{"id":16878,"date":"2024-12-20T17:10:00","date_gmt":"2024-12-20T17:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=16878"},"modified":"2024-12-20T17:10:00","modified_gmt":"2024-12-20T17:10:00","slug":"in-libreria-la-vita-e-adesso-parola-agli-autori-pravettoni-e-boldrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=16878","title":{"rendered":"In libreria &#8216;La vita \u00e8 adesso&#8217;, parola agli autori Pravettoni e Boldrini"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il libro \u2018La vita \u00e8 adesso. Ammalarsi, rigenerarsi, vivere\u2019 (Cairo Editore, 256 pagine, 17 euro), &quot;Si focalizza sull&#039;importanza del vivere il presente. Un qualcosa che ognuno di noi dovrebbe imparare e capire in ogni momento della vita. Un libro che pu\u00f2 essere utile anche per le persone molto giovani, per comprendere l&#039;importanza del vivere in modo consapevole e appieno le esperienze della nostra esistenza. Anche quando queste esperienze ci mettono alla prova con delle avversit\u00e0\u201d.  Gabriella Pravettoni, professoressa di psicologia delle decisioni all\u2019universit\u00e0 di Milano e psiconcologa all\u2019Ieo, l\u2019Istituto europeo di Oncologia e il giornalista scientifico Mauro Boldrini, dal 1998 direttore Comunicazione Aiom (Associazione italiana oncologia medica), sono gli autori del libro che racconta il complesso percorso durante e dopo la malattia oncologica (e non solo). Un libro rivolto a tutti, ma in particolare alle persone che hanno avuto un&#039;esperienza oncologica o che la stanno attualmente vivendo. Un ponte che conduce oltre la diagnosi e la cura, oltre \u2018il tempo sospeso della malattia\u2019, come lo chiamano gli autori nel libro, che guarda all\u2019opportunit\u00e0 concreta di \u201critrovare le risorse per tornare a pianificare un progetto di vita\u201d, dice il direttore comunicazione di Aiom Boldrini.  In Italia sono oltre 3 milioni e mezzo le persone che convivono con una neoplasia. Nel momento della diagnosi \u201cesiste un trauma, una rottura di un equilibrio precedente &#8211; spiega la psiconcologa Pravettoni &#8211; Si dice infatti che c&#039;\u00e8 una una vita prima del tumore e una vita dopo il tumore\u201d.  (Video)\u00a0 Oggi le nuove terapie consentono ai pazienti di vivere per lungo tempo: \u201cOltre il 50% delle persone colpite da un tumore riuscir\u00e0 a guarire o convivere con una malattia che diventa cronica &#8211; sottolinea il direttore Boldrini &#8211; \u00c8 fondamentale affrontarla, rigenerarsi e tornare ad una vita di relazione con i figli, con il proprio compagno, con i colleghi di lavoro. Tornare ad una vita di normalit\u00e0 perch\u00e9 la vita \u00e8 adesso\u201d, dice.  Per affrontare, rigenerarsi e tornare a vivere dopo il cancro, \u00e8 per\u00f2 necessario ritrovare un equilibrio psicologico. Fondamentale il sostegno degli specialisti: \u201cIn Italia c\u2019\u00e8 tanto ancora da fare: solo il 20% degli ospedali dispone di un servizio strutturato di psiconcologia dove i pazienti possono trovare supporto attraverso psiconcologi esperti che siano realmente presenti nel loro percorso\u201d, avverte la specialista Pravettoni. Stanno per essere attivate piattaforme online che potranno dare un contributo reale e colmare almeno in parte questa lacuna.   Diagnosi e rottura di equilibrio, si diceva, ma anche rigenerazione e ritorno alla vita. \u00a0Il libro scritto dalla professoressa Pravettoni e dal direttore Boldrini, accende una luce sulle opportunit\u00e0: \u201cLa malattia pu\u00f2 consentire di ricostruirsi e rivivere in modo pi\u00f9 consapevole attraverso scelte oculate e dando pi\u00f9 importanza ai valori fondamentali della nostra esistenza &#8211; sottolinea la professoressa &#8211; Ci focalizziamo molto sul fatto che una volta vissuta questa avversit\u00e0, questa esperienza che nessuno vorrebbe vivere, possiamo recuperare molte cose della nostra vita facendo perno sul nostro sistema valoriale, sui nostri ideali, sulle prospettive di un progetto nuovo. Possiamo diventare pi\u00f9 consapevoli di ci\u00f2 che viviamo e di ci\u00f2 che scegliamo. Dovremmo per\u00f2 provare a ripensare a noi stessi ancor prima e ancora fuori dalla malattia\u201d, dice.  \u00a0Un suggerimento, quello della professoressa, di estremo valore. Ma parlare di cancro fa paura, anche se, rispetto al passato, qualcosa sta cambiando: \u201cFino all&#039;inizio degli anni 2000 la parola cancro non trovava spazio sui media perch\u00e9 troppo associata alla morte &#8211; aggiunge il direttore &#8211; Solo nel 2019 la societ\u00e0 americana di oncologia (Asco) per la prima volta ha sdoganato la parola &#039;guarigione&#039;. Prima di allora si usava un termine per nulla amato dai pazienti: \u2018long survival\u2019, \u2018lungo-sopravvivente\u2019. Grazie alla diagnosi precoce, alle nuove terapie, oggi i pazienti non affrontano pi\u00f9 il male incurabile. Eppure c&#039;\u00e8 ancora questa equazione semantica: tumore uguale male senza speranza\u201d dice Boldrini.\u00a0Quando parliamo di \u201ctumore, neoplasia o cancro, la patologia per eccellenza del nucleo familiare, parliamo di una esperienza che pu\u00f2 andare avanti per molti anni, con un&#039;ottima qualit\u00e0 di vita\u201d, aggiunge. \u201cOggi si discute molto di innovazione, di guarigione, abbiamo ottenuto una legge sul diritto all&#039;oblio che riguarda oltre 1 milione di persone in Italia considerate guarite &#8211; riprende il direttore Boldrini &#8211; C&#039;\u00e8 ancora molto da fare, ma non c&#039;\u00e8 dubbio che \u00e8 opportuno parlarne in un modo diverso, perch\u00e9 la vita \u00e8 adesso e va vissuta completamente, nel migliore dei modi. Anche per chi \u00e8 stato colpito da un tumore\u201d, conclude.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il libro \u2018La vita \u00e8 adesso. Ammalarsi, rigenerarsi, vivere\u2019 (Cairo Editore, 256 pagine, 17 euro), &quot;Si focalizza sull&#039;importanza del vivere il presente. 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