{"id":21742,"date":"2026-07-04T13:07:00","date_gmt":"2026-07-04T13:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=21742"},"modified":"2026-07-04T13:07:00","modified_gmt":"2026-07-04T13:07:00","slug":"storia-genetica-di-un-superbatterio-killer-cosi-lacinetobacter-baumannii-e-diventato-invulnerabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=21742","title":{"rendered":"Storia genetica di un superbatterio killer, cos\u00ec l&#8217;Acinetobacter baumannii \u00e8 diventato invulnerabile"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\n\ufeffStoria di un superbatterio killer che in silenzio, indisturbato, si \u00e8 annidato nelle corsie degli ospedali per decenni, cambiando piano piano fino a dominare il mondo. Nome: Acinetobacter baumannii; segni particolari: invulnerabile agli antibiotici. Ora un team internazionale di scienziati, analizzando a ritroso materiale biologico fino agli anni &#039;70, ha ricostruito la lunga &#039;campagna di conquista&#039; dell&#039;A. baumannii. In uno studio definito &quot;rivoluzionario&quot;, pubblicato su &#039;Microbial Genomics&#039;, gli autori hanno scritto la storia genetica del super bug, scoprendo che &quot;questo batterio si \u00e8 evoluto e adattato silenziosamente per decenni&quot;. Ha agito nell&#039;ombra, &quot;accumulando piccole modifiche che alla fine lo hanno reso resistente agli antibiotici&quot;.\u00a0\u00a0\u00a0La ricerca \u00e8 stata condotta dall&#039;universit\u00e0 dell&#039;East Anglia (Uea) nel Regno Unito, in collaborazione con due strutture del Norwich Research Park in Uk (Centre for Microbial Interactions e Quadram Institute), l&#039;universit\u00e9 de Sherbrooke e il Cisss Mont\u00e9r\u00e9gie-Centre del Qu\u00e9bec (Canada), l&#039;Universidad Nacional Aut\u00f3noma de M\u00e9xico e il Canadian Institute for Advanced Research di Toronto. L&#039;hanno finanziata il Biotechnology and Biological Sciences Research Council (Bbsrc) del Regno Unito, e in Canada il New Frontiers in Research Fund, il Fonds de Recherche du Qu\u00e9bec e il Canadian Institute for Advanced Research (Cifar).\u00a0Spiega l&#039;autore principale Benjamin Evans, della Norwich Medical School dell&#039;Uea: &quot;Sappiamo che i batteri che causano infezioni nell&#039;uomo possono adattarsi agli antibiotici che usiamo per curarle, rendendoli inefficaci. Abbiamo studiato dagli anni &#039;70 a oggi un tipo specifico di batterio chiamato Acinetobacter baumannii, che prolifera negli ambienti ospedalieri e pu\u00f2 causare infezioni estremamente difficili da trattare, soprattutto nei pazienti pi\u00f9 vulnerabili. Comprendere come si sia evoluto fino a diventare una minaccia cos\u00ec temibile \u00e8 fondamentale per fermarne la diffusione&quot;. Se &quot;finora gli eventi genetici alla base del successo di questo batterio erano poco conosciuti&quot;, con il nuovo lavoro &quot;abbiamo scoperto che si \u00e8 adattato a ondate&quot;, con ogni ondata che rispetto alla precedente produceva &#039;versioni&#039; pi\u00f9 resistenti, descrive lo scienziato. &quot;Il nostro lavoro &#8211; sottolinea &#8211; fornisce uno dei quadri pi\u00f9 chiari ottenuti ad oggi su come la resistenza agli antibiotici possa accumularsi gradualmente e poi improvvisamente ribaltare la situazione a favore del patogeno. Una cosa \u00e8 certa&quot;, rimarca Evans: &quot;Questo superbatterio non \u00e8 comparso dal nulla. Si \u00e8 sviluppato nel corso di decenni ed \u00e8 tuttora in evoluzione&quot;.\u00a0<br \/>\nCome hanno fatto i ricercatori a svelare i segreti del superbatterio killer? L&#039;\u00e9quipe ha messo insieme &quot;una collezione unica&quot; di 226 campioni di Acinetobacter baumannii risalenti agli anni &#039;70 e ai primi anni 2000. Questi batteri &#039;storici&#039; sono stati coltivati con cura in laboratorio, per poi estrane, purificarne e sequenziarne il Dna attraverso una moderna tecnologia a lettura lunga (Oxford Nanopore). Per comporre un quadro globale, i genomi sequenziati sono stati uniti a oltre 1.000 pi\u00f9 recenti provenienti da 6 continenti. Utilizzando un metodo di calcolo ad alte prestazioni, gli scienziati hanno confrontato tutti i 1.281 cromosomi batterici che avevano a disposizione per disegnare un albero evolutivo dettagliato. Hanno quindi abbinato questa analisi a una scansione completa dei geni di resistenza antimicrobica, tracciando come sono comparsi, scomparsi e hanno rimodellato l&#039;A. baumannii nel tempo. Allineando i cambiamenti genetici con le date e le localit\u00e0 dei campioni, il team ha identificato quando sono emersi i principali tratti di resistenza e come si sono diffusi a livello globale. Questo approccio combinato, storico-moderno, ha permesso al gruppo di ricostruire l&#039;evoluzione del patogeno nel corso dei decenni, rivelando come sia diventato &quot;una minaccia dominante e resistente ai farmaci&quot;.\u00a0\u00a0\u00a0&quot;Abbiamo scoperto che l&#039;Acinetobacter baumannii non \u00e8 emerso improvvisamente come superbatterio. Piuttosto, si \u00e8 insinuato gradualmente fino a diventare dominante e, intorno al 2005&quot;, precisa Evans, il tipo multiresistente &quot;era diventato il ceppo principale di A. baumannii a livello mondiale&quot;. Come ci \u00e8 riuscito? I ricercatori hanno individuato l&#039;acquisizione di due elementi genetici chiave, tra cui il gene oxa23 noto per conferire resistenza a potenti antibiotici: &quot;E&#039; stato il punto di svolta, perch\u00e9 questo ha di fatto potenziato la capacit\u00e0 del batterio di sopravvivere ai trattamenti, rendendolo molto pi\u00f9 difficile da eliminare&quot;. Gli scienziati hanno anche capito che l&#039;Acinetobacter baumannii &quot;non \u00e8 un ceppo unico e uniforme, ma pu\u00f2 essere catalogato in almeno 4 gruppi distinti, ognuno dei quali ha seguito un proprio percorso evolutivo. Tre di questi gruppi sembrano mostrare\u00a0un&#039;evoluzione graduale e progressiva nel tempo, come una lenta &#039;corsa agli armamenti genetici&#039; contro la medicina moderna&quot;. \u00a0Ma un quarto gruppo si distingue dagli altri: &quot;Questo lignaggio del &#039;gruppo 4&#039; sembra essersi ramificato indipendentemente &#8211; evidenzia Evans &#8211; e ora viene rilevato con maggiore frequenza nei campioni recenti. Ci\u00f2 \u00e8 preoccupante, perch\u00e9 significa che una variante pi\u00f9 recente e potenzialmente meglio adattata potrebbe essere gi\u00e0 in crescita&quot;, pronta a prendere piede.\u00a0\u00a0\u00a0&quot;Questo lavoro \u00e8 davvero importante &#8211; ribadisce il ricercatore principale &#8211; perch\u00e9 comprendere come i batteri resistenti agli antibiotici rispondono ai cambiamenti nell&#039;uso degli antibiotici nel tempo \u00e8 essenziale per orientare le politiche su come utilizziamo gli antibiotici ora e in futuro. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente importante per batteri come Acinetobacter baumannii: rappresentano una seria minaccia per i sistemi sanitari di tutto il mondo e abbiamo bisogno di nuovi approcci per combatterli, altrimenti le infezioni diventeranno incurabili&quot;. Commenta Sadhana Sharma, responsabile del programma di resistenza antimicrobica dello UkRi-Biotechnology and Biological Sciences: &quot;Questo studio dimostra come un importante superbatterio ospedaliero si sia evoluto nel corso dei decenni, adattandosi silenziosamente in gruppi distinti e resistenti ai farmaci e diffondendosi a livello globale. Sottolinea come la resistenza antimicrobica si sviluppi nel tempo e perch\u00e9 comprendere questi cambiamenti sia fondamentale per rimanere un passo avanti&quot;.\u00a0\u00a0<br \/>\n&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \ufeffStoria di un superbatterio killer che in silenzio, indisturbato, si \u00e8 annidato nelle corsie degli ospedali per decenni, cambiando piano piano fino a dominare il mondo. 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