{"id":11933,"date":"2024-11-30T14:26:02","date_gmt":"2024-11-30T14:26:02","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=11933"},"modified":"2024-11-30T14:26:02","modified_gmt":"2024-11-30T14:26:02","slug":"contaminazione-plutonio-casaccia-mase-nessun-incidente-nucleare-operaio-tornato-al-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=11933","title":{"rendered":"Contaminazione plutonio Casaccia, Mase: &#8220;Nessun incidente nucleare, operaio tornato al lavoro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A Casaccia &#039;&#039;non si \u00e8 trattato, come da alcuni erroneamente affermato, di un incidente nucleare, ma di un evento anomalo specifico avvenuto durante le fasi di esercizio dell&#039;attivit\u00e0 dell&#039;impianto&#039;&#039;. Lo afferma il Ministero dell&#039;Ambiente e della Sicurezza Energetica in una nota, spiegando che non appena il ministero &#039;&#039;\u00e8 venuto a conoscenza dell\u2019episodio ha attivato le direzioni competenti e chiesto rassicurazioni sullo stato di salute della persona, che risulta essere tornata in servizio&#039;&#039;. \u00a0Si tratta di &#039;&#039;attivit\u00e0, codificate e svolte da anni, vengono eseguite secondo procedure di sicurezza consolidate&#039;&#039;. Il ministro e il ministero &#039;&#039;seguono con attenzione gli sviluppi della vicenda, in contatto con l\u2019ispettorato nazionale per le sicurezza nucleare e la radioprotezione, Enea e Sogin per verificare gli effetti di quanto accaduto. Ci\u00f2 che sta a cuore prioritariamente a questo dicastero \u00e8 che siano assicurate condizioni di piena sicurezza per tutti i lavoratori operanti nell\u2019impianto&#039;&#039;.\u00a0&quot;Al momento non si pu\u00f2 ancora dire con certezza quale sia stato il malfunzionamento dell&#039;impianto della Casaccia che ha prodotto la contaminazione dell&#039;operatore, ma quello che a mio avviso va messo in evidenza \u00e8 che i controlli rigorosi su tutti gli operatori hanno consentito di identificare a fine turno l&#039;operatore che aveva assorbito una dose in eccesso rispetto a quelle consentite. Quanto accaduto \u00e8 la dimostrazione dei controlli accuratissimi che hanno permesso di rilevare immediatamente questa anomalia, \u00e8 una garanzia che i controlli, i sistemi di sicurezza funzionano. Non so la ragione per cui si \u00e8 verificata la contaminazione, ma quello che conta \u00e8 che non \u00e8 uscita fuori dallo stabilimento e non c&#039;\u00e8 stato alcun impatto sul territorio&quot;. Lo dice all&#039;Adnkronos il professor Giuseppe Zollino docente di Tecnica ed Economia dell\u2019Energia e di Impianti Nucleari e responsabile energia e ambiente Azione. \u00a0&quot;Nel settore nucleare i controlli sono rigorosissimi. Ed \u00e8 giusto cos\u00ec, perch\u00e9 si vuole evitare di creare allarmi. E&#039; un paradosso, per\u00f2, che la notizia che immediatamente \u00e8 stata individuata l&#039;anomalia e questo non ha prodotto alcun effetto fuori da quell&#039;impianto venga usata al rovescio per alimentare le paure su tutta la filiera nucleare. Cosa dovrebbero fare, tacere di queste cose? Se non ci fosse il controllo tassativo di tutti, non a campione, questa cosa sarebbe potuta sfuggire. Quindi bene, le procedure funzionano. Gli incidenti capitano ovunque &#8211; sottolinea ancora Zollino &#8211; qualche mese fa ce ne fu uno in un impianto idroelettrico vicino a Bologna e l\u00ec gli effetti furono molto pi\u00f9 gravi, purtroppo. Non bisogna speculare mai su questo, solo interrogarsi se le procedure di sicurezza fossero attive e hanno funzionato, come in questo caso. Lo dimostrano i numeri, la filiera nucleare \u00e8 alla fine la pi\u00f9 sicura di tutte. Questa \u00e8 la cosa che dovrebbe emergere&quot;.\u00a0&quot;Il plutonio \u00e8 un elemento chimico tossico e radioattivo con una emivita superiore a 24mila anni. E&#039; chiaro che il suo nome incute paura nella popolazione e nei media perch\u00e9 \u00e8 percepito come un rischio per la salute. L&#039;Italia ha una lunga tradizione sul nucleare e sulla medicina nucleare e grandi competenze, le autorit\u00e0&quot; nel caso dell&#039;operatore del Centro ricerche &#039;Casaccia&#039; dell&#039;Enea che \u00e8 venuto a contatto con il plutonio &quot;hanno agito al meglio e non deve esserci allarme nella popolazione, visto che l&#039;operatore non \u00e8 in isolamento ed \u00e8 tornato a lavoro. In Italia la sicurezza nucleare \u00e8 alta&quot;, ha detto all&#039;Adnkronos Salute Alessandro Miani, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Ambientale (Sima).\u00a0&quot;Si pu\u00f2 entrare in contatto con il plutonio in maniera interna e esterna &#8211; avverte Miani &#8211; per inalazione, ingestione o contaminazione cutanea con una ferita aperta. Oggi sono gli operatori che lavorano con sostanze radioattive le categorie pi\u00f9 a rischio che devono rispettare una normativa specifica e devono essere garantiti lori tutti gli strumenti di protezione. Poi ci possono essere contaminazioni di tipo esterne attraverso la cute, i capelli o indumenti sporchi e qui si deve evitare che la sostanza radioattiva penetri. Quindi c&#039;\u00e8 la necessit\u00e0 di una decontaminazione e di un isolamento se necessario. Il limite di sicurezza per il contatto con sostanze radioattive \u00e8 di 20 mSv all&#039;anno (irradiazione esterna e incorporazione)&quot;. \u00a0Quali sono i rischi per l&#039;organismo? &quot;Nel caso si superi i limiti di dose per le persone professionalmente esposte a radiazioni, il plutonio come altre sostanze interagisce con il nostro Dna, porta a modifiche e mutazioni e quindi ad un rischio oncologico&quot;, conclude Miani. \u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A Casaccia &#039;&#039;non si \u00e8 trattato, come da alcuni erroneamente affermato, di un incidente nucleare, ma di un evento anomalo specifico avvenuto durante le fasi di esercizio dell&#039;attivit\u00e0 dell&#039;impianto&#039;&#039;. 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