{"id":16559,"date":"2024-12-19T12:09:00","date_gmt":"2024-12-19T12:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=16559"},"modified":"2024-12-19T12:09:00","modified_gmt":"2024-12-19T12:09:00","slug":"tumori-fumo-alcol-sedentarieta-e-obesita-sotto-accusa-dai-18-anni-in-su","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=16559","title":{"rendered":"Tumori, fumo, alcol, sedentariet\u00e0 e obesit\u00e0 sotto accusa dai 18 anni in su"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia il 24% degli adulti fuma, il 33% \u00e8 in sovrappeso e il 10% \u00e8 obeso, il 18% consuma alcol in quantit\u00e0 a rischio per la salute. E si registra un boom di sedentari, aumentati dal 23% nel 2008 al 28% nel 2023. E&#039; quanto emerge dal 14esimo censimento &#039;I numeri del cancro in Italia 2024&#039; dell&#039;Associazione italiana oncologia medica, Aiom, presentato oggi a Roma. Il volume sui numeri delle neoplasie nel nostro Paese \u00e8 frutto di una collaborazione tra Aiom, Airtum, Fondazione Aiom, Ons, Passi, Passi d&#039;Argento e Siapec-Iap. La fotografia scattata da Passi e Passi d&#039;Argento nella popolazione di 18-69 anni e nella popolazione ultra 65enne residente in Italia non lascia dubbi: serve pi\u00f9 attenzione anche agli stili di vita tra la popolazione adulta e tra gli over 65. Fumo, alcol, sovrappeso, sedentariet\u00e0 e obesit\u00e0 sono i principali fattori di rischio comportamentali.  \u00a0Fumo: nel biennio 2022-2023 in Italia il 24% dei 18-69enni fuma e il 17% \u00e8 un ex-fumatore. Tra i fumatori &#8211; si legge nel report &#8211; uno su 4 (24%) consuma pi\u00f9 di un pacchetto di sigarette al giorno. L&#039;abitudine tabagica \u00e8 pi\u00f9 frequente fra gli uomini rispetto alle donne (28% vs 21%), fra i pi\u00f9 giovani, fra i residenti nel Centro-Sud ed \u00e8 anche fortemente associata allo svantaggio sociale, coinvolgendo molto di pi\u00f9 le persone con difficolt\u00e0 economiche (36% vs 21% fra chi non ne ha) o con bassa istruzione (26% fra chi ha al pi\u00f9 la licenza elementare vs 18% fra i laureati). Negli ultimi anni la percentuale di fumatori si \u00e8 ridotta, lentamente ma significativamente, seguendo il trend in discesa che si osserva da almeno trenta anni. Fra il 2008 e il 2023 la quota di fumatori \u00e8 scesa complessivamente di quasi 6 punti percentuali, dal 30% al 24%.\u00a0Alcol: secondo le principali Agenzie internazionali di salute pubblica, l&#039;alcol \u00e8 una sostanza tossica e cancerogena, tanto che la Iarc (International Agency for Research on Cancer) lo classifica nel gruppo 1 &quot;sicuramente cancerogeno per l&#039;uomo&quot;. Il suo consumo prolungato e cronico \u00e8 associato ad aumentato rischio di cancro e nella genesi dei tumori \u00e8 correlato con il tumore del fegato, ma anche con i tumori della mammella nella donna, del colon-retto, laringe, fegato, esofago cavit\u00e0 orale e faringe. Nell&#039;assunzione di alcol non esiste rischio pari a zero e qualsiasi modalit\u00e0 di consumo comporta un rischio, tanto pi\u00f9 elevato quanto maggiore \u00e8 la quantit\u00e0 di alcol consumata. Nel biennio 2022-2023, in Italia meno della met\u00e0 degli adulti di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 69 anni (42%) dichiara di non consumare bevande alcoliche, ma 1 persona su 6 (18%) ne fa un consumo definito a &#039;maggior rischio&#039; per la salute, per quantit\u00e0 e\/o modalit\u00e0 di assunzione: il 10% per consumi episodici eccessivi, binge drinking (5 o pi\u00f9 Unit\u00e0 alcoliche &#8211; Ua in una unica occasione per gli uomini e 4 o pi\u00f9 Ua per le donne), il 10% per consumo alcolico esclusivamente\/prevalentemente fuori pasto e il 2% per un consumo abituale elevato (3 o pi\u00f9 Ua medie giornaliere per gli uomini e 2 o pi\u00f9 Ua per le donne). Diversamente dagli altri fattori di rischio comportamentali, il consumo di alcol si caratterizza per essere pi\u00f9 frequente fra le classi sociali pi\u00f9 abbienti, senza difficolt\u00e0 economiche e\/o con livelli di istruzione elevati. L&#039;attenzione degli operatori sanitari al problema dell&#039;abuso di alcol appare ancora troppo bassa: nel biennio 2022-2023, riferiscono di aver ricevuto il consiglio di bere meno appena il 7% dei consumatori 18-69enni a maggior rischio.\u00a0Per quanto riguarda l&#039;attivit\u00e0 fisica, secondo i livelli di attivit\u00e0 fisica attualmente raccomandati dall&#039;Oms, nel biennio 2022-2023 il 48% della popolazione adulta in Italia pu\u00f2 essere classificata come &#039;fisicamente attiva&#039;, il 24% &#039;parzialmente attiva&#039;, ma il 28% \u00e8 completamente &#039;sedentaria&#039;. La sedentariet\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 frequente fra le donne (32% vs 24% fra gli uomini), aumenta con l&#039;et\u00e0 (24% fra 18-34enni vs 33% fra i 50-69enni), disegna un chiaro gradiente geografico a sfavore delle regioni del Meridione (40% vs 16% nel Nord) e un gradiente sociale a svantaggio delle persone con maggiori difficolt\u00e0 economiche (fra le quali raggiunge il 42%) o basso livello di istruzione (48% fra chi ha al pi\u00f9 la licenza elementare vs 25% fra i laureati). Negli anni, la sedentariet\u00e0 \u00e8 aumentata significativamente e costantemente passando dal 23% del 2008 al 28% nel 2023. L&#039;aumento ha coinvolto tutti i gruppi della popolazione; la sedentariet\u00e0 \u00e8 aumentata in egual misura sia fra gli uomini che fra le donne, in tutte le classi di et\u00e0, ma pi\u00f9 velocemente fra i pi\u00f9 giovani; \u00e8 aumentata in particolar modo nel Meridione e nel Centro ampliando il gradiente geografico fra Nord (dove resta costante) e Sud del Paese; infine \u00e8 aumentata anche fra le persone abbienti e meno abbienti, ma pi\u00f9 velocemente fra le persone con maggiori difficolt\u00e0 economiche.\u00a0L&#039;obesit\u00e0 e, pi\u00f9 in generale, l&#039;eccesso ponderale favoriscono l&#039;insorgenza di numerose patologie e\/o aggrava quelle preesistenti, riducendo la durata della vita e peggiorandone la qualit\u00e0. Annoverata fra le malattie endocrine, nutrizionali e metaboliche, l&#039;obesit\u00e0 \u00e8 una patologia complessa, ed \u00e8 essa stessa fattore di rischio cardiovascolare perch\u00e9 associata all&#039;insulino-resistenza, alla dislipidemia aterogena, all&#039;ipertensione arteriosa e al diabete mellito di tipo II. Sovrappeso e obesit\u00e0 sono anche un importante fattore di rischio oncologico. Nel biennio 2022-2023 pi\u00f9 di 4 adulti su 10 sono in eccesso ponderale, ovvero il 33% \u00e8 in sovrappeso e il 10% \u00e8 obeso. L&#039;obesit\u00e0 \u00e8 poco pi\u00f9 frequente fra gli uomini (11% vs 10% fra le donne), aumenta significativamente con l&#039;et\u00e0 (5% fra 18-34 anni, 10% fra 35-49 anni e 14% fra 50-69 anni) e coinvolge particolarmente le persone con svantaggio sociale (18% fra persone con molte difficolt\u00e0 economiche vs 9% fra chi non ne riferisce). Storicamente pi\u00f9 frequente nel Sud del Paese, oggi il gradiente geografico fra Nord e Sud del Paese si \u00e8 annullato.\u00a0Consumo di frutta e verdura: nel biennio 2022-2023, in Italia il 52% dei 18-69enni consuma 1-2 porzioni di frutta o verdura al giorno, il 38% consuma 3-4 porzioni, mentre solo il 7% ne consuma la quantit\u00e0 raccomandata dalle Linee guida (five a day). Una piccola quota di persone (3%) dichiara di non consumare n\u00e9 frutta n\u00e9 verdura. Se l&#039;adesione al &#039;five a day&#039; resta un&#039;abitudine di pochi, quasi la met\u00e0 della popolazione (45%) consuma almeno 3 porzioni di frutta o verdura al giorno. Le caratteristiche di chi ha comunque questa buona abitudine &#8211; dettaglia il report &#8211; sono significativamente associate al genere femminile (51% vs 40%), all&#039;et\u00e0 (39% fra i 18-34enni, 44% fra 35-49enni, 50% fra 50-69enni), al vantaggio socioeconomico per risorse finanziarie o livello di istruzione (47% fra chi non ha difficolt\u00e0 economiche vs 41% di chi ne riferisce molte; 40% fra chi ha al pi\u00f9 la licenza elementare vs 51% fra i laureati) e alla residenza nelle regioni centro-settentrionali (50% nel Centro e 48% nel Nord vs 41% nel Meridione).\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia il 24% degli adulti fuma, il 33% \u00e8 in sovrappeso e il 10% \u00e8 obeso, il 18% consuma alcol in quantit\u00e0 a rischio per la salute. 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