{"id":27257,"date":"2026-10-23T22:15:58","date_gmt":"2026-10-23T22:15:58","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=27257"},"modified":"2026-10-23T22:15:58","modified_gmt":"2026-10-23T22:15:58","slug":"cortei-e-allerta-massima-oggi-movimento-17-ottobre-rompe-le-regole-chiamata-last-minute-per-non-essere-fermati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=27257","title":{"rendered":"Cortei e allerta massima oggi, Movimento 17 ottobre rompe le regole: chiamata &#8216;last minute&#8217; per non essere fermati"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nNulla di certo, ma una promessa: &#8220;Non ci fermeremo&#8221;. Milano e non solo si prepara a scendere di nuovo in strada per protestare contro il carovita e lo fa senza dare punti di riferimento. Per oggi, sabato 24 ottobre, nel capoluogo lombardo \u00e8 annullato il ritrovo annunciato in piazza Duomo e bisogner\u00e0 attendere, fino alle 14.30, per sapere i tre punti distinti della citt\u00e0 scelti come ritrovo. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Alla grande mobilitazione popolare, il governo ha scelto la sua risposta. Marted\u00ec 20 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge sulla sicurezza, con un nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fino a 5 anni di carcere, l\u2019estensione del fermo preventivo e 500 militari in pi\u00f9 per Milano. In meno di due giorni \u00e8 stato scritto, approvato ed \u00e8 entrato in vigore un provvedimento che per noi ha un solo significato: un pugno autoritario contro chi dissente, di una durezza che non si vedeva dall\u2019epoca del fascismo. Non \u00e8 una sorpresa ma anzi la conferma di ci\u00f2 che abbiamo detto fin dal primo comunicato: un governo che risponde al disagio di una generazione con i soldati, le manette e i decreti non vuole ascoltarci. Vuole che stiamo zitti. Questa risposta ha un obiettivo chiaro: militarizzare le nostre piazze prima ancora che si riempiano. Presidi, blindati, cordoni, zone rosse. Piazza Duomo a Milano, piazza Nettuno a Bologna e le altre piazze annunciate sono gi\u00e0 il bersaglio: un luogo noto, delimitabile e controllabile&#8221;. Lo sottolinea il Movimento 17 ottobre annunciando che &#8220;per questo le piazze annunciate per sabato sono annullate&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non saranno pi\u00f9 i luoghi indicati nei nostri appelli &#8211; si legge nel comunicato postato sui social &#8211; Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo. Un movimento che ha scelto di essere fluido lo \u00e8 anche nelle piazze: ricordate &#8216;be water'&#8221;. Quindi, spiegano, &#8220;la strategia \u00e8 la seguente: le piazze iniziali non sono pi\u00f9 valide. Non andate a Piazza Duomo, a Piazza Nettuno o negli altri luoghi gi\u00e0 indicati. Non vi troverete nessuno di noi e troverete molti di loro. Alle 14.30 in punto, in ogni citt\u00e0, comunicheremo tre concentramenti. Tre punti distinti per citt\u00e0, resi noti solo mezz\u2019ora prima. Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone gi\u00e0 pronto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ognuno si organizzi con il proprio gruppo di riferimento &#8211; dicono ancora &#8211; Collettivo, organizzazione, gruppo spontaneo o semplice gruppo di amici: ritrovatevi prima, decidete insieme come muovervi e non andate da soli. Chi si muove in gruppo si protegge e si conosce. Ogni gruppo si dirige verso il concentramento geograficamente pi\u00f9 vicino. Non serve coordinare, comandare n\u00e9 contare: basta seguire la logica della prossimit\u00e0. Cos\u00ec le tre piazze si riempiono in modo naturale, dal basso. Alle 15.30 comunicheremo la piazza finale. I tre concentramenti si muoveranno in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi insieme in un\u2019unica grande piazza. Tre fiumi che confluiscono in uno&#8221;. Infine il movimento spiega &#8220;perch\u00e9 lo facciamo&#8221;. &#8220;Perch\u00e9 la piazza \u00e8 nostra e non intendiamo consegnarla a chi la vuole trasformare in un recinto &#8211; conclude il movimento che firma M1710 &#8211; Perch\u00e9 non vogliamo offrire bersagli, e per noi \u00e8 questione di tutela collettiva. Perch\u00e9 una piazza che si muove, si incontra e si ricompone \u00e8 una piazza che pensa, discute e cresce politicamente, e non una piazza che aspetta di essere circondata. Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeranno con i blindati. Sabato. Quando lo diremo noi. Dove lo diremo noi. Non ci rappresenta nessuno. Ci organizziamo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 quello di pi\u00f9 sciami che arrivano veloci, compatti, che si lasciano guidare, ma non intrappolare in &#8216;zone rosse&#8217;. &#8220;La piazza \u00e8 nostra e non intendiamo consegnarla a chi la vuole trasformare in un recinto&#8221;, scrive il Movimento nato dopo la guerriglia urbana che ha devastato e saccheggiato la citt\u00e0 sabato 17 ottobre e domenica 18. Una distruzione che ha portato alla risposta veloce e ferma dell&#8217;esecutivo.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;attenzione per le manifestazioni annunciate per oggi in diverse citt\u00e0 italiane &#8211; da Milano a Roma, da Bologna a Genova, fino a Bari &#8211; \u00e8 massima.  Dopo i disordini dello scorso fine settimana nel capoluogo lombardo, il sistema di prevenzione nazionale \u00e8 in allerta per prevenire devastazioni e scontri. E il ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi, da Treviso, ha sottolineato: &#8220;Abbiamo pianificato tutto quello che era pianificabile; abbiamo rinforzato tutti i dispositivi, non solo a Milano ma ci sono attenzioni anche in altre citt\u00e0 in cui potrebbero essere preannunciate iniziative, Roma in primis&#8221;. Il monitoraggio delle chat e delle piattaforme social dove si veicolano le informazioni per organizzare eventuali blitz estemporanei, gi\u00e0 avviato nei giorni scorsi, si fa via via pi\u00f9 attento anche in vista del cambio di rotta del movimento 17 ottobre.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Roma, \u00e8 massima l&#8217;allerta anche per intercettare eventuali &#8216;infiltrati&#8217; al corteo e nel monitoraggio degli ambienti degli ultras che potrebbero organizzare &#8216;contro-mobilitazioni&#8217; per presidiare le aree urbane. Il piano sicurezza per fronteggiare la giornata di domani, quando sono previste due manifestazioni per cui \u00e8 stato chiesto regolare preavviso mentre sono annunciate altre mobilitazioni del Movimento 17 ottobre, \u00e8 stato varato  nel corso di un tavolo tecnico, presieduto dal questore Roberto Massucci. La strategia messa a punto, detta di &#8216;saturazione&#8217;, ha come obiettivo quello di mappare e presidiare tutti gli spazi del territorio sia reali che virtuali considerati a rischio con controlli a tappeto, anche preventivi, in tutte le zone del centro storico, e in particolare nei luoghi di possibile aggregazione, sulle strade che conducono dalla periferia al centro e sulla rete della metropolitana.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Un dispositivo imponente per il quale saranno impiegati oltre mille operatori delle forze dell&#8217;ordine. Oltre ai contingenti della forza pubblica che saranno schierati per la gestione delle manifestazioni, saranno in campo le specialit\u00e0, con la polfer che terr\u00e0 d&#8217;occhio i principali scali cittadini, e i carabinieri, che affiancheranno l\u2019ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Roma nell\u2019attivit\u00e0 di presidio del territorio. Tutti i servizi potranno contare sul supporto aereo garantito dai droni in dotazione alla questura di Roma e dal velivolo del I Reparto Volo della Polizia e dai velivoli dell\u2019Arma dei Carabinieri, che concorreranno, dall\u2019alto, all\u2019intercettazione di eventuali gruppi che possano mettere in atto azioni per turbare l&#8217;ordine pubblico e compiere blitz estemporanei. La linea della questura \u00e8 orientata alla tutela del diritto a manifestare, anche in un\u2019ottica di dissenso, ma &#8220;rigorosamente nel rispetto delle leggi vigenti e dei diritti altrui, non lasciando alcun margine a ogni forma di illegalit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le stazioni di Milano saranno i luoghi su cui si concentrer\u00e0 l&#8217;attenzione per evitare l&#8217;arrivo dei manifestanti da altre citt\u00e0 lombarde, ma gli occhi di chi garantisce la sicurezza saranno puntati anche sui luoghi della politica e su quelli pi\u00f9 iconici o lussuosi. In centro, ma non solo, la cura sar\u00e0 massima anche la mattina per evitare momenti di tensione rispetto a presidi o raduni che potrebbero cercare di raggiungere il centro. La Rinascente anticipa la chiusura alle ore 15, mentre i singoli negozio del centro o le boutique del Quadrilatero della moda valuteranno autonomamente come gestire il proprio punto vendita. C&#8217;\u00e8 chi si \u00e8 attrezzato con pannelli per proteggere le vetrine, ma l&#8217;appello del sindaco di Milano Giuseppe Sala (&#8220;evitare la psicosi di chiudere i negozi&#8221;) sembra accolto. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Siamo tutti in allerta, ma le nostre saracinesche restano su, come ci ha invitato a fare il sindaco. Noi non cediamo alla paura&#8221; afferma all&#8217;Adnkronos Luigi Ferrario, presidente di Real Baires (corso Buenos Aires stakeholders association), l&#8217;associazione che riunisce i commercianti della celebre via dello shopping milanese alla vigilia di una giornata che si preannuncia calda. &#8220;Vigiliamo come sentinelle e siamo pronti a intervenire al minimo segnale, anche se speriamo che questo allarme sia una bolla di sapone. E&#8217; giusto tenere aperti, non cedere alla paura e neppure limitare la nostra libert\u00e0. I cittadini che rispettano le regole non apprezzano i facinorosi e Milano inizia ad avere le scatole piene di chi \u00e8 violento&#8221; conclude. \u00a0<\/p>\n<p>Questura e Procura, intanto, sono pronte nel caso di numeri eccezionali: lo scorso fine settimana a Milano sono state oltre 300 le persone fermate, in gran parte minorenni, una cinquantina gli arresti tra giovani e giovanissimi, italiani o adolescenti di seconda generazioni, richiamati da TikTok e arrivati dal centro, dalle periferie e dall&#8217;hinterland. Un hub per le identificazioni dei minorenni \u00e8 stato allestito dalla Protezione civile dentro la caserma del Reparto mobile della polizia in via Cagni, mentre in Procura, per il fine settimana, \u00e8 stata rafforzata la presenza dei pubblici ministeri che potranno aiutare i colleghi di turno in caso di molti arresti: &#8216;in panchina&#8217; sono pronti una decina di magistrati. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Alla vigilia della manifestazione contro il riarmo annunciata a Torino e &#8220;rilanciata dai canali social riconducibili ai gruppi antagonisti torinesi&#8221;, si \u00e8 riunito ieri il Comitato provinciale per l\u2019ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Torino Donato Cafagna, con l\u2019obiettivo di prevenire e reprimere condotte violente, sia nel corso della manifestazione sia successivamente, e \u201cconsiderato che le iniziative di protesta non sono state comunicate alle autorit\u00e0 di pubblica sicurezza\u201d, sulla base delle informazioni raccolte sui social sono state rafforzate le misure di vigilanza in tutte le aree indicate quale luogo di concentramento dei manifestanti e in quelle che potrebbero essere toccate dai cortei.\u00a0<\/p>\n<p>Per contrastare fenomeni di danneggiamento e di furto ai danni degli esercizi commerciali, sono stati rafforzati i controlli con servizi ravvicinati e di prossimit\u00e0, in particolare nelle zone dello shopping. Inoltre, con le organizzazioni di categoria \u00e8 stata promossa l\u2019attivazione, fra gli associati, di flussi informativi per la trasmissione tempestiva di alert, che segnalino situazioni di pericolo, al fine di garantire il pronto intervento delle forze di polizia. Il prefetto ha, poi, adottato ordinanze che vietano, in aree circoscritte, il consumo e la detenzione in luogo pubblico di bevande in bottiglie di vetro e lattine e in contenitori che possano essere impropriamente utilizzati. Inoltre, \u00e8 stato vietato detenere, senza giustificato motivo, materiali idonei all\u2019occultamento del viso, caschi, maschere antigas, mascherine respiratorie, passamontagna e sciarpe, e oggetti potenzialmente utilizzabili come mezzi contundenti, fumogeni, materiale esplodente e gas urticanti.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Prevenzione, coordinamento tra istituzioni e attenzione costante al territorio. Sono queste le linee guida della strategia condivisa a Firenze durante la riunione del Comitato provinciale per l\u2019ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura per fare il punto sulle possibili manifestazioni di protesta che potrebbero interessare il capoluogo toscano nelle prossime settimane. Nel corso della riunione \u00e8 stata effettuata una valutazione dei dispositivi di sicurezza, con particolare attenzione alle possibili situazioni di criticit\u00e0 legate alle proteste. L\u2019obiettivo \u00e8 predisporre un modello operativo capace di individuare tempestivamente eventuali segnali di rischio e garantire risposte adeguate a tutela della collettivit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa strategia delineata si fonda innanzitutto sul rafforzamento delle attivit\u00e0 di vigilanza e sul monitoraggio del territorio, per intercettare in anticipo comportamenti o iniziative potenzialmente in grado di compromettere la sicurezza pubblica. Un ruolo centrale sar\u00e0 affidato anche alla condivisione delle informazioni tra le diverse componenti coinvolte. Il continuo scambio di notizie, anche in tempo reale, dovr\u00e0 consentire di coordinare gli interventi e assicurare tempestivit\u00e0 nelle decisioni operative. Un altro punto cardine emerso dal confronto riguarda la collaborazione tra le istituzioni. Prefettura, amministrazioni locali e forze dell\u2019ordine sono chiamate a mantenere un dialogo costante per affrontare in maniera coordinata le eventuali criticit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Come evidenziato nel comunicato della Prefettura, le iniziative di protesta prese in esame non risultano essere state preannunciate. Una circostanza che rende particolarmente importante la capacit\u00e0 di prevenzione e la condivisione tempestiva delle informazioni. La strategia concordata punta quindi a rafforzare il raccordo operativo tra tutti i soggetti coinvolti, con l\u2019obiettivo di tutelare la libert\u00e0 delle persone e garantire condizioni di sicurezza durante le eventuali manifestazioni.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ambasciata americana a Roma ha diramato una allerta per i possibili cortei e proteste a Roma e nelle altre principali citt\u00e0 italiane sollecitando gli americani a evitare le proteste, gli assembramenti e le zone in cui sono previsti cortei. La possibilit\u00e0 rimane alta per il fine settimana del 24 ottobre, in particolare per sabato, si legge in un comunicato. &#8220;Le autorit\u00e0 locali consigliano fortemente di evitare percorsi delle proteste e delle aree vicine a Roma sabato&#8221;, si precisa, elencando i cortei previsti.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nulla di certo, ma una promessa: &#8220;Non ci fermeremo&#8221;. 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