{"id":25414,"date":"2026-07-18T12:39:17","date_gmt":"2026-07-18T12:39:17","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=25414"},"modified":"2026-07-18T12:39:17","modified_gmt":"2026-07-18T12:39:17","slug":"ostia-e-la-rivoluzione-del-mare-libero-il-times-racconta-la-ribellione-contro-gli-stabilimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=25414","title":{"rendered":"Ostia e la rivoluzione del mare libero, il Times racconta la &#8220;ribellione&#8221; contro gli stabilimenti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La barriera tra la citt\u00e0 e il mare comincia a sgretolarsi. A Ostia, dove per decenni gli stabilimenti balneari hanno segnato il confine tra strada e spiaggia, il Comune avvia una rivoluzione dell&#039;accesso al litorale: pi\u00f9 spiagge libere, meno concessioni e nuovi varchi per restituire ai cittadini un tratto di costa che molti considerano un bene pubblico. Un reportage del Times racconta questa &#039;rivoluzione&#039;, descrivendo una &quot;ribellione&quot; contro il sistema degli stabilimenti balneari e la richiesta di restituire ai cittadini un bene pubblico sempre pi\u00f9 conteso.\u00a0Sul lungomare di Ostia, il segno pi\u00f9 evidente del cambiamento \u00e8 un grande vuoto. \u00c8 lo spazio lasciato dall&#039;abbattimento di uno dei pi\u00f9 noti beach club della zona, con ristorante dai pavimenti in marmo, colonne bianche e cabine sulla spiaggia. Oggi sono rimaste soltanto le ampie scalinate che un tempo accoglievano i clienti e che ora conducono direttamente alla sabbia libera e al mare. \u00c8 da qui che parte il reportage, che racconta Ostia come il simbolo di una trasformazione pi\u00f9 ampia: la sfida al modello degli stabilimenti balneari, accusati dai critici di aver trasformato ampie porzioni di costa pubblica in spazi a pagamento, con file di ombrelloni e accessi spesso limitati.\u00a0\u00a0&quot;Se fosse dipeso da me, avremmo rimosso anche la scalinata&quot;, afferma al quotidiano britannico Tobia Zevi, responsabile delle spiagge del Comune di Roma, mentre cammina sull&#039;arenile dove, dopo decenni, i cittadini possono tornare a prendere il sole gratuitamente. &quot;Il mare qui \u00e8 stato per troppo tempo un simbolo di potere e arroganza e noi stiamo cambiando questa situazione&quot;, aggiunge Zevi.\u00a0Secondo il Times, Ostia \u00e8 una delle tante localit\u00e0 italiane dove cresce il malcontento verso un sistema nato nel dopoguerra, durante il boom economico degli anni Cinquanta, quando milioni di italiani trascorrevano lunghe estati al mare e gli stabilimenti divennero parte integrante del turismo di massa. Oggi, per\u00f2, quel modello viene messo in discussione. Secondo Legambiente, gli stabilimenti occupano fino al 43% delle spiagge italiane, con punte del 70% in Emilia-Romagna. \u00a0Il vento, racconta il Times, sta per\u00f2 cambiando: i giovani contestano sempre pi\u00f9 i prezzi degli stabilimenti, cresciuti secondo il quotidiano del 24% negli ultimi cinque anni, e chiedono un accesso pi\u00f9 libero alle coste. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, punta a un ridisegno radicale del litorale di Ostia: aumentare la spiaggia libera da 1,2 chilometri a 6,5 chilometri, oltre la met\u00e0 degli 11,3 chilometri di costa della Capitale, e ridurre gli stabilimenti da oltre 70 a 35. Il Comune vuole creare nuovi varchi pubblici nel muro ogni 300 metri e ha chiesto agli stabilimenti di abbattere alcune cabine per permettere ai cittadini di vedere il mare dalla strada.\u00a0Il reportage del Times allarga poi lo sguardo al resto d&#039;Italia. In Puglia, il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha fatto discutere proponendo che i clienti degli stabilimenti possano portare il proprio cibo. La Regione ha inoltre stanziato 3 milioni di euro per riqualificare 56 spiagge libere. A Spotorno, in Liguria, il sindaco Mattia Fiorini ha aumentato la quota di spiaggia libera dal 18 al 40% del litorale, provocando la protesta dei gestori. &quot;I proprietari degli stabilimenti hanno fatto circolare la voce che i prezzi delle case locali sarebbero crollati, ma non \u00e8 vero&quot;, ha replicato.\u00a0\u00a0<br \/>\n&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La barriera tra la citt\u00e0 e il mare comincia a sgretolarsi. 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