{"id":1879,"date":"2024-10-19T07:55:00","date_gmt":"2024-10-19T07:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=1879"},"modified":"2024-10-19T07:55:00","modified_gmt":"2024-10-19T07:55:00","slug":"maxi-frode-informatica-italo-australiano-ricercato-in-tutto-il-mondo-arrestato-a-malpensa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=1879","title":{"rendered":"Maxi frode informatica, italo-australiano ricercato in tutto il mondo arrestato a Malpensa"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La polizia ha arrestato all&#039;aeroporto di Milano Malpensa un 43enne italo-australiano ricercato in tutto il mondo da oltre tre anni per gravi reati di frode telematica e riciclaggio. L\u2019arresto \u00e8 avvenuto in esecuzione di un mandato emesso dalla Corte Distrettuale del Nord Carolina (U.S.A) che accusa l&#039;uomo di appartenere a un\u2019associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica, al danneggiamento di apparati telematici protetti da misure di sicurezza e al riciclaggio del denaro illecitamente ricavato.\u00a0Il Federal Bureau of Investigation (F.B.I.), per il tramite del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e dello specialista cyber della Polizia Postale operante presso l\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Washington, aveva richiesto la collaborazione della Polizia italiana per un possibile transito del ricercato in Italia. Le immediate ricerche messe in campo dagli operatori del C.O.S.C. &#8211; Polizia Postale di Milano, in collaborazione con l\u2019Ufficio Polizia di Frontiera di Malpensa, hanno permesso nel giro di poche ore di individuare l\u2019uomo mentre si trovava su un volo proveniente da Singapore e di arrestarlo non appena sbarcato dall\u2019aeromobile presso lo scalo lombardo.\u00a0Le accuse all\u2019arrestato riguardano un fenomeno risalente a qualche anno fa, che ha colpito trasversalmente un gran numero di internauti, soprattutto anziani e persone particolarmente vulnerabili. Pi\u00f9 in particolare, sui monitor dei pc compariva improvvisamente un messaggio che informava che il computer era \u201ccompromesso\u201d e bloccato per via di un errore. Il messaggio proseguiva con l\u2019indicazione di un \u201ccodice di errore\u201d e con l\u2019invito a contattare con urgenza un call center, di cui veniva fornito il numero di telefono, per ottenere assistenza tecnica e per evitare la perdita di dati personali e la \u201cdisattivazione\u201d del computer. Il messaggio non era affatto veritiero, bens\u00ec veniva generato da un malware diffuso dalla banda criminale di cui faceva parte il quarantatreenne italo-australiano arrestato dai poliziotti della postale milanese. Chiamando il numero indicato, infatti, l\u2019utente veniva invitato a fare un pagamento per l\u2019assistenza tecnica, senza per\u00f2 ottenere alcun risultato. \u00a0Le indagini dell\u2019F.B.I., oltre a identificare gli autori della grave frode informatica condotta su scala mondiale (per la quale la legge statunitense prevede una pena massima di trent\u2019anni di reclusione laddove siano presenti almeno dieci vittime di et\u00e0 superiore ai 55 anni), hanno permesso di quantificare in ben 31 milioni di dollari l\u2019ammontare dei profitti illeciti conseguiti dai cyber-criminali. Al momento dell\u2019arresto il 43enne aveva con s\u00e9 diverse migliaia di euro in contanti, alcuni dispositivi informatici, carte di credito e due orologi di rilevantissimo valore. L&#039;uomo ora si trova nel carcere di Busto Arsizio, a disposizione delle autorit\u00e0 italiane in attesa del completamento delle procedure di estradizione. L\u2019operazione di polizia &#8211; che aveva gi\u00e0 consentito, lo scorso luglio, l\u2019arresto in Italia di un altro cyber-criminale latitante e ricercato dal Federal Bureau of Investigation &#8211; \u00e8 il risultato di una strutturata cooperazione tra l\u2019agenzia investigativa americana e la Polizia di Stato, ulteriormente rafforzata dal reciproco accredito presso le rispettive sedi centrali &#8211; in Italia e negli Stati Uniti &#8211; di personale specializzato nel contrasto ai crimini informatici.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La polizia ha arrestato all&#039;aeroporto di Milano Malpensa un 43enne italo-australiano ricercato in tutto il mondo da oltre tre anni per gravi reati di frode telematica e riciclaggio. 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