{"id":21595,"date":"2026-07-03T18:17:04","date_gmt":"2026-07-03T18:17:04","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=21595"},"modified":"2026-07-03T18:17:04","modified_gmt":"2026-07-03T18:17:04","slug":"il-papa-coach-di-cobolli-parigi-lascia-consapevolezza-ma-wimbledon-e-unaltra-storia-atp-finals-sono-un-obiettivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=21595","title":{"rendered":"Il pap\u00e0-coach di Cobolli: &#8220;Parigi lascia consapevolezza, ma Wimbledon \u00e8 un&#8217;altra storia. Atp Finals? Sono un obiettivo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I primi due squilli a Wimbledon convincono pap\u00e0. \u201cFlavio \u00e8 arrivato un po\u2019 stanco, a causa dei vari impegni dopo Parigi, da gioved\u00ec siamo tornati per\u00f2 ad allenarci e a riposare in modo corretto. Ho visto buoni segnali nella prima partita, ha ritrovato la giusta fame per portarla a casa. Idem ieri, nel secondo turno con Duckworth. Ha alzato il livello contro uno specialista, dimostrando di aver ritrovato il ritmo psicofisico\u201d. Stefano Cobolli risponde all\u2019Adnkronos da Londra e legge cos\u00ec l\u2019inizio dello Slam inglese di suo figlio Flavio, finalista poche settimane fa al Roland Garros e nuovo top ten. \u201cSar\u00e0 un torneo complicato per lui \u2013 sottolinea il padre-coach &#8211; ma al momento devo fargli i complimenti. Ha trovato le energie per superare due ostacoli molto complicati\u201d.\u00a0<br \/>\nCome avete vissuto il periodo dopo il Roland Garros?<br \/>\n\u00a0&quot;Flavio si \u00e8 preso qualche giorno di riposo e poi \u00e8 andato ad Halle, dove ha fatto un&#039;ottima settimana di allenamento. In doppio ha giocato bene, mentre in singolare ha trovato subito Tiafoe, che poi ha vinto il torneo. In quel momento non era ancora pronto per affrontare un avversario di quel livello, ma la settimana gli \u00e8 servita per preparare al meglio Wimbledon. Una finale Slam lascia qualcosa in termini di consapevolezza e forza mentale, \u00e8 inevitabile. L&#039;importante \u00e8 non perdere equilibrio. Un risultato cos\u00ec nasce dal lavoro fatto nei mesi precedenti e dalla capacit\u00e0 di gestire ogni giornata del torneo. A Parigi Flavio lo ha fatto molto bene. Speriamo abbia presto un&#039;altra occasione per giocarsi una finale del genere, sono partite che insegnano tantissimo&quot;.\u00a0<br \/>\nC&#039;\u00e8 un po&#039; di rammarico per come \u00e8 finita?<br \/>\n\u00a0&quot;No. \u00c8 normale che, quando arrivi al quinto set di una finale Slam, inizi a credere davvero di poter vincere. Alla fine del quarto set ha accusato un fastidio alla gamba ed \u00e8 rientrato negli spogliatoi per capire la situazione. Quell&#039;episodio lo ha condizionato nel momento decisivo. All&#039;inizio del quinto \u00e8 calata l&#039;intensit\u00e0 e si \u00e8 innervosito, perch\u00e9 sentiva di non essere pi\u00f9 al cento per cento, vedeva sfumare una grande occasione. Ma in partite cos\u00ec lunghe pu\u00f2 succedere. In ogni caso, bisogna anche riconoscere il merito dell&#039;avversario. Zverev ha giocato un bel match&quot;.\u00a0<br \/>\nHa colpito una frase di Flavio dopo la finale: &quot;Parigi \u00e8 stata speciale, ma non significa che adesso andr\u00f2 a Wimbledon a fare un&#039;altra finale&quot;. \u00c8 orgoglioso di questa mentalit\u00e0?<br \/>\n\u00a0&quot;Molto. Se non sei un fenomeno destinato a dominare fin da subito, come Sinner o Alcaraz, o come lo sono stati Federer, Nadal e Djokovic, restare con i piedi per terra \u00e8 fondamentale. Oggi, tra il numero 3 e il numero 40 del mondo, la distanza \u00e8 poca. Se perdi la fame e pensi che certi risultati siano acquisiti, rischi. Flavio affronta tutti i tornei sapendo di doversi conquistare ogni partita, fin dal primo turno. \u00c8 una mentalit\u00e0 che gli permetter\u00e0 di continuare a crescere rispettando ogni avversario, al di l\u00e0 della classifica&quot;.\u00a0<br \/>\nL&#039;ingresso in top ten cambier\u00e0 la programmazione della stagione?<br \/>\n\u00a0&quot;Ci saranno degli aggiustamenti, ma niente di rivoluzionario. \u00c8 un processo graduale, un po\u2019 come l\u2019abbrivio di una barca. Prima bisogner\u00e0 consolidare questa classifica, poi costruiremo il calendario di conseguenza. Per i prossimi due o tre mesi non cambier\u00e0 nulla. Pi\u00f9 avanti, invece, giocher\u00e0 qualche torneo in meno per preparare meglio gli appuntamenti pi\u00f9 importanti. Oggi sono gli Slam e i Masters 1000 a fare davvero la differenza. Far bene l\u00ec permette di restare con stabilit\u00e0 nelle posizioni che contano&quot;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#039;anno scorso ci aveva raccontato della musica usata in allenamento per dargli una scossa. Quest&#039;anno ha trovato un&#039;altra idea?<br \/>\n\u00a0&quot;No, con Flavio bisogna cambiare stimoli di continuo&quot;. E sorride. &quot;In quel periodo la musica funzionava perch\u00e9 faceva fatica ad ascoltarmi. Oggi \u00e8 cresciuto sotto tanti aspetti e la sfida \u00e8 trovare il giusto equilibrio tra il mio ruolo di allenatore e quello di padre&quot;.\u00a0<br \/>\nLe Atp Finals sono un sogno?<br \/>\n\u00a0&quot;No, sono un obiettivo. Ce lo siamo detti dopo Acapulco, quando era ottavo nella race: &#039;Flavio, possiamo provarci. Perch\u00e9 non crederci?&#039;. Anche i quarti a Wimbledon dell&#039;anno scorso sembravano impensabili, cos\u00ec come vincere la Davis da protagonista. Poi sono arrivati altri risultati importanti e oggi \u00e8 quarto nella race. C&#039;\u00e8 ancora tanto lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta&quot;.\u00a0<br \/>\nIntanto \u00e8 arrivata anche la convocazione per la Laver Cup.<br \/>\n\u00a0&quot;\u00c8 un altro segnale importante e ci teniamo molto. Adesso, per\u00f2, bisogna continuare a lavorare per crescere e migliorare&quot;. (di Michele Antonelli)\u00a0<br \/>\n&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I primi due squilli a Wimbledon convincono pap\u00e0. \u201cFlavio \u00e8 arrivato un po\u2019 stanco, a causa dei vari impegni dopo Parigi, da gioved\u00ec siamo tornati per\u00f2 ad allenarci e a riposare in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21596,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-21595","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21595"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21615,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21595\/revisions\/21615"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}