{"id":19120,"date":"2026-06-25T14:02:35","date_gmt":"2026-06-25T14:02:35","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=19120"},"modified":"2026-06-25T14:02:35","modified_gmt":"2026-06-25T14:02:35","slug":"judas-priest-non-esistono-piu-band-come-la-nostra-o-black-sabbath","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=19120","title":{"rendered":"Judas Priest: &#8220;Non esistono pi\u00f9 band come la nostra o Black Sabbath&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Se oggi l\u2019heavy metal possiede un immaginario riconoscibile, un codice estetico e un suono che ha attraversato generazioni di band, una parte importante del merito \u00e8 dei Judas Priest. Nati nella Birmingham che ha dato i natali anche ai Black Sabbath, la band guidata dall\u2019inconfondibile voce del &#039;Metal God&#039; Rob Halford ha contribuito a definire un intero genere. E oltre cinquant\u2019anni dopo, continua a guardare avanti: mentre il documentario &#039;The Ballad Of Judas Priest&#039; si prepara a raccontarne il percorso come mai prima d\u2019ora e la raccolta &#039;The Best Of Judas Priest&#039; celebra una carriera costruita album dopo album, il gruppo \u00e8 gi\u00e0 tornato in studio per lavorare al successore di &#039;Invincible Shield&#039; (2024). Una dimostrazione di come i Priest continuino a considerare il futuro importante quanto il proprio passato. In attesa del ritorno in Italia per quattro date del &#039;Faithkeepers Tour&#039; (il 3 settembre al Parco San Valentino di Pordenone, il 5 settembre al Teatro Clerici di Brescia, il 7 settembre alla Fiera del Levante di Bari e il 9 settembre all\u2019Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma) l&#039;AdnKronos ha intervisato il chitarrista Richie Faulkner per parlare del momento che sta vivendo l\u2019heavy metal e di cosa significhi oggi raccogliere e portare avanti il nome Judas Priest. Con una certezza: &quot;Band come Judas Priest, Black Sabbath, Iron Maiden, Mot\u00f6rhead e Metallica non avranno mai dei veri &#039;eredi&#039;&quot;.\u00a0<br \/>\nI Judas Priest hanno sempre avuto un legame speciale con i fan italiani e state per tornare in Italia con quattro concerti. Cosa dobbiamo aspettarci da questi show e qual \u00e8 il vostro rapporto con il pubblico italiano?<br \/>\n\u00a0&quot;Abbiamo sempre avuto un grande rapporto con i fan italiani. Credo che fin dall\u2019inizio  siano stati al fianco della band, alcuni fin dal primo giorno. Qualcuno \u00e8 ancora l\u00ec, continua a venire ai concerti e sembra che in Italia ci siano sempre nuovi fan. Ogni volta che torniamo troviamo persone che vedono la band per la prima volta. Sar\u00e0 un concerto rumoroso, un classico concerto dei Judas Priest, quello che tutti amiamo. E lo dico anche da fan, so cosa aspettarmi quando i Priest arrivano in citt\u00e0. Ci saranno grandi canzoni e tanto heavy metal suonato ad alto volume, insieme alla fantastica comunit\u00e0 di cui facciamo parte. Non vediamo l\u2019ora&quot;.\u00a0<br \/>\nI Judas Priest hanno ispirato generazioni di band in tutto il mondo e influenzato praticamente ogni sottogenere. Come ci si sente a sapere che la vostra musica ha contribuito a plasmare  l\u2019heavy metal?<br \/>\n\u00a0&quot;\u00c8 davvero incredibile. Lo dico sempre: quando i ragazzi hanno iniziato, non credo esistesse nemmeno l\u2019heavy metal. Penso che il termine non fosse ancora stato inventato e loro lo hanno creato. Insieme ad altre band hanno dato vita a quello che oggi chiamiamo heavy metal. Negli ultimi oltre cinquant\u2019anni \u00e8 cresciuto fino a diventare enorme. Posso immaginare quanto sia straordinario per loro vedere fan che, nel corso degli anni, hanno avuto figli e li hanno portati ai concerti. E ora sono proprio quei figli, diventati genitori, a portare a loro volta i propri figli ai concerti. Deve essere una sensazione incredibile   vedere milioni di persone in tutto il mondo amare cos\u00ec tanto il metal da farlo diventare parte della propria vita. Io sono nella band da quindici anni e ogni volta che torno in Italia ci sono sempre persone nuove. Magari ascoltano i Priest per la prima volta. Oppure andiamo in una citt\u00e0 o in un Paese dove non siamo mai stati prima. Per me \u00e8 una sensazione incredibile dopo quindici anni. Per la band deve essere assolutamente sconvolgente&quot;.\u00a0<br \/>\nSiete stati tra gli inventori dell\u2019heavy metal insieme ai Black Sabbath e condividete anche la stessa citt\u00e0 d\u2019origine, Birmingham. C\u2019\u00e8 qualcosa di speciale in questa citt\u00e0?<br \/>\n\u00a0&quot;Credo che fosse la stessa generazione del dopoguerra. Qualunque cosa stesse accadendo a Birmingham in quel periodo dopo la guerra deve aver giocato un ruolo importante.  Forse il clima, la politica dell\u2019epoca o il modo in cui si sentivano le persone che cercavano di esprimere qualcosa per uscire da quell\u2019ambiente. Glenn Tipton, il chitarrista, raccontava spesso che lavorava per la British Steel e che riusciva a sentire i martelli delle fabbriche: forse quel suono \u00e8 entrato inconsciamente nella loro musica. Ma diceva anche che proprio quella realt\u00e0 gli faceva nascere il desiderio di lasciarla. Ha sempre pensato che nella vita ci fosse qualcosa di pi\u00f9, e questo lo ha spinto a cercare un\u2019alternativa attraverso la musica, a uscire da quell\u2019ambiente e costruire qualcosa di pi\u00f9 positivo. Forse anche questo ha avuto un ruolo. Resta il fatto che Judas Priest e Black Sabbath, entrambi in prima linea nella nascita dell\u2019heavy metal provenivano dalla stessa citt\u00e0, \u00e8 davvero incredibile&quot;.\u00a0<br \/>\nTu sei entrato nei Judas Priest nel 2011, raccogliendo un&#039;eredit\u00e0 importante. Come hai trovato il giusto equilibrio tra il rispetto per la storia della band e il desidrio di lasciare una tua impronta personale?<br \/>\n\u00a0&quot;Bella domanda. Credo che si debba fare ci\u00f2 che si sente giusto. E&#039; una questione di equilibrio tra il rispetto per ci\u00f2 che \u00e8 venuto prima di te e il fare qualcosa di tuo. Ho sempre pensato i Judas Priest abbiano sempre fatto quello che volevano, andando controcorrente rispetto ai tempi. Quando entri in una band del genere devi fare il tuo, rispettando il passato. Non penso esista un modo giusto o sbagliato. Non puoi seguire delle istruzioni. Devi sentirlo. Se stai facendo qualcosa di sbagliato te ne accorgi. Io ho semplicemente fatto ci\u00f2 che mi sembrava giusto. Se alla band andava bene, continuavo a farlo. E sembrava andare bene anche a molti fan. All\u2019inizio c\u2019era molto scetticismo. Quando entri in una band dopo quarant\u2019anni di storia \u00e8 inevitabile. I fan amavano molto K.K. Downing (ex chitarrrista e tra i membri pi\u00f9 longevi della band, con Ian Hill, ndr) e dopo quarant\u2019anni era un cambiamento enorme, quindi \u00e8 normale che ci fossero dubbi. Lo capisco. Spero di aver fatto le cose nel modo giusto. Sono ancora qui quindici anni dopo, quindi spero che sia stato l\u2019approccio corretto&quot;.\u00a0<br \/>\nIl vostro ultimo album in studio &#039;Invincible Shield&#039; ha ricevuto un&#039;accoglienza straordinaria da pubblico e critica. E state gi\u00e0 lavorando a nuova musica: cosa dobbiamo aspettarci da questo disco e cosa vi ispira ancora a creare nuova musica?<br \/>\n\u00a0&quot;Abbiamo iniziato a scrivere mentre eravamo in tour con &#039;Invincible Shield&#039;. Gi\u00e0 nel 2024 abbiamo iniziato a pensare a cosa sarebbe potuto essere il prossimo album. &#039;Invincible Shield&#039; \u00e8 un disco con molti cambi di direzione. Le canzoni non sono molto dirette, hanno tante parti diverse. E quando abbiamo iniziato a immaginare il nuovo lavoro, il pensiero \u00e8 andato subito a qualcosa di pi\u00f9 diretto, con canzoni pi\u00f9 immediate. Le prime canzoni sono nate durante quel tour. Penso che questo nuovo disco sia pi\u00f9 diretto e pi\u00f9 essenziale. L\u2019ispirazione nasce anche da questo: pensi a ci\u00f2 che hai fatto prima e a ci\u00f2 che vorresti fare dopo. E poi ascolti ci\u00f2 che esce naturalmente quando prendi in mano la chitarra. Piano piano tutto prende forma e diventa riff, canzoni, melodie e, si spera, un album&quot;.\u00a0<br \/>\nPossiamo aspettarci il nuovo album gi\u00e0 il prossimo anno?<br \/>\n\u00a0&quot;Abbiamo gi\u00e0 lavorato molto sul materiale. Speriamo di finirlo entro la fine dell\u2019anno e di pubblicarlo il prossimo anno. Non voglio mettermi nei guai se non riusciamo a finirlo in tempo. Ma batteria, basso e chitarre sono praticamente gi\u00e0 completati. Restano ancora alcune parti soliste da registrare e dobbiamo completare le voci. Se riusciamo a fare tutto entro quest\u2019anno, allora spero che possa uscire nel 2027&quot;.\u00a0<br \/>\n&#039;The Ballad Of Judas Priest&#039; racconta la storia della band come mai prima d\u2019ora. C\u2019\u00e8 qualcosa dei Judas Priest che secondo te il pubblico non ha ancora compreso del tutto e che il documentario mostrer\u00e0?<br \/>\n\u00a0&quot;Devo fare una premessa: esistono tanti tipi diversi di fan dei Priest. Ci sono quelli che seguono la band dagli inizi e quelli che sono fan pi\u00f9 recenti. Per i nuovi fan ci sar\u00e0 sicuramente qualcosa che non conoscevano. Penso che il documentario sia adatto a tutti. Anche quando guardi un documentario su una band che magari non conosci o che non ti piace particolarmente, finisci sempre per capirla meglio e apprezzarla di pi\u00f9. E anche se pensi di sapere tutto su una band, c\u2019\u00e8 sempre qualcosa che scopri per la prima volta. Ian, per esempio, racconta dove fecero il loro primo concerto. Era un club operaio ad Aston. Ne avevo sentito parlare, ma non l\u2019avevo mai visto. Nel documentario lui \u00e8 l\u00ec e si pu\u00f2 vedere il palco dove hanno suonato per la prima volta. Io stesso non l\u2019avevo mai visto. Quindi c\u2019\u00e8 davvero qualcosa per tutti. Sam Dunn e Banger Films fanno sempre un ottimo lavoro. C\u2019\u00e8 anche Tom Morello coinvolto nel progetto e ha fatto un grande lavoro. E poi c\u2019\u00e8 Jack Black, che \u00e8 sempre Jack Black, sempre divertente. Quando sar\u00e0 disponibile, tutti dovrebbero guardarlo&quot;.\u00a0<br \/>\nIl metal sembra stare diventando sempre pi\u00f9 grande. Sempre pi\u00f9 giovani lo scoprono e i festival continuano a crescere. Perch\u00e9 pensi che l\u2019heavy metal stia entrando in sintonia con una nuova generazione di fan?<br \/>\n\u00a0&quot;Ne parliamo spesso. Il metal non viene passato alla radio come una volta e non lo vedi molto in televisione. Eppure ogni anno i festival registrano numeri record. Vai al Wacken, al Graspop, all\u2019Hellfest e trovi sempre pi\u00f9 persone. Non ho una risposta netta ma penso che abbia a che fare con il senso di comunit\u00e0. Quando vai a un festival metal o a un concerto metal diventi parte di qualcosa. Non \u00e8 semplicemente un video sul telefono o una canzone alla radio: sei parte di una comunit\u00e0. E il valore di questa cosa \u00e8 enorme. Ci sono amicizie, condivisione e un\u2019esperienza dal vivo che non puoi ricreare altrove. Quando finisce un festival metal, spesso vengono venduti subito i biglietti per l\u2019anno successivo. Le persone hanno fiducia negli organizzatori e sanno che sar\u00e0 un grande evento con grandi band. Ogni volta che torniamo in Europa vediamo sempre pi\u00f9 ragazzi nelle prime file. Noi sul palco invecchiamo ma le prime file sembrano sempre uguali. Ogni anno vediamo tantissime persone ed \u00e8 una cosa davvero positiva&quot;.\u00a0<br \/>\nC\u2019\u00e8 qualche band oggi che ti fa pensare che potrebbe portare avanti lo spirito dell\u2019heavy metal nel futuro?<br \/>\n\u00a0&quot;Dal mio punto di vista, band come Judas Priest, Iron Maiden, Black Sabbath, Mot\u00f6rhead e Metallica non avranno mai dei veri &#039;eredi&#039;. Non credo che succeder\u00e0 di nuovo. Penso per\u00f2 che le band che rappresentano il futuro siano gi\u00e0 qui. Sono gi\u00e0 headliner nei festival. Band come Spiritbox, Sleep Token e Ghost hanno preso strade diverse all\u2019interno del metal e stanno seguendo il loro percorso. Non ci sar\u00e0 mai un altro Judas Priest o un altro Iron Maiden. Quando qualcuno ci prova, sembra sempre che si stia sforzando troppo. L\u2019heavy metal classico rester\u00e0 per sempre. Ma la prossima generazione del metal \u00e8 gi\u00e0 arrivata e sta gi\u00e0 facendo grandi cose&quot;.\u00a0<br \/>\nAvete influenzato anche il modo di vestire nel rock e nel metal, creando una vera e propria estetica. Pensi che questa influenza sia ancora presente nelle band di oggi?<br \/>\n\u00a0&quot;Credo di s\u00ec. Ovviamente non sono stato io, ma la band. Oggi indosso una maglietta rosa. Ma i Judas Priest hanno avuto una grande influenza su molte band dal punto di vista dell\u2019immagine, sicuramente. Loro cercavano un\u2019immagine che si adattasse alla musica che suonavano. Quando hanno trovato pelle, borchie e spuntoni, tutto ha iniziato a funzionare perfettamente. La moto, le fruste, la pelle e le borchie erano perfette per quella musica. Anche le nuove band hanno la propria immagine, che si adatta alla loro versione del metal e definir\u00e0 la loro epoca. Ma se guardiamo il metal classico tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, tutti indossavano pelle nera e borchie. I Priest hanno fatto parte di quel fenomeno e forse lo hanno persino iniziato. \u00c8 stata una grande influenza culturale. Hanno plasmato il metal sia musicalmente sia visivamente. Ed \u00e8 anche per questo che il genere \u00e8 durato cos\u00ec a lungo e continua a esistere. Come dicevo, ai festival europei vedi ragazzi in prima fila con quarantacinque gradi e il sole che picchia forte, ma continuano a indossare giacche di pelle. Sono pazzi, non so come facciano. Ma fa parte di quella comunit\u00e0 di cui parlavamo prima. E&#039; la loro comunit\u00e0, la loro trib\u00f9. Penso che quella comunit\u00e0 non morir\u00e0 mai e per questo \u00e8 cos\u00ec preziosa&quot;. (di Federica Mochi)\u00a0<br \/>\n&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Se oggi l\u2019heavy metal possiede un immaginario riconoscibile, un codice estetico e un suono che ha attraversato generazioni di band, una parte importante del merito \u00e8 dei Judas Priest. 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