{"id":14993,"date":"2024-12-12T18:43:00","date_gmt":"2024-12-12T18:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=14993"},"modified":"2024-12-12T18:43:00","modified_gmt":"2024-12-12T18:43:00","slug":"cibo2050-viaggio-nel-futuro-del-cibo-e-della-nutrizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=14993","title":{"rendered":"&#8216;Cibo2050&#8217;, viaggio nel futuro del cibo e della nutrizione"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Cosa mangeremo nel 2050? Nella nostra alimentazione si faranno sempre pi\u00f9 spazio prodotti semplici, con un\u2019attenzione preponderante verso una dieta pi\u00f9 sostenibile, anche Plant Based, ma pur sempre mediterranea. E&#039; una delle evidenze emerse dall&#039;eBook Cibo2050 dell&#039;Osservatorio Cirfood District, un team di professionisti, coadiuvato da importanti Istituti di ricerca, nato per poter ascoltare e osservare i cambiamenti e i nuovi bisogni di consumatrici e consumatori. \u00a0Redatto grazie alla collaborazione di 15 esperte ed esperti appartenenti a diversi campi di ricerca tra cui scienza, innovazione, medicina, mondo accademico e food, la pubblicazione analizza i possibili scenari futuri del cibo. Partendo dall\u2019assunto che i temi legati a demografia, tecnologia, salute e sostenibilit\u00e0 influenzano e continueranno ad influenzare sempre pi\u00f9 le dinamiche legate alla nutrizione, con una prospettiva che guarda al 2050, il saggio esplora i principali fattori di trasformazione del settore e indaga le direzioni che daranno forma all\u2019alimentazione di domani, per fare luce su come potrebbero cambiare i sistemi di produzione e consumo, su come evolver\u00e0 il dialogo tra l\u2019uomo, il cibo, il pianeta e la tecnologia, per conoscere i cibi o i prodotti che diventeranno di uso comune o che potrebbero addirittura non essere pi\u00f9 disponibili sul mercato. \u00a0\u201cCome impresa che ogni anno serve oltre 100 milioni di pasti, abbiamo la responsabilit\u00e0 di comprendere i cambiamenti della societ\u00e0 e di rispondere ai nuovi bisogni di consumatrici e consumatori, soprattutto in uno scenario complesso e fortemente influenzato da mutamenti climatici, demografici e tecnologici che modificano in modo repentino il contesto in cui viviamo &#8211; afferma Daniela Fabbi, direttore Comunicazione e Marketing di Cirfood &#8211; Cibo2050, grazie ai contributi di 15 autorevoli voci, evidenzia i possibili scenari futuri del cibo e le sfide che tutto il sistema deve cogliere per garantire, a livello globale, un accesso equo e sostenibile al cibo. Il legame tra clima, nutrizione e salute \u00e8 evidente e da Cibo2050 emerge come questa connessione debba guidare le scelte future di imprese, istituzioni e di tutta la societ\u00e0, nel suo complesso\u201d. \u00a0Cosa mangeremo nel 2050? Dalla pubblicazione emerge una coerenza di visioni in merito alle direzioni che prender\u00e0 il cibo nei prossimi decenni, evidenziando il ruolo cruciale che avr\u00e0 l\u2019educazione alimentare per le scelte di consumatrici e consumatori. Nella nostra alimentazione si faranno sempre pi\u00f9 spazio prodotti semplici, con un\u2019attenzione preponderante verso una dieta pi\u00f9 sostenibile, anche Plant Based, ma pur sempre mediterranea: si andr\u00e0 incontro a piatti a base vegetale e proteine alternative, legumi o novel food come alghe, piante che, in modo bilanciato, concorreranno ad implementare abitudini di consumo sane e a impatto positivo sull\u2019ambiente e la salute delle persone. Inoltre, grazie alle numerose innovazioni tecnologiche (dalla fermentazione di precisione alla nutraceutica, fino alla nutrigenomica), sar\u00e0 possibile creare alimenti con determinate caratteristiche, personalizzati e quindi pi\u00f9 funzionali al nostro benessere e pi\u00f9 idonei ai fabbisogni di ciascuna persona. Proprio il benessere sar\u00e0 l\u2019elemento verso cui si muover\u00e0 l\u2019alimentazione grazie all\u2019approccio &#039;Food as Medicine&#039;, che vede nel cibo una fonte di salute e prevenzione primaria. \u00a0Cosa, invece, non mangeremo pi\u00f9 nel 2050? Sulla nostra tavola del futuro, non vengono immaginate pillole e beveroni. I contributi raccolti nel saggio evidenziano che l\u2019alimentazione globale preveder\u00e0 sempre meno proteine di origine animale (carne e latticini), anche grazie ad una maggiore consapevolezza sugli impatti degli allevamenti intensivi. Inoltre, consapevoli dei rischi legati ad un\u2019alimentazione poco equilibrata e scarsa di nutrienti, chi consuma escluder\u00e0 sempre di pi\u00f9 dalle diete cibi ultra-processati, ricchi di zuccheri e il junk food. Al contempo, la nostra alimentazione dovr\u00e0 fare i conti con i cambiamenti climatici e le conseguenze che questi avranno sulle coltivazioni, sulla stagionalit\u00e0 dei prodotti e sui sistemi di produzione. Molti esperti, ad esempio, prevedono che potremmo dover rinunciare ad alimenti quali cacao e caff\u00e8 cos\u00ec come li conosciamo oggi, a causa degli eventi meteorologici estremi e all\u2019insostenibilit\u00e0 economica e ambientale di queste filiere. Tuttavia, gli esperti rassicurano: caff\u00e8 e cacao non spariranno dalla nostra alimentazione grazie al ricorso a pratiche di coltivazione pi\u00f9 sostenibili o all\u2019uso di altre piante, come i carrubi nel caso del cacao per produrre il tanto amato cioccolato. \u00a0Dove e come mangeremo nel 2050? Tirando le fila sulle maggiori tendenze al 2050, le contributor e i contributor confermano l\u2019importante valore sociale e aggregativo del cibo che, sempre pi\u00f9, rappresenter\u00e0 l\u2019occasione per rafforzare i legami con le persone, con la famiglia e la comunit\u00e0 di riferimento. Ma non solo. L\u2019alimentazione sar\u00e0, inoltre, leva per arricchire le nostre tradizioni, grazie a contaminazione di idee e gusti generati dai flussi migratori. La cucina sar\u00e0 sempre il luogo dove sperimentare e vivere in maniera conviviale il rapporto con l\u2019altro. Allo stesso tempo, i ristoranti, i locali e le mense si evolveranno con le esigenze dei consumatori in chiave tecnologica e sostenibile: attraverso format altamente esperienziali e connessi, con offerte alimentari trasparenti e personalizzate. Sar\u00e0, infatti, importante approfondire tutte le potenzialit\u00e0 del metaverso, il quale potrebbe consentire un consumo fuori casa diverso, pi\u00f9 consapevole rispetto all\u2019attualit\u00e0. \u00a0Infine, in futuro si potr\u00e0 accedere a un livello di informazioni ancor pi\u00f9 dettagliato su ci\u00f2 che mangiamo, che consentir\u00e0 di conoscere in tempo reale la freschezza degli alimenti, le specifiche nutrizionali e la tracciabilit\u00e0, grazie ad un approccio definito &#039;cibo connesso&#039;. All\u2019interno della pubblicazione, alcuni contributi sono stati dedicati alla revisione dei sistemi di produzione agricoli: dall\u2019agricoltura di precisione, all\u2019agroecologia passando per la necessit\u00e0 di avviare processi rigenerativi dei terreni, per evitare la desertificazione, \u00e8 indispensabile ripensare tutto il sistema agricolo per far fronte alle esigenze nutrizionali di 10 miliardi di persone che popoleranno la Terra nel 2050. \u00a0L\u2019obiettivo di Cirfood attraverso il Saggio Cibo2050 vuole essere quello di esplorare il futuro e indirizzare l\u2019attivit\u00e0 di progettazione del Cirfood District (il centro di ricerca e innovazione di Cirfood) per trovare nuove soluzioni orientate al miglioramento dei modelli alimentari e dei servizi a essi connessi, partendo dalle necessit\u00e0 delle comunit\u00e0. Con lo scopo ultimo di assicurare, anche in futuro, un\u2019alimentazione accessibile, sostenibile, personalizzata e che sia parte integrante del sistema di welfare ed educativo del Paese.\u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Cosa mangeremo nel 2050? Nella nostra alimentazione si faranno sempre pi\u00f9 spazio prodotti semplici, con un\u2019attenzione preponderante verso una dieta pi\u00f9 sostenibile, anche Plant Based, ma pur sempre mediterranea. E&#039; una delle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14994,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-14993","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14993"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15018,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14993\/revisions\/15018"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}