{"id":12436,"date":"2024-12-03T11:32:34","date_gmt":"2024-12-03T11:32:34","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=12436"},"modified":"2024-12-03T11:32:34","modified_gmt":"2024-12-03T11:32:34","slug":"lindagine-63-dei-post-online-su-cancro-al-polmone-riguarda-terapie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=12436","title":{"rendered":"L&#8217;indagine, 63% dei post online su cancro al polmone riguarda terapie"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Online, 6 utenti su 10 che parlano di tumore del polmone sono uomini, hanno fra i 25 e i 44 anni e sono soprattutto caregiver, familiari, in cerca di informazioni sul trattamento. Il 63% delle conversazioni riguarda infatti le terapie, le opzioni di cura e le aspettative di vita, seguite dal supporto psicologico, visto che il 31% delle discussioni in rete \u00e8 orientato proprio al sostegno emotivo. I dati emergono dall\u2019indagine di Bva Doxa \u2018Il tumore al polmone, tra bisogni di conoscenza e fake news\u2019, presentata oggi a Roma al Convegno nazionale \u2018Inventing for lung. Il contributo dell\u2019innovazione per il trattamento del tumore al polmone\u2019, promosso da Msd Italia. \u00a0Al Convegno \u00e8 stato presentato anche il report di Ihe &#8211; The Swedish Institute for Health Economics &#8211; sull\u2019accesso ai farmaci oncologici innovativi in Italia (Cancer Dashboard for Italy \u2013 Access to Cancer Medicines). Il nostro Paese ha un tasso di rimborsabilit\u00e0 delle nuove terapie anticancro pari all\u201983%, superiore alla media europea. Anche i tempi di accesso alle cure innovative, dopo l\u2019approvazione di Ema, Agenzie europea dei medicinali, sono migliori della media continentale (417 giorni rispetto a 559). Risultati a cui ha contribuito il Fondo per i farmaci innovativi, che rappresenta un modello in Europa. Resta, per\u00f2, il nodo delle risorse del Fondo inutilizzate ogni anno, che arrivano fino al 35%. Nel 2023 &#8211; si legge in una nota &#8211; a fronte di un budget di 1 miliardo e 200 milioni di euro, sono stati spesi \u2018solo\u2019 770 milioni. Per migliorare la gestione, gli esperti propongono, da un lato, di includere nel Fondo i farmaci a innovativit\u00e0 condizionata (finora non rimborsati dal Fondo) a condizioni simili a quelle dei trattamenti a innovativit\u00e0 piena, riassegnando ogni anno una parte delle risorse non utilizzate per finanziarli. In secondo luogo, chiedono di mantenere gli incentivi del Fondo affinch\u00e9 le aziende farmaceutiche concentrino le ricerche sull\u2019innovazione, valorizzando i benefici clinici delle nuove terapie.\u00a0\u201cL\u2019innovazione ha rivoluzionato la cura del cancro, anche di una neoplasia difficile da trattare come il carcinoma polmonare \u2013 spiega Silvia Novello, responsabile Oncologia medica all\u2019Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, ordinario di Oncologia medica all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino e Presidente Walce (Women Against Lung Cancer in Europe) &#8211; quando il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule avanzato era rappresentato dalla sola chemioterapia, la percentuale di pazienti vivi a 5 anni era intorno al 5%. Oggi, gli studi condotti con l\u2019immunoterapia nello stesso setting\u201d mostrano che si arriva \u201cal 30%. L\u2019indagine di Bva Doxa \u2013 continua &#8211; evidenzia come pazienti e caregiver manifestino esigenze complesse e diversificate che vanno oltre il trattamento del tumore del polmone, comprendendo il supporto psicologico, la gestione della vita quotidiana, la comunicazione con i clinici e i rapporti con i centri di cura. Anche la componente psicologica \u00e8 un bisogno fondamentale\u201d. \u00a0Cos\u00ec, il 13% delle discussioni riguarda l\u2019adattamento alla nuova realt\u00e0, bilanciando vita personale, lavoro e terapie e il 10% dei bisogni riguarda il dialogo con i clinici, mentre il 3% \u00e8 legato all\u2019esperienza con le strutture sanitarie. L\u2019informazione rappresenta la prima medicina, ma molti pazienti e caregiver non sono a conoscenza delle ultime innovazioni e potrebbero non sapere che esistono nuovi trattamenti o approcci in fase di studio, anche per le difficolt\u00e0 a comprendere termini tecnici. \u201cLe associazioni di pazienti sono i principali attori impegnati nel sensibilizzare la popolazione, colmando non solo un gap informativo ma anche un importante vuoto emotivo \u2013 rimarca Adriana Bonifacino, presidente Fondazione IncontraDonna &#8211; Come emerge dall\u2019indagine, i principali bisogni comunicativi sul tumore del polmone coperti dalle associazioni riguardano la corretta informazione e divulgazione di nuove scoperte scientifiche, farmaci ed esami diagnostici mirati (40%), la sensibilizzazione (25%), cio\u00e8 campagne rivolte a tutta la popolazione o a segmenti specifici su sintomi e fattori di rischio, il supporto emotivo (15%), l\u2019aiuto pratico (12%), cio\u00e8 indicazioni su servizi e agevolazioni per il paziente o consigli per migliorare la vita quotidiana e il benessere psico-fisico, e l\u2019advocacy (8%), ad esempio con la diffusione e il sostegno ad appelli per ridurre i fattori di rischio o in favore dei diritti dei pazienti\u201d. \u00a0Nel 2023, in Italia, sono stati stimati circa 44mila nuovi casi di tumore del polmone, il terzo pi\u00f9 frequente dopo quelli della mammella e del colon-retto. In due anni (ottobre 2022 \u2013 ottobre 2024), sono stati pubblicati 67.400 post in italiano sul carcinoma polmonare, con un milione di interazioni, like, commenti e share seguiti ai post originari. \u201cLa rete \u00e8 ricca di contenuti sulla malattia \u2013 commenta Annalisa Mandorino, segretaria generale Cittadinanzattiva &#8211; Come rivela l\u2019indagine di Bva Doxa, solo il 4% dei post afferisce a fake news rispetto, ad esempio, a circa il 15% nel tumore della mammella. Solo una forte alleanza tra gli attori coinvolti, cio\u00e8 pazienti, clinici, industria e media, pu\u00f2 costituire un argine contro le fake news\u201d.\u00a0A proposito dei risultati di uno studio condotto sul valore del Fondo per i farmaci innovativi, \u201cil sistema regolatorio italiano \u2013 sottolinea Anna Maria Mancuso, presidente Salute Donna Ovd e Coordinatrice del Gruppo \u2018La salute un bene da difendere, un diritto da promuovere\u2019 &#8211; ha caratteristiche uniche in Europa, perch\u00e9 dopo l\u2019approvazione di Aifa richiede la valutazione delle Commissioni locali per l\u2019inserimento dei nuovi farmaci nei Prontuari terapeutici regionali (Ptr): un passaggio ridondante rispetto alle approvazioni centrali di Ema e Aifa\u201d che \u201cdetermina ritardi nell\u2019accesso alle terapie. Il Fondo per i farmaci innovativi, istituito nel 2017 anche grazie all\u2019iniziativa delle associazioni dei pazienti, ha permesso di ridurre i tempi di latenza e una maggiore trasparenza e coerenza dei finanziamenti\u201d oltre a \u201cuna chiara focalizzazione del loro valore terapeutico. Va per\u00f2 considerato il mancato utilizzo completo delle risorse allocate, visto che circa il 35% ogni anno resta inutilizzato\u201d. \u00a0Aifa classifica i farmaci in 3 gruppi:\u2018innovativit\u00e0 piena, che dura 36 mesi; innovativit\u00e0 condizionata oppure non innovativi. Solo i primi 2 sono inclusi direttamente nei Ptr senza necessit\u00e0 di ulteriori valutazioni locali. Quelli a innovativit\u00e0 condizionata per\u00f2 non vengono rimborsati dal Fondo. Nel 2023, lo status di innovativit\u00e0 piena \u00e8 stato assegnato a 11 indicazioni, quella condizionata a 19. Il 60% di tutte le decisioni riguarda farmaci oncologici.\u00a0\u201cL\u2019aspettativa di una vita in buona salute \u00e8 collegata proporzionalmente alla disponibilit\u00e0 di soluzioni innovative \u2013 afferma Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata Msd Italia &#8211; Riconosciamo e apprezziamo l\u2019attenzione del Governo nel rivedere il meccanismo del Fondo per i farmaci innovativi, in particolare utilizzando parte delle risorse previste per l\u2019acquisto dei farmaci a innovativit\u00e0 condizionata. Tuttavia, \u00e8 essenziale garantire che l\u2019accesso alle cure innovative non sia limitato da vincoli temporali rigidi. Escludere dai benefici del Fondo le indicazioni terapeutiche per cui l\u2019istanza di negoziazione viene presentata oltre 6 anni dalla prima attribuzione dell\u2019innovativit\u00e0, rischia di compromettere i progressi raggiunti fino ad oggi. Chiediamo che questa misura venga rivista per assicurare che tutta l\u2019innovazione resti un\u2019opportunit\u00e0 concreta per coloro che ne hanno bisogno, soprattutto per le patologie pi\u00f9 gravi per le quali il fattore tempo \u00e8 determinante. La prospettiva di non poter accedere ai benefici concessi dal Fondo rappresenterebbe, inoltre, un sostanziale disincentivo per le aziende innovative a investire in ricerca clinica in Italia. Auspichiamo che questo limite temporale, che non si basa su alcuna evidenza scientifica, possa essere quantomeno esteso o completamente rimosso\u201d.\u00a0L\u2019Italia \u201c\u00e8 tra i primi paesi in Europa nell\u2019accesso ai farmaci oncologici innovativi &#8211; osserva Thomas Horfmacher, Research Director Ihe &#8211; grazie al ruolo decisivo del Fondo, il quale ha garantito un accesso equo e tempestivo ai trattamenti avanzati, ridotto le disparit\u00e0 nell\u2019accesso e incentivato le aziende farmaceutiche a investire ancora di pi\u00f9 in innovazione. Accogliamo con piacere la notizia che il Governo italiano intende includere nel Fondo i farmaci con innovativit\u00e0 condizionata, come raccomandato anche dal nostro studio, assicurandone di fatto la disponibilit\u00e0. \u00c8 tuttavia cruciale preservare gli incentivi che derivano dal Fondo lungo l\u2019intero ciclo di vita dei prodotti, cos\u00ec da promuovere la scoperta di nuove applicazioni cliniche e massimizzare l\u2019impatto terapeutico dei farmaci gi\u00e0 oggi disponibili\u201d.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Online, 6 utenti su 10 che parlano di tumore del polmone sono uomini, hanno fra i 25 e i 44 anni e sono soprattutto caregiver, familiari, in cerca di informazioni sul trattamento.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12437,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-12436","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12436"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12436\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12439,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12436\/revisions\/12439"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12437"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}