{"id":27125,"date":"2026-10-23T11:11:13","date_gmt":"2026-10-23T11:11:13","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=27125"},"modified":"2026-10-23T11:11:13","modified_gmt":"2026-10-23T11:11:13","slug":"pussy-riot-putin-puo-uccidere-chiunque-non-ci-sono-conseguenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=27125","title":{"rendered":"Pussy Riot: &#8220;Putin pu\u00f2 uccidere chiunque, non ci sono conseguenze&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u201cPutin pu\u00f2 uccidere chiunque in una situazione che abbia a che fare con lui\u201d. Masha Alyokhina, fondatrice delle Pussy Riot, va dritta al sodo nell\u2019intervista all\u2019Adnkronos in vista del ritorno in Italia dello spettacolo \u2018Riot Days\u2019, in scena il 17 febbraio 2027 all\u2019Arci Bellezza di Milano, il 18 febbraio al Locomotiv di Bologna e il 19 febbraio al Largo Venue di Roma. La connessione va e viene, qualche parola si perde e poi Zoom riprende. Masha Alyokhina ed Eric Breitenbach stanno per imbarcarsi su un aereo e il tempo per parlare \u00e8 poco. Incontriamo cos\u00ec le Pussy Riot, con Masha ed Eric affiancati dagli altri membri del collettivo, Alina Petrova e Taso Pletner in collegamento, per parlare dello spettacolo ma anche di guerra, repressione, politica e del ruolo dell\u2019arte in un mondo che cambia cos\u00ec velocemente da costringere anche uno spettacolo come \u2018Riot Days\u2019 a cambiare con lui.\u00a0<\/p>\n<p>Creato nel 2017 dal produttore Alexander Cheparukhin insieme ad Alyokhina, \u2018Riot Days\u2019 non \u00e8 mai stato uno spettacolo immobile. \u00c8 teatro, testimonianza, musica dal vivo e immagini d\u2019archivio: una storia di resistenza costruita a partire dai libri \u2018Riot Days\u2019 e \u2018Political Girl\u2019 di Masha ma continuamente riscritta dalla realt\u00e0. L\u2019ultima trasformazione \u00e8 arrivata lo scorso anno, quando met\u00e0 dello spettacolo \u00e8 stata tagliata per lasciare spazio al racconto degli anni che hanno portato all\u2019invasione su larga scala dell\u2019Ucraina.\u00a0<\/p>\n<p>Dall\u2019altra parte dello schermo, Masha parla di Putin, dell\u2019omicidio di Alexei Navalny e del prezzo della libert\u00e0. Con Eric, Alina e Taso entriamo anche nei dettagli dello spettacolo, nel rapporto con il punk e nella combinazione di musica elettronica, performance e teatro documentario che porta sul palco. Perch\u00e9 Riot Days, precisano, \u201cnon \u00e8 semplicemente un concerto punk\u201d ma un racconto di resistenza che interroga anche il presente europeo: dalla crescita delle destre al silenzio degli artisti davanti alle guerre, fino alla possibilit\u00e0 che l\u2019arte riesca ancora a influenzare l\u2019opinione pubblica. \u00a0<\/p>\n<p>\n\u2018Riot Days\u2019 \u00e8 stato creato nel 2017 ma continuate a modificarlo per riflettere quello che sta accadendo nel mondo. Come \u00e8 cambiato lo spettacolo dall\u2019inizio dell\u2019invasione su larga scala dell\u2019Ucraina e con tutte le guerre che sono in corso?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Masha: &#8220;Ci sono stati molti cambiamenti. L\u2019ultimo risale all\u2019anno scorso, quando abbiamo tagliato met\u00e0 dello spettacolo. Prima lo show era basato sul libro &#8216;Riot Days&#8217;. Raccontava la storia della Punk Prayer, della mia vita in prigione e del nostro processo. Era, in sostanza, una manifestazione di protesta. Abbiamo tagliato met\u00e0 dello spettacolo e lo abbiamo ampliato con il materiale del mio secondo libro, &#8216;Political Girl&#8217;. Il motivo, credo, sia abbastanza chiaro: il secondo libro copre il periodo dal 2014 al 2022, fino all\u2019invasione su larga scala. Volevamo mostrare quello che chiamiamo Road to Hell, la strada che Vladimir Putin ha costretto i cittadini russi a percorrere. \u00c8, in sostanza, una storia di repressione. La prima invasione dell\u2019Ucraina. La storia di Alexei Navalny. Un mosaico di molte cose che, fondamentalmente, hanno portato alla guerra. E la guerra mi ha portato a lasciare la Russia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nMasha, nel libro\u2019 Political Girl\u2019 dici che nella Russia di oggi chiunque pu\u00f2 essere ucciso in qualsiasi momento. Dall\u2019inizio di questa guerra su larga scala, come \u00e8 cambiata la tua percezione di questo rischio, del fatto che chiunque possa essere ucciso in qualsiasi momento?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Masha: &#8220;Fondamentalmente, dall\u2019omicidio di Alexei Navalny, Putin ha reso chiarissimo che pu\u00f2 uccidere la persona pi\u00f9 protetta, pi\u00f9 conosciuta, davanti a tutti e nessuno fa nulla. \u00c8 stato un pugno nello stomaco per una parte importante dei leader occidentali, che dicevano che, se Putin avesse ucciso Navalny, ci sarebbero state conseguenze che non si erano mai viste prima. Ma non ci sono state conseguenze. Non \u00e8 successo nulla. Da quel momento \u00e8 chiaro che chiunque pu\u00f2 essere ucciso in una situazione che abbia a che fare con Putin&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuanto c\u2019\u00e8 ancora di Unione Sovietica nella Russia di oggi?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Masha: &#8220;Non \u00e8 un segreto che gran parte della vita in Russia sia ancora molto legata alla Russia sovietica. \u00c8 l\u2019Unione Sovietica. Putin continua questa tradizione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nState portando \u2018Riot Days\u2019 in Italia e in Europa. Come guardate ai movimenti di estrema destra che stanno crescendo oggi? E pensate di poter fare qualcosa, anche attraverso il vostro lavoro, per parlare apertamente di quello che sta succedendo?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Eric: &#8220;Penso che destra e sinistra siano semplicemente un altro modo per dividere le persone. Non abbiamo paura di stare in una stanza con persone che hanno opinioni diverse dalle nostre. Penso che sia normale convivere. E alle persone che non conoscono la nostra storia o che hanno idee diverse dalle nostre, vorremmo comunque dire: venite a vedere lo spettacolo. Ascoltateci e vedete cosa abbiamo da dire. Magari vi piacer\u00e0. Magari no. Ma non potete saperlo finch\u00e9 non venite&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Masha: &#8220;Putin sta invadendo l\u2019Ucraina con l\u2019esercito e le bombe. Ma in molti Paesi europei il suo Stato usa il soft power e, sostanzialmente, una enorme quantit\u00e0 di denaro proveniente dal petrolio e dal gas viene immessa nella vostra politica per far collassare i vostri Paesi dall\u2019interno. E&#8217; pericoloso. Non \u00e8 una notizia di quest&#8217;anno, succede da molto tempo. Se parliamo dell\u2019Italia in particolare, Alexander Dugin \u00e8 l\u2019ideologo della folle spiegazione di Putin delle guerre che sta facendo e delle occupazioni. Ed \u00e8 molto, molto ben accolto in Italia. Sua figlia, che \u00e8 stata uccisa, \u00e8 diventata una sorta di eroina nei libri che si trovano nelle vostre librerie. \u00c8 abbastanza conosciuta, per quanto ne so&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn Italia abbiamo una tradizione molto forte legata all\u2019antifascismo. Pensate che questa tradizione sia ancora presente?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Masha: &#8220;Se le persone mettono cuore e sentimento in qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 parte della storia,  sarebbe una bugia dire che non esiste pi\u00f9. E vedo persone che non sono d\u2019accordo con quello che succede. Queste persone esistono. Quindi perch\u00e9 non dovrebbero essere una buona base di partenza contro la situazione attuale?&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>\nParlando dello spettacolo, quest\u2019anno ricorrono anche i 50 anni del punk. Vi considerate, in qualche modo, figli di quella rivoluzione punk?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Eric: &#8220;S\u00ec. Il punk, come forma d\u2019arte e genere musicale, fa parte di me fin da bambino. Mi ha cresciuto. \u00c8 cos\u00ec che ho trovato i miei amici e sono cresciuto organizzando concerti DIY. Quindi, assolutamente s\u00ec. Ma non siamo una punk band che suona un concerto. Lo show \u00e8 una forma teatrale che combina immagini d\u2019archivio e documentarie, musicisti sul palco. \u00c8 in parte concerto e in parte teatro. Racconta una storia basata sui due libri di Masha. Non esiste uno spettacolo simile&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuale messaggio pensate che le persone possano portarsi a casa dopo aver visto lo spettacolo?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Masha: &#8220;Vorrei che venissero con il cuore aperto, gli occhi aperti e la mente aperta, e che ascoltassero. Ma non voglio che sia un\u2019esperienza voyeuristica, in cui le persone si limitano ad ascoltarci. Vorrei che le ispirasse a intraprendere il proprio percorso e a fare qualcosa per conto proprio. A parlare contro le cose che ritengono sbagliate. A rendersi conto di avere una voce. Le Pussy Riot non sono sempre state famose. Alcune di queste azioni duravano 40 secondi. Nessuno sapeva se sarebbero state significative o meno. Ma non era questo il punto. Voglio che le persone capiscano che anche loro possono usare la propria voce. E magari cambiare il mondo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nAlla fine di \u2018Riot Days\u2019 chiedete al pubblico: \u201cSiete liberi?\u201d. Pensate ancora che la libert\u00e0 sia qualcosa che possiamo raggiungere oppure qualcosa che dobbiamo difendere costantemente?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Alina: &#8220;La questione \u00e8 che la libert\u00e0 pu\u00f2 essere portata via molto velocemente. Non dipende da dove sei cresciuto, da quale sia il tuo background. Non \u00e8 che le persone, per il semplice fatto di vivere in un determinato luogo, siano pi\u00f9 abituate all\u2019autoritarismo o a qualcosa del genere. \u00c8 tutto legato all\u2019indignazione e a ci\u00f2 che i governi trasmettono alle persone. Lo abbiamo visto nella storia della Germania, o anche dell\u2019Italia, per esempio, e della Spagna. C\u2019\u00e8 stato un periodo lungo e terribile, nella met\u00e0 del XX secolo, in cui tutti erano estremamente aggressivi nei confronti degli altri. In Russia, c\u2019\u00e8 stato il periodo di Stalin, Franco in Spagna. E s\u00ec, la libert\u00e0 pu\u00f2 essere tolta molto facilmente. Per questo le persone devono difenderla. Altrimenti, se decidi che \u201cok, non \u00e8 affar mio, non \u00e8 un mio problema, non devo andare a votare\u201d, allora\u2026Essere cittadini di qualsiasi Paese \u00e8 un lavoro per tutti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nOggi molti artisti non vogliono parlare apertamente di quello che sta succedendo nel mondo. Rifiutano di farlo, non vogliono affrontarlo sul palco. Pensate che gli artisti debbano parlare e prendere posizione su quello che accade a Gaza e nelle altre guerre?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Alina: &#8220;L\u2019arte \u00e8 inevitabilmente politica. Viviamo nel mondo reale. E ignorare la politica \u00e8 comunque un atto politico. A volte il silenzio dice pi\u00f9 delle parole. E non parlo soltanto di Gaza ma anche dell\u2019Iran. Per esempio, tutti si scaldano moltissimo perch\u00e9 non \u00e8 una questione in bianco e nero. Queste persone meritano la libert\u00e0\u2026 E tutti quelli che parlano della Palestina stanno zitti sull\u2019Iran.  Ci sono molte guerre intorno a noi. Guerre arrivate anche nei Paesi europei, perch\u00e9 ci sono rifugiati che arrivano da quei Paesi. Non sono guerre lontane. Sono qui&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nSiete preoccupati anche per quello che sta succedendo tra Putin e Donald Trump? Per il loro rapporto?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Taso: &#8220;S\u00ec. Agli europei dico di  ascoltare quello che dicono le persone. E lentamente le persone stanno iniziando a svegliarsi. E s\u00ec, siamo preoccupati. Come potremmo non esserlo?&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>\nAvete pagato un prezzo personale enorme per quello che avete fatto, per aver parlato apertamente. Guardando indietro, c\u2019\u00e8 qualcosa che non rifareste? Oppure, al contrario, qualcosa che avreste voluto fare diversamente?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Alina: &#8220;Parlo per me. Non posso dire che farei qualcosa diversamente. Non c\u2019\u00e8 nulla di cui mi vergogni. Per me era molto importante parlare, diffondere la mia opinione e renderla visibile e udibile. Quando hanno cercato di chiudermi la bocca, mi hanno fatto davvero arrabbiare. Sono impazzita. Ma allo stesso tempo trovo ridicolo il fatto di aver ricevuto una condanna cos\u00ec pesante solo per aver espresso un&#8217;opinione sul mio governo.  E non capisco perch\u00e9 dovrebbe essere punita con una condanna. Allo stesso tempo, mi dispiace profondamente che per me sia quasi impossibile vedere i miei genitori. E ho davvero paura che non li rivedr\u00f2 mai pi\u00f9. Mi provoca molto dolore. Sento per\u00f2 di aver fatto la cosa giusta. Comporta moltissime conseguenze e devo conviverci. Se mi chiedi: &#8216;Cambieresti qualcosa del tuo passato?&#8217;, risponderei di no. Tutto ha un prezzo. E noi abbiamo pagato il nostro. Ma adesso stiamo cercando di vivere con ci\u00f2 che \u00e8 successo. La nostra \u00e8 divisa in due, come in una realt\u00e0 spezzata. E met\u00e0 sar\u00e0 per sempre morta&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nPutin \u00e8 al potere da cos\u00ec tanto tempo che per un\u2019intera generazione di giovani russi questa situazione \u00e8 normale. Come si rompe questa normalizzazione? Come si parla alle generazioni pi\u00f9 giovani?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Alina: &#8220;Penso che per le generazioni pi\u00f9 giovani dovrei parlare con i bambini europei. Perch\u00e9 i bambini europei scelgono le loro convinzioni come se fossero uno starter pack. Non si fanno domande. Perch\u00e9 se vivi in una dittatura, quando hai 11 anni e sei a scuola, e hai una linea generale basata su un\u2019unica opinione, inizi a farti delle domande. E poi, quando trovi le risposte a quelle domande, non \u00e8 pi\u00f9 possibile portarle via da te. Ma non \u00e8 mio compito insegnare qualcosa ai giovani russi che sono oggi in Russia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nChe cosa pu\u00f2 fare il punk nel 2026 che la politica tradizionale non riesce pi\u00f9 a fare?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Alina: &#8220;Non penso che le Pussy Riot siano un gruppo punk. Credo che ci sia una sorta di equivoco. Non ci siamo mai considerate un collettivo punk. E se usi una chitarra elettrica, non significa automaticamente che stai facendo musica punk. O se fai musica rumorosa, o se ti comporti sul palco in maniera un po\u2019 diversa, non significa esattamente che sei punk. Perch\u00e9 il punk \u00e8 una cultura, \u00e8 un modo molto preciso di mostrarsi. Le Pussy Riot sono un gruppo di attiviste politiche che fanno anche musica. E non penso che si possano mettere in una scatola e appiccicare un\u2019etichetta dicendo: \u201cQuesto appartiene a questo genere musicale\u201d.  Non posso dire che i punk possano cambiare qualcosa. Ma gli artisti s\u00ec. Possono cambiare le cose. Puoi vedere anche che i politici cercano spesso di mettere a tacere gli artisti. E cercano di controllare ci\u00f2 che gli artisti producono, ci\u00f2 che cantano, ci\u00f2 che scrivono e tutto il resto. Gli artisti possono cambiare le cose e  influenzare l\u2019opinione delle persone. Noi usiamo un altro tipo di linguaggio per raggiungere la mente delle persone. E l\u2019arte \u00e8 qualcosa che colpisce direttamente il cuore e la mente delle persone&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuale messaggio volete dare al pubblico italiano con il vostro spettacolo?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Risponde Taso: &#8220;Tutto \u00e8 politico. Anche se suoni musica classica, \u00e8 politica. Quindi venite semplicemente a vedere lo spettacolo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Alina: &#8220;Non conosco molto bene gli italiani dal punto di vista politico ma sono stata diverse volte in Italia. Sono molto curiosa di vedere che tipo di persone verranno a vedere il nostro spettacolo. E sar\u00e0 molto interessante vedere anche i volti delle persone e le et\u00e0. L\u2019ultima volta che ci siamo esibiti in Italia \u00e8 stata davvero tanto tempo fa. Conosco un po&#8217; il contesto e so che c&#8217;\u00e8 una sensibilit\u00e0 politica prevalentemente di destra. Russi e italiani sono due popoli vicini gli uni agli altri. Forse perch\u00e9 abbiamo lo stesso modo di comprendere il mondo. Vorrei semplicemente chiedere al pubblico di venire e condividere la loro opinione dopo lo spettacolo. Perch\u00e9 questo ci aiuter\u00e0 a capire cosa sta realmente succedendo in Europa e anche in Italia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Taso: &#8220;Quindi venite ad ascoltare la nostra storia e raccontateci la vostra&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cPutin pu\u00f2 uccidere chiunque in una situazione che abbia a che fare con lui\u201d. 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