{"id":26967,"date":"2026-10-22T16:30:01","date_gmt":"2026-10-22T16:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=26967"},"modified":"2026-10-22T16:30:01","modified_gmt":"2026-10-22T16:30:01","slug":"shamonda-virus-primo-caso-umano-in-francia-cosa-sappiamo-tutti-i-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=26967","title":{"rendered":"Shamonda virus, primo caso umano in Francia: cosa sappiamo, tutti i rischi"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un patogeno ai pi\u00f9 sconosciuto sta spaventando la Francia, dove \u00e8 stato identificato il primo caso umano di virus Shamonda, in un paziente &#8220;gravemente malato&#8221; che \u00e8 &#8220;morto a inizio ottobre&#8221;. Lo ha annunciato il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che sta &#8220;monitorando attentamente la situazione in seguito alla notizia, diffusa dalle autorit\u00e0 francesi, del primo caso documentato di infezione umana da virus Shav. Un patogeno che finora aveva colpito esclusivamente gli animali&#8221;. L&#8217;Ecdc spiega di essere &#8220;in contatto con le autorit\u00e0 francesi e con i partner europei per esaminare le potenziali implicazioni per la salute pubblica derivanti da questo primo caso umano&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;unica persona finora contagiata&#8221; dal virus Shamonda (Shamonda virus o Shav), informa l&#8217;Ecdc, &#8220;era un paziente gi\u00e0 affetto da una grave patologia, condizione che lo rendeva pi\u00f9 vulnerabile alle infezioni e alle relative complicazioni rispetto alla popolazione generale. Il paziente \u00e8 morto all&#8217;inizio di ottobre&#8221; e &#8220;sono in corso accertamenti per stabilire se il virus abbia causato o abbia contribuito al decesso, nonch\u00e9 per determinare le modalit\u00e0 di trasmissione dell&#8217;infezione&#8221;. L&#8217;alert su questo primo caso umano di Shav arriva dopo &#8220;il primo rilevamento in assoluto del virus tra gli animali da allevamento in Europa, nell&#8217;estate del 2026. \u00a0<\/p>\n<p>La comparsa di segni clinici negli animali \u00e8 stata segnalata a partire da giugno &#8211; ricorda l&#8217;agenzia Ue &#8211; mentre l&#8217;identificazione di Shav risale alla fine di luglio. Da allora il virus \u00e8 stato riscontrato in animali da allevamento in Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera e Jersey. In precedenza, Shav era gi\u00e0 stato rilevato negli animali in Paesi extraeuropei&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nCos&#8217;\u00e8 il virus Shamonda? &#8220;E&#8217; un ortobunyavirus appartenente al sierogruppo Simbu, a cui appartiene anche il virus della malattia di Schmallenberg (Sbv). Individuato per la prima volta in Nigeria a met\u00e0 degli anni \u201960, era stato segnalato sporadicamente in Africa, Australia e Giappone. Nell&#8217;estate del 2026 \u00e8 stato rilevato per la prima volta in diversi Paesi dell&#8217;Europa centro-occidentale, in particolare Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Liechtenstein e Austria &#8211; riporta una circolare del ministero della Salute italiano che a met\u00e0 settembre 2026, forse dopo il primo rilevamento in un allevamento Ue, faceva il punto sulla &#8216;Circolazione del virus Shamonda in Europa e Italia&#8217;- I bovini sono considerati gli ospiti principali, ma il virus \u00e8 stato rilevato anche in ovini, caprini, alpaca e cavalli. La trasmissione avviene principalmente tramite vettori del genere Culicoides. Si tratta dello stesso vettore del virus della febbre catarrale ovina (Btv) e del virus della malattia emorragica epizootica (Ehdv). \u00a0<\/p>\n<p>Attualmente &#8211; riportava la circolare &#8211; non esistono prove di una significativa trasmissione diretta da animale ad animale, a eccezione della trasmissione verticale dalla madre al feto durante la gestazione&#8221;. Nel documento si affermava che &#8220;questo virus non \u00e8 trasmissibile all&#8217;uomo e non presenta quindi alcun impatto sulla salute pubblica&#8221;. Ora il primo caso umano in Francia cambia lo scenario.  \u00a0<\/p>\n<p>\ufeff\u00a0<\/p>\n<p>Nei bovini, &#8220;i quadri clinici sono caratterizzati prevalentemente da febbre, diarrea e significativa riduzione della produzione lattea. Il virus \u00e8 stato inoltre riscontrato in associazione a eventi abortivi. I segni clinici appaiono pi\u00f9 lievi nei piccoli ruminanti rispetto ai bovini. L&#8217;infezione nel cavallo si manifesta con una grave sintomatologia neurologica. L&#8217;infezione da Shav non \u00e8 una malattia listata ai sensi della normativa dell&#8217;Unione Europea in materia di sanit\u00e0 animale e non \u00e8 quindi soggetta a obbligo di notifica n\u00e9 a misure ufficiali di sorveglianza e controllo. Attualmente non \u00e8 disponibile alcun vaccino&#8221;, sottolinea la circolare. \u00a0<\/p>\n<p>Le misure di controllo pi\u00f9 efficaci &#8220;si basano sulla protezione degli allevamenti dagli insetti vettori al fine di ridurre il rischio di infezione (eliminazione dei siti di deposizione delle uova, quali effluenti liquidi e zone di acqua stagnante, disinfestazione dei mezzi di trasporto). Premesso quanto sopra, si raccomanda all&#8217;allevatore, nel caso osservi nel proprio bestiame i sintomi sopra descritti (febbre, calo della produzione lattea, diarrea, aborto), in particolare &#8211; conclude la circolare &#8211; durante il periodo di attivit\u00e0 degli insetti vettori, di contattare il proprio veterinario che valuter\u00e0 le necessarie terapie di supporto e gli opportuni approfondimenti diagnostici&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un patogeno ai pi\u00f9 sconosciuto sta spaventando la Francia, dove \u00e8 stato identificato il primo caso umano di virus Shamonda, in un paziente &#8220;gravemente malato&#8221; che \u00e8 &#8220;morto a inizio ottobre&#8221;. Lo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26968,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"class_list":["post-26967","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26967"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26967\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}