{"id":21457,"date":"2026-07-03T12:25:00","date_gmt":"2026-07-03T12:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=21457"},"modified":"2026-07-03T12:25:00","modified_gmt":"2026-07-03T12:25:00","slug":"farmaceutica-competitivita-investimenti-e-accesso-terapie-evento-ucb-su-sfide-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=21457","title":{"rendered":"Farmaceutica: competitivit\u00e0, investimenti e accesso terapie, evento Ucb su sfide Europa"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Continua a rappresentare uno dei principali poli mondiali della ricerca scientifica, ma negli ultimi anni l\u2019Europa sta progressivamente perdendo terreno nella competizione globale per attrarre investimenti, sviluppare innovazione e portare rapidamente ai pazienti le nuove terapie. Sono i temi all\u2019origine della roundtable \u2018Competitivit\u00e0, investimenti e accesso all\u2019innovazione in salute: una sfida per l\u2019Europa\u2019, promossa da Ucb, azienda biofarmaceutica belga, in collaborazione con l\u2019Ambasciata del Belgio in Italia, che si \u00e8 svolta ieri, 2 luglio, a Roma. I lanci di nuovi medicinali in Europa sono diminuiti del 32% &#8211; riporta una nota &#8211; mentre ricerca, studi clinici e investimenti tendono a concentrarsi sempre pi\u00f9 verso altri mercati, in particolare Stati Uniti e Asia. La dinamica non riguarda soltanto la competitivit\u00e0 industriale del continente, ma investe direttamente la capacit\u00e0 dei sistemi sanitari europei di garantire ai cittadini un accesso tempestivo ai progressi della medicina. \u00a0L\u2019iniziativa ha riunito, presso la Residenza dell\u2019ambasciatore del Belgio, rappresentanti delle principali istituzioni italiane ed europee con l\u2019obiettivo di promuovere un confronto sulle politiche necessarie a rafforzare il ruolo dell\u2019Europa nelle Life Sciences, favorire un ecosistema pi\u00f9 attrattivo per gli investimenti, sostenere la ricerca e accelerare l\u2019accesso dei pazienti alle innovazioni terapeutiche. Nel corso della roundtable sono stati richiamati alcuni dei principali temi affrontati dal Technical Policy Report \u2018Innovazione farmaceutica e competitivit\u00e0 italiana. Vulnerabilit\u00e0 strutturali e impatti della politica Mfn\u2019, realizzato da Ls Cube su iniziativa di Ucb e recentemente presentato nell&#039;ambito di un tavolo tecnico-istituzionale a porte chiuse con rappresentanti delle istituzioni e dell&#039;industria farmaceutica.\u00a0La perdita di competitivit\u00e0 europea &#8211; si legge nella nota &#8211; non rappresenta un fenomeno congiunturale, ma il risultato di vulnerabilit\u00e0 strutturali che si sono progressivamente consolidate negli ultimi anni. In questo contesto, \u00e8 stata evidenziata la necessit\u00e0 di rafforzare il riconoscimento del valore dell&#039;innovazione farmaceutica nelle politiche europee e nazionali. Decisioni che riducano ulteriormente tale riconoscimento rischiano infatti di indebolire la capacit\u00e0 dell&#039;Europa di attrarre ricerca, investimenti e produzione, compromettendo la competitivit\u00e0 del comparto Life Sciences e, nel medio-lungo periodo, l&#039;accesso dei pazienti alle nuove soluzioni terapeutiche. Tra i principali elementi di debolezza richiamati figurano il sotto-investimento strutturale in ricerca e sviluppo rispetto agli Stati Uniti, la complessit\u00e0 e frammentazione del quadro regolatorio e dei meccanismi di accesso al mercato, l\u2019erosione della base manifatturiera europea e la crescente dipendenza da catene di fornitura extra-Ue. A questi fattori si aggiunge la difficolt\u00e0 del sistema europeo nel trasformare l\u2019eccellenza scientifica in capacit\u00e0 industriale, scalabilit\u00e0 delle imprese innovative e leadership globale. \u00a0Come emerso anche nel corso della recente Assemblea di Farmindustria, l&#039;Europa continua a registrare un divario significativo rispetto ai principali competitor internazionali sul fronte degli investimenti in ricerca e sviluppo. L&#039;investimento pubblico europeo in R&amp;S farmaceutica \u00e8 infatti inferiore alla met\u00e0 di quello statunitense, mentre quello privato si attesta intorno a un quarto. Anche l&#039;Italia evidenzia un ritardo: la spesa nazionale in ricerca e sviluppo \u00e8 pari all&#039;1,4% del Pil, rispetto al 2,2% della media dell&#039;Unione europea e al 3,4% degli Stati Uniti. Sul fronte degli studi clinici commerciali, inoltre, la quota europea si \u00e8 quasi dimezzata nell&#039;ultimo decennio, passando dal 22% al 12%.\u00a0La competitivit\u00e0 delle Life Sciences rappresenta oggi una leva strategica non soltanto per la salute pubblica, ma anche per la crescita economica, l&#039;attrazione di investimenti, lo sviluppo industriale e la resilienza produttiva dell&#039;Europa. In questo scenario, competitivit\u00e0 industriale e accesso dei pazienti alle cure innovative costituiscono due dimensioni strettamente complementari. In questo scenario &#8211; continua la nota &#8211; l\u2019Italia presenta alcune specificit\u00e0 che rendono particolarmente delicato il confronto sulla competitivit\u00e0. Il Paese \u00e8, infatti, incluso nei principali meccanismi internazionali di riferimento dei prezzi collegati alla politica Mfn e si caratterizza, in diverse aree terapeutiche ad alta innovazione, per prezzi netti tra i pi\u00f9 contenuti in Europa. Il documento richiama, inoltre, il ruolo di meccanismi come payback e clausole di salvaguardia, che incidendo sul prezzo netto effettivo, possono aumentare l\u2019esposizione del sistema italiano a dinamiche internazionali di pricing e contribuire a rendere meno prevedibile il contesto per gli investimenti.\u00a0\u201cLa competitivit\u00e0 dell\u2019Europa nelle Life Sciences &#8211; afferma Federico Chinni, General Manager di Ucb Italia &#8211; rappresenta oggi una priorit\u00e0 strategica che riguarda non solo lo sviluppo industriale, ma anche il futuro dei sistemi sanitari e la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza ai pazienti. Le riflessioni sviluppate nel Technical Policy Report, richiamate nel corso dell&#039;iniziativa, confermano come le criticit\u00e0 che oggi osserviamo non siano il risultato di una contingenza, ma di vulnerabilit\u00e0 strutturali che richiedono una risposta condivisa. Per invertire questa tendenza \u00e8 necessario che l&#039;Europa torni a riconoscere pienamente il valore dell&#039;innovazione farmaceutica, creando condizioni capaci di sostenere ricerca, investimenti e sviluppo industriale. In caso contrario, il rischio \u00e8 assistere a una progressiva perdita di competitivit\u00e0 del comparto europeo e a un accesso sempre pi\u00f9 tardivo dei pazienti alle innovazioni terapeutiche. Per questo \u2013 prosegue Chinni \u2013 abbiamo voluto promuovere un confronto aperto tra istituzioni italiane ed europee, mondo scientifico e industria, nella convinzione che solo una visione comune possa rafforzare la capacit\u00e0 del nostro continente di attrarre investimenti, sostenere la ricerca e rendere l\u2019innovazione un motore di crescita economica e di salute pubblica. Difendere l\u2019attrattivit\u00e0 dell\u2019Italia significa contribuire alla competitivit\u00e0 dell\u2019intero ecosistema europeo delle Life Sciences\u201d.\u00a0L&#039;iniziativa assume un significato particolare anche alla luce del forte legame tra Italia e Belgio, che rappresenta uno dei principali hub europei dell&#039;innovazione biofarmaceutica, grazie a un ecosistema che negli anni ha saputo integrare ricerca scientifica, sviluppo industriale e capacit\u00e0 di attrarre investimenti internazionali. Nel dibattito \u00e8 stato evidenziato come l&#039;attuale fase rappresenti una finestra di opportunit\u00e0 difficilmente ripetibile. Sono infatti contemporaneamente in corso alcuni dei principali percorsi di riforma: dalla revisione della legislazione farmaceutica europea al Critical Medicines Act, dalla nuova Strategia europea per le Life Sciences fino ai processi di riforma della governance del farmaco in Italia. \u00c8 inoltre emerso che competitivit\u00e0 industriale e accesso dei pazienti alle cure innovative non rappresentano obiettivi alternativi, ma dimensioni strettamente complementari di una stessa strategia. \u00a0Tra le priorit\u00e0  del confronto ci sono, innanzitutto, la necessit\u00e0 di riconoscere maggiormente il valore dell&#039;innovazione farmaceutica quale leva strategica per la competitivit\u00e0 europea. \u00c8 stato evidenziato come politiche che riducano ulteriormente il riconoscimento del valore dell&#039;innovazione possano compromettere la capacit\u00e0 dell&#039;Europa di attrarre investimenti, ricerca e sviluppo industriale, con ricadute dirette sulla disponibilit\u00e0 futura di nuove terapie per i pazienti. Accanto a questo, \u00e8 stata richiamata l&#039;esigenza di accelerare i tempi di accesso ai farmaci innovativi, rafforzare la prevedibilit\u00e0 del quadro regolatorio e definire una strategia industriale di lungo periodo per le Life Sciences.\u00a0\u201cIl ruolo delle istituzioni diplomatiche \u00e8 anche quello di favorire il dialogo tra Paesi che condividono sfide comuni e possono costruire insieme soluzioni per affrontarle &#8211; sottolinea Andy Detaille, ambasciatore del Belgio in Italia &#8211; L&#039;innovazione farmaceutica rappresenta uno degli ambiti nei quali la cooperazione europea pu\u00f2 esprimere al meglio il proprio valore. Belgio e Italia condividono una lunga tradizione di eccellenza scientifica e industriale e il confronto promosso oggi dimostra quanto sia importante mettere a sistema competenze, esperienze e visioni diverse per rafforzare la competitivit\u00e0 dell&#039;Europa nelle Life Sciences. Creare un contesto favorevole agli investimenti, sostenere la ricerca e valorizzare l&#039;innovazione significa, non solo consolidare la leadership europea in un settore strategico, ma anche garantire ai cittadini un accesso sempre pi\u00f9 rapido alle migliori opportunit\u00e0 terapeutiche offerte dal progresso scientifico\u201d.\u00a0<br \/>\n&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Continua a rappresentare uno dei principali poli mondiali della ricerca scientifica, ma negli ultimi anni l\u2019Europa sta progressivamente perdendo terreno nella competizione globale per attrarre investimenti, sviluppare innovazione e portare rapidamente ai&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21458,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-21457","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21457"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21488,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21457\/revisions\/21488"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}