{"id":12556,"date":"2024-12-03T15:17:00","date_gmt":"2024-12-03T15:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=12556"},"modified":"2024-12-03T15:17:00","modified_gmt":"2024-12-03T15:17:00","slug":"ricerca-parkinson-con-eeg-potenziato-nuova-mappa-del-cervello-e-speranza-di-cure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=12556","title":{"rendered":"Ricerca, Parkinson: con Eeg potenziato nuova mappa del cervello e speranza di cure"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non tutti i pazienti affetti da malattia di Parkinson sono uguali. Alcune caratteristiche individuali, come la presenza o meno di gravi disturbi del sonno, corrispondono a differenti attivit\u00e0 cerebrali e possono essere individuati con largo anticipo grazie a un metodo non invasivo, un elettroencefalogramma (Eeg) potenziato, che fornisce una nuova mappa del cervello. Sono i risultati dell&#039;ultimo di una serie di lavori realizzati sulla malattia dal Laboratorio di Neurofisiologia clinica diretto da Alessandro Stefani, professore associato di Neurologia e responsabile dell&#039;Uos Dipartimentale della Malattia del Parkinson del Policlinico Tor Verga, Roma. Lo studio, pubblicato sulla rivista &#039;Movement Disorders&#039; con il titolo &#039;Cortical functional connectivity changes in the body-first and brain-first subtypes of Parkinson&#039;s Disease&#039;, \u00e8 stato realizzato in collaborazione con il Centro di Neuroscienze dell&#039;Universit\u00e0 di Padova, in particolare con Angelo Antonini e Andrea Guerra.\u00a0&quot;Le nostre registrazioni non invasive &#8211; spiega Stefani &#8211; ci dicono che il cambiamento&quot; di alcune &quot;connessioni cerebrali \u00e8 in relazione al danno, permettendoci di distinguere un malato da uno sano sin dalle primissime fasi di malattia. Un esame clinico cos\u00ec veloce sar\u00e0 molto utile per fare test affidabili con terapie nuove e, si spera, protettive. Inoltre, questo lavoro sa riconoscere come malati in apparenza simili, invece, nascondano indizi di deficit cognitivo o psicologico differenti. In pratica, possiamo ipotizzare, con segnali elettrici, il tragitto, il decorso stesso della patologia; e quasi immaginare se sar\u00e0 benigna o accelerata&quot;. \u00a0Il gruppo di ricerca, guidato dal neurologo Matteo Conti &#8211; spiega una nota &#8211; ha adottato un approccio all&#039;avanguardia basato sull&#039;elettroencefalogramma, un metodo classico largamente utilizzato in clinica, ma potenziato dall&#039;impiego di un elevato numero di elettrodi (Eeg ad alta densit\u00e0). Questo sistema consente di analizzare la comunicazione tra diverse aree del cervello, ad esempio quelle deputate alla gestione delle emozioni e quelle responsabili della coordinazione e velocit\u00e0 del movimento. Si tratta di una procedura non invasiva e di breve durata, che consente di ricostruire l&#039;attivit\u00e0 delle singole aree cerebrali, anche grazie all&#039;ausilio dei dati delle risonanze magnetiche individuali. Il risultato \u00e8 una sorta di mappa dettagliata delle connessioni cerebrali, ricca di informazioni preziose, potenzialmente utili per orientare terapie innovative o per formulare ipotesi sulla prognosi.\u00a0Il Parkinson, malattia per la quale il 30 novembre si \u00e8 celebrata la Giornata nazionale, attende ancora cure davvero risolutive, ma ogni nuova scoperta ci avvicina a una conoscenza pi\u00f9 profonda dei meccanismi della malattia. \u00a0Dalle ricerche del team di Roma Tor Vergata si \u00e8 compreso come nella patologia non ci sia quindi soltanto una perdita irreversibile in specifiche aree del cervello, ma anche un&#039;alterazione del funzionamento dei circuiti neurali e delle loro connessioni. Questi aspetti, influenzabili dagli stili di vita e dalle terapie farmacologiche e non solo, aprono la strada a nuove opportunit\u00e0 per migliorare la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non tutti i pazienti affetti da malattia di Parkinson sono uguali. 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