{"id":24605,"date":"2026-07-15T13:23:41","date_gmt":"2026-07-15T13:23:41","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=24605"},"modified":"2026-07-15T13:23:41","modified_gmt":"2026-07-15T13:23:41","slug":"estate-dilaga-workation-la-vacanza-si-allunga-e-la-casa-diventa-ufficio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=24605","title":{"rendered":"Estate, dilaga workation: la vacanza si allunga e la casa diventa ufficio"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non basta pi\u00f9 una casa vicino al mare. Per una quota crescente di italiani, l\u2019alloggio scelto per l\u2019estate deve essere anche un luogo nel quale poter lavorare, studiare e vivere per periodi pi\u00f9 lunghi della tradizionale vacanza. Cambiano cos\u00ec la durata dei soggiorni e le caratteristiche richieste agli immobili: secondo la rilevazione del Centro Studi SoloAffitti, in tre anni sono aumentate del 69% le richieste di elementi abitativi che consentano di lavorare da remoto. \u00c8 uno dei segnali che accompagnano la diffusione della workation, la formula che combina soggiorno fuori dalla propria residenza e possibilit\u00e0 di continuare l\u2019attivit\u00e0 lavorativa a distanza. Un fenomeno che resta ancora una nicchia \u2013 la rete SoloAffitti registra un aumento specifico di questo tipo di domanda \u2013 ma che intercetta una trasformazione pi\u00f9 ampia nel modo di vivere la casa durante i mesi estivi.\u00a0La vacanza, per una parte della domanda, si allunga e cambia natura. Nel 55% dei casi le richieste legate alla workation riguardano soggiorni di almeno un mese, fino a coprire l\u2019intera stagione estiva. Nel 62% dei casi a cercare casa \u00e8 un professionista o uno studente che viaggia da solo, mentre il restante 38% \u00e8 rappresentato da famiglie. La durata rappresenta uno degli elementi pi\u00f9 interessanti del fenomeno. La possibilit\u00e0 di lavorare a distanza consente infatti, a chi ne ha l\u2019opportunit\u00e0, di estendere la permanenza oltre il periodo tradizionalmente destinato alle ferie.\u00a0Non si tratta necessariamente di \u201candare in vacanza lavorando\u201d, ma di spostare temporaneamente il luogo della propria quotidianit\u00e0. La casa scelta deve quindi rispondere a esigenze differenti rispetto a quelle di un soggiorno di pochi giorni: deve essere confortevole per periodi prolungati, permettere di organizzare l\u2019attivit\u00e0 lavorativa e offrire spazi adeguati alla vita di tutti i giorni.\u00a0\u00a0\u00a0\u201cLa workation non \u00e8 e probabilmente non diventer\u00e0 un fenomeno di massa, ma sarebbe un errore guardare soltanto alle sue dimensioni attuali \u2013 commenta Silvia Spronelli, amministratrice delegata di SoloAffitti \u2013. Ci\u00f2 che ci interessa \u00e8 il cambiamento della domanda che porta con s\u00e9. Una parte delle persone non cerca pi\u00f9 semplicemente una casa per trascorrere una o due settimane di vacanza, ma un luogo nel quale trasferire temporaneamente la propria quotidianit\u00e0, continuando a lavorare o studiare\u201d.\u00a0A cambiare \u00e8 anche la gerarchia delle caratteristiche considerate essenziali nella scelta dell\u2019immobile. Escludendo la vicinanza al mare o alle principali attrazioni della destinazione, l\u2019aria condizionata \u00e8 richiesta dalla quasi totalit\u00e0 degli interessati. Seguono la disponibilit\u00e0 di spazi esterni, come balconi e giardini, e la connessione wifi. Quest\u2019ultima \u00e8 considerata fondamentale dal 38% dei richiedenti. Un dato che non indica una minore importanza della connettivit\u00e0, ma riflette anche la diffusione di strumenti e connessioni mobili che consentono di lavorare senza dipendere necessariamente dalla rete fissa dell\u2019abitazione. Tra le altre caratteristiche richieste emergono la flessibilit\u00e0 nella durata del soggiorno, la presenza di ambienti silenziosi e la vicinanza ai servizi. La casa estiva, insomma, viene valutata sempre pi\u00f9 come uno spazio da abitare pienamente e non soltanto come base per la vacanza.\u00a0La composizione della domanda conferma la natura ancora selettiva della workation. Nel 62% dei casi le richieste provengono da professionisti o studenti singoli, mentre le famiglie rappresentano il restante 38%. La possibilit\u00e0 di spostarsi per periodi pi\u00f9 lunghi resta infatti strettamente legata alla flessibilit\u00e0 professionale e personale. Ma proprio l\u2019allargamento del lavoro da remoto sta contribuendo a creare una domanda abitativa che difficilmente pu\u00f2 essere ricondotta alle categorie tradizionali del turista o dell\u2019inquilino residente.\u00a0\u00a0\u00a0La workation si inserisce in un mercato nel quale i confini tra turismo, lavoro e abitazione temporanea stanno diventando meno rigidi. Un soggiorno di uno o pi\u00f9 mesi richiede infatti caratteristiche diverse dalla vacanza tradizionale e avvicina la domanda a quella delle locazioni transitorie.\u00a0Per i proprietari, questo pu\u00f2 tradursi nella necessit\u00e0 di ripensare l\u2019offerta: non soltanto posizione e attrattivit\u00e0 turistica, ma anche qualit\u00e0 degli spazi, comfort, silenzio, servizi e maggiore flessibilit\u00e0 nella durata.\u00a0\u201cIl dato pi\u00f9 interessante \u00e8 la nascita di esigenze che stanno a met\u00e0 tra la vacanza e l\u2019abitare \u2013 conclude Spronelli \u2013. Chi resta un mese o un\u2019intera stagione non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un turista, ma non diventa neppure un residente. \u00c8 una domanda diversa, che cerca flessibilit\u00e0 e qualit\u00e0 dell\u2019abitare e che pu\u00f2 aprire nuove opportunit\u00e0 anche per immobili e territori capaci di intercettarla\u201d.\u00a0<br \/>\n&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non basta pi\u00f9 una casa vicino al mare. 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