{"id":11252,"date":"2024-11-28T00:12:41","date_gmt":"2024-11-28T00:12:41","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=11252"},"modified":"2024-11-28T00:12:41","modified_gmt":"2024-11-28T00:12:41","slug":"ue-von-der-leyen-bis-in-carica-con-370-voti-minimo-storico-e-gruppi-spaccati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=11252","title":{"rendered":"Ue, von der Leyen bis in carica con 370 voti: minimo storico e gruppi spaccati"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Malgrado le trattative febbrili della vigilia, la Commissione von der Leyen bis non ha raggiunto la soglia dei 401 voti a favore, quelli che aveva preso la presidente poco pi\u00f9 di tre mesi fa. Il pallottoliere a Strasburgo ieri si \u00e8 fermato ben al di sotto: il nuovo esecutivo Ue \u00e8 stato eletto dal Parlamento Europeo con 370 voti a favore, 282 contrari e 36 astenuti, su 688 votanti. La maggioranza \u00e8 del 53,77% sui voti espressi, la pi\u00f9 bassa di sempre, e appena del 51,46% se la si calcola sul numero dei componenti dell\u2019Aula (719). Si tratta per\u00f2 di calcoli che lasciano il tempo che trovano, poich\u00e9  bastava la maggioranza relativa, cio\u00e8 un voto favorevole in pi\u00f9 di quelli contrari (gli astenuti sono ininfluenti). \u00a0E\u2019 un fatto politico, tuttavia, che dal 18 luglio scorso ad oggi, dopo l&#039;apertura all&#039;Ecr avvenuta nel frattempo, il collegio scelto dalla presidente rieletta ha preso ben 31 voti in meno. Trecentosettanta voti a favore sono il minimo storico, da quando la Commissione viene eletta dal Parlamento. La von der Leyen uno era stata approvata con 461 voti a favore, 157 contrari e 89 astensioni, nel novembre del 2019. Il numero di voti favorevoli ricevuti ieri \u00e8 il pi\u00f9 basso mai registrato: la Commissione Santer nel 1995 aveva ottenuto 417 s\u00ec; il collegio guidato da Romano Prodi ne aveva presi 510; la Barroso uno 478, la Barroso due 488, la Commissione Juncker 423.\u00a0Come se non bastasse, il voto sulla nuova Commissione ha spaccato molti gruppi parlamentari, che si sono \u201cspappolati\u201d, secondo la definizione dell\u2019eurodeputato Cinquestelle Gaetano Pedull\u00e0. Il Ppe ha votato massicciamente a favore, inclusi gli italiani di Forza Italia, ma ha perso il Pp spagnolo, impegnato in una \u2018corrida\u2019 contro la vicepresidente Teresa Ribera, del Psoe, e gli sloveni dell&#039;Sds, il partito dell\u2019ex premier Janez Jansa, che hanno votato contro, pi\u00f9 2 astenuti. Il grosso dei Socialisti e Democratici ha votato a favore della nuova Commissione, incluso il Pd, ma il gruppo ha registrato 25 contrari (tra cui due indipendenti eletti con il Pd, Cecilia Strada e Marco Tarquinio) e ben 18 astenuti.\u00a0Compatti i Patrioti, che hanno votato tutti contro, inclusa la Lega e gli ungheresi di Fidesz. Tutti no anche dai membri della Left, inclusi gli italiani del M5S e di Avs. Si sono schierati per il no anche i deputati dell&#039;Europa delle Nazioni Sovrane, il gruppo di Alternative fuer Deutschland, la destra della destra. I Liberali di Renew hanno votato massicciamente a favore, con sei astenuti. I Conservatori dell&#039;Ecr, come annunciato dal copresidente Nicola Procaccini che ha confermato la libert\u00e0 di voto per i suoi eurodeputati (come era avvenuto nel 2019), si sono divisi: tra i favorevoli Fratelli d&#039;Italia, i belgi dell&#039;N-Va e i cechi dell&#039;Ods; tra i contrari i polacchi del Pis; si contano anche 4 astenuti. Tra i Conservatori, sono pi\u00f9 gli eurodeputati che hanno votato contro (39) la nuova Commissione rispetto a quelli a favore (33). \u00a0Spaccati i Verdi: tra i 27 favorevoli spiccano i Gruenen tedeschi, prima delegazione del gruppo; tra i contrari, una ventina, figurano anche gli italiani Ignazio Marino, Benedetta Scuderi e Leoluca Orlando. Ci sono anche sei astenuti. I voti di una stretta maggioranza degli ecologisti sono arrivati dopo che Ursula von der Leyen ha annunciato di aver nominato l\u2019ex copresidente del gruppo Philippe Lamberts come proprio consulente per il Green Deal. \u00a0Guardando al voto attraverso il prisma della politica italiana, che a queste latitudini pu\u00f2 risultare ingannevole perch\u00e9 nel Parlamento Europeo le dinamiche sono diverse da quelle nazionali, si sono spaccate sia la maggioranza che l\u2019opposizione. Nella prima, Fdi e Fi hanno votato s\u00ec, la Lega no; nella seconda, il Pd ha votato s\u00ec, tranne due indipendenti, gli altri hanno votato contro. Sia il capodelegazione di Fdi Carlo Fidanza che quello del Pd, Nicola Zingaretti, hanno negato che i voti contrari alla Commissione espressi, rispettivamente, dalla Lega e dal M5S costituiscano un problema politico per i rispettivi partiti. Von der Leyen, dopo il voto, ha fatto buon viso a cattivo gioco: oggi, ha detto, \u201c\u00e8 un buon giorno per l\u2019Europa. Il voto dimostra che il centro tiene\u201d. Per Letizia Moratti, di Forza Italia, non ci sono \u201crischi di instabilit\u00e0\u201d per la nuova Commissione e i numeri sono imparagonabili con quelli di cinque anni fa perch\u00e9 \u201cil mondo sta cambiando rapidamente\u201d. \u00a0Di fatto, per\u00f2, la maggioranza \u00e8 uscita numericamente indebolita dall\u2019apertura all\u2019Ecr decisa da Manfred Weber, leader del Ppe, e assecondata da Ursula von der Leyen, con la nomina a vicepresidente esecutivo di Raffaele Fitto. Ci\u00f2 nonostante, c\u2019\u00e8 chi sostiene che l\u2019obiettivo dell\u2019operazione non sia numerico, bens\u00ec eminentemente politico: quello di dividere le destre, sottraendo a quel fronte una parte dell\u2019Ecr, quella al governo e quindi dialogante per definizione, oggi costituita da Fratelli d\u2019Italia, dai cechi dell\u2019Ods e dall\u2019N-Va, che dovrebbe arrivare al potere in Belgio con Bart de Wever. E\u2019 anche un fatto, come ha ricordato Nicola Procaccini, copresidente dell\u2019Ecr, che nel Parlamento Europeo \u201cnon ci sono vincoli di maggioranza\u201d, dato che le maggioranze si formano di volta in volta sui singoli dossier. \u00a0Fitto, anche ieri attaccato ripetutamente in Aula da sinistra, ha affermato via social che ora occorre &quot;lavorare&quot; in modo unitario, per il bene dell&#039;Ue. Il capodelegazione del Pd Nicola Zingaretti, dal canto suo, si \u00e8 augurato un \u201cradicale ripensamento\u201d della strategia da parte di Manfred Weber, visto che la maggioranza, anzich\u00e9 allargarsi, si \u00e8 ristretta, perdendo molti pezzi per strada. Il politico bavarese ha rivendicato in Aula la sua strategia, definendo AfD, Fidesz e il Rassemblement National dei \u201cnemici politici\u201d, e promettendo che non permetter\u00e0 loro di distruggere \u201cla mia Europa\u201d. E\u2019 un fatto, comunque, che nel Parlamento uscito dalle europee dello scorso giugno la destra pesa eccome e condiziona il processo legislativo: Zingaretti ha invitato a ricordare sempre che nell\u2019Aula ci sono \u201cduecento\u201d deputati \u201cdi estrema destra\u201d, che si fanno sentire. \u00a0E continueranno a farsi sentire, ha assicurato Carlo Fidanza, capodelegazione di Fdi: \u201cGiocheremo la nostra partita su ogni singolo dossier, perch\u00e9 sappiamo che i numeri qui dentro sono cambiati\u201d, ha detto. &quot;I programmi, le lettere di missione, tutto quello che \u00e8 stato fino ad oggi non dico che \u00e8 come se non esistesse pi\u00f9, ma rimane un punto di riferimento che dovr\u00e0 calarsi nella realt\u00e0 democratica di un&#039;Aula che ha dei numeri diversi\u201d. E Procaccini, chiudendo un punto stampa dopo il voto, non ha nascosto la propria soddisfazione: \u201cAndiamo a fare un brindisi: ce lo siamo meritato\u201d, ha detto ai membri della sua delegazione.\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Malgrado le trattative febbrili della vigilia, la Commissione von der Leyen bis non ha raggiunto la soglia dei 401 voti a favore, quelli che aveva preso la presidente poco pi\u00f9 di tre&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11253,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-11252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11252"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11257,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11252\/revisions\/11257"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}