{"id":19335,"date":"2026-06-26T00:08:06","date_gmt":"2026-06-26T00:08:06","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=19335"},"modified":"2026-06-26T00:08:06","modified_gmt":"2026-06-26T00:08:06","slug":"meloni-ritrova-macron-si-scioglie-il-gelo-sotto-il-sole-di-antibes-iniziativa-in-libano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=19335","title":{"rendered":"Meloni ritrova Macron, si scioglie il &#8216;gelo&#8217; sotto il sole di Antibes: &#8220;Iniziativa in Libano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sotto il sole della Costa Azzurra, parlare di gelo sembra un ossimoro quasi imperdonabile. E infatti \u00e8 lo stesso Emmanuel Macron a sdrammatizzare quando un giornalista tira fuori quella parola: &quot;Tutti viviamo con lo stesso clima, che \u00e8 caldo. Non c&#039;\u00e8 pi\u00f9 nulla di glaciale&quot;. Anche Giorgia Meloni sorride e glissa: &quot;Confesso di essermi un po&#039; divertita&quot; nel leggere &quot;tutti i retroscena che si facevano sul nostro rapporto&quot;.\u00a0\u00c8 il clima del 36esimo vertice intergovernativo franco-italiano, ospitato dai transalpini nella Villa Eilenroc di Antibes &#8211; gioiello della Belle \u00c9poque affacciato sul blu del Mediterraneo &#8211; e tutto impostato all&#039;insegna di una ritrovata, ostentata cordialit\u00e0. La giornata inizia con un piccolo siparietto: &quot;Da quanto tempo non ci vediamo&#8230;&quot; scherza l&#039;inquilino dell&#039;Eliseo accogliendo la premier prima della visita al Museo Picasso, con una battuta che lei stessa ricambia poco dopo, a parti invertite. I due in realt\u00e0 si sono visti pi\u00f9 volte negli ultimi giorni: dal G7 di Evian della settimana precedente al Consiglio europeo, e poi Berlino, questo mercoled\u00ec, in occasione del vertice sull&#039;Ucraina in formato E-5.\u00a0\u00a0Battute a parte, i numeri raccontano la solidit\u00e0 di una relazione che va ben oltre le alchimie o i dissapori personali. &quot;Celebriamo il 36\u00b0 vertice intergovernativo tra Italia e Francia &#8211; dice Meloni, arrivata ad Antibes con una folta delegazione di ministri &#8211; e credo che questo numero racconti bene quanto le relazioni tra le nostre Nazioni siano strutturate nel tempo e profonde&#8230; Senza di noi, Europa e Occidente non sarebbero quello che sono&quot;. Macron fa eco, ricordando che &quot;oggetto del vertice era proiettare la nostra relazione verso il futuro, con obiettivi chiari: era il senso anche del Trattato del Quirinale, che da cinque anni ha dato un quadro pi\u00f9 ambizioso e concreto alla nostra collaborazione&quot;.\u00a0<br \/>\nIl pomeriggio produce un ventaglio di accordi che attraversano quasi tutti i dossier strategici del momento. Sul fronte della sicurezza, Macron annuncia &quot;la creazione di una squadra mista italo-francese al servizio della lotta contro l&#039;immigrazione irregolare&quot;, dando attuazione al Patto europeo su migrazione e asilo. In ambito difesa viene adottato il cronoprogramma Italia-Francia 2026-2031, con un focus esplicito sul programma Samp\/T: &quot;l&#039;unico sistema europeo di difesa aerea e antimissile a lungo raggio progettato e costruito interamente in Europa&quot;, come lo definisce Meloni, che sottolinea le lezioni apprese &quot;prima con l&#039;Ucraina e poi con il Golfo&quot;.\u00a0\u00a0<br \/>\nSi firmano anche accordi sulla cooperazione spaziale &#8211; con un riferimento al programma Bromo per un &quot;campione europeo&quot; del settore &#8211; e una dichiarazione congiunta sullo sviluppo dell&#039;asse ferroviario Marsiglia-Nizza-Genova. Sul nucleare civile, Macron si dice pronto a &quot;costruire con l&#039;Italia una partnership industriale globale su tutta la catena di valore&quot;. E in tema di narcotraffico, i due leader ribadiscono l&#039;impulso alla coalizione europea gi\u00e0 lanciata insieme, alla quale &quot;hanno aderito oltre trenta Nazioni&quot;, annunciando per i prossimi mesi un evento nella comunit\u00e0 di San Patrignano.\u00a0A fotografare l&#039;ampiezza dell&#039;intesa \u00e8 la dichiarazione congiunta finale, che chiede &quot;un&#039;Europa pi\u00f9 unita, sovrana, democratica, resiliente e competitiva&quot; e copre ogni dossier aperto sul tavolo europeo: dalla lotta alle interferenze straniere e alla manipolazione dell&#039;informazione all&#039;intelligenza artificiale, per la quale i due governi sostengono il lancio di un progetto europeo dedicato; dall&#039;automotive &#8211; dove le normative dovranno salvaguardare i posti di lavoro tenendo conto &quot;sia della neutralit\u00e0 tecnologica sia del contenuto europeo&quot; &#8211; alle grandi infrastrutture, con la conferma dell&#039;impegno per il completamento della Torino-Lione. Trovano spazio anche nuove iniziative per i giovani, tra cui un &quot;Programma Young Leaders&quot; franco-italiano.\u00a0Tra i dossier geopolitici, spicca la questione libanese: a fine anno si chiuder\u00e0 la missione Unifil e, spiega Meloni, &quot;\u00e8 necessario garantire una presenza internazionale che scongiuri un pericolosissimo vuoto di sicurezza&quot;. La risposta concordata \u00e8 il lancio di &quot;una coalizione per il sostegno del Libano post-Unifil&quot;, eventualmente accompagnata da una conferenza internazionale. Macron conferma la linea: &quot;Vogliamo avviare questa coalizione in coordinamento con l&#039;Unione europea e le Nazioni Unite, al fine di rafforzare la sovranit\u00e0 del Libano e quella delle sue forze armate&quot;.\u00a0Sull&#039;Ucraina, Meloni rimarca un concetto espresso pi\u00f9 volte: &quot;A fronte di una ripetuta disponibilit\u00e0 di Kiev al negoziato, da parte russa invece si continua a rifiutare il dialogo, ponendo precondizioni che sono oggettivamente irricevibili&quot;. In questo contesto, aggiunge, matura &quot;con sempre maggiore convinzione la consapevolezza che vi sia spazio, e vi debba essere spazio, per un ruolo dell&#039;Europa&quot;. Parole che si intrecciano con quelle di Macron sull&#039;autonomia strategica del continente: &quot;Abbiamo bisogno di un&#039;Europa pi\u00f9 sovrana, forte e indipendente in campo militare, tecnologico, alimentare e agricolo&quot;. Il presidente francese precisa per\u00f2 di non volere &quot;un allontanamento dagli Stati Uniti&quot; di Donald Trump, convitato di pietra del summit franco-italiano: l&#039;obiettivo, chiarisce, \u00e8 &quot;rafforzare la nostra indipendenza per essere meno esposti a decisioni improvvise&quot;, pur avendo bisogno degli Usa &quot;al nostro fianco sui temi importanti&quot;.\u00a0<br \/>\nIl &quot;gelo&quot; evocato dai cronisti riaffiora per un istante quando Meloni viene interpellata sulle vicende giudiziarie di Marine Le Pen. La risposta \u00e8 netta: &quot;Non conosco i termini giudiziari della causa e non sono in grado di giudicarli. Posso giudicare il politico e ho rispetto di Marine Le Pen come ho rispetto di chiunque abbia il consenso dei cittadini, perch\u00e9 la democrazia funziona cos\u00ec&quot;. Poi chiude tranchant: &quot;In ogni caso non penso di essere nella condizione di poter dire ai francesi cosa sia meglio per loro, perch\u00e9 io non ho gradito quando \u00e8 stato fatto nei miei confronti e nei confronti degli italiani&#8230;&quot;. Un riferimento, nemmeno troppo velato, agli attacchi ricevuti in campagna elettorale da media e leader stranieri. Tra cui proprio Macron.\u00a0\u00a0Altrettanto secca la replica sulla questione delle basi italiane utilizzate dagli Stati Uniti nell&#039;operazione contro l&#039;Iran, grande polemica del momento. Meloni condivide &quot;ogni parola&quot; del ministro Crosetto e respinge le dichiarazioni del segretario generale della Nato Rutte come &quot;semplicistiche&quot;, parlando di una &quot;entusiastica ricostruzione&quot; che avrebbe &quot;messo insieme cose diverse, confondendo la tipologia dei voli autorizzati&quot;. Il governo, ribadisce, ha &quot;rispettato i propri impegni cedendo le basi per attivit\u00e0 non cinetiche, ma di natura logistica e tecnica&quot;. E aggiunge, con una punta di ironia: &quot;Se avessimo partecipato al conflitto in Iran, non si spiegherebbe questa delusione che viene reiterata molto spesso dal presidente americano&quot;.\u00a0\u00a0Sul rapporto personale con Macron, Meloni vuole mettere un punto definitivo: &quot;Siamo due persone che difendono il loro interesse nazionale ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede franchezza anche quando non si \u00e8 d&#039;accordo, e la capacit\u00e0 di parlarsi per capire ciascuno le ragioni dell&#039;altro. \u00c8 quello che abbiamo sempre fatto&quot;. Poi, riferendosi ai video sulle sue reazioni, ormai diventati quasi dei &#039;meme&#039;: &quot;Sono una persona mediamente espressiva e quindi mi ritrovo spesso a vedere le mie espressioni interpretate&quot;. I rapporti tra leader, conclude, &quot;sono pi\u00f9 complessi di come a volte li vedo semplificati, dai video o dalle espressioni&quot;. Almeno sotto il sole di Antibes, nessuno ha voglia di complicarli. (dall&#039;inviato Antonio Atte)\u00a0<br \/>\n&#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sotto il sole della Costa Azzurra, parlare di gelo sembra un ossimoro quasi imperdonabile. 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