{"id":23154,"date":"2026-07-09T11:55:00","date_gmt":"2026-07-09T11:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=23154"},"modified":"2026-07-09T11:55:00","modified_gmt":"2026-07-09T11:55:00","slug":"fava-inps-non-esiste-pensione-solida-senza-lavoro-stabile-regolare-e-dignitosamente-retribuito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=23154","title":{"rendered":"Fava (Inps): &#8220;Non esiste pensione solida senza lavoro stabile regolare e dignitosamente retribuito\ufeff&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La previdenza non nasce al momento della pensione. Nasce nel primo contratto, nella prima retribuzione, nella continuit\u00e0 dei versamenti, nella qualit\u00e0 del lavoro, nella produttivit\u00e0, nella partecipazione delle donne e dei giovani al mercato del lavoro, nella capacit\u00e0 di contrastare il sommerso. Non esiste pensione solida senza lavoro stabile, regolare e dignitosamente retribuito. La sostenibilit\u00e0 previdenziale non si costruisce soltanto modificando requisiti, finestre o coefficienti. Si costruisce prima, dentro il mercato del lavoro&quot;. \u00a0&quot;Se il lavoro \u00e8 debole &#8211; sostiene &#8211; la previdenza sar\u00e0 fragile. Se i salari sono bassi, i contributi saranno insufficienti. Se giovani e donne restano ai margini, il sistema perde base contributiva, capacit\u00e0 produttiva e coesione. L\u2019Inps non si sostituisce alle politiche del lavoro, ma svolge un ruolo essenziale e distintivo. Grazie al patrimonio informativo di cui dispone, pu\u00f2 interpretare l\u2019evoluzione del mercato del lavoro, coglierne le trasformazioni prima che si traducano in criticit\u00e0 e mettere in luce il legame tra le dinamiche occupazionali di oggi e la sostenibilit\u00e0 delle pensioni di domani. La grande sfida non \u00e8 soltanto attrarre lavoro, ma consolidare nel Paese competenze, produttivit\u00e0 e continuit\u00e0 occupazionale. Significa riportare energie giovani, valorizzare gli over 55, accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione e sostenere una crescita capace di rendere pi\u00f9 solido il patto sociale&quot;. A dirlo il presidente dell&#039;Inps, Gabriele Fava, presentando il XXV Rapporto annuale dell\u2019Istituto.\u00a0&quot;Per questo &#8211; avverte &#8211; l\u2019educazione previdenziale non \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 accessoria. E&#039; una politica di cittadinanza. Entrare nelle scuole, nelle universit\u00e0, nei centri di formazione e nelle imprese significa spiegare alle nuove generazioni che la previdenza non \u00e8 un tema lontano, ma una parte della propria libert\u00e0 futura. In questa prospettiva si collocano anche le iniziative di collaborazione istituzionale, come quella con l\u2019Agenzia delle Entrate, che avvicinano cultura fiscale, cultura finanziaria e cultura previdenziale. Un Paese maturo costruisce legalit\u00e0 con conoscenza, comprensione e responsabilit\u00e0 condivisa&quot;. \u00a0&quot;La famiglia resta uno dei pilastri della protezione sociale italiana. Non per retorica, ma per un\u2019evidenza che emerge con chiarezza dalla realt\u00e0 del Paese. E&#039; all\u2019interno delle famiglie che vengono assorbite molte delle fragilit\u00e0 economiche e sociali; \u00e8 l\u00ec che si sostengono i figli, gli anziani, le persone con disabilit\u00e0 e quelle non autosufficienti, colmando spesso le carenze dei servizi pubblici e le insufficienze del mercato. Per questo il lavoro di cura che grava sulle famiglie, nell\u2019assistenza ai figli, ai familiari fragili e agli anziani, deve essere pienamente riconosciuto, valorizzato e sostenuto. Non si tratta soltanto di una responsabilit\u00e0 privata, ma di una funzione sociale essenziale, che contribuisce al benessere collettivo e alla coesione del Paese. Proprio perch\u00e9 la famiglia costituisce un sostegno cos\u00ec importante, non pu\u00f2 essere lasciata sola&quot;. \u00a0&quot;L\u2019Assegno unico e universale &#8211; illustra &#8211; \u00e8 ormai un pilastro del sistema. Nel 2025 raggiunge oltre 6 milioni di nuclei familiari e 10 milioni di figli, con un trasferimento di risorse alle famiglie di circa 20 miliardi di euro all\u2019anno. Accanto ad esso, il Bonus nuovi nati, il Bonus asilo nido, i congedi parentali, le misure per la disabilit\u00e0 e la cura compongono un insieme che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere raccontato come una sommatoria di interventi. La sfida \u00e8 passare dalle prestazioni isolate ai percorsi. Dalla domanda amministrativa all\u2019accompagnamento della persona. Il nuovo Portale della famiglia e della genitorialit\u00e0 rappresenta esattamente questa direzione. Non \u00e8 una semplice piattaforma. E&#039; un cambio di grammatica amministrativa. In un unico spazio digitale, accessibile anche da app, sono raccolte oltre 40 prestazioni Inps e circa 300 servizi di altre pubbliche amministrazioni&quot;.\u00a0&quot;Questa nuova piattaforma &#8211; fa notare &#8211; non organizza i servizi secondo l\u2019organigramma dell\u2019amministrazione. Li organizza secondo la vita concreta delle persone. Diventare genitori, crescere un figlio, affrontare una disabilit\u00e0, cercare servizi di prossimit\u00e0, conoscere una misura, presentare una domanda. Questo significa trasformare la protezione sociale in esperienza accessibile. Il cittadino non deve inseguire l\u2019amministrazione. E&#039; l\u2019amministrazione che deve organizzarsi intorno alla vita reale dei cittadini. Qui si misura la modernit\u00e0 di un\u2019istituzione. Non nel numero di piattaforme che produce, ma nella capacit\u00e0 di ridurre la distanza tra diritto e accesso. Se l\u2019Inps deve seguire gli eventi della vita, deve diventare un modello dinamico come dinamica \u00e8 la vita, superando lo schema statico e assistenziale che interviene solo quando il bisogno si \u00e8 gi\u00e0 manifestato in forma conclamata&quot;. \u00a0&quot;Il tema della natalit\u00e0 non pu\u00f2 essere affrontato solo con trasferimenti monetari. La decisione di avere un figlio dipende anche dalla stabilit\u00e0 del lavoro, dalla possibilit\u00e0 di conciliare tempi di vita e tempi professionali, dalla disponibilit\u00e0 di servizi per l\u2019infanzia, dalla distribuzione dei carichi di cura tra madri e padri. Per tale motivo negli ultimi anni \u00e8 stato potenziato il Bonus asilo nido. L\u2019utilizzo della misura \u00e8 passato dal 4% dei potenziali beneficiari nel 2017 a oltre il 35% nel 2025. E&#039; una crescita molto rilevante, ma il dato va letto fino in fondo. Le famiglie con Isee pi\u00f9 basso continuano spesso a usare meno la misura, perch\u00e9 vivono in contesti nei quali l\u2019offerta di servizi \u00e8 pi\u00f9 debole, il lavoro \u00e8 pi\u00f9 instabile, il ritorno economico dell\u2019occupazione femminile \u00e8 pi\u00f9 incerto. Una misura formalmente universale pu\u00f2 produrre risultati diseguali se i territori non offrono le stesse condizioni di accesso&quot;. \u00a0&quot;Lo stesso vale &#8211; sottolinea &#8211; per il lavoro agile, pressoch\u00e9 inesistente prima del 2020 e oggi presente in una parte significativa dell\u2019organizzazione del lavoro. Quando ben utilizzato, pu\u00f2 contribuire a ridurre la penalizzazione economica legata alla maternit\u00e0 e a favorire una maggiore condivisione dei carichi familiari. E&#039; uno degli strumenti che possono attenuare la frattura tra genitorialit\u00e0 e lavoro. La denatalit\u00e0 non si contrasta con una misura sola. Richiede un ecosistema fatto di lavoro stabile, salari adeguati, servizi all\u2019infanzia, congedi, flessibilit\u00e0, parit\u00e0 di genere, accessibilit\u00e0 digitale, prossimit\u00e0 territoriale e cultura della condivisione. In questa logica, l\u2019Inps pu\u00f2 avere una funzione essenziale. Rendere i sostegni alla famiglia, alla genitorialit\u00e0 e alla cura pi\u00f9 leggibili, pi\u00f9 semplici, pi\u00f9 vicini, pi\u00f9 integrati&quot;.\u00a0&quot;Al 31 dicembre 2025 l\u2019Inps registra 16,4 milioni di pensionati, 21 milioni di pensioni e una spesa lorda pari a 371 miliardi di euro. Sono numeri che danno la misura della responsabilit\u00e0 dell\u2019Istituto, perch\u00e9 rappresentano la stratificazione di decenni di lavoro, salari, interruzioni, trasformazioni industriali, disuguaglianze e mobilit\u00e0 sociale. Le pensioni di oggi raccontano le carriere di ieri. Le pensioni di domani racconteranno il lavoro di oggi. Per questo il divario pensionistico tra uomini e donne non pu\u00f2 essere letto soltanto come effetto della normativa previdenziale. Nasce prima. Nasce in carriere pi\u00f9 frammentate, in salari pi\u00f9 bassi, in part-time spesso non scelti, nella maternit\u00e0, nella cura familiare, nella minore continuit\u00e0 contributiva&quot;. \u00a0&quot;La sostenibilit\u00e0 &#8211; spiega &#8211; non \u00e8 soltanto un equilibrio contabile. E&#039; una responsabilit\u00e0 tra generazioni. Significa garantire che chi oggi \u00e8 in pensione riceva ci\u00f2 che gli spetta, ma anche che chi oggi lavora non erediti un sistema insostenibile. Il vero modo di difendere le pensioni non \u00e8 separarle dal resto, \u00e8 ricostruire il loro legame con il lavoro, con i giovani, con le donne, con le imprese e con la crescita. Per questo la previdenza deve essere pensata come un percorso. Non soltanto come una prestazione finale. Un giovane che entra oggi nel mercato del lavoro deve poter comprendere fin dall\u2019inizio che ogni scelta lavorativa, ogni interruzione, ogni periodo di inattivit\u00e0, ogni contributo versato o non versato contribuisce a costruire una parte della sua futura autonomia&quot;.\u00a0&quot;In questa prospettiva &#8211; afferma &#8211; l\u2019educazione previdenziale diventa una leva strategica. Non serve soltanto a spiegare come funziona il sistema. Serve a rendere le persone pi\u00f9 consapevoli, pi\u00f9 libere, pi\u00f9 capaci di orientarsi. Una previdenza compresa \u00e8 una previdenza pi\u00f9 forte. La sostenibilit\u00e0 previdenziale, dunque, non \u00e8 una stanza separata del Rapporto. E&#039; il punto in cui si incontrano lavoro, natalit\u00e0, produttivit\u00e0, legalit\u00e0, competenze, partecipazione femminile e fiducia dei giovani. Deve essere pensata come transizione, non come emergenza permanente&quot;.\u00a0&quot;L\u2019Inps non \u00e8 pi\u00f9 soltanto l\u2019ente che paga pensioni ed eroga prestazioni socio-assistenziali. E&#039; la principale infrastruttura sociale del Paese. Infrastruttura sociale significa essere il luogo in cui il lavoro incontra la previdenza, la famiglia incontra il sostegno pubblico, l\u2019impresa incontra la legalit\u00e0 contributiva, il cittadino incontra i propri diritti, il territorio incontra lo Stato. Nessun\u2019altra amministrazione possiede, con la stessa ampiezza, questa capacit\u00e0 di connessione. Per questo il nuovo ruolo dell\u2019Istituto va letto nella logica dell\u2019Officina del welfare&quot;. \u00a0&quot;Non una trasformazione formale &#8211; spiega &#8211; non una formula da comunicazione. La parola officina \u00e8 tradizionalmente ricondotta alla precedente opificina, al campo semantico dell\u2019opus e del facere, cio\u00e8 dell\u2019opera e del fare competente. Non richiama il movimento astratto, ma il luogo in cui una materia viene lavorata, riparata, messa a punto e resa capace di durare. Applicata al welfare, questa immagine descrive un\u2019istituzione che non si limita a erogare prestazioni, ma costruisce percorsi, connessioni e soluzioni. Non pi\u00f9 terminale burocratico, ma motore pubblico che ricompone prestazioni, dati e diritti in percorsi di tutela effettiva. Questa \u00e8 la nuova frontiera del welfare generativo su cui si fonda il metodo operativo dell\u2019Inps. Il welfare tradizionale interviene quando il bisogno si \u00e8 gi\u00e0 manifestato. Il welfare generativo prova a intercettarlo prima. Non si limita a compensare una fragilit\u00e0. Cerca di abilitare una persona. Non distribuisce solo risorse. Costruisce accesso, autonomia, partecipazione, fiducia&quot;.\u00a0&quot;In questa visione &#8211; sostiene &#8211; l\u2019Istituto non aspetta soltanto la domanda. Legge i fenomeni. Organizza i servizi. Mette in relazione le amministrazioni. Avvicina lo Stato ai cittadini. Usa i dati per comprendere, non per classificare. Usa il digitale per semplificare, non per allontanare. Non \u00e8 uno slogan. \u00c8 una postura istituzionale capace di leggere il tempo e tradurlo in capacit\u00e0 amministrativa, sociale e civile&quot;.\u00a0&quot;Per dare corpo alla nuova visione dell&#039;Inps servono strumenti, organizzazione e metodo. Il primo strumento \u00e8 organizzativo e tecnologico. Consiste in un nuovo Modello di servizio fondato sull\u2019impiego delle tecnologie digitali e, oggi, dell\u2019Intelligenza Artificiale. Nei primi due anni di questo nuovo corso abbiamo dato impulso alla digitalizzazione, rafforzando la piattaforma MyInps, ridisegnando l\u2019App Inps mobile, sviluppando il Portale Inps per i giovani, il Portale della famiglia e della genitorialit\u00e0, puntando su comunicazioni sempre pi\u00f9 personalizzate, valorizzando i dati e l\u2019interoperabilit\u00e0 tra servizi pubblici&quot;.\u00a0&quot;Nel 2025 &#8211; ricorda &#8211; il sistema MyInps ha raggiunto quasi un miliardo di servizi digitali erogati in ambiente autenticato. L\u2019App Inps mobile ha registrato 5,5 milioni di download in un anno e mezzo e ha superato i 300 milioni di accessi autenticati. Il Portale Inps per i giovani ha raggiunto 3 milioni di accessi in un anno. Il Portale della Famiglia e della Genitorialit\u00e0 ha superato 500 mila accessi in quattro mesi, con una media di 120 mila accessi mensili, triplicati rispetto alla fase precedente. Non sono progetti isolati, ma parti di un\u2019unica architettura che si sta trasformando in un ecosistema di welfare nuovo. L\u2019Istituto sta passando da un modello impostato sull\u2019erogazione di prestazioni a una logica per eventi della vita. Un nuovo modo di porsi in cui il cittadino non \u00e8 pi\u00f9 costretto a conoscere l\u2019organizzazione interna dell\u2019amministrazione pubblica, ma l\u2019amministrazione capace di presentarsi secondo bisogni comprensibili&quot;.\u00a0&quot;Questo &#8211; commenta &#8211; \u00e8 un passaggio culturale enorme. La burocrazia spesso chiede al cittadino di parlare la propria lingua. Il nuovo welfare deve fare il contrario. Deve imparare la lingua della vita. Il secondo strumento \u00e8 la prossimit\u00e0. Il digitale \u00e8 decisivo, ma non basta. Una piattaforma pu\u00f2 essere moderna e, nello stesso tempo, lontana da chi non ha competenze, connessione, strumenti o fiducia. Per questo il nuovo Inps deve essere digitale ma anche raggiungibile. Da questo punto di vista il lavoro di circa 25 mila donne e uomini dell\u2019Istituto \u00e8 fondamentale. A loro va il mio personale ringraziamento. In questa direzione va anche l\u2019accordo di collaborazione con Anci, che ha portato a sviluppare e attivare Punti utente evoluti presso i Comuni delle aree interne e le isole minori&quot;. \u00a0&quot;Una scelta precisa &#8211; dice &#8211; dettata dalla volont\u00e0 di portare i servizi anche dove non esiste una sede fisica dell\u2019Istituto, di raggiungere le persone nei territori pi\u00f9 esposti allo spopolamento e al divario digitale, di impedire che una distanza geografica diventi esclusione amministrativa. La prossimit\u00e0 non \u00e8 nostalgia dello sportello. E&#039; accesso effettivo. E&#039; la capacit\u00e0 dello Stato di non lasciare solo chi \u00e8 pi\u00f9 lontano, pi\u00f9 fragile, meno attrezzato. Il terzo strumento sono i dati. I dati dell\u2019Inps non sono un archivio. Sono una delle pi\u00f9 grandi infrastrutture conoscitive del Paese. Raccontano lavoro, redditi, famiglie, contributi, prestazioni, pensioni, imprese, territori, fragilit\u00e0&quot;. \u00a0&quot;Se governati con sicurezza &#8211; dice &#8211; trasparenza e responsabilit\u00e0 pubblica, i dati consentono di passare da un welfare che certifica il bisogno a un welfare che lo comprende. Da un\u2019amministrazione che risponde a una domanda a un\u2019amministrazione che pu\u00f2 intercettare un rischio. Da un sistema che attende il cittadino a un sistema che pu\u00f2 orientarlo. L\u2019Intelligenza Artificiale si colloca qui. Non come moda tecnologica, non come scorciatoia, non come sostituzione della decisione umana, ma come strumento pubblico per migliorare la qualit\u00e0 dei servizi, semplificare il linguaggio, ridurre errori, personalizzare comunicazioni, rafforzare i controlli, prevenire frodi, ridurre il mancato accesso alle prestazioni. L\u2019algoritmo, in una istituzione pubblica, non pu\u00f2 mai diventare sovrano. Deve restare strumento, comprensibile, controllabile, orientato alla giustizia amministrativa&quot;.\u00a0\u00a0<br \/>\n&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La previdenza non nasce al momento della pensione. Nasce nel primo contratto, nella prima retribuzione, nella continuit\u00e0 dei versamenti, nella qualit\u00e0 del lavoro, nella produttivit\u00e0, nella partecipazione delle donne e dei giovani&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":23155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-23154","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23154"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23154\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23203,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23154\/revisions\/23203"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}