{"id":17830,"date":"2026-06-21T07:35:54","date_gmt":"2026-06-21T07:35:54","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=17830"},"modified":"2026-06-21T07:35:54","modified_gmt":"2026-06-21T07:35:54","slug":"maturita-2026-lesperto-studiare-tutta-la-notte-non-aiuta-dormire-si","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=17830","title":{"rendered":"Maturit\u00e0 2026, l&#8217;esperto: &#8220;Studiare tutta la notte non aiuta, dormire s\u00ec&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La notte prima degli esami &quot;non \u00e8 il momento di fare le ore piccole sui libri. Il sonno, infatti, \u00e8 un alleato fondamentale per la memoria e per la performance cognitiva&quot;. A spiegarlo all&#039;Adnkronos Salute \u00e8 Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell&#039;Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Neurologia alla Facolt\u00e0 di Psicologia dell&#039;universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele, mentre si avvicina la prova orale di maturit\u00e0 (dal 22 giugno) che vede impegnati 527mila studenti italiani. &quot;Ognuno di noi &#8211; sottolinea lo specialista &#8211; ha una propria esigenza di sonno: esistono persone che dormono poco, a cui bastano 4-5 ore, e altre che hanno bisogno di 8-10 ore. La durata media ideale \u00e8 intorno alle 7 ore, perch\u00e9 permette una buona performance cognitiva&quot;. \u00a0\u00a0Dormire dopo aver studiato non significa perdere tempo, precisa il medico. durante il sonno avviene infatti il consolidamento della memoria, il processo che permette al cervello di fissare le informazioni apprese. &quot;Se il giorno prima studio e poi dormo almeno 7 ore, il giorno dopo ricorder\u00f2 meglio quello che ho studiato&quot;, assicura Ferini-Strambi. Un aspetto importante \u00e8 rispettare il proprio cronotipo, cio\u00e8 il proprio orologio biologico. &quot;C&#039;\u00e8 chi \u00e8 un &#039;gufo&#039; e riesce a concentrarsi fino a tardi, e chi \u00e8 un&#039;&#039;allodola&#039; e preferisce andare a letto presto per svegliarsi all&#039;alba. L\u2019importante &#8211; avverte l&#039;esperto &#8211; \u00e8 non privarsi mai del sonno per studiare: una notte in bianco pu\u00f2 compromettere memoria e concentrazione&quot;. Anche l&#039;ambiente della camera pu\u00f2 fare la differenza. &quot;Meglio evitare temperature troppo alte o troppo basse e mantenere un clima confortevole&quot;. Attenzione anche ai rumori: &quot;Dormire con le finestre aperte pu\u00f2 esporre a disturbi che frammentano il sonno e lo rendono pi\u00f9 fragile, con effetti negativi sulla memoria&quot;, evidenzia il neurologo.\u00a0\u00a0Ferini-Strambi invita inoltre a evitare gli &#039;aiutini&#039; farmacologici senza indicazione medica: &quot;Il sonno indotto dai farmaci non \u00e8 sempre paragonabile al sonno fisiologico. Se c&#039;\u00e8 un problema di insonnia \u00e8 meglio parlarne con un medico piuttosto che arrivare alla notte dell&#039;esame senza riuscire a dormire&quot;. E per chi vuole seguire il rito della &#039;Notte prima degli esami&#039; e uscire con gli amici come canta Antonello Venditti? &quot;Va bene &#8211; risponde lo specialista &#8211; purch\u00e9 non si faccia troppo tardi. Niente eccessi, niente alcol e niente fumo: tutto ci\u00f2 che peggiora la qualit\u00e0 del sonno pu\u00f2 avere conseguenze sulla giornata dell&#039;esame&quot;. La regola \u00e8: &quot;Per affrontare al meglio la maturit\u00e0, meglio affidarsi non a una notte di studio disperato, ma a una buona notte di sonno&quot;.\u00a0<br \/>\n&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La notte prima degli esami &quot;non \u00e8 il momento di fare le ore piccole sui libri. Il sonno, infatti, \u00e8 un alleato fondamentale per la memoria e per la performance cognitiva&quot;. 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