{"id":1195,"date":"2024-10-17T00:23:15","date_gmt":"2024-10-17T00:23:15","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=1195"},"modified":"2024-10-17T00:23:15","modified_gmt":"2024-10-17T00:23:15","slug":"gaza-usa-ancora-in-pressing-su-israele-vogliamo-risposta-costruttiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=1195","title":{"rendered":"Gaza, Usa ancora in pressing su Israele: &#8220;Vogliamo risposta costruttiva&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Stati Uniti in pressing su Israele dopo l&#039;ultimatum sul rischio embargo alle armi lanciato in una lettera a firma dei dipartimenti Usa di Stato e Difesa. Nella missiva al governo israeliano, gli Stati Uniti chiedono cambiamenti della politica a Gaza entro un tempo fissato a 30 giorni per permettere l&#039;aumento del livello, ora bassissimo, di ingresso di aiuti. Pena lo stop degli aiuti militari americani destinati Tel Aviv. \u00a0&quot;Lo abbiamo fatto in passato, ha funzionato e quindi stiamo facendo questo per avere una risposta costruttiva da Israele&quot;. E&#039; quanto ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, rispondendo ad una domanda durante il briefing con la stampa. La portavoce ha ricordato che l&#039;amministrazione ha infatti inviato una lettera simile lo scorso aprile, ed in quell&#039;occasione ottenne appunto una risposta costruttiva dal governo israeliano. &quot;Abbiamo visto una diminuzione degli aiuti e vogliamo essere sicuri che la cosa venga affrontata e per questo \u00e8 partita la lettera&quot;, ha aggiunto Jean-Pierre. \u00a0Nella serata di ieri, quindi, l&#039;aggiornamento del portavoce del dipartimento di Stato americano Matthew Miller. &quot;Negli ultimi giorni &#8211; ha spiegato &#8211; abbiamo visto qualche miglioramento, abbiamo visto che Israele ha riaperto la strada dalla Giordania attraverso cui i militari giordani consegnano l&#039;assistenza umanitaria direttamente al nord di Gaza, 50 camion sono passati attraverso quella strada&quot;, ha riconosciuto il portavoce.\u00a0Miller ha quindi ricordato che &quot;in base alla legge americana sull&#039;assistenza umanitaria ci sono delle implicazioni per Israele, che sta facendo di tutto per assicurare che non sia ostacolata&quot;.\u00a0Secondo il portavoce, il governo israeliano &quot;ha anche preso misure per migliorare i magazzini e le strutture per le Nazioni Unite e le altre organizzazioni umanitarie, per alleggerire i loro oneri logistici nello stoccaggio e nella consegna degli aiuti&quot;. &quot;Questi sono passi iniziali&quot;, ha sottolineato Miller, ma &quot;vogliamo che arrivino pi\u00f9 camion, cibo e acqua e che i civili abbiano i beni di base per la loro vita quotidiana\u201d.\u00a0Se entro un mese, quindi dopo le elezioni presidenziali in America, Israele non faciliter\u00e0 l&#039;assistenza umanitaria a Gaza, potrebbe scattare l&#039;embargo sui trasferimenti di armi per la violazione delle norme Usa sull&#039;assistenza militare ai Paesi stranieri, scrivono il segretario di Stato, Antony Blinken, e il segretario della Difesa, Lloyd Austin, nella lettera indirizzata domenica scorsa ai ministri israeliani Yoav Gallant e Ron Dermer.\u00a0&quot;La mancata attuazione di queste misure potrebbe avere conseguenze sulla politica degli Stati Uniti&quot;, hanno scritto Blinken e Austin, esprimendo profonda preoccupazione per il &quot;deterioramento della situazione umanitaria a Gaza nelle ultime settimane&quot;. Dopo le promesse fatte a marzo dal governo Netanyahu, a settembre \u00e8 stato invece registrato l&#039;ingresso nella Striscia di meno aiuti.\u00a0Il portavoce del dipartimento di Stato Miller ha poi confermato marted\u00ec scorso l&#039;invio della lettera al governo di Tel Aviv: &quot;Stiamo chiarendo al governo israeliano che questi sono cambiamenti che devono essere fatti e diamo loro un periodo appropriato di tempo per farlo&quot;, ha detto Miller, sottolineando che si tratta di &quot;cambiamenti che devono fare per vedere il numero degli aiuti che entrano a Gaz tornare su dai livelli bassissimi che vediamo ora&quot;.\u00a0Miller ha poi respinto l&#039;idea che Washington &quot;mandi una lettera e chieda che questo debba succedere dal giorno alla notte&quot;, difendendo il fatto che alle autorit\u00e0 israeliane viene dato il tempo &quot;appropriato&quot; per fare i cambiamenti necessari perch\u00e9 si abbia &quot;un aumento drastico dell&#039;assistenza umanitaria&quot;.\u00a0Infine, il portavoce ha ricordato che la legge per gli aiuti militari all&#039;estero impone che l&#039;amministrazione garantisca che i Paesi che li ricevono non stiano conducendo azioni per impedire arbitrariamente l&#039;accesso ad aiuti umanitari statunitensi.\u00a0Nella lettera si chiede l&#039;accesso a Gaza di 350 camion al giorno da tutti e quattro i valichi e l&#039;apertura di un quinto, l&#039;attuazione di pause umanitarie in tutta la Striscia per consentire l&#039;azione umanitarie, almeno per i prossimo quattro mesi, consentire ai civili della zona umanitari di al-Mawasi di spostarsi verso l&#039;interno prima dell&#039;inverno. &quot;Per invertire la tendenza negativa, Israele deve, in conformit\u00e0 con le sue promesse, adottare misure concrete entro 30 giorni&quot;, hanno puntualizzato Blinken e Austin.\u00a0Il Dipartimento di stato e quello della difesa, per legge, &quot;devono valutare continuamente&quot; il rispetto, da parte di Israele, delle garanzie fatte all&#039;inizio dell&#039;anno che non limiter\u00e0 il flusso di aiuti. Per il momento tuttavia gli Stati Uniti continuano a fornire armi a Israele, incluso il prezioso sistema di difesa antimissile Thaad.\u00a0Gli Usa chiedono anche a Israele di aprire un nuovo canale di comunicazione per discutere degli incidenti contro i civili, con un primo appuntamento da tenersi alla fine del mese.\u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Stati Uniti in pressing su Israele dopo l&#039;ultimatum sul rischio embargo alle armi lanciato in una lettera a firma dei dipartimenti Usa di Stato e Difesa. 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