{"id":26562,"date":"2026-10-21T10:37:51","date_gmt":"2026-10-21T10:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=26562"},"modified":"2026-10-21T10:37:51","modified_gmt":"2026-10-21T10:37:51","slug":"grimaldi-anmco-scompenso-unepidemia-serve-continuita-ospedale-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=26562","title":{"rendered":"Grimaldi (Anmco): &#8220;Scompenso un\u2019epidemia, serve continuit\u00e0 ospedale-territorio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;I problemi cardiovascolari sono la prima causa di morte, ma anche la prima causa di invalidit\u00e0, dato che l\u2019ictus cerebrale \u00e8 a esse collegato. Nel caso dello scompenso cardiaco parliamo di epidemia perch\u00e9 interessa circa l\u20191,5 % della popolazione. In Italia ci sono circa 800-900 mila casi, ma considerando che l\u2019incidenza aumenta all\u2019aumentare dell\u2019et\u00e0, con l\u2019invecchiamento della popolazione, i numeri sono destinati ad aumentare sempre di pi\u00f9. La longevit\u00e0 aumenta, ma non siamo stati ancora in grado di spostare le malattie cardiovascolari pi\u00f9 avanti negli anni e quindi abbiamo pi\u00f9 persone che si ammalano di cuore e che poi tendono allo scompenso&#8221;. Lo ha detto Massimo Grimaldi, presidente Anmco-l\u2019Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, sottolineando che, come societ\u00e0 scientifica, &#8220;da sempre, cerchiamo di ottimizzare i percorsi ospedalieri per i pazienti con scompenso e di sensibilizzare sulla patologia che, purtroppo, non \u00e8 meno grave di un tumore&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Ultimamente &#8220;stiamo puntando molto sulla continuit\u00e0 assistenziale anche dopo la fase acuta, per garantire la continuit\u00e0 delle cure tra ospedale e cardiologia territoriale &#8211; chiarisce Grimaldi &#8211; Facciamo inoltre una continua analisi della qualit\u00e0 delle cure in Italia. In uno studio che abbiamo recentemente condotto &#8211; Bring-up Scompenso &#8211; con la Fondazione Anmco per il Tuo cuore Ets abbiamo visto che i pazienti seguiti dai reparti ospedalieri cardiologici italiani, in un\u2019altissima percentuale di casi, hanno a disposizione tutti e quattro i farmaci fondamentali per lo scompenso e alle dosi adeguate. Rispetto alle altre medie europee, la percentuale di pazienti con terapie adeguate e a target di dosaggi \u00e8 davvero molto buona nella nostra realt\u00e0 ospedaliera. Il problema \u00e8 poi continuare a seguire questi pazienti sul territorio&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Si tratta di pazienti &#8220;spesso complessi &#8211; precisa l&#8217;esperto &#8211; che hanno bisogno di una vera presa in carico, di una continuit\u00e0 fra i centri ospedalieri, la cardiologia ambulatoriale e i medici di medicina generale. In alcuni casi anche le riabilitazioni possono giocare un ruolo molto importante. Tutte le strutture che presidiano il territorio sono importanti, a partire dai medici di medicina generale e gli specialisti ambulatoriali, ancora meglio se sono uniti in un\u2019unica sede fisica, che \u00e8 quella della Casa della comunit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> Il concetto di presa in carico &#8220;funziona se il paziente viene seguito nel tempo &#8211; rimarca Grimaldi &#8211; Le terapie infatti evolvono, ma vanno anche adeguate al soggetto e nel tempo i dosaggi possono anche cambiare in ordine a variazioni pressorie, perdita di peso, insorgenza di nuovi problemi come il diabete o l\u2019insufficienza renale. Lo scompenso si caratterizza per il fatto che il soggetto inizia ad avere un\u2019incapacit\u00e0 a svolgere le normali funzioni della sua vita perch\u00e9 insorge affanno &#8211; illustra il presidente Anmco &#8211; In base al livello di sforzo in cui insorge la dispnea, si classifica lo scompenso in quattro categorie, secondo quella che si chiama classe New York Heart Association. La prima classe \u00e8 assenza di dispnea, la seconda \u00e8 per sforzi moderati-intensi, come salire le scale o camminare a passo molto svelto, la terza \u00e8 dispnea per sforzi lievi, quindi camminare a passo normale, e la quarta \u00e8 dispnea a riposo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 importante &#8220;sensibilizzare la popolazione. Molti hanno il terrore del tumore, ma ancora oggi si muore di pi\u00f9 e si diventa pi\u00f9 invalidi per le malattie di cuore: purtroppo non \u00e8 una malattia meno grave. Iniziative come &#8216;Fism for People&#8217; hanno un grande valore&#8221;, afferma Grimaldi riferendosi alla tappa di Cagliari dell\u2019iniziativa promossa dalla Federazione delle societ\u00e0 medico-scientifiche italiane per portare la prevenzione sempre pi\u00f9 vicino ai cittadini attraverso un modello di sanit\u00e0 di prossimit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La prevenzione dovrebbe essere una prevenzione a tutto tondo. Invece, abbiamo degli screening gratuiti nei Lea per il tumore della mammella, il carcinoma del colon-retto, ma non abbiamo nessuno screening gratuito di patologia cardiovascolare, che \u00e8 molto pi\u00f9 frequente e, in molti casi, anche pi\u00f9 letale. Dovremmo fare innanzitutto gli screening per i fattori di rischio noti e poi un elettrocardiogramma che pu\u00f2 fornire tante informazioni utili a individuare precocemente alcune patologie. Oggi c\u2019\u00e8 anche l\u2019intelligenza artificiale, che ha potenziato molto il potere di diagnosi dell\u2019Ecg&#8221;. Le iniziative &#8220;di sensibilizzazione sul territorio &#8211; conclude &#8211; invitano la popolazione a prendersi cura del proprio cuore, prima che si manifesti la malattia perch\u00e9, quanto pi\u00f9 precocemente adottiamo corretti stili di vita, corretta alimentazione e quanto prima trattiamo i fattori di rischio, tanto maggiore \u00e8 la nostra possibilit\u00e0 di incidere sulla salute. Ogni cittadino dovrebbe prestare attenzione alla propria salute, informarsi e prendere le dovute precauzioni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;I problemi cardiovascolari sono la prima causa di morte, ma anche la prima causa di invalidit\u00e0, dato che l\u2019ictus cerebrale \u00e8 a esse collegato. 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