{"id":25494,"date":"2026-07-18T18:54:13","date_gmt":"2026-07-18T18:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=25494"},"modified":"2026-07-18T18:54:13","modified_gmt":"2026-07-18T18:54:13","slug":"cucchi-condanne-per-falso-e-depistaggio-durante-processo-finalita-depistante-la-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=25494","title":{"rendered":"Cucchi, condanne per falso e depistaggio durante processo: &#8220;Finalit\u00e0 depistante la verit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;I plurimi processi celebrati per la vicenda di Stefano Cucchi hanno disvelato prima ancora che singole condotte delittuose una mentalit\u00e0 tanto radicata quanto rudimentale che ha ostato alla stigmatizzazione pura e semplice di indicibili fatti di violenza, posti in essere nei confronti di un soggetto vulnerabile, con la pretesa di legittimare condotte delittuose finalizzate a negare quelle violenze, evidentemente permanendo il disvalore delle une e delle altre offuscato da soggettive convinzioni, prima ancora che da malinteso spirito di corpo&quot;. E&#039; quanto scrive il giudice monocratico di Roma Carmela Foresta nella sentenza con cui il 16 luglio dello scorso anno ha condannato due carabinieri accusati di falso e depistaggio per le testimonianze rese nel corso del procedimento Cucchi-ter. \u00a0Secondo l\u2019accusa, con le loro dichiarazioni hanno ostacolato la ricostruzione dei fatti durante il processo relativo ai depistaggi seguiti al pestaggio e alla morte di Stefano Cucchi, il 31enne romano, arrestato il 15 ottobre del 2009 e deceduto sette giorni dopo all&#039;ospedale Sandro Pertini. In particolare, il giudice con la sentenza aveva condannato il maresciallo Giuseppe Perri a tre anni e sei mesi e a 4 anni Prospero Fortunato, all\u2019epoca capitano e comandante della sezione infortunistica e polizia giudiziaria presso il nucleo Radio Mobile di Roma, che aveva optato per il rito abbreviato. Era stato invece assolto con la formula \u201cperch\u00e9 il fatto non sussiste\u201d Maurizio Bertolino, all&#039;epoca dei fatti maresciallo presso la stazione di Tor Sapienza. Le accuse contestate dal pm Giovanni Musar\u00f2, a seconda delle posizioni, sono di depistaggio e falsit\u00e0 ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.\u00a0\u00a0Per il giudice, Perri avrebbe mentito in merito ai fatti a carico del carabiniere Luca De Cianni, condannato in via definitiva in Cassazione a 2 anni e mezzo, il quale nel 2018 aveva redatto una falsa annotazione di servizio in cui accusava il collega Riccardo Casamassima di aver chiesto soldi in cambio del racconto della verit\u00e0 sul pestaggio del fratello. &quot;I mesi di settembre-ottobre 2018 erano stati particolarmente impegnativi per l&#039;Arma dei Carabinieri rispetto ad una vicenda giudiziaria che bench\u00e9 avrebbe dovuto riguardare soltanto tre militari infedeli, di fattoaveva coinvolto alti Ufficiali che avevano volontariamente deciso di alterare il corso della storia&quot; sottolinea il giudice nelle motivazioni di 212 pagine depositate ieri. \u00a0&quot;L&#039;analisi del contenuto obiettivo di quella nota infedele, le modalit\u00e0 con le quali la stessa \u00e8 stata confezionata, secondo l&#039;incongruo racconto degli stessi protagonisti del fatto &#8211; si legge &#8211; consentono di metterne in luce l&#039;univoca finalit\u00e0: si trattava di un atto che creava realt\u00e0 inesistenti al solo fine di attutire l&#039;impatto dirompente che le dichiarazioni di Raffaele Tedesco, da un lato, e quelle di Colombo Labriola, dall&#039;altro, avrebbero certamente sortito sugli esiti processuali in corso. In definitiva, una finalit\u00e0 depistante la verit\u00e0 dei fatti oggetto di processo e procedimento in corso&quot;. Per il giudice, \u201cdeve quindi concludersi che il delitto contestato a Perri deve ritenersi integrato e provato in tutti gli elementi costitutivi avendo avuto il mendacio dallo stesso realizzato sicura idoneit\u00e0 ingannatoria per l&#039;accertamento dei fatti a carico di De Cianni, all&#039;occultamento dei quali era invece finalizzato\u201d.\u00a0 Durante il processo il pm Musar\u00f2 aveva sottolineato come nel caso Cucchi \u201cabbiamo assistito ad una attivit\u00e0 ossessiva di depistaggio andata avanti per 9 anni: dall\u2019ottobre del 2009 e fino all\u2019ottobre del 2018. Questa attivit\u00e0 illecita \u00e8 poi proseguita in maniera inaudita fino al 2021: spero che questa sia l\u2019ultima puntata di una saga durata 15 anni\u201d aveva detto nella sua requisitoria. Proprio dalla falsa annotazione su Casamassima, parte civile nel processo insieme tra gli altri a Nicola Minichini uno dei tre agenti della Polizia Penitenziaria finiti sul banco degli imputati nel primo processo Cucchi e poi assolti in via definitiva per non aver commesso il fatto, potrebbe per\u00f2 nascere un nuovo procedimento nei confronti di un ulteriore carabiniere, \u201cda ritenersi coautore materiale dell\u2019atto a firma di De Cianni che, salvo altro, istigava a redigere quella falsa annotazione di servizio sul malinteso e chiaramente falso presupposto che questi fosse costretto a dire la verit\u00e0 (\u2018bello mio\u2019) perch\u00e9 altri, che la verit\u00e0 non l&#039;avevano detta, erano in cerca di problemi\u201d. Per il militare il giudice ha disposto la trasmissione degli atti alla procura &quot;per tutte le determinazioni di competenza&quot;.\u00a0\u00a0\u201cLa motivazione della sentenza \u00e8 ampia, articolata. Approfondisce i gravi reati e soprattutto l\u2019ambiente in cui sono maturati. Non solo stigmatizza un malinteso spirito di corpo da parte di appartenenti all\u2019Arma, ma parla apertamente di un \u2018contesto culturale\u2019 che ha favorito falsi atti, false testimonianze, depistaggi, con una regia occulta superiore, in questi ormai 17 anni di storia processuale. Un percorso doloroso per le parti civili che per\u00f2 non accenna a fermarsi\u201d. Cos\u00ec all\u2019Adnkronos l\u2019avvocato Diego Perugini, legale di parte civile di Nicola Minichini, uno dei tre agenti della Polizia Penitenziaria finiti sul banco degli imputati nel primo processo Cucchi e poi assolti in via definitiva per non aver commesso il fatto, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di condanna per due carabinieri accusati di falso e depistaggio per le testimonianze rese nel corso del procedimento Cucchi-ter.\u00a0\u201cCondanne passate in giudicato e ormai 4 processi non sono bastati per avere dalle Istituzioni una parola di scusa per il calvario che fedeli servitori dello Stato stanno passando. Mentre si profila un nuovo processo contro chi ha continuato a mentire e depistare a distanza di anni dai fatti, chiedo a gran voce un intervento netto dei vertici dell\u2019Arma e dello Stato. Perch\u00e9 mentre nelle aule di giustizia si continua ad accertare la verit\u00e0 e ci sono alcuni che tentano pervicacemente di ostacolarla, nessuna risposta di risarcimento &#8211; sottolinea il penalista &#8211; \u00e8 ancora stata ricevuta dalle vittime di questi reiterati delitti. Sento parole come onore e decoro, ma non vedo che comportamenti oltre il limite della decenza. \u00c8 tempo di risposte nette. \u00c8 tempo che chi ha responsabilit\u00e0 politica, se ne assuma il peso. Mi pare sempre la solita solfa di uno Stato \u2018forte\u2019 solo con i deboli\u201d.\u00a0\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;I plurimi processi celebrati per la vicenda di Stefano Cucchi hanno disvelato prima ancora che singole condotte delittuose una mentalit\u00e0 tanto radicata quanto rudimentale che ha ostato alla stigmatizzazione pura e semplice&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-25494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25494"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25512,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25494\/revisions\/25512"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}