{"id":21102,"date":"2026-07-02T12:29:15","date_gmt":"2026-07-02T12:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=21102"},"modified":"2026-07-02T12:29:15","modified_gmt":"2026-07-02T12:29:15","slug":"venezuela-ambasciatrice-uzzo-ci-servono-nostri-soldi-per-ricostruzione-grazie-governo-italiano-per-aiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=21102","title":{"rendered":"Venezuela, ambasciatrice Uzzo: &#8220;Ci servono nostri soldi per ricostruzione. Grazie governo italiano per aiuti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Nonostante l\u2019emergenza le sanzioni rimangono in piedi anche se sono state un po\u2019 allentate: da qualche giorno stanno permettendo operazioni e transazioni che devono riguardare la tragedia che stiamo vivendo. Questo per\u00f2 non tocca i nostri beni congelati in giro per il mondo&quot;.  Lo ha dichiarato Maria Elena Uzzo, ambasciatrice del Venezuela in Italia, in un&#039;intervista concessa all&#039;Adnkronos, dopo il terribile terremoto che ha sconvolto il Paese.\u00a0L&#039;obiettivo ora \u00e8 quello di ricostruire il Paese colpito dalla tragedia: &quot;Se i circa 4 miliardi di dollari in riserve auree venezuelane bloccati presso la Banca d\u2019Inghilterra possono essere utili? In questo momento tutto \u00e8 utile, qualunque euro o dollaro \u00e8 utile per poter ricostruire il Paese, soprattutto per dare dignit\u00e0 a ogni venezuelano che \u00e8 rimasto colpito da questa tragedia. Penso che piano piano si devono rendere conto che abbiamo bisogno dei nostri soldi per far riprendere il nostro Paese\u201d, ha aggiunto. \u00a0In merito all\u2019ipotesi dell\u2019arrivo di capitali stranieri &#8211; in particolare statunitensi &#8211; nella ricostruzione del Paese, Uzzo ha aggunto: \u201cPi\u00f9 che un rischio \u00e8 un apporto che possono dare gli altri Paesi nella ricostruzione del Venezuela. Anche l&#039;Italia si sta proponendo di aiutare nella ricostruzione del Paese, cos\u00ec come tante aziende petrolifere, per esempio l\u2019Eni. Per noi \u00e8 molto importante in questo momento avere l&#039;appoggio di tutti i Paesi per poter ricostruire il Venezuela\u201d. \u00a0&quot;Vorrei ringraziare moltissimo il governo italiano e la popolazione italiana. C\u2019\u00e8 stata una solidariet\u00e0 incredibile fin dal primo momento. Il governo italiano ha inviato immediatamente aiuti e soccorsi: Protezione civile, vigili del fuoco e personale sanitario. Sono gi\u00e0 partiti due aerei e spero che tra oggi e domani gioved\u00ec e venerd\u00ec ne possa partire un altro. Se nel dopoguerra il Venezuela \u00e8 stato d\u2019aiuto e ha accolto i tanti italiani che sono emigrati l\u00ec e hanno potuto costruire una nuova vita, in questo momento l\u2019Italia sta ricambiando il favore. Ringrazio di cuore il popolo italiano per l\u2019aiuto che sta offrenbdo\u201d. Quanto al numero degli italiani dispersi, l&#039;Ambasciatrice ha chiarito: \u201dFino a ieri i cittadini italiani deceduti erano undici. In Venezuela ci sono circa 160mila persone con cittadinanza italiana e molti vivono nella zona est di Caracas dove si sono verificati crolli in molti palazzi. Purtroppo \u00e8 possibile che nei prossimi giorni il numero delle vittime aumenter\u00e0\u201d.\u00a0L\u2019ambasciatrice infine ha sottolineato come &quot;molti edifici costruiti dagli italiani a partire dagli anni \u201960 nell\u2019area di Caracas sono ancora in piedi. Questo vuol dire che hanno fatto un lavoro eccellente. Dopo il terremoto del 1967 in Venezuela abbiamo approvato una legge antisismica e tutte le costruzioni italiane sono state realizzate a norma. Molte palazzine non sono crollate e si sono salvate proprio per questo motivo\u201d. \u00a0<br \/>\n\u201cI venezuelani che vivono in Italia sono molto preoccupati, stiamo cercando di tenerli sempre aggiornati. Sono inoltre molto solidali e si stanno organizzando per inviare beni di prima necessit\u00e0. Ci scrivono tanti medici ed infermieri italo-venezuelani che vorrebbero partire per il Venezuela per dare il loro contributo nell\u2019assistenza medica. Stiamo cercando di organizzare un volo nei prossimi giorni. Nella tragedia stiamo assistendo a una dimostrazione molto bella di solidariet\u00e0, anche i venezuelani che vivono in patria hanno aiutato senza tregua i soccorsi, giorno e notte senza dormire continuando a salvare vite\u201d. \u00a0A distanza di una settimana dal terremoto che ha devastato il Venezuela, Uzzo ha descritto un quadro drammatico: \u201cAl momento i decessi sono 1.943, ci sono pi\u00f9 di 10.000 feriti e circa 16.000 sfollati in tutto il Venezuela. Abbiamo gi\u00e0 allestito dei centri di accoglienza per gli sfollati, ce ne sono 14 per esempio nella zona di La Guaira, vicino l&#039;aeroporto internazionale Sim\u00f3n Bol\u00edvar, che \u00e8 stata l\u2019area pi\u00f9 colpita. Vicino Caracas ci sono altri 56 centri di accoglienza per tutte queste famiglie. Il nostro governo e le forze dell\u2019ordine fin dal primo momento sono al lavoro per salvare vite, sono state salvate 2.400 persone al momento. Nel frattempo sono arrivati anche i soccorsi dei tanti Paesi amici. Parliamo di quasi 51 Paesi che hanno mandato esperti di Pronto soccorso e della protezione civile\u201d.\u00a0L\u2019ambasciatrice ha ribadito il prezioso lavoro dei soccorritori: \u201cIn questo momento abbiamo bisogno di tantissima solidariet\u00e0. Perch\u00e9 i soccorritori sono ancora al lavoro per salvare vite. Proprio questa notte siamo riusciti a salvare un bambino di due anni. Questo vuol dire che non possiamo smettere di salvare vite, \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante\u201d. (di Fabrizio Rostelli)\u00a0<br \/>\n&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Nonostante l\u2019emergenza le sanzioni rimangono in piedi anche se sono state un po\u2019 allentate: da qualche giorno stanno permettendo operazioni e transazioni che devono riguardare la tragedia che stiamo vivendo. 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