{"id":18288,"date":"2026-06-23T09:38:25","date_gmt":"2026-06-23T09:38:25","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=18288"},"modified":"2026-06-23T09:38:25","modified_gmt":"2026-06-23T09:38:25","slug":"imprese-pignotti-sace-150-miliardi-per-rafforzare-competitivita-ed-export-del-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=18288","title":{"rendered":"Imprese, Pignotti (Sace): &#8220;150 miliardi per rafforzare competitivit\u00e0 ed export del Paese&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cNel nostro Piano Industriale 2026-2028 abbiamo destinato 150 miliardi di risorse in termini di garanzie finanziarie ed assicurative. Ma ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 importante, oltre all&#039;ammontare delle risorse destinate, per quanto urgente, \u00e8 l&#039;utilizzo che si vuole fare di queste risorse. In questo caso, la parola d&#039;ordine del Piano \u00e8 l&#039;addizionalit\u00e0: focalizzare le risorse su interventi che abilitano progetti che altrimenti non sarebbero realizzabili e, soprattutto, focalizzare tali risorse su mercati, progetti e filiere che possano dare un contributo molto forte, in termini di impatto, sul Pil e sull&#039;occupazione\u201d. (VIDEO)\u00a0\u00a0E\u2019 quanto affermato da Michele Pignotti, Amministratore Delegato di Sace, in occasione della presentazione, organizzata a Roma da Sace, l\u2019Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, di SACE50, il Piano Strategico 2026-2028 che definisce le priorit\u00e0 e il ruolo a supporto della competitivit\u00e0 del Sistema Paese per il prossimo triennio.\u00a0\u00a0\u201cSace ha sviluppato questo piano, che abbiamo chiamato SACE50 proprio in occasione del nostro 50esimo anniversario, con una profonda convinzione, che sostenere l&#039;export e l&#039;internazionalizzazione voglia dire sostenere la competitivit\u00e0 complessiva del Paese &#8211; spiega &#8211; Attualmente, le aziende italiane si trovano in uno scenario molto complesso, fatto da un lato di incertezza geopolitica e calo della domanda nei mercati tradizionali dell&#039;export italiano, dall&#039;altro di maggiore competitivit\u00e0 nell&#039;approvvigionamento di risorse energetiche, materie prime e tecnologie, con relativo incremento dei costi. Tutto questo genera un forte cambiamento nell&#039;ambito delle catene globali del valore. In tale contesto, Sace, con il suo piano industriale, vuole giocare un ruolo fondamentale di leva della politica economica industriale del Paese\u201d.\u00a0\u00a0\u201cLe aziende italiane, per essere competitive nei mercati internazionali, hanno bisogno di un solido sistema industriale, che presuppone tutta una serie di investimenti strategici che ne aumentino la produttivit\u00e0 e l&#039;efficacia &#8211; sottolinea Pignotti &#8211; E\u2019 proprio questa, quindi, la linea che stiamo cercando di sviluppare, focalizzandoci sul tema di export e di internazionalizzazione con una logica di filiera, perch\u00e9 non vogliamo focalizzarci solo sui grandi esportatori, ma su tutto l&#039;ecosistema delle filiere industriali italiane, considerando anche l&#039;export indiretto o supportando le aziende ad entrare nelle cosiddette filiere cross-border, che si stanno sviluppando sempre di pi\u00f9\u201d. \u00a0\u00a0\u201cPer quanto concerne l\u2019export, vogliamo focalizzarci sui settori a maggiore potenziale di crescita, come meccanica strumentale, infrastrutture e costruzioni, blue economy e cantieristico, HI-Tech, aerospazio o agribusiness e agritech, per cercare di generare supporto in una logica di ecosistema di filiera &#8211; afferma &#8211; Tutto ci\u00f2 presuppone una serie di investimenti infrastrutturali a livello domestico, che concentreremo in settori fondamentali come le infrastrutture, l&#039;innovazione industriale e tecnologica, la transizione energetica ed ambientale, la difesa sugli effetti dell&#039;impatto climatico e tutti i servizi pubblici sociali che sono grandi abilitatori di produttivit\u00e0 e che sono la base per poter avere un sistema industriale e produttivo efficace sui mercati esteri\u201d. \u00a0\u00a0L&#039;altro tema molto importante, spiega Pignotti, sar\u00e0 quello relativo all\u2019effetto leva: \u201cvogliamo concentrare le nostre garanzie per generare un effetto leva, attraendo risorse private da capitali privati e investitori istituzionali, anche con il coinvolgimento di attori e strumenti internazionali, come la Banca europea degli investimenti, in linea con le direttive che ci vengono dal nostro Ministero dell&#039;Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio\u201d.\u00a0\u00a0\u201cIl raggiungimento di un accordo, seppur preliminare, tra Stati Uniti e Iran \u00e8 sicuramente una buona notizia per le aziende italiane. In questi mesi abbiamo tutti imparato come lo Stretto di Hormuz sia effettivamente uno snodo cruciale del sistema degli scambi commerciali relativamente alle risorse energetiche, ad alcune materie critiche importanti e in generale per tutti i traffici marittimi internazionali &#8211; commenta Pignotti &#8211; Il fatto di aver raggiunto questo accordo riduce la pressione sui mercati dell&#039;energia e apre la pista alla riapertura degli scambi commerciali internazionali, con impatti positivi sui costi sia di energia che di trasporti per le aziende. Inoltre, garantisce maggiore stabilit\u00e0 e visibilit\u00e0 sui tempi di consegna e, soprattutto, riapre alcuni mercati, come quelli del Medio Oriente, fondamentali per lo sviluppo delle esportazioni italiane e sulle quali le esportazioni italiane stanno avendo una performance molto positiva\u201d.\u00a0\u00a0\u201cPer contro, \u00e8 necessario essere ancora molto prudenti perch\u00e9 riteniamo che il ritorno alla normalit\u00e0 non sar\u00e0 assolutamente lineare, ma sar\u00e0 molto graduale perch\u00e9 \u00e8 necessario mettere in sicurezza lo Stretto, riguadagnare la fiducia degli operatori privati e riattivare tutto il sistema logistico internazionale &#8211; continua &#8211; Inoltre, ci sono una serie di punti ancora aperti e da definire, relativamente al nucleare, alle sanzioni, al ruolo e alle relazioni tra alcuni attori locali. C&#039;\u00e8 ancora uno scenario di rischio elevato\u201d.\u00a0\u00a0L\u2019Amministratore Delegato di Sace conclude lanciando un messaggio alle aziende italiane, che: \u201csono state tra le pi\u00f9 resilienti nel mondo in questi ultimi cinque o sei anni, definiti gli anni delle policrisi. Il messaggio \u00e8 di continuare a investire nella crescita sui mercati internazionali, cercando di progredire sempre di pi\u00f9 nella gestione del rischio, attraverso una diversificazione dei mercati, una diversificazione delle fonti di approvvigionamento e un incremento e utilizzo sempre maggiore degli strumenti pi\u00f9 evoluti di risk management. In tutto questo processo, sicuramente potranno contare sul supporto di Sace\u201d.\u00a0<br \/>\n&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cNel nostro Piano Industriale 2026-2028 abbiamo destinato 150 miliardi di risorse in termini di garanzie finanziarie ed assicurative. 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