{"id":26009,"date":"2026-07-21T12:55:10","date_gmt":"2026-07-21T12:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=26009"},"modified":"2026-07-21T12:55:10","modified_gmt":"2026-07-21T12:55:10","slug":"lindagine-1-donna-su-3-con-cancro-dellovaio-aspetta-oltre-1-anno-per-la-diagnosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=26009","title":{"rendered":"L&#8217;indagine, 1 donna su 3 con cancro dell&#8217;ovaio aspetta oltre 1 anno per la diagnosi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ogni anno in Italia il 30% delle donne con tumore dell&#039;ovaio attende pi\u00f9 di un anno per ricevere una diagnosi. \u00c8 il dato principale che emerge da una survey dedicata alla presa in carico delle persone colpite da questa neoplasia, condotta online a luglio 2026 coinvolgendo circa 300 pazienti ed ex pazienti in tutto il Paese. L&#039;indagine \u00e8 parte delle attivit\u00e0 della campagna &#039;Insieme di Insiemi&#039;, promossa dalle associazioni Acto Italia, Loto Odv, aBRCAdabra, Alto e Mai pi\u00f9 sole, insieme ai gruppi scientifici Mito e Mango, e con il supporto non condizionante di AstraZeneca, Gsk, Pharma&amp; e Abbvie. Il questionario &#8211; riferiscono in una nota i promotori dell&#039;iniziativa &#8211; conferma che il percorso diagnostico continua a rappresentare una delle principali criticit\u00e0 nella gestione della patologia: il 46% delle intervistate ha atteso infatti pi\u00f9 di 3 mesi per l&#039;individuazione della malattia, e il 30% oltre un anno. I risultati &#8211; che mostrano bisogni legati a rischio eredo-familiare, accesso ai centri ad alto volume, supporto psiconcologico, nutrizionale e riabilitativo e innovazione terapeutica &#8211; sono stati presentati oggi, in occasione di una conferenza stampa online.\u00a0&quot;Ogni anno vengono diagnosticati oltre 5.400 nuovi casi di tumore dell&#039;ovaio, una patologia che colpisce anche le giovani donne &#8211; afferma Sandro Pignata, direttore della Uoc di Oncologia medica del Dipartimento di Uro-ginecologia dell&#039;Irccs Fondazione Pascale di Napoli e fondatore del gruppo Mito &#8211; Con questa survey abbiamo voluto dare voce direttamente alle pazienti, perch\u00e9 la loro esperienza rappresenta uno strumento prezioso per comprendere quali siano oggi le principali criticit\u00e0 del percorso di cura. Il ritardo diagnostico rappresenta il primo bisogno espresso dalle donne intervistate e trova conferma soprattutto tra le under 40, nelle quali il sospetto clinico tende a essere meno immediato. I risultati confermano che \u00e8 necessario investire nell&#039;informazione, favorire diagnosi pi\u00f9 tempestive e garantire a tutte le pazienti un accesso rapido ai centri di riferimento, ai test molecolari e ai biomarcatori che guidano la terapia. Sono gli stessi obiettivi che abbiamo raccolto nei 6 punti dell&#039;Agenda di impegno presentata a maggio, e che continueremo a portare all&#039;attenzione delle istituzioni: questa survey conferma infatti che le priorit\u00e0 individuate dal documento rispondono ai bisogni reali delle pazienti e si rivela un punto di partenza importante. Dobbiamo continuare a lavorare insieme, affinch\u00e9 ogni donna possa accedere rapidamente a una diagnosi, essere presa in carico nei centri ad alto volume e ricevere un&#039;assistenza realmente multidisciplinare&quot;.\u00a0&quot;Il tumore dell&#039;ovaio si presenta con sintomi spesso aspecifici, e questo pu\u00f2 contribuire ad allungare il percorso verso la diagnosi &#8211; sottolinea Domenica Lorusso, ordinaria di Ostetricia e Ginecologia presso Humanitas University e responsabile di Ginecologia Oncologica dell&#039;ospedale Humanitas San Pio X di Milano &#8211; Ridurre questi ritardi significa aumentare la consapevolezza, sia tra la popolazione che tra i professionisti sanitari, e favorire un invio pi\u00f9 rapido ai centri ad alto volume. Tra gli aspetti affrontati dalla survey c&#039;\u00e8 anche il rischio eredo-familiare, che necessita di maggiore attenzione. Nel nostro campione, infatti, 1 donna su 5 giudica poco approfondita o insufficiente la valutazione ricevuta, e la quota sale fino a quasi 1 su 3 tra le pazienti non seguite in un centro di riferimento&quot;. Commenta Ornella Campanella, presidente di aBRCAdabra: &quot;La survey evidenzia che 1 donna su 5 giudica poco approfondita la valutazione del rischio eredo-familiare, e la quota sale al 31% tra le pazienti non seguite in un centro ad alto volume, contro il 17% di quelle prese in carico in un centro di riferimento. \u00c8 un dato importante, perch\u00e9 dimostra che oggi il problema non \u00e8 pi\u00f9 se il rischio venga valutato, ma quanto il percorso sia realmente appropriato. La qualit\u00e0 della presa in carico dipende ancora troppo dal luogo in cui ci si cura, e questo non \u00e8 pi\u00f9 accettabile. Servono percorsi strutturati con consulenza genetica, approfondimenti adeguati e Pdta dedicati, affinch\u00e9 ogni persona con rischio eredo-familiare possa ricevere lo stesso livello di assistenza indipendentemente dalla Regione in cui vive&quot;.\u00a0&quot;La presa in carico in un centro ad alto volume cambia concretamente il percorso delle pazienti &#8211; evidenzia Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia &#8211; Quando sono seguite da una struttura dedicata, infatti, l&#039;insoddisfazione scende addirittura dal 17% al 4%, mentre le donne che non ricevono alcun supporto passano dal 60% al 36% e la quota di chi giudica insufficiente l&#039;approfondimento del rischio ereditario si riduce dal 31% al 17%. Il centro di riferimento non offre soltanto cure altamente specialistiche, ma rappresenta il luogo in cui la paziente pu\u00f2 trovare un percorso multidisciplinare, dalla diagnosi ai servizi di supporto. Identificare, validare e rendere facilmente accessibili i centri di riferimento significa offrire alle pazienti le migliori opportunit\u00e0 di cura, assicurando qualit\u00e0, equit\u00e0 e uniformit\u00e0 dell&#039;assistenza su tutto il territorio&quot;.\u00a0&quot;Le differenze territoriali riguardano soprattutto i servizi che accompagnano il percorso di cura, che non pu\u00f2 esaurirsi nella terapia oncologica &#8211; osserva Sandra Balboni, presidente di Loto Odv &#8211; Il supporto psicologico, per esempio, raggiunge il 54% delle pazienti del Nord, ma soltanto il 35% nel Centro e il 34% nel Sud e nelle Isole, mentre le donne che dichiarano di non aver ricevuto alcun sostegno passano dal 34% al Nord al 47% al Centro al 49% nel Sud e Isole. Sono numeri che dimostrano come la presa in carico multidisciplinare sia ancora incompleta. Consideriamo che le rispondenti beneficiano dei servizi che le associazioni come le nostre sono in grado di offrire a integrazione di quelli resi disponibili dai centri. Il supporto psiconcologico, nutrizionale e riabilitativo non pu\u00f2 essere considerato un servizio aggiuntivo, ma deve entrare stabilmente nei percorsi assistenziali, poich\u00e9 incide concretamente sulla qualit\u00e0 di vita delle pazienti e delle loro famiglie&quot;.\u00a0&quot;Tra le donne con meno di 45 anni, il 62% dichiara di non aver ricevuto informazioni sulla preservazione della fertilit\u00e0 prima dell&#039;inizio delle cure &#8211; rimarca Marilena Serra, socia di Mai pi\u00f9 sole &#8211; \u00c8 un dato che richiama l&#039;attenzione su un bisogno ancora troppo spesso trascurato: la qualit\u00e0 di vita, infatti, non riguarda soltanto la gestione degli effetti collaterali o il sostegno psicologico, ma anche la possibilit\u00e0 di ricevere tutte le informazioni necessarie per compiere scelte consapevoli sul proprio futuro. Parlare di fertilit\u00e0 deve diventare parte integrante del percorso di cura, soprattutto per le pazienti under 45, che hanno il diritto di conoscere tutte le possibilit\u00e0 riguardanti la sua preservazione e la disponibilit\u00e0 dei centri di crioconservazione e fecondazione assistita&quot;. Conclude Vincenza Bologna, vicepresidente di Alto: &quot;Pi\u00f9 della met\u00e0 delle pazienti, con percentuali comprese tra il 52% e il 61% nelle diverse aree del Paese, indica l&#039;accesso all&#039;innovazione terapeutica tra gli aspetti sui quali \u00e8 pi\u00f9 urgente intervenire. \u00c8 un segnale molto forte, che evidenzia quanto le donne percepiscano l&#039;importanza di poter accedere rapidamente ai trattamenti pi\u00f9 all&#039;avanguardia. Investire nella ricerca significa ridurre gli ostacoli &#8211; anche burocratici &#8211; che rallentano l&#039;arrivo dei nuovi trattamenti nella pratica clinica, per garantire a tutte le pazienti le stesse opportunit\u00e0 di cura&quot;.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ogni anno in Italia il 30% delle donne con tumore dell&#039;ovaio attende pi\u00f9 di un anno per ricevere una diagnosi. \u00c8 il dato principale che emerge da una survey dedicata alla presa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26010,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-26009","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26009"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26009\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26042,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26009\/revisions\/26042"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}