{"id":13208,"date":"2024-12-05T17:54:00","date_gmt":"2024-12-05T17:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=13208"},"modified":"2024-12-05T17:54:00","modified_gmt":"2024-12-05T17:54:00","slug":"trapianti-cuore-artificiale-in-attesa-di-organo-donato-da-ponte-a-speranza-definitiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=13208","title":{"rendered":"Trapianti, cuore artificiale in attesa di organo donato: da ponte a speranza definitiva"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le lunghe attese per un trapianto di cuore potrebbero diventare meno gravose e sfinenti per i pazienti con insufficienza cardiaca terminale, costretti a ospedalizzazioni continue e prolungate, esposti a complicanze e ad un elevato rischio di morte. Il cambio di scenario \u00e8 vicino grazie al cuore artificiale, indicato al momento come &#039;ponte&#039; per i pazienti, in attesa di trovare un organo compatibile. Grazie a tecnologie in continua evoluzione, si aprono nuovi scenari con la prospettiva di ribaltare il paradigma di cura con cui fino ad oggi cardiologi e cardiochirurghi hanno gestito l\u2019insufficienza cardiaca nelle fasi terminali. Questa patologia, in costante aumento, riguarda 64 milioni di persone nel mondo, con una mortalit\u00e0 altissima che varia a cinque anni tra il 50% e il 75%. In Italia l\u2019insufficienza cardiaca \u00e8 responsabile di oltre 200.000 ricoveri l&#039;anno con un tasso di mortalit\u00e0 attestata al 50% entro due anni. \u00a0Il gold standard riconosciuto per l\u2019insufficienza cardiaca nelle fasi terminali resta il trapianto di cuore, sul quale per\u00f2 pesa un grande limite  a livello mondiale: il reperimento di organo da donatore. La discrepanza tra domanda e offerta \u00e8 incolmabile: 6.000 trapianti di cuore all\u2019anno coprono appena il 10% del fabbisogno totale. In Italia, dove i trapianti cardiaci vengono effettuati all&#039;interno della rete di 16 Centri cardiochirurgici altamente specializzati di cui 2 pediatrici, nel 2023 sono stati eseguiti 370 trapianti di cuore ma, secondo le stime, il numero di procedure soddisfa appena met\u00e0 del fabbisogno complessivo di cuore nel nostro Paese. Le liste d\u2019attesa al 2023 contavano 668 pazienti. I tempi medi di attesa per un trapianto di cuore sono di 3,7 anni nelle liste standard. Il numero limitato di donatori e le controindicazioni al trapianto per alcune categorie di pazienti hanno creato le condizioni per lo sviluppo di sistemi di assistenza meccanica sempre pi\u00f9 avanzate e raffinate, che guadagnano spazio perch\u00e9 riescono a traghettare verso il trapianto tutti quei pazienti le cui condizioni cliniche non permettono l\u2019attesa di un nuovo cuore. \u00a0La peculiarit\u00e0 del cuore artificiale totale (Tah): fisiologico, altamente emocompatibile, pulsatile e autoregolato, frutto dell\u2019esperienza di Carmat, MedTech francese nata per creare un\u2019alternativa valida per i pazienti in attesa del trapianto cardiaco. Il cuore artificiale totale \u00e8 disponibile nel mercato europeo con l\u2019indicazione di &#039;ponte verso il trapianto&#039; (Btt, bridge to transplant) per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca biventricolare terminale che non hanno pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di trarre benefici da una terapia medica o da un sistema di supporto meccanico al circolo, come il Vad (ventricular assist device), che assiste solo la parte sinistra del cuore, a condizione che la funzione del ventricolo destro sia normale. Secondo alcuni esperti, il cuore artificiale potrebbe avere le potenzialit\u00e0 di trasformare il settore maniera radicale. Ma le aspettative vanno ben oltre, con un obiettivo strategico: il graduale passaggio dal &#039;bridge to transplant&#039; alla &#039;destination therapy&#039;, una terapia definitiva al trapianto di cuore, senza dover ricorrere ad un successivo trapianto di cuore. \u00a0&quot;Il concetto di &#039;bridge to transplantation&#039; si riferisce ad un sistema meccanico impiantato temporaneamente in un paziente in lista di attesa per il trapianto di cuore, quando la sola terapia medica non \u00e8 in grado di mantenere condizioni di stabilit\u00e0&quot;, afferma Claudio Francesco Russo, direttore cardiochirurgia e trapianto di cuore, azienda socio sanitaria territoriale grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano. Proprio per evitare il rischio di depauperamento di tutte le risorse dell\u2019organismo in conseguenza dell\u2019insufficienza cardiaca, \u00e8 giusto ricorrere a questi sistemi di supporto meccanico al circolo, comunque definiti, che ci permettono di stabilizzare le condizioni del paziente, mantenergli la qualit\u00e0 di vita, mantenergli la funzione degli organi periferici, mantenere la sua condizione di riserva dell\u2019organismo e affrontare nelle migliori condizioni un intervento di trapianto di cuore&quot;. \u00a0Ci sono inoltre condizioni in cui il trapianto non pu\u00f2 essere effettuato: pazienti che presentano problematiche diverse, ad esempio l\u2019et\u00e0 avanzata o condizioni associate che controindicano la terapia immunosoppressiva. In tutti questi pazienti l\u2019impianto del sistema meccanico, si presenta come alternativa definitiva al trapianto di cuore, cio\u00e8 la &#039;destination therapy&#039;. &quot;In un terzo scenario \u2013 aggiunge Russo \u2013 il supporto meccanico al circolo pu\u00f2 essere utilizzato come ponte alla candidabilit\u00e0, nel caso di un paziente con controindicazioni temporanee al trapianto di cuore, ad esempio soggetti giovani con storia di neoplasia non ancora clinicamente risolta, o soggetti con elevate pressioni nel circolo polmonare non permissive del trapianto stesso. In questi casi possiamo impiantare la macchina fino alla risoluzione delle controindicazioni al trapianto stesso&quot;. \u00a0&quot;Vi \u00e8, infine, un quarto scenario: l\u2019impianto di supporto meccanico al circolo, Vad, come &#039;bridge to recovery&#039;, per quelle condizioni su base infettivo-infiammatoria (miocarditi, tossicit\u00e0) che possono provocare un deficit temporaneo della funzione cardiaca potenzialmente reversibile. In questo caso, se il paziente \u00e8 in condizione di gravissimo scompenso cardiaco o di shock cardiogeno intrattabile possono essere impiantati questi sistemi meccanici che, una volta recuperata la funzione cardiaca, possono essere rimossi&quot;. Il cuore artificiale totale sostituisce integralmente il cuore nativo e supporta temporaneamente il circolo. L\u2019impianto del sistema stabilizza le condizioni cliniche del paziente, trasformando un\u2019urgenza in una condizione gestibile anche a casa e con una migliore qualit\u00e0 della vita. \u00a0L\u2019innovativit\u00e0 del cuore artificiale totale \u00e8 caratterizzato da emocompatibilit\u00e0 (tutte le superfici di contatto con il sangue sono rivestite da materiali biologici con riduzione del rischio tromboembolico e conseguente impiego di terapia anticoagulante a dosi minime); autoregolazione (il sistema adatta la pressione arteriosa e il volume di sangue a seconda delle esigenze fisiologiche del paziente); pulsatilit\u00e0 (i profili di pressione e flusso sanguigno mimano quelli del cuore nativo e vengono riprodotte sistole e diastole); compatibilit\u00e0 anatomica (il cuore artificiale totale si adatta perfettamente all\u2019anatomia del torace umano). Le prime evidenze dello studio Pivot europeo promosso da Carmat mostrano il buon recupero dei pazienti dopo l\u2019impianto e il miglioramento delle condizioni di salute, dato importante che permette di affrontare al meglio il successivo trapianto di cuore.\u00a0 In Francia \u00e8 in corso Eficas, uno studio prospettico che ha l\u2019obiettivo di arruolare 52 pazienti in 10 Centri cardiologici, per raccogliere ulteriori dati aggiuntivi su sicurezza ed efficacia, end point primario: la sopravvivenza post-impianto di almeno 6 mesi senza eventi gravi o la riuscita del trapianto entro i 6 mesi. Tah \u00e8 stato impiantato in decine di pazienti nel mondo, compresi 4 in Italia (ospedale Monaldi di Napoli, ospedale Niguarda di Milano, ospedale San Camillo di Roma). Il sistema di supporto meccanico biventricolare al circolo comporta un triplo vantaggio: i pazienti vengono stabilizzati e guadagnano tempo, i clinici sono i protagonisti di un cambiamento epocale nel paradigma di cura dell\u2019insufficienza cardiaca terminale e il Sistema Sanitario \u2013 a fronte di una riduzione dei ricoveri, ricorrenti e prolungati, dei pazienti in condizioni critiche in attesa di trapianto \u2013 risparmia sui costi.\u00a0Restano tuttavia alcuni ostacoli, soprattutto di tipo culturale, che rallentano il routinario ricorso al cuore artificiale totale nella pratica clinica. Da un lato, il cuore resta ancora l\u2019opzione elettiva per i Centri autorizzati al trapianto; dall\u2019altro, la comunit\u00e0 medica (cardiologi ospedalieri e medici del territorio) non riceve un\u2019adeguata informazione sulle tecnologie avanzate come il cuore artificiale. Scarsa \u00e8 la conoscenza anche nell\u2019opinione pubblica e tra gli stessi pazienti che, nella condizione di poter scegliere, appaiono pi\u00f9 propensi a ricevere un cuore biologico. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le lunghe attese per un trapianto di cuore potrebbero diventare meno gravose e sfinenti per i pazienti con insufficienza cardiaca terminale, costretti a ospedalizzazioni continue e prolungate, esposti a complicanze e ad&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13209,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-13208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13208"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13232,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13208\/revisions\/13232"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}