{"id":27137,"date":"2026-10-23T12:25:31","date_gmt":"2026-10-23T12:25:31","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=27137"},"modified":"2026-10-23T12:25:31","modified_gmt":"2026-10-23T12:25:31","slug":"pirelli-ecco-il-calendario-the-cal-2027-viaggio-in-india-tra-poesia-e-ricordi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=27137","title":{"rendered":"Pirelli, ecco il calendario The Cal 2027: viaggio in India tra poesia e ricordi"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; (Dall&#8217;inviata a Nuova Delhi, Federica Mochi) &#8211; Se \u00e8 vero che l&#8217;India non pu\u00f2 essere racchiusa in una sola immagine, si pu\u00f2 almeno tentare di darle una forma. \u00c8 la sfida del Calendario Pirelli 2027, che per la sua 53esima edizione prova a raccontare un Paese fatto di contrasti e trasformazioni attraverso tre sguardi diversi e due generazioni di fotografi. Un viaggio in cui le fotografie d&#8217;archivio incontrano le strade di oggi, la poesia si intreccia al ricordo e l&#8217;India emerge in tutta la sua complessit\u00e0, senza mai lasciarsi catturare del tutto. Per la prima volta The Cal riunisce il lavoro del norvegese S\u00f8\ufefflve<br \/>\nSundsb\u00f8, gi\u00e0 autore dell\u2019edizione 2026, del fotografo indiano Raghu<br \/>\nRai, scomparso nell\u2019aprile scorso, e di sua figlia Avani, che ha portato avanti il progetto dopo la morte del padre. \u201cSe chiudete gli occhi e pensate all\u2019India che cosa vedete? Forse un colore, un volto, una strada affollata o un rituale. L\u2019India non \u00e8 mai una cosa sola. \u00c8 un Paese nel quale tempi, tradizioni e realt\u00e0 differenti convivono, dove antico e contemporaneo entrano nella stessa immagine\u201d racconta Sundsb\u00f8. Il fotografo ha scelto di concentrarsi sui ritratti di nove donne indiane o legate all\u2019India, lasciando a Raghu e Avani Rai il compito di restituire la complessit\u00e0 del Paese attraverso le persone e gli spazi in cui vivono. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cNon me la sentivo di provare a rappresentare l\u2019India in tutta la sua complessit\u00e0. Io non avevo il diritto di farlo &#8211; spiega il fotografo -. Ho scelto invece di concentrarmi sui ritratti di straordinarie donne indiane, giocando con le texture degli abiti, sui colori e sui contrasti\u201d. Sono tante le chiavi di lettura per The Cal 2027. Sundsb\u00f8 ha fotografato le protagoniste tra il Forte Jaigarh di Jaipur e Ajabgarh, in Rajasthan, lavorando su luce, colore, tessuti e architetture. Il cast comprende le attrici Aditi Rao Hydari e Avantika Vandanapu, l\u2019attrice e produttrice Freida Pinto, la musicista e compositrice Anoushka Shankar, la poetessa e performer Rupi Kaur, le modelle Lakshmi Menon e Bhavitha Mandava, l\u2019autrice e conduttrice televisiva Padma Lakshmi e la stessa Avani Rai, fotografata anche da Sundsb\u00f8. \u201cPer me, la chiave del Calendario sono le persone &#8211; dice il fotografo -.Volevamo rappresentare una variet\u00e0 di personaggi: ci sono poetesse, musiciste, architette, modelle e attrici\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Parallelamente c\u2019\u00e8 il lavoro di Raghu Rai, che ha fotografato l\u2019India dal 1965 per oltre sessant\u2019anni. La sua idea era far dialogare le immagini del passato con i volti del presente attraverso una serie di ritratti in studio. Dopo la sua scomparsa, Avani ha scelto di cambiare prospettiva senza abbandonare il progetto originario: ha ripreso fotografie del padre, pubblicate e inedite, ed \u00e8 tornata nei luoghi in cui erano state scattate, a Delhi e Mumbai, inserendole nel paesaggio umano e urbano di oggi. \u201cMio padre apparteneva alla strada &#8211; racconta -. Per questo ho preso l\u2019idea alla quale stava lavorando e l\u2019ho riportata nelle strade, tra le persone che aveva fotografato per tutta la vita\u201d. Le immagini originali restano intatte ma intorno a loro cambia tutto: le strade, gli edifici, le persone, le luci. Un punto d\u2019incontro tra epoche diverse, senza cancellare le differenze. \u201cIl passato continuer\u00e0 sempre a esistere nel presente &#8211; dice Avani -. \u00c8 ovunque, nelle sfumature\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il lavoro attraversa la vecchia Delhi, i mercati, i vicoli, le rive del fiume Yamuna, fino alla Mumbai contemporanea, tra architetture, locali frequentati dai giovani, grattacieli e villaggi di pescatori. Circa 130 persone hanno preso parte agli scatti, tra cittadini, giovani, danzatori, performer, modelle e artigiani, insieme alla madre di Avani e alla star del cinema indiano Ranveer Singh. L\u2019obiettivo \u00e8 restituire la coesistenza di mondi diversi, spesso separati da poche strade, in citt\u00e0 che cambiano senza perdere del tutto le tracce della propria storia. Per Avani, proseguire il lavoro del padre ha significato trovare una propria posizione senza imitarlo. \u201cLui ha sempre creduto che l\u2019imitazione non potesse mai portarti oltre l\u2019originale &#8211; racconta -. Quello che mi ha lasciato \u00e8 qualcosa di molto pi\u00f9 profondo: guardare il mondo con il cuore aperto, uno sguardo attento, dignit\u00e0 e rispetto, e portare avanti la sua eredit\u00e0 con grazia\u201d. La fotografia, aggiunge, \u00e8 anche un modo per continuare a incontrarlo: \u201cQuando guardo attraverso l\u2019obiettivo, il mondo sembra rallentare\u201d. \u00c8 nell\u2019attesa, nel momento in cui qualcosa emerge dalla normalit\u00e0, che ritrova il dialogo con lui. \u201cNon mi ha mai insegnato come fotografare. Mi ha insegnato qualcosa di molto pi\u00f9 fondamentale: come essere pienamente presenti e ricettivi nei confronti del mondo che ci circonda\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>La scelta dell\u2019India si inserisce anche nella riflessione sul ruolo del Calendario, arrivato alla sua 53esima edizione. \u201cNon \u00e8 un calendario che deve provare nulla, \u00e8 un calendario che \u00e8 un segno dei tempi visto dall\u2019artista, visto in questo caso dagli artisti &#8211; afferma il presidente esecutivo di Pirelli, Marco\ufeff Tronchetti Provera -. I temi sono sempre la qualit\u00e0 e l\u2019indipendenza dell\u2019artista nell\u2019esprimersi\u201d. L\u2019India, osserva Tronchetti Provera, ha oggi un ruolo crescente nelle dinamiche politiche ed economiche internazionali: \u201cRappresenta una forza tranquilla che si muove guardando al futuro, che ha delle sue regole complesse e ci permette di avere lo sguardo su un futuro che ancora \u00e8 da esplorare, dove s\u00ec ci sono tensioni, ma c\u2019\u00e8 una grande voglia di futuro\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019edizione 2027, realizzata tra maggio e settembre, si presenta in un cofanetto con due tasche distinte e raccoglie 36 fotografie: 18 firmate da Sundsb\u00f8 e 18 appartenenti al progetto di Raghu e Avani Rai. Due percorsi che non cercano di sovrapporsi ma che mettono in relazione la ricerca estetica contemporanea e la memoria fotografica di un Paese in continua evoluzione. Niente spazio, per\u00f2, all\u2019intelligenza artificiale nel Calendario. Tronchetti Provera, che pure si definisce un \u201cutente addicted\u201d all\u2019Ia, difende per The Cal \u201cl\u2019occhio dell\u2019uomo\u201d fatto di esperienza, emozioni e capacit\u00e0 di cogliere l\u2019istante. \u201cPer quanto perfetta e fantastica, quel grado di sofisticazione legato all\u2019esperienza non ce l\u2019avr\u00e0 mai\u201d assicura. Nessuna fotografia pu\u00f2 contenere l&#8217;India, dicevamo. Ma un mosaico di immagini, come dimostra quest&#8217;anno il Calendario Pirelli, pu\u00f2 avvicinarsi alla sua anima. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; (Dall&#8217;inviata a Nuova Delhi, Federica Mochi) &#8211; Se \u00e8 vero che l&#8217;India non pu\u00f2 essere racchiusa in una sola immagine, si pu\u00f2 almeno tentare di darle una forma. \u00c8 la sfida del&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":27138,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"class_list":["post-27137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27137"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27137\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/27138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}