{"id":26822,"date":"2026-10-22T11:53:00","date_gmt":"2026-10-22T11:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=26822"},"modified":"2026-10-22T11:53:00","modified_gmt":"2026-10-22T11:53:00","slug":"thailandia-il-ministro-degli-esteri-phuangketkeow-puntiamo-ad-accordo-commerciale-con-lue-entro-lanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=26822","title":{"rendered":"Thailandia, il ministro degli Esteri Phuangketkeow: \u201cPuntiamo ad accordo commerciale con l&#8217;Ue entro l&#8217;anno\u201d"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L&#8217;Unione europea e la Thailandia potrebbero concludere entro la fine del 2026 i negoziati per un accordo di libero scambio, per arrivare alla firma nel corso del prossimo anno. \u00c8 l&#8217;obiettivo indicato dal vicepremier e ministro degli Esteri thailandese, Sihasak Phuangketkeow, in un&#8217;intervista esclusiva all&#8217;Adnkronos, realizzata a Roma durante la sua missione diplomatica in Europa.\u00a0<\/p>\n<p>Diplomatico di carriera, gi\u00e0 presidente del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Phuangketkeow guarda all&#8217;Europa come a un partner sempre pi\u00f9 importante per diversificare gli scambi commerciali in un mondo segnato dal protezionismo e dalla competizione tra grandi potenze.\u00a0<\/p>\n<p>Nell&#8217;intervista affronta anche le opportunit\u00e0 per le imprese italiane, dai trasporti ferroviari all&#8217;intelligenza artificiale, le conseguenze della crisi mediorientale sulla sicurezza marittima e le tensioni nel Sud-est asiatico, con un&#8217;apertura al dialogo con il Myanmar nonostante le controverse elezioni organizzate dai militari.\u00a0<\/p>\n<p>\nMinistro, partiamo dalle relazioni tra Italia e Thailandia. Qual \u00e8 il loro stato attuale e quali prospettive vede per il futuro?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo una storia molto lunga, che risale a quasi 160 anni fa. Celebreremo questo anniversario tra due anni. Esiste un&#8217;autentica amicizia e una reciproca considerazione tra i nostri Paesi, ma credo che la cosa pi\u00f9 importante sia guardare avanti e capire come rafforzare questa relazione, individuando nuovi settori di cooperazione.\u00a0<\/p>\n<p>Sono ottimista perch\u00e9 la Thailandia si trova in una parte del mondo sempre pi\u00f9 importante, l&#8217;Indo-Pacifico, riconosciuto come uno dei principali centri della crescita economica globale. All&#8217;interno di questa regione c&#8217;\u00e8 l&#8217;Asean e la Thailandia ne rappresenta la seconda economia, oltre a occupare una posizione geografica centrale. Possiamo quindi essere una porta d&#8217;accesso all&#8217;intero Sud-est asiatico.\u00a0<\/p>\n<p>La nostra economia sta attraversando una trasformazione. Abbiamo settori tradizionalmente forti, come l&#8217;agricoltura, l&#8217;industria alimentare, il turismo, l&#8217;automotive e l&#8217;elettronica, ma stiamo avanzando rapidamente verso l&#8217;economia digitale e quella verde.\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi anni abbiamo registrato importanti flussi di investimenti, soprattutto nelle nuove industrie. Una parte significativa ha riguardato i data center, che rappresentano un&#8217;infrastruttura fondamentale per la nuova economia. Siamo anche parte della catena di approvvigionamento dell&#8217;intelligenza artificiale.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Italia, dal canto suo, ha grandi competenze nell&#8217;economia creativa, nelle tecnologie avanzate, nel digitale e nell&#8217;energia pulita. Ma penso soprattutto alle infrastrutture. Vogliamo rafforzare ulteriormente il nostro sistema di trasporti, in particolare le ferrovie e il trasporto pubblico di massa. L&#8217;Italia \u00e8 conosciuta per le sue capacit\u00e0 nel settore ferroviario e credo che questo possa diventare un importante ambito di collaborazione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nL&#8217;Indo-Pacifico \u00e8 sempre pi\u00f9 importante anche per l&#8217;Europa. A che punto sono i negoziati per l&#8217;accordo di libero scambio tra Ue e Thailandia? In un momento in cui Bruxelles cerca nuovi partner commerciali, il 2026 potrebbe essere l&#8217;anno decisivo?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cI nostri negoziati commerciali vanno avanti da parecchio tempo, ma credo che oggi ci siano circostanze molto forti che dovrebbero spingerci ad accelerare. Assistiamo a un indebolimento del sistema commerciale multilaterale, a un aumento del protezionismo e dei dazi. Non c&#8217;\u00e8 bisogno che dica a quale mercato mi riferisco in particolare. Di fronte a questa situazione dobbiamo diversificare.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Unione europea sta guardando al Mercosur e ad altri partner, ma penso che l&#8217;Asean continui a essere una delle regioni pi\u00f9 interessanti per il commercio, gli investimenti e i rapporti economici. Abbiamo gi\u00e0 compiuto progressi con alcuni Paesi dell&#8217;Asean e anche nei negoziati con la Thailandia siamo andati molto avanti. Stiamo entrando nella fase finale. Non credo che serviranno sforzi eccessivi per superare le questioni ancora aperte.\u00a0<\/p>\n<p>La nostra speranza \u00e8 di riuscire a chiudere tutto entro la fine di quest&#8217;anno e magari procedere alla firma nel 2027\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa crisi in Medio Oriente ha riportato al centro dell&#8217;attenzione la sicurezza delle rotte commerciali, dallo Stretto di Hormuz agli altri passaggi strategici che collegano Europa e Asia. Ue e Asean dovrebbero rafforzare la cooperazione anche sulla sicurezza marittima?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAssolutamente s\u00ec. Le crisi in Medio Oriente ci hanno fatto comprendere quanto siano importanti questi punti di passaggio obbligati, i cosiddetti choke points. Ne abbiamo sempre sentito parlare, ma soltanto adesso ci rendiamo pienamente conto di quanto siano vitali per la sicurezza marittima.\u00a0<\/p>\n<p>Tutti siamo stati colpiti da quanto accade in Medio Oriente, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;approvvigionamento di petrolio e gas. I prezzi sono aumentati e, anche se ora si sono stabilizzati, restano su livelli superiori a quelli precedenti. Ci sono anche altri passaggi strategici che dobbiamo considerare. E non sappiamo quando terminer\u00e0 il conflitto, n\u00e9 come finir\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Credo quindi che sia nel nostro interesse lavorare insieme per garantire il rispetto del diritto internazionale, soprattutto quando parliamo di libert\u00e0 di navigazione e diritto di passaggio inoffensivo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nL&#8217;Asean ha dimostrato la propria importanza economica, ma le crisi in Cambogia e Myanmar non mostrano anche i limiti della sua capacit\u00e0 politica e strategica? Sono questioni che avete affrontato anche nei colloqui in Vaticano.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cSe guardiamo alla storia dell&#8217;Asean, fondata nel 1967, dobbiamo ricordare che allora il Sud-est asiatico era una regione divisa. Oggi, invece, siamo una regione unita. Naturalmente abbiamo i nostri problemi, comprese le questioni bilaterali tra Thailandia e Cambogia, ma cerchiamo di non lasciare che compromettano l&#8217;intera regione. Purtroppo abbiamo avuto scontri tra le nostre forze armate. Adesso c&#8217;\u00e8 un cessate il fuoco e vogliamo cogliere questa opportunit\u00e0 non soltanto per farlo rispettare, ma anche per riportare le relazioni sulla strada giusta e risolvere pacificamente le nostre divergenze.\u00a0<\/p>\n<p>Stiamo cercando di voltare pagina, ma questo richiede uno sforzo da entrambe le parti, Thailandia e Cambogia. Ci auguriamo che anche Phnom Penh adotti un approccio simile. Possiamo avere delle divergenze, ma dobbiamo affrontarle e superarle, perch\u00e9 esistono molti settori nei quali possiamo cooperare a beneficio reciproco e dell&#8217;intera regione.\u00a0<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il Myanmar, vive ormai da cinque anni una situazione di instabilit\u00e0 interna. Vogliamo vedere la pace, l&#8217;unit\u00e0 e tutte le parti impegnate a risolvere le proprie differenze. Credo che, dopo cinque anni, sia arrivato il momento di impegnarsi nel dialogo e di lanciare i messaggi giusti. Ci sono state le elezioni. Molti le hanno considerate imperfette, ma non possiamo chiedere al Paese di organizzare continuamente nuove elezioni.\u00a0<\/p>\n<p>Quello che possiamo chiedere \u00e8 di andare avanti, avviare un processo di pace e aprire un dialogo con i gruppi etnici, comprese le organizzazioni etniche armate, e con l&#8217;opposizione democratica. Noi possiamo augurarci che il Myanmar ritrovi la pace, ma alla fine sono i suoi protagonisti a dover risolvere i propri problemi. Non possiamo farlo al loro posto. Possiamo per\u00f2 incoraggiarli a seguire la strada giusta\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nUn&#8217;ultima domanda. Che cosa, secondo lei, l&#8217;Italia e l&#8217;Europa ancora non comprendono del Sud-est asiatico? Quali trasformazioni della regione dovremmo osservare con maggiore attenzione?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cPosso essere molto franco? Credo che il mondo sia cambiato.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Europa continua a essere importante e lo stesso vale per l&#8217;Occidente. Ma oggi si parla sempre pi\u00f9 spesso di uno spostamento degli equilibri di potere dall&#8217;Occidente verso l&#8217;Oriente e verso il resto del mondo. Non sto dicendo che l&#8217;Oriente sia migliore. Sto semplicemente osservando che viviamo in un mondo nel quale il potere \u00e8 pi\u00f9 diffuso e anche la crescita economica \u00e8 pi\u00f9 distribuita.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Asia non \u00e8 pi\u00f9 quella di un tempo. Offre grandi opportunit\u00e0 all&#8217;Unione europea e all&#8217;Italia, che \u00e8 un Paese molto importante. Vorremmo vedere un maggiore impegno europeo nella nostra regione, anche per difendere l&#8217;ordine internazionale basato sulle regole e il multilateralismo.\u00a0<\/p>\n<p>Il Sud-est asiatico \u00e8 una delle aree del mondo dove si registrano le maggiori opportunit\u00e0 di crescita, si aprono nuovi mercati e si sviluppano infrastrutture su vasta scala. Per questo credo che dovremmo rafforzare il nostro coinvolgimento reciproco. Ne beneficerebbero sia l&#8217;Europa sia i Paesi dell&#8217;Asean\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;Unione europea e la Thailandia potrebbero concludere entro la fine del 2026 i negoziati per un accordo di libero scambio, per arrivare alla firma nel corso del prossimo anno. \u00c8 l&#8217;obiettivo indicato&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26823,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"class_list":["post-26822","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26822"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26822\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}