{"id":25137,"date":"2026-07-17T11:21:00","date_gmt":"2026-07-17T11:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=25137"},"modified":"2026-07-17T11:21:00","modified_gmt":"2026-07-17T11:21:00","slug":"malattie-cardiovascolari-concluso-progetto-emile-che-riduce-test-su-animali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=25137","title":{"rendered":"Malattie cardiovascolari, concluso progetto Emile che riduce test su animali"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nella ricerca farmaceutica, biomedica e cosmetica molte molecole vengono escluse solo nelle fasi pi\u00f9 avanzate della sperimentazione, quando costi e tempi sono gi\u00e0 molto elevati. Per risolvere questo problema un aiuto viene da modelli in-vitro pi\u00f9 predittivi, capaci di riprodurre con maggiore fedelt\u00e0 le condizioni fisiologiche umane e che possono contribuire alla diffusione dei Non Animal Methods, riducendo, dove possibile, il ricorso alla sperimentazione animale. In questo contesto si inserisce il progetto Emile &#8211; advancEd platforM atherogenIc vascuLar modEl &#8211; che si \u00e8 concluso con il raggiungimento degli obiettivi tecnici previsti, al termine di un percorso di ricerca e sviluppo che ha riunito competenze industriali, digitali e scientifiche. Cofinanziato dal Pr Fesr Toscana 2021-2027 nell&#039;ambito del Bando Rs2 2023 &#8211; riporta una nota &#8211; Emile \u00e8 stato coordinato da IVTech Srl e realizzato, anche con il supporto di Stargate Consulting srl, insieme ai partner BeeApp Srl, Giotto Biotech Srl e all&#039;Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche.\u00a0Nel dettaglio, Emile \u00e8 stato applicato in un contesto legato all&#039;aterosclerosi &#8211; una delle principali cause alla base di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari &#8211; attraverso il modello di sviluppo della patologia e di come un farmaco pu\u00f2 impattare. Si tratta di una piattaforma che permette di coltivare cellule vascolari in condizioni dinamiche, sottoporle a stimoli biologici controllati e osservare come il modello risponde a molecole potenzialmente attive. Il progetto ha consentito di sviluppare nuovi modelli di piattaforma fluidica, un sistema di controllo da remoto via App e un modello biologico dinamico basato su cellule in bioreattore.\u00a0In particolare &#8211; dettaglia la nota &#8211; IVTech, capofila e spin-off dell&#039;universit\u00e0 di Pisa specializzato in tecnologie per modelli in-vitro avanzati, ha progettato e realizzato le piattaforme fluidiche della serie &#039;Arcadia&#039;. Le soluzioni consentono di gestire rispettivamente fino a 8 e 12 circuiti in parallelo, con piastre modulari e rimovibili e una configurazione pensata per semplificare il passaggio tra incubatore e cappa a flusso laminare. BeeApp, impresa specializzata nello sviluppo software, ha realizzato l&#039;applicazione e l&#039;infrastruttura di controllo remoto, con monitoraggio dei parametri ambientali e operativi, gestione sicura di utenti e dispositivi, sistemi di allerta e possibilit\u00e0 di intervenire sulla programmazione degli esperimenti anche a distanza. L&#039;Istituto di fisiologia clinica del Cnr ha sviluppato e testato il modello biologico, utilizzando cellule muscolari lisce di arteria coronarica umana in condizioni statiche e dinamiche, e analizzando vitalit\u00e0, migrazione, stress ossidativo, risposta infiammatoria e marker fenotipici. Giotto Biotech, societ\u00e0 attiva nella produzione di proteine ricombinanti e nei servizi biochimici e metabolomici, ha preparato e caratterizzato le metalloproteinasi Mmp-2 e Mmp-9, l&#039;inibitore Nngh e i campioni necessari alla sperimentazione, contribuendo anche alle analisi metabolomiche. Stargate Consulting, fornitore di servizi qualificati, ha affiancato i partner industriali nella lettura dei fattori competitivi, delle prospettive di mercato e delle possibili traiettorie di valorizzazione dei risultati, anche in veste di socio fondatore di Artes 4.0, il centro di competenza nazionale specializzato in robotica e intelligenza artificiale, che oggi coordina anche l&#039;European Digital Innovation Hub Artes 5.0 &#8211; Restart Italy, orientato alla diffusione di tecnologie digitali, Ai e robotica per catene del valore sostenibili, antropocentriche e resilienti.\u00a0Emile &#8211; continua la nota &#8211; ha rappresentato un&#039;esperienza significativa di collaborazione tra competenze industriali, digitali e scientifiche, orientata allo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo dei modelli in-vitro e delle tecnologie a supporto della ricerca applicata. Il valore della soluzione sta nell&#039;integrazione di componenti che, nei sistemi tradizionali, sono spesso separate: movimentazione dei fluidi, camere di coltura, controllo dei parametri e supervisione dell\u2019esperimento. La modularit\u00e0 e la gestione di pi\u00f9 circuiti in parallelo possono aumentare la capacit\u00e0 sperimentale e la riproducibilit\u00e0; il controllo remoto riduce la necessit\u00e0 di aprire frequentemente l&#039;incubatore, contribuendo a mantenere stabili temperatura, umidit\u00e0 e concentrazione di CO2 e a limitare il rischio di compromettere campioni e prove di lunga durata. I potenziali utilizzatori sono laboratori universitari e ospedalieri, centri di ricerca biologica, Contract Research Organization, imprese farmaceutiche e cosmetiche e, pi\u00f9 in generale, strutture che sviluppano modelli in-vitro avanzati. Gli impatti attesi riguardano l&#039;efficienza della ricerca, la possibilit\u00e0 di intercettare prima molecole non idonee, la protezione degli esperimenti attraverso allarmi e monitoraggio continuo, una minore esposizione degli operatori e la riduzione di spostamenti e interventi non necessari. Il progetto ha inoltre costruito una base sperimentale utile per ulteriori studi su composti, nutraceutici e meccanismi coinvolti nell\u2019aterogenesi.\u00a0Il progetto Emile dimostra cos\u00ec il valore di una collaborazione in cui tecnologia, biologia, software e competenze di supporto all&#039;innovazione concorrono a uno stesso risultato. Le prospettive future comprendono l&#039;ulteriore industrializzazione della piattaforma, l&#039;estensione ad altri modelli fisiopatologici e l&#039;integrazione di agenti di intelligenza artificiale per il sistema di controllo remoto, che consentir\u00e0 funzioni evolute di analisi e automazione, incrementando l&#039;efficienza e l&#039;efficacia del sistema. \u00a0I risultati sono stati presentati lo scorso 10 luglio presso la sede operativa di IVTech a Ospedaletto (Pisa), durante l&#039;incontro di verifica tecnica. Hanno partecipato: Annamaria Gisario, incaricata da Sviluppo Toscana; Tommaso Sbrana per IVTech; Tommaso Martelli per Giotto Biotech; Federico Vozzi per il Cnr &#8211; Istituto di fisiologia clinica; Anna Tuosto per BeeApp e, per Stargate Consulting Andrea Bellucci e Rico Petri.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nella ricerca farmaceutica, biomedica e cosmetica molte molecole vengono escluse solo nelle fasi pi\u00f9 avanzate della sperimentazione, quando costi e tempi sono gi\u00e0 molto elevati. 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