{"id":24807,"date":"2026-07-16T00:08:20","date_gmt":"2026-07-16T00:08:20","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=24807"},"modified":"2026-07-16T00:08:20","modified_gmt":"2026-07-16T00:08:20","slug":"il-caldo-e-uno-stress-per-il-cuore-lesperto-come-fare-una-maratona-da-fermi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=24807","title":{"rendered":"Il caldo \u00e8 uno stress per il cuore, l&#8217;esperto: &#8220;Come fare una maratona da fermi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il caldo trasforma il cuore in un organo sotto sforzo anche senza attivit\u00e0 fisica. Come se si corresse una maratona stando fermi&quot;. Leonardo De Luca, direttore della Cardiologia del Policlinico San Matteo di Pavia e vice presidente Fondazione per il Tuo cuore Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), usa questa immagine per dare un&#039;idea di come le alte temperature mettono &quot;sotto stress tutto il sistema cardiovascolare, sia il cuore che i vasi&quot;.\u00a0\u00a0In primo luogo, illustra l&#039;esperto all&#039;Adnkronos Salute, &quot;il cuore deve pompare pi\u00f9 sangue per aiutare il corpo a disperdere calore e va in tachicardia, e se \u00e8 un cuore gi\u00e0 affaticato, quindi soprattutto nei pazienti che hanno gi\u00e0 una malattia cardiaca, si ha un effetto pi\u00f9 rischioso e si devono prendere degli accorgimenti. Poi ci sono i vasi sanguigni, che in risposta all&#039;aumento della temperatura hanno un effetto di vasodilatazione: anche questo serve a portare pi\u00f9 sangue a livello della superficie corporea per disperdere pi\u00f9 calore possibile. L&#039;organismo risponde inoltre con la sudorazione e il corpo perde in generale acqua e sali minerali &#8211; come ad esempio il sodio, il potassio &#8211; per raffreddarsi tramite l&#039;evaporazione. Quindi in generale gli effetti sono: l&#039;aumento della frequenza cardiaca, con il cuore che tende a pompare di pi\u00f9 per portare pi\u00f9 sangue agli organi vitali; la riduzione della pressione, perch\u00e9 c&#039;\u00e8 una riduzione del volume del sangue circolante dovuta all&#039;evaporazione e alla sudorazione, ed un&#039;alterazione degli elettroliti per la disperdita di sodio e potassio con la sudorazione. La perdita degli elettroliti ha un effetto sull&#039;attivit\u00e0 elettrica del cuore, favorendo le aritmie in soggetti che sono ovviamente predisposti&quot;. \u00a0Quando si crea questo combinato disposto, &quot;c&#039;\u00e8 un aumentato rischio per le persone che hanno alle spalle una storia di malattie cardiache&quot;. A cosa pu\u00f2 portare nei casi pi\u00f9 estremi? &quot;Sono evenienze molto rare che riguardano pazienti particolarmente predisposti &#8211; premette De Luca &#8211; per\u00f2 tutto questo pu\u00f2 portare ad un peggioramento dello scompenso cardiaco che porta al ricovero, o generare uno scompenso cardiaco acuto. E, ancora, pu\u00f2 portare a delle aritmie che possono essere potenzialmente maligne o fatali, o pu\u00f2 portare anche ad un reinfato, perch\u00e9 in generale la disidratazione rende il sangue pi\u00f9 denso e pi\u00f9 viscoso ed aumenta il rischio di trombosi, anche coronarica, in pazienti che hanno gi\u00e0 dei problemi circolatori o coronarici&quot;. Ma &quot;non serve allarmarsi &#8211;  ribadisce lo specialista &#8211; Per\u00f2 oggi dobbiamo tenere presente che il caldo \u00e8 una problematica cardiovascolare sempre pi\u00f9 presente e globale. Tant&#039;\u00e8 che recentemente \u00e8 stato pubblicato su &#039;Circulation&#039; il primo documento di consenso dei cardiologi proprio sulle variazioni termiche estreme, quindi sia caldo estremo che freddo estremo, che possono portare a delle patologie cardiovascolari. Si pone l&#039;accento sulla problematica climatica che in generale sta portando a delle problematiche di salute&quot;. Problemi che riguardano in particolare &quot;i soggetti fragili da un punto di vista cardiovascolare, e qui rientrano sempre, purtroppo, anche gli anziani, che sono per frequenza pi\u00f9 cardiopatici, che si disidratano molto di pi\u00f9 e sottostimano non solo i sintomi, soprattutto le donne anziane, ma anche la loro disidratazione&quot;. \u00a0Esistono delle &#039;spie rosse&#039; da tenere d&#039;occhio per capire quando la situazione si fa rischiosa. &quot;Per esempio &#8211; elenca De Luca &#8211; una difficolt\u00e0 respiratoria insolita \u00e8 il primo effetto da tenere in considerazione; le palpitazioni, il battito molto irregolare, sono un altro segno indiretto di disidratazione; il gonfiore alle gambe o alle caviglie invece \u00e8 un segno di squilibrio tra apporto di liquidi e diuresi; ma anche la confusione, lo svenimento, le vertigini, il dolore al petto ovviamente, un aumento rapido di peso corporeo che \u00e8 segno di ritenzione di liquidi. Sono tutti dei sintomi o dei campanelli d&#039;allarme di elevata disidratazione o di aumentata ritenzione di liquidi che in questi momenti di caldo bisogna tenere monitorati&quot;.\u00a0Cosa fare per proteggersi? &quot;Ci sono, soprattutto nei cardiopatici e negli anziani, degli accorgimenti pratici &#8211; spiega De Luca &#8211; Il primo \u00e8 che bisogna idratarsi in maniera adeguata in base alle condizioni cliniche e in base alle temperature, evitare soprattutto durante l&#039;estate bevande molto zuccherate e l&#039;alcol, che non aumentano l&#039;apporto idrico, ma anzi favoriscono la disidratazione. Attenzione poi agli orari dell&#039;attivit\u00e0 fisica: soprattutto per gli anziani, va evitato lo sforzo fisico estremo, \u00e8 importante non uscire nelle ore pi\u00f9 calde (fine mattinata-primo pomeriggio). Gli ambienti in cui si sta devono essere freschi e ben ventilati per adeguare la temperatura corporea. E attenzione al vestiario, ma anche al tipo di pasto che non deve essere abbondante per non affaticare digestione e circolazione. \u00c8 molto meglio assumere frutta e verdura, che idratano e scegliere menu leggeri&quot;. \u00a0&quot;Ai pazienti che assumono farmaci suggerisco: no al fai da te &#8211; continua l&#039;esperto &#8211; E&#039; bene che non seguano il &#039;consiglio dell&#039;amico&#039; sulla sospensione, soprattutto degli antipertensivi (casi per noi frequentissimi purtroppo nei periodi estivi). E&#039; sempre importante concordare eventuali sospensioni o riduzioni del dosaggio con il medico&quot;. &quot;Tutto va condiviso con il medico curante. Perch\u00e9, per esempio, \u00e8 vero che gli anziani devono bere di pi\u00f9 d&#039;estate, per\u00f2 nell&#039;anziano con scompenso cardiaco bisogna bilanciare fra quello che si perde e quello che si acquisisce in termini di liquidi, perch\u00e9 altrimenti pu\u00f2 addirittura peggiorare la sua condizione clinica. Se bevi tantissimo puoi peggiorare addirittura la tua condizione clinica di scompenso. Quindi, tutto va personalizzato&quot;.\u00a0Infine un&#039;ultima raccomandazione: &quot;Stare in famiglia&quot;, conclude De Luca. Oltre ad essere un rimedio anti-solitudine, &quot;\u00e8 importante soprattutto negli anziani per tener d&#039;occhio l&#039;alimentazione, l&#039;ambiente e l&#039;idratazione adeguata. Noi suggeriamo di vivere di pi\u00f9 a contatto con i familiari soprattutto alle persone cardiopatiche, e soprattutto in estate&quot;.  \u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il caldo trasforma il cuore in un organo sotto sforzo anche senza attivit\u00e0 fisica. Come se si corresse una maratona stando fermi&quot;. 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