{"id":16370,"date":"2024-12-18T16:17:42","date_gmt":"2024-12-18T16:17:42","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=16370"},"modified":"2024-12-18T16:17:42","modified_gmt":"2024-12-18T16:17:42","slug":"malattia-misteriosa-congo-ipotesi-malaria-quali-sono-i-sintomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=16370","title":{"rendered":"Malattia misteriosa Congo, ipotesi malaria: quali sono i sintomi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si fa sempre pi\u00f9 forte l&#039;ipotesi che dietro la malattia sconosciuta del Congo ci sia una forma di malaria, endemica nel Paese africano. Dopo le prime voci, arrivano anche delle conferme. E proprio dai presunti casi di malattia del Congo sbarcati in Italia dopo il rientro. Oggi il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha detto che in relazione alla morte del 55enne che era rientrato in Veneto, nel Trevigiano, da un viaggio in Congo &quot;sono stati eseguiti i primi accertamenti: dai riscontri pare si tratti di malaria. Gli esami comunque non sono terminati, i medici dell&#039;Istituto Spallanzani dicono che vanno completati tutti&quot;. Nelle ore passate anche fonti del governo della Repubblica democratica del Congo si era sbilanciate sul legame tra la malattia misteriosa &#8211; che ha causato oltre 30 decessi e oltre 400 contagi in una provincia remota distante 700 chilometri della capitale &#8211; e una forma di malaria molto contagiosa. &quot;Nei Paesi endemici rappresenta la malattia trasmessa da vettore pi\u00f9 diffusa al mondo &#8211; ricorda l&#039;Iss sul proprio sito &#8211; nei Paesi non endemici \u00e8 la malattia d\u2019importazione pi\u00f9 importante, legata principalmente ai viaggi in aree tropicali e all\u2019aumento dei flussi migratori&quot;. \u00a0Secondo l&#039;ultimo rapporto Oms nel 2021 sono stati registrati 247 milioni di nuovi casi, di cui il 95% in Africa (234 milioni). Quasi l&#039;80% dei decessi si \u00e8 verificato tra bambini di et\u00e0 inferiore ai cinque anni. Complessivamente &quot;quasi met\u00e0 della popolazione mondiale, soprattutto quella residente in Paesi poveri, vive in aree a rischio di malaria. Tuttavia &#8211; riporta l&#039;Iss &#8211; negli ultimi anni la diffusione della malaria nel mondo \u00e8 stata notevolmente ridotta grazie all\u2019attuazione di programmi di lotta e controllo promossi dall\u2019Oms e da diverse associazioni internazionali. Nelle aree non endemiche a clima temperato nonostante l\u2019elevato numero di casi importati e la presenza di vettori competenti sul territorio la possibilit\u00e0 della ricomparsa di una trasmissione locale \u00e8 da considerarsi estremamente bassa&quot;. \u00a0La malaria \u00e8 una malattia causata da protozoi parassiti appartenenti al genere Plasmodium il cui ciclo biologico si svolge in due ospiti obbligati, un vertebrato, come ospite intermedio e una femmina di zanzara come ospite definitivo, detto anche vettore. Le specie di plasmodi responsabili della malaria umana si trasmettono in modo naturale da uomo a uomo mediante la puntura di zanzare infette appartenenti al genere Anopheles, tuttavia si pu\u00f2 verificare trasmissione anche con eventi accidentali mediante contagio ematico diretto.\u00a0&quot;I sintomi, a seconda della specie di plasmodio, compaiono dopo 7, 15 o pi\u00f9 giorni dalla puntura della zanzara infetta. Sono di varia natura, ma solitamente consistono in febbre, spesso molto alta, mal di testa, vomito, diarrea, sudorazioni e brividi scuotenti, tutti sintomi, almeno inizialmente, comuni a una qualsiasi sindrome influenzale o ad altre infezioni. La patogenicit\u00e0 dei plasmodi \u00e8 legata alla loro capacit\u00e0 di invadere e distruggere i globuli rossi a cui segue la sintomatologia principale della malattia, rappresentata da accessi febbrili ricorrenti e anemia&quot;, avverte l&#039;Iss. \u00a0La malaria da Plasmodium falciparum &quot;rappresenta la forma pi\u00f9 grave in termini di morbosit\u00e0 e mortalit\u00e0. Raggiunge parassitemie molto elevate e oltre a causare una forte anemia pu\u00f2 arrivare a ostruire i capillari del cervello (malaria cerebrale) o di altri organi vitali (reni, milza, fegato). Se non trattata tempestivamente pu\u00f2 evolvere in malattia grave e invalidante, e\/o portare alla morte. Le forme di malaria dovute alle altre specie di plasmodio sono in genere meno gravi&quot;, sottolinea l&#039;Iss. \u00a0Vaccino contro la malaria. Dopo oltre 30 anni d\u2019intensa ricerca, &quot;\u00e8 stato messo a punto il primo vaccino contro la malaria, l\u2019RTS,S\/AS01, che ha mostrato una parziale protezione contro la malaria da P. falciparum nei bambini &#8211; conclude l&#039;Iss &#8211; In studi clinici su larga scala tra i bambini di 5-17 mesi che hanno ricevuto 4 dosi, il vaccino \u00e8 riuscito a prevenire circa 4 casi su 10 di malaria per un periodo di 4 anni. A causa per\u00f2 di questa protezione solo parziale, l\u2019RTS,S\/AS01 potr\u00e0 affiancare gli altri metodi di lotta contro la malaria ma non sostituirli&quot;. \u00a0La malaria e l&#039;Italia. Potrebbe tornare? &quot;Anopheles sacharovi, membro del complesso Anopheles maculipennis, \u00e8 una zanzara che in passato ha rappresentato uno &#039;storico&#039; vettore di malaria in Italia, ma non si era pi\u00f9 riscontrata sul nostro territorio dall\u2019ultima segnalazione avvenuta alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso&quot;. Nel settembre 2022, nell\u2019ambito del Progetto di sorveglianza dell\u2019anofelismo residuo, coordinato dal Reparto di Malattie trasmesse da vettore dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, un singolo esemplare di Anopheles maculipennis raccolto nel comune di Lecce in Puglia \u00e8 stato identificato molecolarmente come Anopheles sacharovi &#8211; spiega il sito &#039;Dottore, ma \u00e8 vero che..?&#039; della Fnomceo -. Questo ritrovamento ha suggerito lo svolgimento di un\u2019indagine entomologica mirata nel settembre 2023: i risultati di questa ricerca sono stati da poco pubblicati sulla rivista specialistica &#039;Parasites &amp; Vectors&#039;&quot;.  Come spiega anche un comunicato stampa dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, la scoperta \u00e8 rilevante dal punto di vista scientifico e sanitario ma attualmente non vi \u00e8 nessun allarme per una possibile epidemia di malaria in Italia. \u00a0Dal punto di vista scientifico, cosa aggiunge questo studio? &quot;La sorveglianza sulla presenza di zanzare potenzialmente vettori di malattia \u00e8 una prassi consolidata nel nostro Paese e questo monitoraggio si traduce anche nella costante pubblicazione di articoli scientifici di aggiornamento &#8211; rispondono gli esperti della Fnomceo -. La scoperta di Anopheles sacharovi, considerata scomparsa dall\u2019Italia da oltre 50 anni, ha una forte rilevanza e impatto sanitario. Ci dice che alcune aree meridionali del nostro Paese potrebbero essere diventate pi\u00f9 adatte di un tempo recente a ospitare vettori di malattia. Dobbiamo comunque considerare che ogni anno vengono segnalati casi di malaria &#039;da importazione&#039;: legata principalmente ai viaggi in aree tropicali e all\u2019aumento dei flussi migratori&quot;. \u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si fa sempre pi\u00f9 forte l&#039;ipotesi che dietro la malattia sconosciuta del Congo ci sia una forma di malaria, endemica nel Paese africano. Dopo le prime voci, arrivano anche delle conferme. 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