{"id":17154,"date":"2024-12-22T10:41:01","date_gmt":"2024-12-22T10:41:01","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=17154"},"modified":"2024-12-22T10:41:01","modified_gmt":"2024-12-22T10:41:01","slug":"natale-cosa-mangiare-prima-e-dopo-le-abbuffate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=17154","title":{"rendered":"Natale, cosa mangiare prima e dopo le &#8216;abbuffate&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 un modo per prepararsi ai pranzi e alle cene delle festivit\u00e0? Gli specialisti di Aigo (Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri) consigliano uno schema alimentare da seguire prima e dopo i giorni di Natale.\u00a0Gli esperti hanno spiegato che l&#039;impatto della crisi economica globale degli ultimi anni sta modificando anche le abitudini alimentari di molte persone. &quot;Diminuisce il consumo di pesce, olio di oliva e frutta; aumenta quello di carboidrati, alimenti ricchi di sale, snack e prodotti di basso valore nutritivo. Secondo uno studio epidemiologico italiano, nelle regioni a Nord Ovest prevale l&#039;eccessivo consumo di carni di bassa qualit\u00e0, grassi e carboidrati; mentre al Sud&quot; spicca &quot;la progressiva riduzione del consumo di frutta e verdura e l&#039;aumento di sovrappeso e obesit\u00e0. A rimetterci \u00e8 la salute, con un maggior rischio di patologie come diabete, malattie cardiovascolari e neoplasie&quot;. Ecco, dunque, soprattutto nel periodo delle festivit\u00e0 natalizie, pu\u00f2 essere utile seguire alcuni consigli. \u00a0&quot;Lo schema alimentare di base per il periodo precedente le festivit\u00e0 &#8211; suggeriscono i gastroenterologi &#8211; \u00e8 da integrare con porzioni limitate di pane integrale tostato o, in uno dei due pasti principali, di pasta o riso integrale. Gli stessi principi dietetici possono essere adottati nel periodo immediatamente successivo, nel quale si verifica notoriamente un incremento esponenziale nella adozione di piani dietetici improvvisati e scientificamente non controllati o addirittura potenzialmente dannosi&quot;. \u00a0<br \/>\nPrincipi generali: ridurre al minimo il consumo di alcolici, escludendo del tutto le bibite zuccherate e aumentando il consumo di acqua a un minimo giornaliero di almeno 1,5 litri; cercare di includere nell&#039;alimentazione cibi detossificanti come per esempio t\u00e8 verde, sedano, mela, spinaci. Le fonti proteiche preferibili sono quelle provenienti dal pesce e dalle e carni bianche come pollo e tacchino; adottare tecniche di cottura leggere come quella al forno, al vapore o alla griglia; i grassi non devono essere totalmente eliminati, ma sostituiti con quelli sani come per esempio gli Omega 3, contenuti principalmente nel pesce e nella frutta con guscio.\u00a0<br \/>\nLo schema dietetico<br \/>\nColazione: t\u00e8 verde o caff\u00e8 poco o non dolcificati, frutta secca (noci, mandorle, anacardi); 1 frutto.Spuntino a met\u00e0 mattina: yogurt greco o 1 fruttoPranzo: 1 porzione media di pesce, verdure grigliate o condite con olio EvoMerenda: olive nere, in alternativa frutti rossi o 30 gr di parmigianoCena: petto di pollo alla griglia e insalata condita con olio extravergine di oliva.\u00a0Guai per\u00f2 a digiunare. &quot;La strategia del digiuno gestito autonomamente come meccanismo per compensare i successivi eccessi alimentari non solo \u00e8 inefficace &#8211; avverte l&#039;Aigo &#8211; ma pu\u00f2 addirittura risultare dannosa, perch\u00e9 l&#039;eliminazione completa dei pasti rallenta il metabolismo e alimenta un senso di frustrazione che rende difficile limitarsi successivamente di fronte a pietanze ricche e gustose. Pi\u00f9 utile e intelligente \u00e8 adottare una dieta pre-natalizia varia, povera di zuccheri raffinati, ricca di fibre che favoriscono il senso di saziet\u00e0. Per lo stesso motivo non \u00e8 opportuno iniziare un pranzo natalizio totalmente a digiuno ed \u00e8 preferibile farlo precedere da un piccolo spuntino, ad esempio una porzione di frutta secca o di semi, in grado sia di saziare grazie all&#039;alto contenuto in grassi sani Omega 3, sia di evitare i picchi glicemici&quot;. \u00a0&quot;Un&#039;altra strategia efficace \u00e8 quella del &#039;mindful eating&#039; &#8211; indica Gloria Mumolo, gastroenterologa presso l&#039;Azienda ospedaliero universitaria Pisana e membro dell&#039;Aigo &#8211; Durante le festivit\u00e0 \u00e8 maggiore il rischio di alimentarsi in modo automatico, veloce e inconsapevole senza riflettere sulla tipologia degli alimenti che ci vengono presentati. Il mindful eating educa alla consapevolezza e al controllo della quantit\u00e0 e della qualit\u00e0 degli alimenti, nonch\u00e9 a percepire pi\u00f9 facilmente il senso di saziet\u00e0. Limitare la quantit\u00e0 di ogni singola portata permette di apprezzare la gratificazione di un pasto completo riuscendo a evitare l&#039;aumento ponderale; pi\u00f9 dettagliatamente, chi non \u00e8 sovrappeso pu\u00f2 fare affidamento sulla sola strategia della riduzione delle singole porzioni senza rinunciare a niente, mentre in caso di eccesso ponderale \u00e8 consigliabile evitare per quanto possibile le pietanze a base di carboidrati e in particolare di zuccheri raffinati. Uno dei principi chiave di questa pratica \u00e8 la masticazione lenta che contribuisce a evitare l&#039;introduzione di eccesso di cibo e a limitare l&#039;ingestione di aria riducendo in tal modo l&#039;apporto calorico complessivo di ciascun pasto e il gonfiore postprandiale. Una buona masticazione aiuta anche a favorire i processi digestivi e la funzionalit\u00e0 intestinale&quot;.\u00a0&quot;L&#039;impatto complessivo della dieta natalizia sulla salute non dipende per\u00f2 solo dal cibo. Durante le festivit\u00e0 molte delle calorie in eccesso provengono dalle bevande, alcoliche e analcoliche. A tal proposito dovrebbero essere evitate le bibite ricche di zuccheri aggiunti e limitati birra, vino e superalcolici che in eccesso causano alterazioni metaboliche, cos\u00ec come i cibi grassi e\/o speziati e il cioccolato. La dose quotidiana di alcolici non dovrebbe superare uno o due bicchieri al massimo&quot;, proseguono gli specialisti. \u00a0&quot;D&#039;aiuto alla dieta, il coinvolgimento nella preparazione delle ricette aiuta a ridurre l&#039;appetito per effetto psicologico dovuto alla concentrazione, oltre che alla vista e all&#039;olfatto che generano un senso di saziet\u00e0. Infine, un concetto emergente di nutrizione clinica \u00e8 quello della cronobiologia che esplora le interazioni tra nutrizione, metabolismo e ritmi circadiani. Secondo questa disciplina, sembra essere determinante, oltre al cosa e al quanto mangiamo, il quando. Un periodo di digiuno quotidiano di 16 ore risulterebbe protettivo verso obesit\u00e0, malattie cardiovascolari e metaboliche. E la finestra temporale ottimale per la risposta metabolica ai nutrienti riguarderebbe maggiormente la prima parte della giornata rispetto alle ore pi\u00f9 tardive&quot;, prosegue l&#039;Aigo. \u00a0&quot;Molto utile \u00e8 associare a pasti sani l&#039;esercizio fisico. E&#039; sufficiente trascorrere qualche ora all&#039;aria aperta, svolgendo attivit\u00e0 ad intensit\u00e0 moderata come la camminata veloce o la passeggiata in bicicletta. Al contrario, stendersi dopo un abbondante pasto natalizio \u00e8 assolutamente da evitare poich\u00e9 la posizione rallenta i processi digestivi e favorisce il reflusso gastro-esofageo&quot;, concludono i gastroenterologi. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 un modo per prepararsi ai pranzi e alle cene delle festivit\u00e0? 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