{"id":1423,"date":"2024-10-17T17:06:47","date_gmt":"2024-10-17T17:06:47","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=1423"},"modified":"2024-10-17T17:06:47","modified_gmt":"2024-10-17T17:06:47","slug":"fiocco-rosa-o-azzurro-perche-alcune-coppie-fanno-solo-figlie-femmine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=1423","title":{"rendered":"Fiocco rosa o azzurro? Perch\u00e9 alcune coppie fanno solo figlie femmine"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Fiocco rosa o azzurro? E&#039; la domanda di rito a cui una famiglia in attesa di un beb\u00e8 difficilmente riesce a sottrarsi. In realt\u00e0, a livello statistico generale, nel mondo ogni anno nascono pi\u00f9 o meno lo stesso numero di maschi e di femmine, premettono gli esperti. Ma nella lotteria dei sessi ci sono coppie che vivono ripetuti &#039;d\u00e9j\u00e0 vu&#039;, come se tirando i dadi ottenessero sempre lo stesso risultato. Risultato: c&#039;\u00e8 chi arriva ad avere 4 o pi\u00f9 figlie femmine e nessun maschio, e altri che invece &#039;collezionano&#039; solo figli maschi e niente femmine. \u00a0Proprio pensando a questi casi, un team di scienziati si \u00e8 chiesto: questo rapporto distorto tra i sessi pu\u00f2 essere il risultato dei geni dei genitori? La riposta potrebbe essere s\u00ec. In uno studio pubblicato sulla rivista &#039;Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences&#039;, l&#039;esperto di genetica evoluzionistica dell&#039;Universit\u00e0 del Michigan Jianzhi Zhang e lo studente di dottorato Siliang Song spiegano di aver rilevato una variante genetica umana che potrebbe avere proprio questo effetto, cio\u00e8 influenzare il rapporto tra i sessi dei beb\u00e8. In particolare in una direzione: chi ne \u00e8 portatore avrebbe chance aumentate di far venire al mondo una bimba.\u00a0Gli autori della ricerca hanno scoperto anche che nelle popolazioni umane potrebbero esistere molte varianti genetiche nascoste che in qualche modo incidono su questo aspetto del rapporto tra i sessi dei neonati. Per condurre lo studio Zhang e Song hanno consultato la Uk Biobank, maxi database biomedico che contiene informazioni genetiche e fenotipiche di circa 500mila britannici. Gli esperti si sono infatti resi conto che, per rilevare l&#039;influenza genetica sul rapporto tra i sessi, avrebbero avuto bisogno di un campione molto pi\u00f9 ampio rispetto a tutti gli studi precedenti. Analizzando i dati, hanno identificato un singolo cambiamento di nucleotide, denominato rs144724107, che \u00e8 associato a un aumento del 10% della probabilit\u00e0 di dare alla luce una bambina rispetto a un bambino. \u00a0Ma \u00e8 una variante molto rara: solo lo 0,5% circa, tra i partecipanti alla Uk Biobank, ne \u00e8 portatore. Questo cambiamento di nucleotide \u00e8 localizzato vicino a un gene che si chiama Adamts14 e fa parte della famiglia di geni Adamts, nota per essere coinvolta nella spermatogenesi e nella fecondazione. I ricercatori precisano per\u00f2 che la loro scoperta non \u00e8 stata ancora confermata in altri campioni. &quot;Si studia da decenni la base genetica del rapporto tra i sessi&quot;, evidenzia Zhang, professore di ecologia e biologia evolutiva, &quot;ma non \u00e8 stata trovata alcuna prova inequivocabile di una variazione che alteri questo rapporto nell&#039;uomo&quot;, scostandolo &quot;da un rapporto di circa 50:50&quot;. Proprio per l&#039;assenza di prove, alcuni scienziati hanno prospettato che il rapporto tra i sessi negli esseri umani non sia soggetto a mutazioni.\u00a0&quot;Ma questo scenario sembra improbabile &#8211; ragiona Zhang &#8211; perch\u00e9 quasi tutte le caratteristiche umane sono soggette a mutazione e variazione genetica. Noi pensiamo invece che la variazione genetica del rapporto tra i sessi sia troppo difficile da rilevare&quot; semplicemente &quot;perch\u00e9 il rapporto tra i sessi non viene misurato con precisione&quot;. Ogni persona ha in genere un numero molto piccolo di figli, il che pu\u00f2 portare a grandi errori nella stima del vero rapporto tra i sessi dei figli di una persona. Ad esempio, se una coppia ha un solo figlio, il rapporto tra i sessi stimato sarebbe zero (se \u00e8 una femmina) o 1 (se \u00e8 un maschio), anche se il vero rapporto tra i sessi \u00e8 0,5. \u00a0Nel loro lavoro di indagine, i ricercatori hanno anche identificato 2 geni, denominati Rlf e Kif20b, che potrebbero influenzare il rapporto tra i sessi. I risultati dello studio sono in linea con una teoria della biologia evolutiva chiamata &#039;principio di Fisher&#039;, secondo cui la selezione naturale favorisce la variante genetica che aumenta le nascite del sesso raro. Dunque se in una popolazione nascono meno maschi, la selezione naturale favorisce le varianti genetiche che aumentano il numero di maschi, e viceversa. Cos\u00ec si produce un rapporto pi\u00f9 o meno uniforme nella popolazione. &quot;Perch\u00e9 questo principio funzioni, devono esserci mutazioni che influenzano il rapporto tra i sessi&quot;, osserva Zhang. &quot;Il nostro studio dimostra che, in effetti, i dati umani sono coerenti con il principio di Fisher&quot;.\u00a0Zhang e Song affermano che, nonostante si siano concentrati sul rapporto tra i sessi negli esseri umani, le loro scoperte trovano applicazioni pratiche anche nell&#039;allevamento di animali, campo in cui un sesso, per lo pi\u00f9 femminile, ha spesso valori economici sostanzialmente maggiori dell&#039;altro (le galline per la produzione di uova, le mucche per la produzione di latte). &quot;Trovare varianti genetiche negli animali da fattoria con effetti tanto grandi quanto quelli calcolati per la variante umana rs144724107 porterebbe probabilmente enormi profitti e contribuirebbe al benessere degli animali&quot;, prospetta Zhang. \u00a0La ricerca \u00e8 stata sponsorizzata dagli statunitensi National Institutes of Health (Nih). Ora gli autori sperano di verificare le loro scoperte in altri campioni. Un compito non facile, chiosa Zhang, per via delle grandi dimensioni del campione richiesto e della rarit\u00e0 della variante genetica identificata. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Fiocco rosa o azzurro? E&#039; la domanda di rito a cui una famiglia in attesa di un beb\u00e8 difficilmente riesce a sottrarsi. 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