{"id":1814,"date":"2024-10-18T19:13:41","date_gmt":"2024-10-18T19:13:41","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=1814"},"modified":"2024-10-18T19:13:41","modified_gmt":"2024-10-18T19:13:41","slug":"ia-reinisch-meta-lentezza-e-incertezza-ue-bloccano-crescita-delle-pmi-tech","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=1814","title":{"rendered":"Ia: Reinisch (Meta): &#8220;Lentezza e incertezza Ue bloccano crescita delle pmi tech&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cL\u2019Europa \u00e8 avviluppata in una rete normativa che manca di chiarezza&quot;. Cos\u00ec Markus Reinisch, Vice President Public Policy per l\u2019Europa di Meta, parlando ad Adnkronos ai margini della conferenza Comolake delle ragioni che impediscono all\u2019azienda di lanciare in Ue il suo nuovo modello di intelligenza artificiale multimodale Llama 3.2.\u00a0&quot;Forse l\u2019attuale sistema di regole europeo funziona in un settore che evolve molto pi\u00f9 lentamente, ma non \u00e8 adatto per quello tecnologico. Questo approccio rischia di bloccare la crescita delle aziende europee e rende la vita molto difficile per le imprese che mirano a portare in Europa dei potenziali volani di crescita\u201d. \u00a0Non \u00e8 chiaro n\u00e9 che tipo di dati possono essere utilizzati per addestrare i modelli Ia in Ue, n\u00e9 in che misura si possono utilizzare, spiega Reinisch. E poi c\u2019\u00e8 il tema delle tempistiche: le conversazioni tra Meta e le istituzioni Ue sono iniziate in estate e il processo si protrarr\u00e0 almeno fino al primo trimestre del 2025\u201d. Un processo simile nel Regno Unito invece ha richiesto \u201csolo poche settimane\u201d, rimarca il dirigente, evidenziando le conseguenze in termini di competitivit\u00e0.\u00a0Come europei \u201cl\u2019open source \u00e8 la cosa migliore che ci potesse capitare\u201d. Continua Reinisch. Il dirigente spiega perch\u00e9 i modelli aperti di intelligenza artificiale possono aprire nuove opportunit\u00e0 per le aziende europee.\u00a0\u201cLa verit\u00e0 scomoda \u00e8 che lo sviluppo di foundation models \u00e8 incredibilmente costoso&quot;, spiega il dirigente, parlando dei modelli Ia di grandi dimensioni e versatili alla base dei chatbot moderni. Al momento Meta ha un tasso di investimento di circa 40 miliardi di dollari all&#039;anno. &quot;Non siamo neanche i maggiori investitori, il valore degli investimenti dei primi primi quattro operatori \u00e8 di circa 100 miliardi nel 2024&quot;.\u00a0Questo non \u00e8 un buon segno per l&#039;Europa, perch\u00e9 aziende e istituzioni avrebbero difficolt\u00e0 anche solo a reperire simili somme di denaro. Per non parlare del costo e della quantit\u00e0 di energia necessaria per allenare i foundation models, continua Reinisch.\u00a0Dato che lo sviluppo dei foundation models \u00e8 un\u2019enorme barriera per l\u2019Ue, ragiona il dirigente, le aziende europee dovrebbero sfruttare i sistemi open source per evitare la fase di sviluppo e fare &quot;ci\u00f2 che sanno fare meglio, ovvero costruire verticali&quot;.\u00a0L\u2019esempio che porta sono gli occhiali Ray-Ban sviluppati in collaborazione con Meta, dotati di sensori e Ia interna, costruiti con \u201ccompetenze e qualit\u00e0 costruttive europee, su una piattaforma tecnologica sviluppata negli Usa\u201d. Oggi sono la \u201cserie di dispositivi Ai di maggior successo\u201d sul mercato, rimarca Reinisch.\u00a0\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cL\u2019Europa \u00e8 avviluppata in una rete normativa che manca di chiarezza&quot;. 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