{"id":26907,"date":"2026-10-22T14:09:32","date_gmt":"2026-10-22T14:09:32","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=26907"},"modified":"2026-10-22T14:09:32","modified_gmt":"2026-10-22T14:09:32","slug":"atassia-di-friedreich-biogen-lancia-la-pov-challenge-per-sensibilizzare-su-patologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=26907","title":{"rendered":"Atassia di Friedreich, Biogen lancia la &#8216;POV Challenge&#8217; per sensibilizzare su patologia"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Stare in equilibrio, prendere una tazza, vestirsi. Gesti semplici e quotidiani, che compiamo quasi senza pensarci. Ma cosa succede quando azioni cos\u00ec automatiche richiedono improvvisamente pi\u00f9 attenzione e diventano difficili da eseguire?  \u00c8 da questa domanda che nasce la &#8216;POV Challenge \u2013 Quando il semplice si complica&#8217;, la nuova fase della campagna di sensibilizzazione promossa da Biogen con il patrocinio di Aisa, Associazione italiana per la lotta alle Sindromi atassiche, per accrescere la conoscenza dell\u2019Atassia di Friedreich (AF), malattia genetica rara e progressiva che compromette l\u2019equilibrio e la coordinazione dei movimenti. La nuova iniziativa &#8211; informa una nota &#8211; verr\u00e0 presentata in occasione del congresso della Societ\u00e0 italiana di neurologia (Sin) 2026, e raccoglie il testimone di #ChallengeYourBalance, la campagna lanciata da Biogen nel 2025 per richiamare l\u2019attenzione sui segnali precoci della patologia, a partire dalla perdita di equilibrio. \u00a0<\/p>\n<p>Lo scorso anno &#8211; si legge &#8211; una linea gialla virtuale invitava gli utenti a mettersi alla prova con un gesto apparentemente semplice come camminare mantenendo l\u2019equilibrio, quest\u2019anno il racconto si amplia per concentrarsi su un\u2019altra dimensione della quotidianit\u00e0: quei piccoli movimenti che eseguiamo in modo automatico e che, per chi convive con l\u2019AF, possono diventare una sfida. Il punto di partenza \u00e8 il POV (Point of View), uno dei format pi\u00f9 riconoscibili dei social, con cui creator e utenti raccontano momenti di vita quotidiana in prima persona. Un linguaggio familiare soprattutto alle nuove generazioni, scelto per portare l\u2019attenzione su azioni spesso considerate troppo banali per essere raccontate: alzarsi, fare pochi passi, prendere un oggetto. \u00a0<\/p>\n<p>La POV Challenge &#8211; dettaglia la nota &#8211; invita a soffermarsi su questi automatismi, mostrando come quello che normalmente appare semplice e immediato possa richiedere uno sforzo diverso. La campagna si sviluppa attraverso due attivazioni social complementari, che vivono principalmente sui canali TikTok, Instagram e YouTube. La prima coinvolge un gruppo di micro-creator, chiamati a raccontare momenti ordinari della propria giornata, dalla routine del mattino alla preparazione per uscire, sperimentando il filtro TikTok interattivo della POV Challenge. La seconda entra nel mondo del gaming attraverso il formato della diretta streaming, particolarmente diffuso tra i creator di questo ambito. Durante l&#8217;esperienza, le normali dinamiche di gioco vengono temporaneamente alterate attraverso modifiche ai comandi e stimoli visivi, rendendo pi\u00f9 complessa un&#8217;attivit\u00e0 solitamente familiare ai gamer.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Entrambe le attivazioni trasformano gesti e automatismi abituali in occasioni per riflettere sulle difficolt\u00e0 che possono accompagnare anche le attivit\u00e0 pi\u00f9 semplici della vita quotidiana. La sfida digitale &#8211; sottolinenao dall&#8217;azienda &#8211; si collega alla realt\u00e0 dell\u2019atassia di Friedreich, la forma pi\u00f9 comune di atassia ereditaria a esordio giovanile. Si tratta di una malattia genetica rara, neurodegenerativa e progressiva, i cui primi sintomi si manifestano generalmente durante l\u2019infanzia o l\u2019adolescenza. Colpisce principalmente il sistema nervoso, compromettendo gradualmente la coordinazione dei movimenti, l\u2019equilibrio e la capacit\u00e0 di camminare, ma pu\u00f2 interessare anche il sistema muscolo-scheletrico, il cuore e il sistema endocrino. L\u2019instabilit\u00e0 nella camminata, le difficolt\u00e0 di coordinazione, la debolezza muscolare e l\u2019affaticamento possono incidere progressivamente sull\u2019autonomia personale e sulla qualit\u00e0 della vita, con ripercussioni anche sulla quotidianit\u00e0 delle famiglie. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nell&#8217;atassia di Friedreich, le difficolt\u00e0 di equilibrio e coordinazione possono essere tra i primi segnali della malattia ma rischiano di essere sottovalutate o attribuite a stanchezza e goffaggine. Per questo \u00e8 importante continuare a sensibilizzare, soprattutto i pi\u00f9 giovani, su una patologia ancora poco conosciuta, che pu\u00f2 avere un impatto significativo sull&#8217;autonomia e sulla qualit\u00e0 della vita delle persone e delle loro famiglie&#8221;, spiega Maria Litani, presidente nazionale di Aisa -. Portare l&#8217;attenzione sui gesti quotidiani che spesso diamo per scontati pu\u00f2 aiutare a comprendere meglio le difficolt\u00e0 che le persone con Atassia di Friedreich affrontano ogni giorno e a riconoscere l&#8217;importanza di non trascurare i possibili segnali della malattia&#8221;.In una patologia progressiva come l\u2019AF anche gesti apparentemente insignificanti possono, quindi, assumere un peso diverso. Alcuni segnali iniziali possono essere difficili da riconoscere o confusi con stanchezza e difficolt\u00e0 motorie aspecifiche, contribuendo a rendere la malattia ancora poco conosciuta.  La POV Challenge non intende riprodurre l\u2019esperienza di chi convive con la patologia, ma utilizzare un linguaggio partecipativo per accendere i riflettori sulle difficolt\u00e0 che possono accompagnare la vita quotidiana e favorire una maggiore consapevolezza.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Con la POV Challenge proseguiamo il percorso di sensibilizzazione avviato lo scorso anno, con l\u2019obiettivo di rendere sempre pi\u00f9 riconoscibili le sfide che le persone con malattie neurologiche rare affrontano nella vita di tutti i giorni &#8211;  dichiara Giuseppe Banfi, Amministratore delegato di Biogen Italia -. Crediamo che per parlare di patologie ancora poco conosciute sia importante utilizzare linguaggi capaci di coinvolgere le persone e avvicinarle a realt\u00e0 che spesso non conoscono. Con questa nuova fase portiamo l\u2019attenzione su gesti che ciascuno di noi compie senza pensarci, ma che per chi convive con l\u2019atassia di Friedreich possono diventare pi\u00f9 complessi. Attraverso i social e il gaming vogliamo coinvolgere soprattutto le nuove generazioni e stimolare una riflessione che vada oltre l\u2019esperienza digitale, contribuendo ad una maggiore conoscenza della malattia e dei suoi possibili segnali. \u00c8 un ulteriore passo nel nostro impegno per promuovere informazione e consapevolezza sulle malattie neurologiche rare, mettendo al centro le persone e la loro quotidianit\u00e0&#8221;. Con la POV Challenge &#8211; conclude la nota &#8211;  Biogen prosegue cos\u00ec il percorso di sensibilizzazione sull\u2019Atassia di Friedreich avviato nel 2025, sperimentando nuovi linguaggi digitali ed esperienze partecipative per raggiungere un pubblico pi\u00f9 ampio. Perch\u00e9 riconoscere le difficolt\u00e0 che possono nascondersi dietro i gesti pi\u00f9 semplici \u00e8 un passo importante per comprendere meglio la realt\u00e0 di chi convive con una malattia rara.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Stare in equilibrio, prendere una tazza, vestirsi. Gesti semplici e quotidiani, che compiamo quasi senza pensarci. 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