{"id":19752,"date":"2026-06-27T11:58:26","date_gmt":"2026-06-27T11:58:26","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=19752"},"modified":"2026-06-27T11:58:26","modified_gmt":"2026-06-27T11:58:26","slug":"da-tutte-le-mattine-di-sybil-a-ci-bastera-mangiare-il-vento-tutte-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=19752","title":{"rendered":"Da &#8216;Tutte le mattine di Sybil&#8217; a &#8216;Ci baster\u00e0 mangiare il vento&#8217;: tutte le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#039;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#039;AdnKronos.\u00a0E&#039; sugli scaffali con Rizzoli &#039;Tutte le mattine di Sybil&#039; di Virginia Evans. Il libro, che ha vinto il Women\u2019s Prize for Fiction 2026, \u00e8 un bestseller che ha conquistato oltre un milione di lettori. Al centro del racconto, la storia di Sybil Van Antwerp: ha settantatr\u00e9 anni, cura il giardino della sua bella casa che le regala splendide fioriture primaverili e non ama vivere fuori, nel mondo. Nella vita di prima \u00e8 stata un\u2019avvocatessa stimata, una moglie e una madre, ma ora predilige un\u2019attivit\u00e0 su tutte: scrivere lettere. Ha iniziato all\u2019et\u00e0 di nove anni e non ha mai smesso, nemmeno nell\u2019era digitale, nemmeno ora che la vista vacilla. Scrivere missive \u00e8 una meravigliosa attivit\u00e0 umana, su questo non ha dubbi. I suoi destinatari sono molteplici, dalle amiche al vicino signor L\u00fcbeck, al gentile assistente di un\u2019agenzia che si occupa di test del dna. E poi tiene la corrispondenza con scrittrici e scrittori, con cui condivide il proprio giudizio sui loro romanzi e certe visioni della vita. E con Harry, un giovane con difficolt\u00e0 a integrarsi. Quando si scrive, sostiene, bisogna andare piano; perch\u00e9 \u201cla fretta pu\u00f2 farci mettere su carta cose che non intendevamo e ci si svuota\u201d. \u00a0Tra i chiaroscuri della vita di una donna che si avvicina alla vecchiaia, c\u2019\u00e8 anche un destinatario non identificabile a cui Sybil confessa il suo dolore pi\u00f9 grande, senza per\u00f2 inviare alcuna lettera. E solo quando questa sofferenza implacabile, un mistero che sembra inafferrabile, trover\u00e0 la sua piena voce sul foglio, Sybil potr\u00e0 finalmente cercare, di nuovo, il suo posto nel mondo.\u00a0\u00a0Chi arriva a Solak \u00e8 un colpevole, come loro. Ma di cosa pu\u00f2 essersi macchiato un tipo cos\u00ec gracile e mite? Con l\u2019avvicinarsi della grande Notte polare le condizioni di vita alla base si fanno ancora pi\u00f9 dure e gli uomini sono costretti a una convivenza sempre pi\u00f9 tesa, che smaschera gli istinti peggiori rivelando gli inquietanti segreti del passato. Ma il destino li trover\u00e0 anche in quell\u2019oltremondo senza piet\u00e0 dove nessuna apparenza pu\u00f2 pi\u00f9 ingannare.Con una prosa tagliente che non lascia scampo sin dalla prima parola, Caroline Hinault si addentra nei meandri pi\u00f9 cupi della natura umana fino a raggiungerne il cuore pulsante in un travolgente crescendo di tensione. Caroline Hinault (Saint-Brieuc, Bretagne, 1981) insegna Letteratura a Rennes, dove vive. &#039;Solak&#039; \u00e8 il suo primo romanzo.\u00a0Il protagonista di questo romanzo \u00e8 cresciuto convinto che \u201ccasa\u201d possa essere il posto pi\u00f9 pericoloso al mondo e che non possa esistere amore senza paura e sofferenza. Ora per\u00f2, dopo anni di vagabondaggio e di ricerca spirituale, vive a Singapore in un equilibrio all\u2019apparenza perfetto: tai chi all\u2019alba, lavoro da ghostwriter nei caf\u00e9 della citt\u00e0, arrampicata in palestra. Conosce a memoria il Dhammapada e si comporta secondo i suoi principi, come un monaco fuori dal tempio. E quando il mondo cerca di turbarlo, si chiude nella sua stanza del vuoto e medita finch\u00e9 non ha lasciato andare ogni sentimento negativo. Sembra esserci riuscito, a tagliare il filo che lo legava alla violenza e al dolore della sua infanzia. Sembra aver spezzato il suo karma familiare, come gli aveva promesso un guru in un ashram indiano. Finch\u00e9 una notte, nell\u2019ascensore di un hotel, incontra Giorgia. Impulsiva, disordinata, incapace di stare da sola, Giorgia rappresenta tutto ci\u00f2 che lui ha voluto escludere dalla sua vita: le emozioni, il caos, il desiderio, le cose troppo umane, troppo vive. L\u2019amore. E anche se quell\u2019incontro finisce nel modo pi\u00f9 inaspettato, nelle sue convinzioni si apre una crepa: a cosa serve dimenticare il dolore del passato se questo significa rifiutare di vivere il presente?\u00a0Gianluca Gotto nasce a Torino nel 1990. A vent\u2019anni si trasferisce prima in Australia, poi in Canada. Oggi \u00e8 uno scrittore appassionato di Oriente, scrive articoli e libri mentre viaggia per il mondo, specialmente in Asia. Sul suo blog e sui suoi canali social condivide insegnamenti zen ed esperienze di vita. Nel 2018 ha raccontato la sua storia nel libro &#039;Le coordinate della felicit\u00e0&#039;, a cui hanno fatto seguito i romanzi bestseller &#039;Come una notte a Bali&#039; (2019), &#039;Succede sempre qualcosa di meraviglioso&#039; (2021), &#039;La Pura Vida&#039; (2022) e &#039;Verr\u00e0 l\u2019alba, starai bene&#039; (2025), il saggio &#039;Profondo come il mare, leggero come il cielo&#039; (2023) e &#039;Quando inizia la felicit\u00e0&#039; (2024). Il suo TEDx &#039;Come essere felici ogni singolo giorno&#039; \u00e8 tra i pi\u00f9 visualizzati di sempre in lingua italiana.\u00a0\u00a0&quot;Il signor Pi &#8211; racconta Bussola &#8211; in effetti, non aggiusta quasi nulla. Dice che sistemare tutto \u00e8 un modo elegante per far tacere il passato. Al massimo pulisce, spolvera, accomoda, riporta alla luce. Come si fa con i ricordi quando smettono di far male. La gente del quartiere lo chiama \u201cil vecchio delle cose rotte\u201d. Ma sanno che lui, in realt\u00e0, ripara persone&quot;. Il signor Pi apre sempre alle otto e dieci del mattino, mai alle otto in punto, perch\u00e9 dice che le cose importanti hanno bisogno di qualche minuto di ritardo per farsi desiderare. Il suo negozio sta in una via piccola, laterale, e sull\u2019insegna c\u2019\u00e8 scritto solo &#039;Rigattiere&#039;. Il mestiere del signor Pi \u00e8 recuperare oggetti usati, rotti o difettosi, per rimetterli in circolo: e s\u00ed, per lui \u00e8 una cosa importante. Perch\u00e9 sa che ciascuno di questi oggetti porta con s\u00e9 un carico affettivo, la traccia delle famiglie, delle stanze in cui ha vissuto, delle relazioni cui ha partecipato, come dono, scenario, o come semplice testimone: cucine, orologi, cartelle, chitarre, orecchini\u2026 Sa che questi oggetti contengono sogni, desideri realizzati oppure no, amori finiti, parenti perduti, una memoria che non si pu\u00f2 cancellare. Sa che, in fondo, tutti siamo &quot;la storia abbandonata di qualcun altro&quot;. \u00a0Quando tocca quelle cose, al signor Pi sembra di sentire la storia che racchiudono. Ed ecco che in questo romanzo fiabesco eppure pieno di vita vera \u2013 pieno di tutte le nostre vite, che leggendo riconosciamo \u2013 si dipana un universo variegato di voci e personaggi, che davanti al suo bancone si incrociano, intrecciandosi. Il negozio diventa cos\u00ed un luogo per le seconde occasioni. Non soltanto per gli oggetti, ma anche per coloro che, con i propri rimpianti e ferite, lo frequentano. Compreso il signor Pi.\u00a0\u00a0Emma Cortesi \u00e8 nata nel 2001, porta dentro di s\u00e9 due terre diverse: la Brianza, concreta e laboriosa, e la Lunigiana, verde e selvaggia, dove affondano le sue radici pi\u00f9 profonde. Conseguito il diploma liceale, si \u00e8 trasferita a Parma per frequentare l\u2019universit\u00e0 e, dopo la laurea in Infermieristica e anni di volontariato nel 118, lavora attualmente negli istituti penitenziari della sua zona. &#039;La portinaia del 17&#039; \u00e8 il suo primo romanzo.\u00a0\u00a0Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant\u2019anni che l\u2019hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalit\u00e0 squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell\u2019uomo senza nome che preme il grilletto \u2013 uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica \u2013 di cui l\u2019autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra cos\u00ec queste due vite unite da un tragico giorno d\u2019estate. \u00c8 il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria.\u00a0Costellata di processi per oscenit\u00e0 e blasfemia, la storia del romanzo \u00e8 stata fin dagli albori \u201cdalla parte del Diavolo\u201d. Ma cosa succede oggi al genere letterario pi\u00f9 frequentato dai lettori, che per secoli ha scandalizzato e denunciato, rigirando il dito nelle piaghe pi\u00f9 inconfessabili della societ\u00e0? Se lo chiede Walter Siti in &#039;Il romanzo sotto accusa&#039;, sugli scaffali con Rizzoli. Il libro \u00e8 un\u2019indagine provocatoria e spudorata che racconta attraverso saggi e articoli \u2013 alcuni dei quali inediti \u2013 la parabola del romanzo da genere maledetto a inoffensivo prodotto di consumo di una cultura spaventata, che l\u2019ha trasformato in farmaco o in manuale di autostima per lettori distratti. Dalla precisione di Dante e Gadda alla forza visionaria di Genet e Campana, fino ai versi di Penna e Montale, un viaggio che supera il canone per arrivare alle liriche dei trapper e alle narrazioni ibridate dall\u2019Intelligenza Artificiale.\u00a0Tornando a impugnare i ferri del mestiere, Walter Siti seziona l\u2019anima del romanzo, tracciando un arco che dai giganti del passato conduce alle derive di un presente in cui il romanzo \u00e8 sotto accusa ma alla poesia va anche peggio. E con la consueta lucidit\u00e0 ci interroga sulle possibilit\u00e0 di creare ancora oggi, attraverso la letteratura, una bellezza autentica e imprevedibile.\u00a0\u00a0Il loro matrimonio nasce dalla necessit\u00e0, eppure, tra turni massacranti e promesse di futuro infrante, i due scoprono un amore lento, fatto di sguardi e piccoli gesti, capace di resistere alle leggi morali inscalfibili di una comunit\u00e0 chiusa e arroccata nell&#039;entroterra. Un amore che pu\u00f2 metterli al riparo dalla miseria, ma non per sempre. Irene Di Liberto racconta una storia d&#039;altri tempi con una voce calda ed emozionante, partendo dal ricordo del nonno paterno, caruso della zolfara di Casteltermini, una delle miniere pi\u00f9 importanti d&#039;Europa. La zolfatara \u00e8 un grande romanzo di donne e di uomini, di madri e figlie, di sogni che resistono anche quando tutto sembra negare il cambiamento. Una saga familiare del Sud Italia capace di parlare al presente e di toccare corde universali.\u00a0\u00a0Le vicende di Anna e Perd\u00ectta scorrono parallele come due fili dello stesso destino: donne diverse, epoche lontane, ma identica la violenza dell\u2019autorit\u00e0, identica la forza di chi non rinuncia alla verit\u00e0. Intorno a loro si muovono famiglie spezzate, segreti genealogici, passioni taciute, tradimenti politici e affetti ostinati, in un romanzo che \u00e8 anche un omaggio a una Sardegna orgogliosa, rigogliosa e vera.\u00a0<br \/>\n&#8212;culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#039;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#039;AdnKronos.\u00a0E&#039; sugli scaffali con Rizzoli &#039;Tutte le mattine di Sybil&#039; di Virginia Evans. 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