{"id":23671,"date":"2026-07-11T08:07:00","date_gmt":"2026-07-11T08:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=23671"},"modified":"2026-07-11T08:07:00","modified_gmt":"2026-07-11T08:07:00","slug":"morto-peppino-di-capri-re-della-melodia-italiana-aveva-87-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=23671","title":{"rendered":"Morto Peppino Di Capri, re della melodia italiana: aveva 87 anni"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Peppino Di Capri \u00e8 morto oggi a 87 anni dopo una lunga malattia. Il cantante \u00e8 scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione. A dare la notizia \u00e8 stato il quotidiano partenopeo &#039;Il mattino&#039;. Lascia il figlio Nico, avuto con la prima moglie, ed Edoardo e Daria, avuti con Giuliana Gagliardi.\u00a0Interprete della grande musica italiana e pianista raffinato, con Peppino di Capri se ne va un pezzo di storia della canzone, un artista che ha attraversato ottant\u2019anni di musica italiana e internazionale con una naturalezza che appartiene solo ai grandi.\u00a0Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, era nato a Capri il 27 luglio 1939, in una famiglia dove la musica era un destino: il nonno nella banda dell\u2019isola, il padre Bernardo con un negozio di dischi e strumenti e mille strumenti suonati nel tempo libero. Lui, a quattro anni, gi\u00e0 si esibiva davanti alle truppe alleate di stanza sull\u2019isola durante la guerra. A sei anni studiava pianoforte con una severa insegnante tedesca a Napoli, ma la sua vera vocazione arriv\u00f2 presto: nel 1953, con l\u2019amico batterista Ettore Falconieri, inizi\u00f2 a suonare nei night club di Capri e Ischia come &#039;Duo Caprese&#039;. Quando l\u2019insegnante scopr\u00ec le sue esibizioni, lo cacci\u00f2. Da quel momento, Peppino si dedic\u00f2 completamente alla nascente musica rock d\u2019importazione americana.\u00a0<br \/>\nNel 1956 lui e Falconieri si esibirono a &#039;Primo applauso&#039;, condotto da Enzo Tortora, interpretando &#039;Cry&#039; e &#039;Tu vuo\u2019 fa\u2019 l\u2019americano&#039;: vinsero e portarono a casa un televisore. Due anni dopo nacquero i &#039;Capri Boys&#039;, con Pino Amenta, Mario Cenci e Gabriele Varano: un gruppo ispirato ai rockers americani, che alternava brani napoletani rielaborati e successi statunitensi. Nel 1958, durante una serata a Ischia, furono notati da un dirigente della Carisch: arriv\u00f2 il contratto discografico e il nome che sarebbe diventato leggenda, &#039;Peppino di Capri e i suoi Rockers&#039;.\u00a0Tra settembre e dicembre 1958 incideranno dieci brani negli studi Carisch. Il successo esplode con &#039;Nun \u00e8 peccato&#039;, pubblicato il 28 novembre: un evergreen della canzone napoletana. Il primo 33 giri, uscito il 16 dicembre, diventa uno degli album pi\u00f9 venduti della stagione. Nel 1959 arriva un altro trionfo con &#039;Voce \u2019e notte&#039;, classico del 1905 che Peppino porta di nuovo in cima alle classifiche.\u00a0<br \/>\nIl 1960 \u00e8 l\u2019anno della consacrazione: pubblica vari 45 giri e due album, \u00e8 onnipresente in hit parade, si esibisce al Ballo dei Re a Napoli e lancia evergreen come &#039;Nessuno al mondo&#039;, &#039;Nun giur\u00e0&#039; e &#039;Luna caprese&#039;. Inizia anche la carriera cinematografica, recitando accanto a Mina e Maurizio Arena nei musicarelli dell\u2019epoca. Nel 1961 sposa la modella torinese Roberta Stoppa, si esibisce alla Carnegie Hall e conquista il Sud America. \u00c8 anche il periodo delle celebri giacche di lam\u00e9, diventate un marchio di fabbrica.\u00a0A dicembre 1961 lancia il twist in Italia con &#039;Let\u2019s Twist Again&#039;, che nel 1962 raggiunge il milione di copie e lo porta in vetta alle classifiche. Seguono &#039;Don\u2019t play that song&#039;, &#039;St. Tropez Twist&#039;, tourn\u00e9e in Germania e negli Stati Uniti, e il successo di &#039;Speedy Gonzales&#039;. Nel 1963 vince il Cantagiro davanti a Little Tony, Celentano e Paoli, scala le classifiche con &#039;Roberta&#039; e incide &#039;Baby&#039;, versione italiana di &#039;Be My Baby&#039;.\u00a0Dopo un periodo di calo, nel 1964 partecipa a &#039;Un disco per l\u2019estate&#039; con &#039;Solo due righe&#039;, rielabora &#039;Chiove&#039;, incide &#039;Girl&#039; dei Beatles e &#039;Melancolie&#039; in sette lingue. Nel 1965 apre i concerti italiani dei Beatles. Nel 1966 incide uno dei primi brani ska italiani, &#039;Operazione sole&#039;, e partecipa al Festival di Napoli. Nel 1967 debutta a Sanremo con &#039;Dedicato all\u2019amore&#039;. Nel 1968 incide &#039;\u00c8 sera&#039; e i Rockers si sciolgono, ma Peppino continua a esibirsi negli USA e riforma il gruppo come &#039;New Rockers&#039;.\u00a0<br \/>\nLa rinascita arriva nel 1969 con &#039;Tu\u2026&#039;, presentata al Festival di Napoli: \u00e8 un successo enorme. Nel 1970 vince il Festival con &#039;Me chiamme ammore&#039; e fonda la sua etichetta Splash. Pubblica gli album &#039;Napoli ieri &#8211; Napoli oggi&#039;, rielaborando classici partenopei in chiave rock. Nel 1971 torna a Sanremo con &#039;L\u2019ultimo romantico&#039;, poi firma &#039;Amare di meno&#039;, sigla di &#039;Rischiatutto&#039;. Nel 1973 vince Sanremo con &#039;Un grande amore e niente pi\u00f9&#039; e pubblica &#039;Champagne&#039;, il brano che diventer\u00e0 la sua canzone-simbolo nel mondo. Nel 1976 vince di nuovo Sanremo con &#039;Non lo faccio pi\u00f9&#039;.\u00a0Negli anni successivi arrivano &#039;Incredibile voglia di te&#039;, &#039;Verdemela&#039;, &#039;Fiore di carta&#039;, &#039;Auguri&#039;, &#039;E mo\u2019 e mo&#039;, &#039;Il sognatore&#039;. Nel 1987 registra un album dal vivo alla Royal Albert Hall. Nel 1991 rappresenta l\u2019Italia all\u2019Eurovision con &#039;Comm\u2019\u00e8 ddoce \u2019o mare&#039;, arrivando settimo. \u00a0Nel 1995 torna a Sanremo con Gigi Proietti e Stefano Palatresi nel Trio Melody. Nel 1997 pubblica il suo primo CD singolo. Nel 2001 collabora con James Senese per &#039;Fase 3&#039;. Nel 2005 partecipa per la quindicesima volta a Sanremo con &#039;La panchina&#039; e viene insignito Commendatore della Repubblica da Carlo Azeglio Ciampi.\u00a0Nel 2007 esce &#039;Ad occhi chiusi\u2026 Napoli&#039;, poi &#039;Magnifique&#039; (2011) e &#039;L\u2019acchiappasogni&#039; (2014). Nel 2008 festeggia i cinquant\u2019anni di carriera con un concerto al Teatro Alfieri di Torino e pubblica il doppio DVD &#039;50\u00ba&#039;. Nel 2013 lancia una nuova versione di &#039;Champagne&#039; con un videoclip a cartone animato. Nel 2015 partecipa al brano &#039;Fiumi di Champagne&#039; di Gu\u00e9 Pequeno e al film &#039;Natale col boss&#039;. Nel 2016 pubblica &#039;\u2026una musica infinita\u2026&#039;. Nel 2019 Rai 1 gli dedica una puntata speciale di Techetechete\u2019. Nel 2019 esce il suo ultimo CD, &#039;Mister\u2026 Peppino di Capri&#039;. Nel 2022 incide &#039;L\u2019amore esiste&#039;. Nel 2023 riceve il premio alla carriera &#039;Citt\u00e0 di Sanremo&#039;. Nel 2024 partecipa al docufilm &#039;\u2019O Festiv\u00e0l&#039;. Nel 2025 riceve le chiavi della citt\u00e0 di Capri e Rai 1 trasmette il film biografico &#039;Champagne \u2013 Peppino di Capri&#039;.\u00a0La sua vita privata \u00e8 stata segnata da grandi amori e momenti difficili. Nel 1959 conobbe Roberta Stoppa, che spos\u00f2 nel 1961. Sul finire degli anni Sessanta inizi\u00f2 una relazione con Giuliana Gagliardi, studentessa di biologia. Nel 1970 nacque Igor, detto Nico, figlio concepito durante un breve ritorno con Roberta. Nel 1976 arriv\u00f2 il divorzio e nel 1978 Peppino spos\u00f2 Giuliana, con cui ebbe Edoardo e Dario. Giuliana \u00e8 morta nel 2019 e nello stesso periodo le condizioni di salute del cantante hanno cominciato ad aggravarsi.\u00a0<br \/>\n&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Peppino Di Capri \u00e8 morto oggi a 87 anni dopo una lunga malattia. Il cantante \u00e8 scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione. 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