{"id":11189,"date":"2024-11-27T17:33:00","date_gmt":"2024-11-27T17:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=11189"},"modified":"2024-11-27T17:33:00","modified_gmt":"2024-11-27T17:33:00","slug":"israele-ricorrera-in-appello-contro-mandato-darresto-netanyahu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=11189","title":{"rendered":"Israele ricorrer\u00e0 in appello contro mandato d&#8217;arresto Netanyahu"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Israele ricorrer\u00e0 in appello contro la decisione della Corte penale internazionale sui mandati d&#039;arresto per il primo ministro Benjamin Netanyahu e l&#039;ex ministro della Difesa, Yoav Gallant. Ad anticipare la notizia su X \u00e8 il giornalista di Axios Barak Ravid, spiegando di averlo appreso da un funzionario israeliano. L&#039;indiscrezione \u00e8 stata poi confermata dall&#039;ufficio di Netanyahu in una nota, secondo cui la richiesta di Israele alla Cpi \u00e8 di sospendere i mandati di arresto nei confronti del primo ministro e Gallant in attesa dell&#039;esito dell&#039;appello.\u00a0Nel comunicato si spiega che il ricorso di Israele &quot;espone nel dettaglio quanto sia stata assurda l&#039;emissione di mandati di arresto e quanto sia priva di qualsiasi base fattuale o legale&quot;. Si aggiunge, inoltre, che se la Cpi respingesse il ricorso ci\u00f2 non farebbe altro che &quot;sottolineare agli amici di Israele negli Stati Uniti e nel mondo quanto la Corte penale internazionale sia faziosa nei confronti di Israele&quot;.\u00a0La Cpi ha emesso gioved\u00ec 21 novembre scorso tre mandati di cattura per crimini di guerra nei confronti del primo ministro israeliano, il suo ex ministro della Difesa oltre che per il capo del braccio armato di Hamas, Mohammed Deif.\u00a0I tre giudici hanno deciso all&#039;unanimit\u00e0 sulla base delle accuse di crimini contro l&#039;umanit\u00e0 e crimini di guerra: sia Netanyahu sia Gallant saranno passibili di arresto se si recheranno in uno degli oltre 120 Paesi che fanno parte della Cpi. La Corte ha invece emesso anche il mandato per Mohammed Diab Ibrahim Al-Masri, noto anche come Mohammed Deif, per il massacro del 7 ottobre 2023. Israele afferma di aver ucciso Deif in un attacco aereo ad agosto, ma Hamas non ne ha mai riconosciuto formalmente la morte. Le implicazioni pratiche della decisione potrebbero essere limitate, dal momento che Israele e il suo principale alleato, gli Stati Uniti, non sono membri della Corte.\u00a0&quot;Ci sono ragionevoli prove per credere che entrambi abbiano intenzionalmente e coscientemente privato la popolazione civile di Gaza dei mezzi indispensabili per la loro sopravvivenza, compreso cibo, acqua, medicine e forniture mediche, insieme a carburante ed elettricit\u00e0&quot; scriveva nelle motivazioni la Corte penale internazionale.\u00a0I giudici, che hanno accolto la richiesta che era stata presentata lo scorso maggio dal procuratore capo della Corte, Karim Khan, hanno scritto inoltre di credere che vi siano ragionevoli prove che entrambi &quot;abbiano responsabilit\u00e0 penale per i seguenti crimini, come co-autori per aver commesso gli atti insieme ad altri: il crimine di guerra dell&#039;utilizzo della morte per fame come arma di guerra e i crimini contro l&#039;umanit\u00e0 di omicidio, persecuzione e altri atti disumani&quot;. Viene considerato, inoltre, che &quot;entrambi abbiano responsabilit\u00e0 penale come superiori civili per il crimine di guerra di aver intenzionalmente ordinato un attacco contro la popolazione civile&quot;.\u00a0Riguardo alle accuse di utilizzo della fame come arma di guerra, i giudici fanno riferimento al fatto che &quot;le decisioni di permette o aumentare l&#039;assistenza umanitaria a Gaza sono state spesso condizionate&quot; e non per rispettare gli obblighi di Israele rispetto alla legge umanitaria internazionale, facendo riferimento anche &quot;alle dichiarazioni di Netanyahu che collegavano lo stop dei beni primari e umanitari agli obiettivi della guerra&quot;.\u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Israele ricorrer\u00e0 in appello contro la decisione della Corte penale internazionale sui mandati d&#039;arresto per il primo ministro Benjamin Netanyahu e l&#039;ex ministro della Difesa, Yoav Gallant. 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