{"id":14374,"date":"2024-12-11T00:03:08","date_gmt":"2024-12-11T00:03:08","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=14374"},"modified":"2024-12-11T00:03:08","modified_gmt":"2024-12-11T00:03:08","slug":"esplosione-calenzano-5-morti-parte-indagine-per-omicidio-colposo-e-lesioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=14374","title":{"rendered":"Esplosione Calenzano, 5 morti. Parte indagine per omicidio colposo e lesioni"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Omicidio colposo plurimo, lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e disastro colposo: sono i reati ipotizzati dalla Procura di Prato con l&#039;apertura del fascicolo di indagine sull&#039;esplosione avvenuta nella mattinata di luned\u00ec 9 dicembre nell&#039;area di carico del deposito di carburanti Eni di Calenzano (Firenze).\u00a0Il procuratore Luca Tescaroli, che dirige le indagini, ha nominato tre medici legali che dovranno effettuare l&#039;autopsia sulle salme delle cinque vittime (tre corpi sono stati recuperati sotto le macerie ieri mattina). Gli operai deceduti hanno tutti un nome e cognome ma solo uno \u00e8 stato identificato ufficialmente: si tratta dell&#039;autotrasportatore 51enne Vincenzo Martinelli, originario di Napoli ma da anni residente a Prato. \u00a0Per le altre quattro vittime, anche loro autotrasportatori, l&#039;identificazione appare al momento pi\u00f9 complessa: Carmelo Corso, 57 anni, nato a Catania e anch&#039;egli residente a Prato; Gerardo Pepe, 46 anni, nato in Germania da genitori italiani; Franco Cirielli, 46 anni, originario di Matera; Davide Baronti, 49 anni, nato ad Angera, provincia di Varese, ma cresciuto a Livorno, residente a Bientina, in provincia di Pisa. Saranno l&#039;autopsia e gli esami del Dna a rendere chiara l&#039;identificazione delle salme. \u00a0Tutti e cinque gli operai morti erano alla guida di autocisterne e si trovavano nell&#039;area della pensilina di carico ed erano stati registrati come &quot;visitatori&quot; dai dipendenti del sito, che poi hanno girato la lista ai carabinieri del comando provinciale di Firenze sotto il coordinamento del procuratore Tescaroli. Il magistrato ha nominato anche due consulenti per rispondere ai quesiti che ruotano attorno all&#039;innesco e alle procedure di sicurezza del deposito Eni: sono due esperti in esplosivo, Roberto Vassale e Renzo Cabrino, che hanno tra l&#039;altro gi\u00e0 lavorato come periti nella strage di Capaci, inchiesta di cui si \u00e8 occupato Tescaroli quando era pubblico ministero a Caltanissetta.\u00a0Sulle indiscrezioni circa il corso delle indagini della Procura, Eni, con un comunicato, ha spiegato che in merito &quot;alle molteplici ipotesi della prima ora che stanno emergendo&quot; sulla dinamica e sulle cause dell&#039;incidente l&#039;Azienda sta &quot;collaborando strettamente con l&#039;autorit\u00e0 giudiziaria per individuare quanto prima, in modo rigoroso tramite le opportune e approfondite verifiche tecniche, le cause reali dell&#039;esplosione, delle quali \u00e8 assolutamente prematuro ipotizzare la natura&quot;. &quot;Ogni informazione di dettaglio sar\u00e0 messa a disposizione da Eni alle autorit\u00e0 giudiziarie che stanno conducendo le indagini, anche a salvaguardia del segreto investigativo&quot;, precisa la nota che rinnova &quot;la propria vicinanza alle famiglie delle persone decedute e alle persone ferite o comunque coinvolte&quot;.\u00a0La Procura segue anche il fronte delle lesioni provocate dall&#039;esplosione. Sono tre le persone ferite ancora ricoverate: un operaio all&#039;ospedale di Careggi a Firenze e due operai all&#039;ospedale Cisanello a Pisa, considerati in gravi condizioni per le ustioni riportate. I presidi ospedalieri della zona (Careggi, Prato, Torregalli, Santissima Annunziata di Ponte a Niccheri e Empoli) hanno prestato soccorso nella giornata di luned\u00ec 9 dicembre ad altri 24 feriti, gi\u00e0 tutti dimessi, 16 dei quali si sono presentati autonomamente. \u00a0Un omaggio alle cinque vittime oltre a un pensiero di vicinanza ai feriti e ai familiari \u00e8 previsto per oggi, 11 dicembre, alle ore 10. Il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani, sar\u00e0 presente per una commemorazione in via Erbosa, dove si trova il deposito Eni, insieme al presidente del Consiglio regionale toscano, Antonio Mazzeo, e ai capigruppo dell&#039;Assemblea regionale, che hanno ricordato ieri in Aula la tragedia avvenuta a Calenzano. Il sindaco ha esteso il lutto cittadino anche a oggi, invitando tutta la popolazione a osservare alle ore 10 un minuto di silenzio. E sempre oggi ci sar\u00e0 il lutto regionale proclamato dal presidente della Toscana, Eugenio Giani. \u00a0&quot;La comunit\u00e0 di Calenzano &#8211; ha dichiarato ieri il sindaco Carovani &#8211; \u00e8 addolorata e colpita fortemente da questa tragedia. Adesso \u00e8 il momento del lutto e domani mattina saremo presenti al deposito per rendere omaggio alle vittime. Ringraziamo nuovamente i vigili del fuoco, i soccorritori e le forze dell\u2019ordine. Come Amministrazione comunale di Calenzano porremo alle Istituzioni la questione se la presenza di questo impianto sia ancora compatibile in un contesto urbanistico delicato come il nostro&quot;. Per il sindaco Carovani &quot;bisogna ripensare l&#039;insediamento Eni: proprio questa vicenda ha dimostrato che la situazione pu\u00f2 innescare incidenti che probabilmente sono stati contenuti grazie all&#039;intervento tempestivo dei vigili del fuoco. Non so se potr\u00e0 essere risolto nei termini della chiusura&quot;. Anche il presidente Giani ha definito &quot;questo luogo inappropriato&quot; per un deposito di carburanti. \u00a0Sempre per oggi, mercoled\u00ec 11 dicembre, Cgil Firenze, Cisl Firenze Prato e Uil di Firenze hanno proclamato uno sciopero generale provinciale per le ultime quattro ore del turno. Verr\u00e0 organizzato un presidio-manifestazione in piazza Vittorio Veneto a Calenzano alle ore 14:30, nel quale interverranno le tre confederazioni sindacali, le lavoratrici e i lavoratori dei settori coinvolti. &quot;Quello che \u00e8 successo \u00e8 inaccettabile. Cinque persone sono uscite di casa per andare a lavorare e non torneranno mai. Altre sono ferite gravemente. Senza sicurezza non c\u2019\u00e8 lavoro, non c\u2019\u00e8 dignit\u00e0, non c\u2019\u00e8 vita!&quot;, affermano i tre sindacati in un comunicato congiunto.\u00a0Emanuele Prisco, sottosegretario all&#039;Interno con delega ai vigili del fuoco, ieri ha fatto un sopralluogo a Calenzano. &quot;Esprimiamo vicinanza alle famiglie delle vittime e alle persone ferite e il ringraziamento ai vigili del fuoco e ai soccorritori impegnati nelle ricerche &#8211; ha detto &#8211; che con il loro lavoro hanno permesso di mettere in sicurezza in poco tempo l&#039;area&quot; evitando &quot;risvolti ben peggiori&quot;.\u00a0&quot;Saranno gli inquirenti a valutare se tutte le norme sono state rispettate o meno &#8211; ha sottolineato Prisco &#8211; Certo \u00e8 che su questo tipo di stabilimenti vi \u00e8 un monitoraggio e sono richieste delle precauzioni molto alte; poi non \u00e8 mai abbastanza, perch\u00e9 quando capita una tragedia vuol dire che qualcosa non ha funzionato ma saranno gli organi inquirenti a stabilire se qualcosa non ha funzionato o se \u00e8 stata solo una fatalit\u00e0&quot;. Prisco ha poi ricordato che ora c&#039;\u00e8 bisogno del &quot;rispetto per i morti, di chi non c&#039;\u00e8 pi\u00f9: \u00e8 il momento del silenzio pi\u00f9 che delle facili dichiarazioni&quot;. \u00a0&quot;Le istituzioni possono e devono richiedere di adottare tutte le cautele possibili e controllare che queste cautele siano prontamente adottate &#8211; ha spiegato il sottosegretario &#8211; L&#039;obiettivo \u00e8 quello di diminuire il rischio nei luoghi di lavoro, come in tutte le altre condizioni di vita della nostra societ\u00e0&quot;. Ai giornalisti che chiedevano se adesso si riaprir\u00e0 di nuovo il dibattito politico per l&#039;introduzione del reato di omicidio sul lavoro, Prisco ha risposto: &quot;Io questo non lo so, non sta a me stabilire quali siano i reati, tocca al Parlamento decidere se introdurre un nuovo tipo di reato. Bisogna lavorare sempre sul livello di precauzione, sul livello di prevenzione e sulla costruzione di condizioni per cui chi si alza al mattino per andare a lavorare possa farlo in sicurezza e poi tornare a casa la sera. Bisogna garantire il pi\u00f9 possibile luoghi di lavoro sicuri, lavorando sulla prevenzione e non solo sulla repressione&quot;. \u00a0Notizie pi\u00f9 rassicuranti giungono sul fronte ambientale: l&#039;esplosione di idrocarburi non ha provocato un significativo danno. &quot;Grazie alla limitata durata dell&#039;evento, si stima che la nube si sia dispersa in quota in tempi relativamente brevi e di conseguenza le concentrazioni in aria a livello del suolo sono state ritenute trascurabili. Per tali motivi non si \u00e8 ravvisata la necessit\u00e0 di prelievo di campioni al suolo&quot;, ha fatto sapere Arpat.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Omicidio colposo plurimo, lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e disastro colposo: sono i reati ipotizzati dalla Procura di Prato con l&#039;apertura del fascicolo di indagine sull&#039;esplosione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14375,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-14374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14374"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14378,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14374\/revisions\/14378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}