{"id":19411,"date":"2026-06-26T10:32:33","date_gmt":"2026-06-26T10:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=19411"},"modified":"2026-06-26T10:32:33","modified_gmt":"2026-06-26T10:32:33","slug":"innovazione-strozzi-maeci-tech-italia-punti-su-settori-emergenti-e-di-frontiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=19411","title":{"rendered":"Innovazione, Strozzi (Maeci): &#8220;Tech? Italia punti su settori emergenti e di frontiera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;  \u201cTrovandoci alla World Tech Conference, direi che l&#039;Italia deve puntare sui settori emergenti e di frontiera. Non possiamo sottrarci alla corsa globale sull&#039;intelligenza artificiale. Stiamo vivendo una fase di progresso tecnologico paragonabile all&#039;avvento dell&#039;elettricit\u00e0 o di internet. L&#039;Italia deve inserirsi nel contesto internazionale dei Paesi che producono intelligenza artificiale. Dobbiamo smettere di essere meri utilizzatori di tecnologie e provare a svilupparle. La buona notizia \u00e8 che esistono gi\u00e0 startup e imprese italiane che producono soluzioni, modelli e algoritmi di Ia\u201d. Sono le parole del consigliere d&#039;ambasciata, capo dell&#039;Ufficio IV per l&#039;Innovazione Tecnologica e le Start-up, ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci), Sergio Strozzi, partecipando oggi a Milano alla seconda giornata del Wtc 2026.\u00a0 Strozzi approfondisce poi la necessit\u00e0 di \u201cimplementare misure a sostegno di quella che dobbiamo iniziare a definire \u2018industria dell&#039;intelligenza artificiale\u2019, al pari dell&#039;industria delle telecomunicazioni o di altri comparti &#8211; sottolinea &#8211; Dobbiamo sostenere gli imprenditori che scelgono di non importare semplicemente l&#039;intelligenza artificiale sviluppata all&#039;estero da societ\u00e0 terze, ma che decidono di impostare modelli propri. Questo \u00e8 rilevante non solo per il tema attuale della sovranit\u00e0 tecnologica &#8211; osserva &#8211; ma soprattutto perch\u00e9 dobbiamo poter contare, in futuro, nei settori che traineranno l&#039;economia globale, tra cui figura necessariamente l&#039;Ia. Pi\u00f9 investiamo oggi nelle startup e nelle imprese che producono intelligenza artificiale sul nostro territorio, pi\u00f9 saremo rilevanti in futuro\u201d.\u00a0 \u201cInoltre &#8211; approfondisce &#8211; parlando di tecnologie di frontiera, un altro pilastro \u00e8 rappresentato dalle tecnologie quantistiche (quantum technology), le cui applicazioni sono gi\u00e0 visibili nelle comunicazioni, nelle biotecnologie e nella ricerca scientifica. Se sull&#039;intelligenza artificiale registriamo un leggero ritardo rispetto a Paesi pi\u00f9 avanzati, sulle tecnologie quantistiche siamo ancora in tempo per posizionarci tra i leader mondiali. Come Ministero &#8211; aggiunge &#8211; stiamo operando in questa direzione: abbiamo avviato tre tavoli di coordinamento che riuniscono attori istituzionali, privati, agenzie ed enti competenti in tre macro-settori&quot;, sottolinea. \u00a0\u00a0\u00a0&quot;Il primo \u00e8 quello delle biotecnologie e delle life sciences, un comparto in cui l&#039;Italia \u00e8 performante e ha le carte in regola per essere leader globale. Il secondo \u00e8 la cybersicurezza, data la rilevanza cruciale del tema. Il terzo \u00e8 l&#039;asse Intelligenza Artificiale e Quantum. L&#039;obiettivo \u00e8 coordinare e unire i soggetti del frammentato panorama nazionale. Il limite strutturale dell&#039;Italia, rispetto ad altri Paesi, non \u00e8 la qualit\u00e0, ma la dispersione: abbiamo molti cluster d&#039;eccellenza e numerosi enti competenti. Riunirli serve a definire strategie univoche per l&#039;internazionalizzazione delle imprese in questi settori\u201d, illustra.\u00a0\u00a0\u00a0Strozzi si sofferma poi su Innovit, una realt\u00e0 creata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che si occupa di innovazione e di supporto alle aziende che cercano una strada nel campo dell\u2019innovazione e che si sta espandendo in tre hub globali: San Francisco, New York e India. \u201cAttualmente la sede pienamente operativa \u00e8 quella di San Francisco &#8211; afferma Strozzi &#8211; e stiamo avviando le procedure per replicare il modello del Centro d&#039;innovazione italiano in Silicon Valley anche negli altri due Paesi e citt\u00e0 menzionati. Lavoriamo a questo ampliamento dopo quattro anni di operativit\u00e0 a San Francisco, durante i quali abbiamo riscontrato i primi risultati tangibili &#8211; racconta &#8211; Dal gennaio 2023 abbiamo accompagnato a San Francisco poco meno di quattrocento tra startup e Pmi innovative per incontri con mentori, investitori ed esperti dei settori verticali della Silicon Valley. Di queste quattrocento imprese, molte hanno aperto filiali commerciali per espandere la commercializzazione di prodotti e soluzioni negli Stati Uniti. Alcune hanno completato raccolte di capitali sia in Italia che in Europa, e in certi casi hanno attratto investitori americani. Questa \u00e8 un&#039;ottima notizia per tutti: significa che l&#039;Italia, al di l\u00e0 del beneficio per la singola startup, inizia a essere attrattiva per i capitali di rischio e per i venture capital stranieri, un fenomeno che finora non si registrava. Di solito gli investitori della Silicon Valley guardano al Regno Unito o ad altri mercati, ma non erano ancora arrivati in Italia e abbiamo le prime prove di questo interesse\u201d, osserva.\u00a0\u00a0\u00a0\u201cConstatato il successo di Innovit, stiamo pianificando la replica nelle altre due sedi mondiali &#8211; fa sapere &#8211; La nostra rete \u00e8 una startup essa stessa. Ho avuto il piacere, in qualit\u00e0 di Console Generale d&#039;Italia a San Francisco dal 2021 al 2025, di aprire la sede di Innovit e di lavorare all&#039;accoglienza delle startup per connetterle con un ecosistema cruciale e altamente innovativo &#8211; afferma &#8211; Posso testimoniare l&#039;entusiasmo di tanti giovani imprenditori e ragazzi che rischiano in proprio: invece di optare per altri percorsi professionali, hanno deciso di trasformare un&#039;idea innovativa in impresa, superando la dimensione puramente scientifica o accademica per mettersi in gioco nel fare impresa. L&#039;idea che il Ministero degli Esteri possa offrire strumenti validi per aiutarli a crescere sui mercati internazionali \u00e8 fondamentale\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u201cQuesto non \u00e8 l&#039;unico strumento &#8211; prosegue &#8211; stiamo ampliando e incrementando la partecipazione alle fiere tecnologiche internazionali con un padiglione nazionale italiano. Di recente siamo stati a Parigi, dove abbiamo accompagnato quarantaquattro startup innovative italiane insieme all&#039;Agenzia Ice (l\u2019Agenzia per la promozione all&#039;estero e l&#039;internazionalizzazione delle imprese italiane), partner costante e coordinato dal Ministero degli Esteri. In quell&#039;occasione abbiamo presentato l&#039;ecosistema dell&#039;innovazione italiano, offrendo agli osservatori stranieri una nuova chiave di lettura dell&#039;Italia, solitamente associata a settori pi\u00f9 tradizionali &#8211; prosegue ancora &#8211; Vogliamo presentare un Paese pi\u00f9 ampio, che vanta eccellenze nel campo tecnologico e della ricerca scientifica, con imprese che portano innovazione nella componentistica spaziale o soluzioni di intelligenza artificiale applicate ad ambiti specifici come le risorse umane o il settore legale. Iniziamo a vedere i primi risultati e i primi \u2018campioni\u2019, come la recente raccolta fondi di una startup italiana che ha ottenuto 100 milioni di euro tra Europa e Stati Uniti. Cominciamo ad avere anche i primi \u2018unicorni\u2019, ovvero startup che hanno raggiunto una valutazione di un miliardo di dollari. L&#039;Italia sta iniziando ad affacciarsi in modo forte, decisivo e qualificato nel panorama internazionale dell&#039;innovazione e degli investimenti correlati\u201d, conclude.\u00a0<br \/>\n&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cTrovandoci alla World Tech Conference, direi che l&#039;Italia deve puntare sui settori emergenti e di frontiera. Non possiamo sottrarci alla corsa globale sull&#039;intelligenza artificiale. 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