{"id":17935,"date":"2026-06-21T18:03:00","date_gmt":"2026-06-21T18:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=17935"},"modified":"2026-06-21T18:03:00","modified_gmt":"2026-06-21T18:03:00","slug":"addio-a-giorgia-moll-la-star-di-carosello-celebre-nello-spot-della-pasta-del-capitano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=17935","title":{"rendered":"Addio a Giorgia Moll, la star di Carosello: celebre nello spot della Pasta del Capitano"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Se n&#039;\u00e8 andata in silenzio, come aveva scelto di vivere gli ultimi decenni della sua esistenza. Giorgia Moll, attrice tra i volti pi\u00f9 popolari del cinema e della televisione italiana degli anni Sessanta, indimenticabile anche per le sue apparizioni a Carosello come testimonial del dentifricio Pasta del Capitano accanto a Carlo Dapporto, \u00e8 morta a Roma all&#039;et\u00e0 di 88 anni. La sua scomparsa, come riportato dall&#039;Adnkronos, risale al 2 giugno scorso, ma finora la notizia non era stata resa pubblica dalla famiglia nel rispetto delle sue volont\u00e0 e di quella riservatezza che aveva caratterizzato la seconda parte della sua vita, lontano dai riflettori.\u00a0\u00a0\u00a0Nata a Roma il 14 gennaio 1938 da padre italiano e madre tedesca, Giorgia Moll fu una delle attrici pi\u00f9 affascinanti della sua generazione. Con il suo sorriso luminoso, i lunghi capelli castani e un&#039;eleganza naturale che le valse anche il successo come fotomodella e ragazza copertina, attravers\u00f2 una stagione irripetibile del cinema italiano lavorando con alcuni dei pi\u00f9 importanti registi dell&#039;epoca. Per milioni di italiani, per\u00f2, il suo volto rester\u00e0 legato soprattutto a Carosello, l&#039;unico spazio pubblicitario della Rai in bianco e nero che andava in onda sul primo canale dopo il telegiornale delle ore 20. Accanto a Carlo Dapporto, nei panni del baffuto e impacciato Agostino, fu protagonista della celebre campagna pubblicitaria della Pasta del Capitano. Dapporto, ammirando il suo sorriso perfetto, le chiedeva puntualmente: &quot;Con quel sorriso, con quei denti bianchi e splindenti&#8230; ma come fa?&quot;. E lei rispondeva: &quot;Uso Pasta del Capitano. Un dentifricio buono&quot;. &quot;Pu\u00f2 dire buonissimo&quot;, ribatteva lui, prima dell&#039;ingresso in scena del dottor Nico Ciccarelli, fondatore dell&#039;azienda, che illustrava le virt\u00f9 del prodotto. Quegli sketch, antesignani delle moderne televendite, entrarono nell&#039;immaginario collettivo e contribuirono a fare di Giorgia Moll uno dei volti pi\u00f9 amati della televisione italiana. Lo slogan &quot;Con quella bocca pu\u00f2 dire ci\u00f2 che vuole&quot; (spesso citato come &quot;con quel sorriso&quot;), associato alla &quot;Pasta del Capitano, il dentifricio che fa magie&quot;, contribu\u00ec alla popolarit\u00e0 dell&#039;attrice.\u00a0Come attrice, Giorgia Moll debutt\u00f2 giovanissima nella met\u00e0 degli anni Cinquanta con &quot;Non scherzare con le donne&quot; di Giuseppe Bennati e &quot;Lo svitato di Carlo Lizzani&quot;, affiancando ben presto alcuni dei nomi pi\u00f9 importanti della cinematografia nazionale. Nel 1956 partecip\u00f2 a &quot;Mio figlio Nerone&quot; di Steno e a &quot;Difendo il mio amore&quot;, iniziando un percorso artistico che la vide spaziare con disinvoltura tra commedia, melodramma, film d&#039;avventura e produzioni internazionali. La sua bellezza raffinata e il portamento elegante la resero una presenza ricercata sul grande schermo. Negli anni successivi lavor\u00f2 pi\u00f9 volte con Luigi Comencini in film come &quot;Mariti in citt\u00e0&quot; (1957), &quot;Mogli pericolose&quot; (1958), &quot;Incompreso&quot; (1966) e &quot;Italian Secret Service&quot; (1968), instaurando un rapporto professionale destinato a durare nel tempo. Il film che le diede maggiore visibilit\u00e0 internazionale fu &quot;Un americano tranquillo&quot;, diretto nel 1958 da Joseph L. Mankiewicz e girato a Saigon, nell&#039;allora Vietnam del Sud. Accanto al protagonista Audie Murphy, eroe di guerra e star hollywoodiana, Giorgia Moll entr\u00f2 in una produzione di respiro mondiale che contribu\u00ec a far conoscere il suo volto anche oltre i confini italiani.\u00a0Negli anni tra il 1959 e il 1962 fu tra le interpreti pi\u00f9 attive del cinema popolare italiano, prendendo parte a produzioni molto diverse tra loro: dal film storico-avventuroso &quot;Agi Murad, il diavolo bianco&quot; di Riccardo Freda a I cosacchi, da &quot;Il ladro di Bagdad&quot; a &quot;Solimano il conquistatore&quot;, passando per titoli come &quot;La cambiale&quot;, &quot;Costa Azzurra&quot;, &quot;Tunisi top secret&quot;, &quot;La regina delle Amazzoni&quot; e &quot;Laura nuda&quot;. Fu una stagione in cui il cinema italiano produceva decine di film destinati sia al mercato interno sia all&#039;esportazione internazionale, e Giorgia Moll ne divenne uno dei volti pi\u00f9 riconoscibili. \u00a0Nel 1963 arriv\u00f2 un&#039;altra tappa prestigiosa della sua carriera con &quot;Il disprezzo&quot; di Jean-Luc Godard, capolavoro della Nouvelle Vague francese interpretato da Brigitte Bardot, Michel Piccoli e Jack Palance. Pur in un ruolo secondario, quello di Francesca Vanini, la sua presenza la colloc\u00f2 all&#039;interno di una delle opere pi\u00f9 celebrate della storia del cinema europeo. Negli anni Sessanta continu\u00f2 a lavorare intensamente tra Italia, Francia e Germania, alternando film d&#039;autore e produzioni commerciali come &quot;L&#039;isola dell&#039;amore&quot;, &quot;Cover Girls &#8211; Ragazze di tutti&quot;, &quot;L&#039;intrigo&quot;, &quot;Il treno del sabato&quot;, &quot;L&#039;arcidiavolo&quot; di Ettore Scola, &quot;Requiem per un agente segreto&quot; di Sergio Sollima e &quot;&quot;La bionda di Pechino&quot;. Una versatilit\u00e0 che le consent\u00ec di attraversare generi molto diversi senza mai perdere il favore del pubblico. Nel frattempo, Giorgia Moll fu Miss Cinema e ragazza-copertina per tante riviste. \u00a0Negli anni Sessanta si dedic\u00f2 anche alla musica, incidendo alcuni 45 giri. Il pi\u00f9 noto fu &quot;Ballata per un amore perduto\/Nato in settembre&quot;, con testi di Piero Ciampi e musiche di Elvio Monti. Recentemente aveva suscitato curiosit\u00e0 il ritrovamento di un raro filmato promozionale per il Cinebox, nel quale l&#039;attrice canta &quot;Nato in settembre&quot; guidando un&#039;auto tra le strade di Roma con il Colosseo sullo sfondo. Dopo aver lasciato il mondo dello spettacolo, Giorgia Moll scelse una vita lontana dalla ribalta, dedicandosi alla fotografia e ad attivit\u00e0 imprenditoriali legate al benessere. Torn\u00f2 eccezionalmente sul grande schermo nel 1984, quando l&#039;amico Alberto Sordi la volle nel film &quot;Tutti dentro&quot;, una breve ma significativa parentesi che segn\u00f2 il suo ultimo saluto al cinema. (di Paolo Martini)\u00a0<br \/>\n&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Se n&#039;\u00e8 andata in silenzio, come aveva scelto di vivere gli ultimi decenni della sua esistenza. 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