{"id":16557,"date":"2024-12-19T12:09:00","date_gmt":"2024-12-19T12:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=16557"},"modified":"2024-12-19T12:09:00","modified_gmt":"2024-12-19T12:09:00","slug":"tumori-nel-2024-in-italia-stimati-390mila-nuovi-casi-il-50-guarira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=16557","title":{"rendered":"Tumori, nel 2024 in Italia stimati 390mila nuovi casi, il 50% guarir\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia nel 2024 sono stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore: 214.500 negli uomini e 175.600 nelle donne. Nel 2023 erano 395.900 state e 391.700 nel 2022. Il tumore pi\u00f9 frequentemente diagnosticato quest&#039;anno \u00e8 il carcinoma della mammella (53.686 casi), seguito dai tumori a colon-retto (48.706), polmone (44.831), prostata (40.192) e vescica (31.016). Lo rivela il 14esimo censimento &#039;I numeri del cancro in Italia 2024&#039; dell&#039;Associazione italiana oncologia medica Aiom, presentato oggi a Roma a Palazzo Baldassini. A firmare la prefazione del volume, frutto della collaborazione tra Aiom, Airtum (Associazione italiana registri tumori), Fondazione Aiom, Osservatorio nazionale screening (Ons), Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia), Passi d&#039;Argento e Societ\u00e0 italiana di anatomia patologica e di citologia diagnostica (Siapec-Iap), il ministro della Salute Orazio Schillaci. \u00a0Secondo il censimento, la mortalit\u00e0 per cancro nei giovani adulti 20-49enni, in 15 anni (2006-2021), \u00e8 diminuita del 21,4% nelle donne e del 28% negli uomini. E&#039; significativa, in particolare, la riduzione dei decessi per carcinoma polmonare in entrambi i sessi: -46,4% nelle donne e -35,5% nei maschi. Un altro elemento positivo, determinato soprattutto dai progressi nelle terapie, \u00e8 costituito dal costante incremento del numero di persone che vivono dopo la diagnosi di tumore: nel 2024 sono circa 3,7 milioni. E la met\u00e0 dei cittadini che oggi si ammalano \u00e8 destinata a guarire, perch\u00e9 avr\u00e0 la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro. Vi sono per\u00f2 aree su cui \u00e8 necessario pi\u00f9 impegno, a partire dai 3 programmi di screening. Nel 2023, rispetto agli anni precedenti &#8211; evidenzia il report &#8211; si registra una maggiore copertura della popolazione, che raggiunge il 49% per lo screening mammografico, il 47% per quello cervicale e il 32% per quello colorettale. Tuttavia restano notevoli differenze territoriali, con le regioni meridionali che fanno registrare livelli di adesione inferiori rispetto alle altre aree in tutti e tre i programmi di screening. Serve pi\u00f9 attenzione anche agli stili di vita: il 24% degli adulti fuma, il 33% \u00e8 in sovrappeso e il 10% \u00e8 obeso, il 18% consuma alcol in quantit\u00e0 a rischio per la salute. E si registra un boom di sedentari, aumentati dal 23% nel 2008 al 28% nel 2023. \u00a0&quot;Anche se la stima del numero di nuovi casi di cancro \u00e8 di poco inferiore a quelle del 2022 e del 2023 &#8211; afferma Francesco Perrone, presidente Aiom &#8211; non si pu\u00f2 essere particolarmente ottimisti in un quadro pi\u00f9 generale di prevalenza ancora alta di fattori di rischio, comportamentali e ambientali, che contribuiscono significativamente a causare il cancro. Si tratta di una materia in cui \u00e8 necessario investire di pi\u00f9 e a molteplici livelli, incluse, ad esempio, le riforme che Aiom sta promuovendo per rendere pi\u00f9 efficace la lotta al tabagismo. Nel libro siamo andati &#039;oltre i numeri&#039;, sfruttando il punto di vista dell&#039;oncologia per arricchire la riflessione su fenomeni di assoluta rilevanza sociale, come la cura del cancro nei migranti, nelle carceri e nelle zone di guerra. Sono contesti in cui i numeri tendono ad essere imprecisi o del tutto ignoti e in cui la prevenzione e la cura del cancro non necessariamente rappresentano la priorit\u00e0 massima, ma piuttosto una lente attraverso la quale mettere meglio a fuoco come il diritto alla salute possa venire calpestato o non sufficientemente garantito&quot;. \u00a0Nel 2022 in Italia sono stati stimati 35.700 decessi per cancro del polmone, 24.200 per il colon-retto, 15.500 per la mammella, 14.900 per il pancreas e 9.900 per lo stomaco. Dei quasi 10 milioni di morti oncologiche ogni anno in tutto il mondo, il 10,5% avviene in giovani adulti, cio\u00e8 persone di et\u00e0 compresa tra 20 e 49 anni. In Europa, dove le popolazioni sono pi\u00f9 vecchie, le morti per cancro in giovani adulti rappresentano il 4,3% di tutti i decessi oncologici registrati nel 2022. Il volume contiene un&#039;analisi della mortalit\u00e0 dei 20-49enni in Italia dal 2006 al 2021, che ha evidenziato un netto calo generale dei decessi per neoplasia in entrambi i sessi. \u00a0&quot;In 15 anni sono state 786 le vite salvate tra le donne e 939 tra gli uomini in questa fascia d&#039;et\u00e0 rispetto al numero atteso basato sui tassi del 2006 &#8211; evidenzia Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom &#8211; Assume particolare rilievo positivo, in entrambi i sessi, l&#039;importante diminuzione nella mortalit\u00e0 per tumore del polmone, del 46,4% tra le donne e del 35,5% tra gli uomini under 50. Sono dati estremamente incoraggianti, se si considera che questa neoplasia rappresenta la prima causa di morte oncologica negli uomini giovani adulti e la seconda nelle donne dopo il tumore della mammella. Questa osservazione si aggiunge ai progressi ottenuti, grazie alle recenti innovazioni terapeutiche, nella sopravvivenza dopo la diagnosi di carcinoma polmonare. Peraltro, i dati relativi agli stili di vita degli italiani sottolineano la necessit\u00e0 di rafforzare gli sforzi per la prevenzione primaria in persone di tutte le et\u00e0, attraverso la lotta al fumo di sigaretta, altrimenti si rischia nei prossimi anni un&#039;inversione della tendenza. Dall&#039;altro lato, va tenuto presente il campanello d&#039;allarme che, in questa fascia d&#039;et\u00e0, suona per le neoplasie del colon-retto e dell&#039;ovaio, dove la mortalit\u00e0 resta stabile da anni&quot;.\u00a0&quot;Per stimare i numeri del cancro nel 2024 in Italia, sono stati raccolti i dati da 35 registri tumori che coprono una popolazione di oltre 44 milioni di persone, cio\u00e8 l&#039;80% dei cittadini &#8211; sottolinea Fabrizio Stracci, presidente Airtum &#8211; Quest&#039;anno, nel nostro Paese, le nuove diagnosi di tumori maligni non supereranno i 390.100 casi. Si tratta di una stima concordante con quanto riportato nel 2022 e 2023, sulla base delle proiezioni a livello europeo. Va evidenziato l&#039;inizio di una potenziale inversione di tendenza nel numero assoluto di nuovi casi, cio\u00e8 una diminuzione di circa il 5% rispetto all&#039;ultima proiezione Airtum del 2020 e alle stime dell&#039;Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Un ruolo, seppure parziale, nel potenziale calo delle nuove diagnosi di cancro va anche attribuito alla riduzione di circa il 2,5% della popolazione italiana tra il 2017 e il 2024, da 60.484.000 abitanti a 58.990.000&quot;.\u00a0Dall&#039;altro lato, i dati dei registri tumori indicano un costante aumento della prevalenza, cio\u00e8 del numero di persone che vivono dopo la diagnosi, circa l&#039;1,5% l&#039;anno nell&#039;ultimo decennio (1,6% nelle donne e 1,3% negli uomini). &quot;Oggi sono quasi 3,7 milioni (3.661.499) di cittadini, il 6,2% dell&#039;intera popolazione &#8211; spiega Diego Serraino, direttore Soc Epidemiologia oncologica e Registro tumori del Friuli Venezia Giulia, Centro di riferimento oncologico Irccs Aviano &#8211; E la met\u00e0 delle persone che si ammalano di cancro nel 2024 \u00e8 destinata a guarire. Per quanto riguarda i tumori ginecologici, la probabilit\u00e0 di guarigione per le donne colpite, nello scorso decennio, da tumore del corpo dell&#039;utero \u00e8 stata del 69%, per il collo dell&#039;utero del 58%, per l&#039;ovaio del 32%. E&#039; evidente il ruolo della diagnosi precoce nell&#039;aumentare le probabilit\u00e0 di superare definitivamente la malattia. Nel carcinoma della mammella \u00e8 pari complessivamente al 73%, ma passa dal 99% nello stadio I all&#039;81% nello stadio II, per scendere al 36% nel III e IV. Considerando tutti gli stadi, chi si \u00e8 ammalato di tumore del colon-retto ha una probabilit\u00e0 di guarire del 56%, dal 92% se la malattia \u00e8 diagnosticata in stadio precoce al 71% in stadio II&quot;.\u00a0&quot;Individuare un tumore o i suoi precursori in fase iniziale permette di intervenire tempestivamente, con trattamenti pi\u00f9 efficaci, meno invasivi e con minori rischi di complicanze, garantendo maggiore sopravvivenza e qualit\u00e0 della vita &#8211; rimarca Paola Mantellini, direttrice Osservatorio nazionale screening, organismo coordinato dall&#039;Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica della Regione Toscana &#8211; I dati mostrano i progressivi miglioramenti dei programmi di screening, sia in termini di capacit\u00e0 di invito che di copertura. Nel 2023, quasi 16 milioni di persone, cio\u00e8 oltre il 90% della popolazione italiana in et\u00e0 target per lo screening mammografico, colorettale e cervicale, \u00e8 stata regolarmente invitata. Vanno per\u00f2 ridotte le differenze nell&#039;adesione, che restano ancora significative a livello territoriale. Per quanto riguarda la mammografia, la copertura ha raggiunto il 62% al Nord, il 51% al Centro e il 31% al Sud. Lo screening cervicale mostra un livello di copertura pari al 57% al Nord, al 45% al Centro e al 35% al Sud. Inferiori le percentuali di adesione allo screening colorettale: 45% al Nord, 32% al Centro e 15% al Sud&quot;. \u00a0La prevenzione passa anche dagli stili di vita corretti. &quot;L&#039;abitudine tabagica \u00e8 pi\u00f9 frequente fra gli uomini, fra i pi\u00f9 giovani, fra i residenti nel Centro-Sud ed \u00e8 fortemente associata allo svantaggio sociale, coinvolgendo molto di pi\u00f9 le persone con difficolt\u00e0 economiche o bassa istruzione &#8211; conclude Maria Masocco, responsabile scientifico dei sistemi di sorveglianza Passi e Passi D&#039;Argento, coordinati dall&#039;Istituto superiore di sanit\u00e0 &#8211; Anche sovrappeso e obesit\u00e0 sono un importante fattore di rischio oncologico poich\u00e9 coinvolti, ad esempio, nell&#039;insorgenza dei tumori dell&#039;esofago, del fegato, del pancreas, della colecisti e delle vie biliari, dell&#039;endometrio e del rene. L&#039;obesit\u00e0 \u00e8 poco pi\u00f9 frequente fra gli uomini, aumenta con l&#039;et\u00e0 e coinvolge particolarmente le persone con svantaggio sociale. Storicamente pi\u00f9 frequente nel Sud, oggi il gradiente geografico si \u00e8 annullato. La sedentariet\u00e0 \u00e8 aumentata costantemente, passando dal 23% del 2008 al 28% nel 2023. L&#039;incremento ha coinvolto tutti i gruppi della popolazione, entrambi i sessi in egual misura e tutte le classi di et\u00e0, ma \u00e8 stato pi\u00f9 veloce fra i pi\u00f9 giovani e fra le persone con maggiori difficolt\u00e0 economiche. L&#039;aumento dell&#039;inattivit\u00e0 fisica ha coinvolto soprattutto il Meridione e il Centro, ampliando il gradiente geografico fra Nord e Sud&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia nel 2024 sono stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore: 214.500 negli uomini e 175.600 nelle donne. 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