2013 commenta Onofrio Mastandrea, Giunta Farmindustria \u2013 nel 2023 le imprese farmaceutiche hanno destinato 2 miliardi di euro alla R&amp;S, il 7% del totale degli investimenti nel Paese. Permangono per\u00f2 delle criticit\u00e0: la riduzione degli studi clinici realizzati in Europa, dal 18% del totale mondiale nel 2013 al 9% nel 2023, ha portato a 60.000 pazienti in meno che accedono ad una sperimentazione e quindi a terapie innovative. Tuttavia, la collaborazione tra ministero della Salute, Aifa e stakeholder del settore ha l\u2019obiettivo di migliorare l\u2019attrattivit\u00e0 italiana per la ricerca clinica. Fondamentale l\u2019investimento nel capitale umano: la capacit\u00e0 di formare, trattenere e attrarre i giovani talenti che costituiranno il futuro della ricerca scientifica, anche nell\u2019industria farmaceutica\u201d.\u00a0L\u2019engagement del paziente in uno studio clinico segue un iter preciso e molto rigoroso che si conclude con la firma consapevole del paziente sul consenso informato. Alessandro Barcherini dell\u2019associazione MelaVivo testimonia cos\u00ec la sua esperienza all\u2019interno di uno studio clinico: \u201cCon l\u2019aiuto dello staff medico ho compiuto tutti i passi per arrivare al primo giorno di cura e con loro ho iniziato con fiducia e speranza questo percorso di adesione allo studio clinico, che a tutt\u2019oggi, a distanza di 10 anni, continua. La malattia mi \u00e8 sembrata pi\u00f9 facile da affrontare, partecipare allo studio mi ha dato la possibilit\u00e0 di conviverci con una qualit\u00e0 di vita ottima. A chi inizia una terapia all\u2019interno di uno studio clinico, mi sento di dire di affidarsi ai ricercatori e ai medici e di fare loro domande senza problemi, e poi con fiducia e speranza nel futuro seguire tutti i passi necessari per arrivare fino in fondo\u201d.\u00a0La campagna nazionale \u201cLa ricerca siamo noi. Tutti insieme, dalla scienza alla cura\u201d si avvale di diverse risorse i cui contenuti sono stati elaborati con la partecipazione dei pazienti Eupati. Attraverso video informativi con il divulgatore scientifico Marco Cattaneo e testimonianze dei pazienti esperti, la campagna aiuta a capire come funziona la ricerca clinica, come sono tutelati i partecipanti e quale ruolo hanno le associazioni. Tutte le informazioni e le risorse della campagna sono disponibili sulla landing page https:\/\/laricercasiamonoi.accademiadeipazienti.org\/. La campagna \u00e8 realizzata con la sponsorizzazione non condizionante di Chiesi, Pfizer, Roche, Alfasigma, BeiGene, Daiichi Sankyo, AstraZeneca.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Gli italiani hanno fiducia nella ricerca scientifica, ma esprimono preoccupazione e timori riguardo gli studi clinici &#8211; fondamentali per l\u2019innovazione e il progresso scientifico &#8211; anche a causa di fake news e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10190,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-10189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10189"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10194,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10189\/revisions\/10194"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}