{"id":11646,"date":"2024-11-29T13:47:52","date_gmt":"2024-11-29T13:47:52","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=11646"},"modified":"2024-11-29T13:47:52","modified_gmt":"2024-11-29T13:47:52","slug":"sanita-lorenzin-sfida-maggiore-e-presente-e-futuro-risorse-umane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=11646","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Lorenzin: &#8220;Sfida maggiore \u00e8 presente e futuro risorse umane&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Ieri discutevamo della necessit\u00e0 di investimenti sul capitale umano. Poi, il tema rimane a tutti i livelli professionali. In questo momento la sfida maggiore \u00e8 quella della gestione delle risorse umane, cio\u00e8 del presente e del futuro del personale del mondo sanitario, dai medici agli infermieri alle professioni sanitarie. La domanda \u00e8 come organizzarle e come gestire i cambiamenti molto rapidi. E&#039; la filiera che si sta trasformando di pi\u00f9 e che sta maggiormente intercettando i cambiamenti in campo, ma, al tempo stesso, anche i bisogni. Quindi, io penso che quello della formazione sia un passaggio molto importante, ma non solo. Lo \u00e8 anche quello di una diversificazione delle carriere, della possibilit\u00e0 di avere una soddisfazione professionale e una qualit\u00e0 di vita professionale da tutti i punti di vista, in primo luogo remunerativa, ma anche con la possibilit\u00e0 di crescita all&#039;interno della professione&quot;. Sono le parole della senatrice Beatrice Lorenzin, intervenuta nel corso del Forum Risk Management, l&#039;appuntamento dedicato alle novit\u00e0 in materia di sicurezza sanitaria e trasformazione digitale dei servizi di assistenza, ad Arezzo dal 26 al 29 novembre.\u00a0&quot;Questo lavoro &#8211; sottolinea l&#039;ex ministro della Salute &#8211; \u00e8 nell&#039;ottica di quanto abbiamo fatto con la legge 3&quot; del 2018, per &quot;avere un sistema che fosse capace di migliorarsi, controllarsi, ma anche avere gli strumenti per adattarsi a ci\u00f2 che gi\u00e0 si capiva 10 anni fa, cio\u00e8 che siamo di fronte ad una trasformazione velocissima di tutti i meccanismi. Un esempio \u00e8 ci\u00f2 che fa e far\u00e0 l&#039;intelligenza artificiale in tutte le professioni. Quindi come cambier\u00e0 l&#039;approccio dell&#039;infermiere, ad esempio, rispetto all&#039;intelligenza artificiale. Un altro esempio di cui si discute \u00e8 l&#039;assistenza da remoto. Quando si hanno a disposizione delle celle operatorie che possono essere gestite da remoto, con la presenza in loco di un infermiere specializzato, fa impressione. Ma questo non \u00e8 il futuro, questo in alcune realt\u00e0 del mondo \u00e8 gi\u00e0 presente. Pertanto, dobbiamo saper gestire queste trasformazioni, prestando attenzione a ci\u00f2 che facciamo&quot;.\u00a0&quot;Ora &#8211; prosegue la senatrice &#8211; viviamo ancora in una fase di ambiguit\u00e0 in cui stanno sopravvivendo delle esperienze avute con il Covid-19, ma non messe in un corretto binario, sia a livello italiano che a livello europeo. Abbiamo una questione enorme riguardante il personale che viene dall&#039;estero, una tipologia di personale che non \u00e8 formato, non \u00e8 specializzato e non ha un registro proprio. Credo che sia il momento che almeno queste persone, in questa proroga che doveva essere di emergenza, vadano catalogate da qualche parte: capire se hanno un&#039;assicurazione, se sono coperti, a chi fanno riferimento e quale sia l&#039;Ordine di appartenenza. C&#039;\u00e8 tutta una questione riguardante l&#039;organizzazione pi\u00f9 complessa delle trasformazioni che abbiamo in campo, che non pu\u00f2 essere applicata alla giornata. E d&#039;altra parte non possiamo neanche avere infermieri di serie A e di serie B, dove quelli di serie A sono laureati formati in Italia e in Europa, mentre quelli di serie B non si sa da dove provengano. Abbiamo un serio problema sull&#039;assistenza&quot;. \u00a0&quot;Ritengo, senza fare cose demagogiche &#8211; continua Lorenzin &#8211; che ci siano aspetti da affrontare e mettere in ordine, poich\u00e9 il disordine pu\u00f2 essere stato giustificato durante il Covid-19, dove c&#039;era una situazione di oggettiva emergenza, ma oggi, dopo un&#039;azione emergenziale, non pu\u00f2 diventare strutturale con le stesse modalit\u00e0 dell&#039;emergenza. Si pu\u00f2 anche decidere che in questo mercato globale delle competenze, dove mancano le persone, si possa essere attrattivi, ma \u00e8 necessario essere attrattivi sulla qualit\u00e0, non esportare persone con alta qualit\u00e0 e importarne con bassa. Questo \u00e8 un serio problema che va affrontato&quot;. \u00a0La senatrice conclude il suo intervento parlando del piano delle competenze europee. &quot;Se immaginiamo che non abbiamo ancora uniformit\u00e0 sui diplomi e sulle lauree &#8211; osserva &#8211; questo \u00e8 un grosso problema, perch\u00e9 in un mercato dove manca competenza avere un&#039;uniformit\u00e0 del livello di riconoscimento delle lauree, almeno nel mercato europeo e quindi all&#039;interno degli Stati europei con alti standard riconosciuti fra di noi, questo \u00e8 un elemento di qualificazione che \u00e8 un elemento di mercato unico europeo. Quindi, noi abbiamo queste partite difficili, perch\u00e9 la carenza di personale \u00e8 una carenza in tutta Europa, non solo in Italia, che dobbiamo provare a mettere in ordine sia dal punto di vista dei regolamenti europei, sia dal punto di vista dell&#039;ordinamento italiano, permettendo agli Ordini che sono nati di fare un lavoro importante di vigilanza, formazione, ma anche di capacit\u00e0 di rinnovamento, che \u00e8 un aspetto che mi sta particolarmente a cuore&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Ieri discutevamo della necessit\u00e0 di investimenti sul capitale umano. Poi, il tema rimane a tutti i livelli professionali. 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