{"id":25287,"date":"2026-07-17T19:14:36","date_gmt":"2026-07-17T19:14:36","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=25287"},"modified":"2026-07-17T19:14:36","modified_gmt":"2026-07-17T19:14:36","slug":"incendi-carabinieri-forestali-98-causati-dalluomo-in-primi-6-mesi-3800-ettari-bruciati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=25287","title":{"rendered":"Incendi, Carabinieri Forestali: &#8220;98% causati dall&#8217;uomo, in primi 6 mesi 3800 ettari bruciati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nOltre mille incendi boschivi nei primi sei mesi di quest&#039;anno nelle regioni a statuto ordinario per un totale di superficie boscata bruciata pari a 3.625 ettari e a 209 ettari di aree non boscate, in media 3,51 ettari andati in fumo per ogni evento. I dati dei Carabinieri Forestali restituiscono una mappa dei roghi, acuiti da maggio in poi a causa del caldo record, che vedono tra le regioni pi\u00f9 colpite la Calabria, la Toscana e la Puglia. Ma che, a differenza del passato, hanno interessato nelle scorse settimane anche il Nord con il Piemonte e la Lombardia. Il tenente colonnello Angelo Roseti, comandante del Nucleo Informativo Antincendio boschivo (Niab) del Comando Unit\u00e0 Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell&#039;Arma dei Carabinieri sottolinea all&#039;Adnkronos: &quot;Dai dati contenuti nei nostri fascicoli eventi incendi, redatti dagli 800 nuclei Forestali e Parco in tutte le regioni a statuto ordinario d&#039;Italia, gli eventi dell&#039;anno scorso erano 1.182 nel primo semestre del 2025, con una superficie boscata bruciata di 8.124 ettari mentre sono 1.034 nello stesso periodo di quest&#039;anno con 3.625 ettari di estensione boscata bruciata e 209 ettari di superficie non boscata&quot;. \u00a0&quot;La situazione dello scorso anno &#8211; osserva &#8211; sembrerebbe pi\u00f9 devastante rispetto a quella di quest&#039;anno, ma la mia percezione \u00e8 che in realt\u00e0 &#8211; al di l\u00e0 dei numeri &#8211; sia in linea perch\u00e9 il dato 2025 \u00e8 consolidato mentre quello del 2026 \u00e8 destinato ad aumentare visto che ci sono 45 giorni di tempo a disposizione per pubblicare un fascicolo sull&#039;incendio&quot;. Non tutti gli ultimi roghi, quindi, potrebbero essere gi\u00e0 calcolati nei dati. &quot;Al primo posto c&#039;\u00e8 la Calabria con 150 incendi, poi c&#039;\u00e8 la Toscana con 140 e la Puglia con 129&quot;, continua.\u00a0Gli incendi dolosi (la maggioranza) e quelli colposi sono circa il 98% del totale, solo il 2-3% sono roghi di tipo naturale causati, per esempio, da fulmini. In campo, per prevenire e per risalire ai responsabili, lavorano i Forestali: &quot;Quando si verifica un incendio noi cerchiamo il piromane &#8211; una persona malata &#8211; o l&#039;incendiario ossia chi agisce con una motivazione consapevole di quello che sta facendo. E per trovare il responsabile \u00e8 necessario risalire al  punto d&#039;inizio dell&#039;incendio, che di fatto \u00e8 la scena del crimine, e bisogna farlo il prima possibile perch\u00e9 l&#039;area, soggetta ad agenti atmosferici, si modifica. Per farlo usiamo tre metodi: quello classico ossia la ricerca di testimoni; un algoritmo informatico, detto &#039;metodo delle evidenze geometriche (Meg)&#039;, ideato dall&#039;ex Corpo Forestale dello Stato e dall&#039;Universit\u00e0 Federico II di Napoli e infine il &#039;metodo delle evidenze fisiche&#039;, sviluppato dall&#039;ex Corpo Forestale e dall&#039;Universit\u00e0 della Basilicata attraverso cui si interpretano gli effetti sugli elementi fisici nell&#039;area come piante, arbusti, cenere e sassi&quot;.\u00a0Incrociando le tecniche si arriva all&#039;area di inizio del rogo -circa 10 metri quadri &#8211; all&#039;interno della quale si applica il protocollo operativo di repertazione a caccia di oggetti, dna, impronte digitali che faranno risalire al colpevole. Spesso le fiamme si ripropogono ciclicamente nelle stesse zone: per questo motivo l&#039;Arma Forestale ha individuato sette aree Hot Spot, due in Calabria ad Aieta ed Orsomarso, due in Campania a Sarno e nel Parco del Cilento, uno nel Gargano e due sul litorale laziale &#039;Itri-Fondi&#039; e a Ostia, sulle quali ha fatto confluire repertatori specializzati e militari da altre regioni come il Veneto, ad esempio, dove il fenomeno \u00e8 meno invasivo. Qui i militari Forestali, con squadre a terra ma anche droni, analizzano il contesto per capire i motivi che fanno scaturire roghi in quelle zone.\u00a0Se \u00e8 vero che la maggior parte degli incendi \u00e8 legato alla mano o al comportamento dell&#039;uomo, ognuno pu\u00f2 fare la sua parte: &quot;Non bisogna mai accendere fuochi all&#039;interno o in prossimit\u00e0 del bosco, non gettare mozziconi di sigarette specialmente dal finestrino dell&#039;auto in corsa e bisogna rispettare rigorosamente il divieto assoluto di accendere fuochi che va generalmente dal 15 di giugno al 30 di settembre&quot;. \u00a0Attenzione al modo in cui si festeggia: &quot;Non usare fuochi d&#039;artificio n\u00e9 lanterne volanti che possono avere un effetto di innesco dell&#039;incendio anche a chilometri di distanza da dove sono partite&quot;. Non solo divieti. Si possono adottare anche comportamenti utili: &quot;Bisogna pulire i terreni, sfalciare i bordi stradali dei terreni&quot;. &quot;Se si vedono delle fiamme &#8211; conclude &#8211; \u00e8 utile chiamare il 112 o il 115 cercando di fornire pi\u00f9 informazioni possibili rispetto al luogo dell&#039;incendio, cosa sta bruciando, se ci sono case vicine, quanto \u00e8 lungo il fronte di fiamma, se ci sono situazioni di pericolo&quot;.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Oltre mille incendi boschivi nei primi sei mesi di quest&#039;anno nelle regioni a statuto ordinario per un totale di superficie boscata bruciata pari a 3.625 ettari e a 209 ettari di aree&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25288,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-25287","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25287"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25317,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25287\/revisions\/25317"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}