{"id":1883,"date":"2024-10-19T08:05:00","date_gmt":"2024-10-19T08:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=1883"},"modified":"2024-10-19T08:05:00","modified_gmt":"2024-10-19T08:05:00","slug":"digital-meet-2024-convegno-letica-dellintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=1883","title":{"rendered":"Digital meet 2024, convegno &#8216;L\u2019etica dell\u2019intelligenza artificiale&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cL\u2019etica dell\u2019Intelligenza Artificiale\u201d. Questo il titolo del convegno di oggi in Sala Zuccari, a Palazzo Madama, organizzato da Digital Meet al quale \u00e8 intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all&#039;Informazione e all&#039;Editoria, Alberto Barachini. \u201cServono regole \u2013 ha detto il Sottosegretario \u2013 e noi abbiamo cercato di anticipare anche i tempi dell\u2019Unione Europea, abbiamo per esempio inserito una novit\u00e0 che nell&#039;Ai Act non c&#039;\u00e8, cio\u00e8 il reato di deep fake, una aggravante che prevede una pena detentiva da 1 a 5 anni. Abbiamo fatto questo perch\u00e9 crediamo che questo sia uno dei pi\u00f9 grandi rischi per il processo democratico e per la distorsione del rapporto democratico tra cittadini e informazioni&quot;. \u00a0Si tratta di \u201cuna sfida senza precedenti\u201d, ha aggiunto Barachini, \u201cma possiamo ridurre gli impatti non virtuosi puntando sulla difesa dei diritti d\u2019autore e sulla riconoscibilit\u00e0 dei contenuti umani, ben distinti da quelli artificiali.\u201d Infine, ha citato il Premio Nobel per la fisica Geoffrey Hinton. Hinton &quot;parlando di intelligenza artificiale, ha detto che la ricerca scientifica dovr\u00e0 capire in maniera urgente come noi umani possiamo restare al timone delle nostre esistenze&quot;. \u00a0Il senatore Antonio De Poli, che ha organizzato e moderato l\u2019incontro, ha ricordato che \u201ci cittadini europei, secondo uno studio pubblicato dalla Commissione Europea, per il 61% guardano con favore all\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale. Ma l\u201988% pensa anche che ci voglia una gestione attenta di questa tecnologia. Per questo le istituzioni devono lavorare su due fronti: quello di tracciare delle linee guida precise e invalicabili, etiche appunto, e quello di promuovere una vasta alfabetizzazione su questa tecnologia che dovr\u00e0 diventare nostra alleata e non nemica.\u201d \u00a0Argomento ribadito anche dal fondatore di Digital Meet, Gianni Potti: \u201cNon dobbiamo subire il mezzo di cui oggi disponiamo \u2013 ha detto \u2013 perch\u00e9 il tema vero non \u00e8 limitarlo o censurarlo, ma accrescere le competenze e alfabetizzare sempre di pi\u00f9 le persone all\u2019utilizzo consapevole degli strumenti digitali che ci sono e che verranno. Sono 12 anni che insistiamo sul tema dell\u2019alfabetizzazione e quel poco che possiamo fare per contribuire continueremo a farlo.\u201d Al convegno sono intervenuti anche Riccardo Schvarcz, presidente dell\u2019Ordine degli Ingegneri di Padova, Gianni Dal Pozzo di Alumni, Marco Soffientini, esperto di diritto delle nuove tecnologie, Armando Zambrano, presidente di ProfessionItaliane (Associazione di rappresentanza del movimento ordinistico), Laura Aglio (Agid) del comitato scientifico di Digital Meet e Alessandro Sperduti dell\u2019Universit\u00e0 di Padova.\u00a0Per le professioni ordinistiche e gli ingegneri in particolare, sia Schvarcz che Zambrano hanno ribadito che si tratta di una sfida professionale gi\u00e0 in atto. Schvarcz ha detto che \u201cnon possiamo pi\u00f9 essere utenti passivi e dobbiamo educare noi stessi su come sfruttare al massimo l\u2019IA.\u201d Zambrano ha ricordato che \u201cva fatta attenzione a non incorrere nella diminuzione delle capacit\u00e0 dell\u2019intelligenza umana e delle capacit\u00e0\u00a0professionali delegando alle macchine. Quanto alle regole, per i professionisti ordinistici sono necessarie.\u201d Su questo tema Gianni Dal Pozzo ha sottolineato come \u201cmentre l\u2019Europa sforna regole, gli Stati Uniti nel 2023 hanno investito oltre 60 miliardi di dollari nell\u2019IA e la Cina oltre 35 miliardi. Noi tendiamo a fare gli arbitri \u2013 ha concluso \u2013 ma gli arbitri, purtroppo, non giocano le partite.\u201d \u00a0Soffiantini, ricordando la famosa vicenda del tenente colonnello russo, Stanislav Petrov, che non azion\u00f2 la risposta nucleare a un fantomatico attacco dagli Stati Uniti che gli veniva segnalato dai computer. Ha detto: \u201cquesta \u00e8 la dimostrazione che l\u2019uomo, a differenza della macchina aveva capito che c\u2019era un errore nell\u2019allarme: quell\u2019uomo aveva comprensione, che \u00e8 una qualit\u00e0 della coscienza. Cose che le macchine, anche intelligenti, non hanno.\u201d Ha concluso citando Einstein: \u201cnel futuro i pc sapranno risolvere tutti i problemi del mondo, ma mai un computer ne sapr\u00e0 porre uno.\u201d\u00a0Infine, il professor Alessandro Sperduti, si \u00e8 detto favorevole alle regolamentazioni, ma con moderazione, perch\u00e9 \u201cil vero problema \u00e8 saper distinguere se un errore \u00e8 consapevole o inconsapevole. Se \u00e8 consapevole \u00e8 perch\u00e9 qualcuno vuole trasgredire la legge e quindi le norme non basteranno mai. Se \u00e8 inconsapevole, allora il danno che ne consegue pu\u00f2 essere riparato. Purtroppo l\u2019Intelligenza Artificiale, al contrario di quanto afferma qualcuno, non pu\u00f2 correggere se stessa e questo ci porta a navigare in acque non facili. Ma sono acque e territori che portano anche tanti vantaggi.\u201d\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cL\u2019etica dell\u2019Intelligenza Artificiale\u201d. 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