{"id":11254,"date":"2024-11-28T00:08:34","date_gmt":"2024-11-28T00:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=11254"},"modified":"2024-11-28T00:08:34","modified_gmt":"2024-11-28T00:08:34","slug":"canone-rai-e-sanita-doppio-inciampo-del-governo-ira-meloni-ma-premier-tira-dritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=11254","title":{"rendered":"Canone Rai e sanit\u00e0, doppio inciampo del governo. Ira Meloni, ma premier tira dritto"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un pasticcio che poteva essere evitato. A Giorgia Meloni, raccontano, non sarebbe affatto andato gi\u00f9 il doppio passo falso di ieri della sua maggioranza al Senato, con il governo battuto una prima volta in commissione Bilancio sul canone Rai (Forza Italia ha votato con l&#039;opposizione contro la riduzione del contributo per la tv pubblica da 90 a 70 euro fortemente voluto da Matteo Salvini) e una seconda volta, sempre a Palazzo Madama, su un emendamento sulla sanit\u00e0 calabrese firmato dal senatore azzurro Claudio Lotito, evidente fallo di reazione della Lega. Un inciampo che &quot;non giova a nessuno&quot;, filtrava da Palazzo Chigi a stretto giro dal primo incidente di giornata.\u00a0La premier, riferiscono fonti parlamentari, sarebbe rimasta molto infastidita da quanto accaduto per aver dato l&#039;immagine di superficialit\u00e0 e litigiosit\u00e0 a pochi giorni dal vertice di domenica scorso, dove avrebbe chiesto e strappato ai suoi alleati la promessa di evitare polemiche e forzature su temi divisivi. Da qui la freddezza nei confronti di Antonio Tajani, percepita ieri al Med Dialogues (rapida stretta di mano, ndr). &quot;Se abbiamo trovato l&#039;accordo per un cessate il fuoco in Libano possiamo farlo pure sul canone Rai&quot;, ha tagliato corto la premier con i cronisti, derubricando le frizioni &quot;in schermaglie&quot;, nulla di &quot;particolarmente serio&quot;. Ora bisogna andare avanti e lasciarsi tutto alle spalle in fretta, concentrarsi sui prossimi impegni, la linea che filtra infatti da Palazzo Chigi. Dove, assicurano, non figurano in agenda nuovi vertici di maggioranza: &quot;Lasciar decantare e guardare avanti, il presidente tira dritto&quot;, confermano fonti parlamentari vicine a Meloni. \u00a0Sul canone Rai ci sarebbe stato un combinato disposto di fattori, che avrebbero portato all&#039;incidente, esponendo di nuovo il centrodestra all&#039;ennesimo scivolone. Nella coalizione, insomma, si respira un clima di tutti contro tutti. C&#039;\u00e8 chi se la prende con il sottosegretario al Mef Lucia Albano, che forse avrebbe potuto fare di pi\u00f9 per evitare il patatrac finale; chi invece accusa i leghisti di aver fatto una forzatura, violando il &#039;patto di non belligeranza&#039; firmato chez Giorgia e chi, infine, se la prende con gli azzurri, che avrebbe potuto lasciare l&#039;Aula o comunque scongiurare l&#039;incidente. \u00a0Raccontano che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, abbia mediato fino alla fine. Tante le soluzioni che ha provato a mettere in campo, andando oltre l&#039;invito ad accordarsi tra alleati. Ma nessuna ipotesi, durante i vertici di maggioranza a Palazzo Madama, ha portato a superare l&#039;impasse. Da ultimo, ieri mattina, l&#039;influenza ha tenuto lontano dalla Commissione Bilancio lo stesso Ciriani, mettendolo fuori gioco per un tentativo di conciliazione in extremis.\u00a0Antonio Tajani dice intanto chiaramente che la &quot;posizione di Forza Italia non \u00e8 mai cambiata&quot;: &#039;&#039;L&#039;abbiamo detto sin dall&#039;inizio che era sbagliato spendere 430 milioni euro per una partita di giro. Invece di tagliare il canone Rai che costa 50 centesimi al cittadino italiano, con quei 430 milioni di euro facciamo un&#039;operazione per tagliare sul serio le tasse&quot;. Il ministro degli Esteri immaginava di &#039;&#039;metterli in un pacchetto dell&#039;Irpef aggiungendoli a quelli del concordato fiscale o si poteva usarli per la sanit\u00e0&#039;&#039;. \u00a0Dietro il &#039;no&#039; del partito forzista al &#039;taglio&#039;, chiarisce ancora una volta il vicepremier, non c&#039;\u00e8 la famiglia Berlusconi, n\u00e9 Piersilvio, n\u00e9 Marina. &#039;&#039;Sono grande e grosso, ho 70 anni, ma vi pare che prendo ordini da qualcuno?&#039;&#039;, si sfoga il segretario nazionale di Fi, che aggiunge: &#039;&#039;Tanto, \u00e8 inutile che vi dico delle cose, tanto scrivete sempre quello che volete&#8230; Cos\u00ec sulle banche, ora sul canone Rai: ogni cosa che facciamo, la facciamo perch\u00e9 c&#039;\u00e8 qualcuno che ci dice cosa dobbiamo fare&quot;. \u00a0A chi dentro Fdi manifesta irritazione, Fi fa sapere di non aver certo forzato la mano. Abbiamo sempre detto &#039;no&#039; al taglio del canone Rai, non lo si scopre adesso, fa sapere un big forzista a mezza bocca, che ricorda come all&#039;ultimo vertice i leader centrodestra avevano detto che su temi divisivi, come la Rai, bisognava evitare di alimentare tensioni. \u00a0&quot;La sforbiciata al canone andava evitata lo scorso anno, quando \u00e8 stata introdotta &#8211; spiega una fonte di Fdi -, ormai \u00e8 deleterio tornare indietro, per questo abbiamo deciso di votare a favore&quot;. I Fratelli d&#039;Italia rimarcano inoltre di aver tenuto fede anche all&#039;impegno sull&#039;altro emendamento, sulla sanit\u00e0 calabrese, poi affossato dai leghisti che hanno cos\u00ec mandato di nuovo sotto il governo. Una &#039;risposta&#039; che i meloniani non avrebbero gradito, men che meno la presidente del Consiglio. Salvini dice di &#039;&#039;non aver sentito Tajani (&#039;&#039;avr\u00e0 da fare, anche io ho da fare&quot; ma &quot;ci messaggiamo&quot;) e tira in ballo Silvio Berlusconi: &#039;&#039;Ricordo che Berlusconi riteneva che il canone fosse una tassa, una gabella&quot; ma &quot;non da cancellare&quot;.\u00a0&#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un pasticcio che poteva essere evitato. 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