{"id":10400,"date":"2024-11-23T18:21:03","date_gmt":"2024-11-23T18:21:03","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=10400"},"modified":"2024-11-23T18:21:03","modified_gmt":"2024-11-23T18:21:03","slug":"pil-e-disuguaglianze-come-stanno-veramente-gli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=10400","title":{"rendered":"Pil e disuguaglianze, come stanno veramente gli italiani?"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ogni volta che si discutono i dati economici &#8211; Pil, Occupazione e Inflazione sono i principali &#8211; ci si chiede quanto siano in grado di rappresentare le reali condizioni di vita degli italiani. C&#039;\u00e8 una distanza tra i dati e la realt\u00e0 e c&#039;\u00e8 anche una diversa velocit\u00e0 tra le rilevazioni periodiche, che inevitabilmente scontano un ritardo di raccolta ed elaborazione, e le effettive condizioni di chi deve fare i conti con il costo della propria vita. Pu\u00f2 aiutare a fare un po&#039; di chiarezza un&#039;analisi che mette insieme i principali indicatori Istat e la pubblicazione &#039;Benessere e disuguaglianze in Italia&#039;, sempre Istat, del 4 novembre scorso. \u00a0Aprendo il sito dell&#039;Istat sono in evidenza tre grafici significativi. Quello del Pil fa segnare nel terzo trimestre 2024 il dato pi\u00f9 alto in valore assoluto dal 1996, 481.587 milioni di euro; gli occupati a settembre 2024 sono 23.983.000, sui massimi dal 2004, l&#039;inflazione a ottobre 2024 \u00e8 allo 0,9%, su valori non lontano dal minimo di gennaio 2015, 0,6%. Quindi, l&#039;economia italiana \u00e8 in piena salute e le condizioni economiche degli italiani lo sono altrettanto?\u00a0E&#039; utile, a questo punto, andare a sfogliare la pubblicazione &#039;Benessere e diseguaglianze in Italia&#039;. Il primo fattore che va considerato \u00e8 che a livello territoriale persistono forti disuguaglianze. Le regioni del Nord emergono con valori di benessere superiori alla media nazionale, mentre il Mezzogiorno presenta ancora situazioni di marcato svantaggio, soprattutto nei quando si parla di lavoro e conciliazione dei tempi di vita e relazioni sociali. La maggior parte degli indicatori mostrano, inoltre, uno svantaggio femminile. Le donne restano fortemente penalizzate nel mercato del lavoro, sia sugli indicatori quantitativi che su quelli qualitativi. Il tasso di occupazione \u00e8 marcatamente pi\u00f9 basso, mentre sono pi\u00f9 elevati sia il tasso di mancata partecipazione al lavoro, sia l\u2019incidenza del part-time involontario. \u00a0Considerare gli indicatori per titolo di studio \u00e8 fondamentale alla luce del legame profondo tra istruzione e qualit\u00e0 della vita. Avere un alto livello di istruzione significa godere di pi\u00f9 elevati livelli di benessere e di una maggiore protezione dalle vulnerabilit\u00e0 date dalla combinazione di pi\u00f9 fattori discriminanti. L\u2019investimento in capitale umano \u00e8 uno dei principali fattori di protezione dalle difficolt\u00e0 economiche. Il rischio di povert\u00e0 dei laureati \u00e8 pi\u00f9 che dimezzato rispetto al totale della popolazione. Il disagio economico \u00e8 poi molto differenziato sul territorio perch\u00e9 il rischio di povert\u00e0 \u00e8 minimo tra i laureati residenti al Nord e massimo tra i residenti al Mezzogiorno con bassa istruzione.\u00a0Questa analisi dell&#039;Istat aiuta a capire perch\u00e9 c&#039;\u00e8 una distanza considerevole tra quello che dicono i macro dati e le condizioni reali di vita degli italiani. \u00a0Entrando nello specifico del disagio economico si riesce ad andare oltre. &quot;Il disagio economico \u00e8 poi molto differenziato sul territorio perch\u00e9 al Nord il rischio \u00e8 inferiore al 10% (3,6% se laureati) e al Mezzogiorno sale al 30,8% (40,7% se con bassa istruzione)&quot;. Se si considerano anche le differenze di genere si vede come &quot;il gruppo pi\u00f9 svantaggiato \u00e8 costituito dalle donne con bassa istruzione residenti al Mezzogiorno, tra le quali il rischio di povert\u00e0 raggiunge il 42,7%&quot;. Inoltre, le differenze territoriali si aggiungono a quelle per istruzione, anche considerando le fasce di et\u00e0, con &quot;un rischio di povert\u00e0 che nel Mezzogiorno \u00e8 pi\u00f9 elevato e tra i giovani adulti con basso titolo di studio sale al 56,7%&quot;. All\u2019interno del mercato del lavoro il capitale umano ha un ruolo estremamente positivo. Il tasso di occupazione dei laureati (84,3%) e diplomati (73,4%) \u00e8 ben al di sopra del valore medio per l\u2019Italia (69,1%) mentre per chi ha un basso titolo di studio scende al 54,2%. Inoltre, anche nel Mezzogiorno essere laureati (82,5% contro 59% degli uomini con bassa istruzione) ed in particolare laureate (71,8% contro appena il 21,8% delle meno istruite) pone in condizioni di vantaggio rispetto agli esiti occupazionali e riduce la distanza con gli occupati di pari istruzione nelle altre zone del Paese.\u00a0La conclusione a cui si arriva \u00e8 che dentro i macro dati c&#039;\u00e8 una realt\u00e0 che cambia molto rispetto alla collocazione geografica, al genere e al livello di istruzione. Come dire, lo stesso dato del Pil si porta dietro una realt\u00e0 frammentata e piena di disuguaglianze. (Di Fabio Insenga)\u00a0\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ogni volta che si discutono i dati economici &#8211; Pil, Occupazione e Inflazione sono i principali &#8211; ci si chiede quanto siano in grado di rappresentare le reali condizioni di vita degli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10401,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-10400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10400"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10400\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10404,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10400\/revisions\/10404"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}