{"id":27263,"date":"2026-10-23T22:08:31","date_gmt":"2026-10-23T22:08:31","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=27263"},"modified":"2026-10-23T22:08:31","modified_gmt":"2026-10-23T22:08:31","slug":"virus-shamonda-chi-lo-trasmette-limputato-e-il-culicoides-identikit-del-moscerino-pungente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=27263","title":{"rendered":"Virus Shamonda, chi lo trasmette? L&#8217;imputato \u00e8 il Culicoides: identikit del &#8216;moscerino pungente&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; I veterinari li chiamano amichevolmente &#8216;moscerini pungenti&#8217;, per via delle loro dimensioni: &#8220;Sono davvero piccoli, pochi millimetri, molto pi\u00f9 piccoli di una zanzara e, possiamo dire, persino di un flebotomo&#8221;. Sono i Culicoides, e in questi giorni sono finiti sotto i riflettori internazionali: sono infatti gli imputati per la trasmissione del virus Shamonda, un patogeno noto nel mondo veterinario, ma ancora pressoch\u00e9 sconosciuto per le eventuali manifestazioni cliniche nell&#8217;uomo, dal momento che solo ieri \u00e8 stata data notizia del primo caso umano, identificato in Francia in un paziente &#8220;gravemente immunodepresso&#8221; che \u00e8 &#8220;morto a inizio ottobre&#8221;, come ha comunicato l&#8217;Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. A tracciare all&#8217;Adnkronos Salute l&#8217;identikit di questi piccoli insetti vettori &#8211; &#8220;presenti anche in Italia&#8221; &#8211; \u00e8 Sara Epis, professore associato di Parassitologia all&#8217;universit\u00e0 degli Studi di Milano e nel direttivo della Societ\u00e0 italiana di parassitologia.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Le conoscenze sul virus Shamonda e su chi lo trasmette sono ancora sorprendentemente limitate &#8211; premette &#8211; Non c&#8217;\u00e8 ancora una dimostrazione sperimentale che questo virus sia trasmesso dai Culicoides. Quello che sappiamo \u00e8 che ci sono basi solide di evidenze epidemiologiche, ma anche di isolamento del virus dai Culicoides che sono stati campionati in Africa o in Giappone, dove il virus circola. Quello che invece in Europa non \u00e8 ancora certo \u00e8 che ruolo abbiano effettivamente i Culicoides, anche se si sospetta che siano loro, come nel resto del mondo, a trasmettere il virus. Tra i possibili vettori, uno dei candidati pi\u00f9 interessanti \u00e8 il Culicoides obsoletus, una specie molto diffusa che si alimenta soprattutto sui ruminanti, ma che pu\u00f2 pungere anche l&#8217;uomo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Ma cosa sono i Culicoides? &#8220;Sono dei ditteri, degli insetti parenti delle pi\u00f9 note zanzare e dei flebotomi. Si conoscono soprattutto nel mondo veterinario, perch\u00e9 sono i vettori del virus Blutongue (che causa la febbre catarrale degli ovini) o anche del virus Schmallenberg, altro patogeno dei ruminanti, entrambi responsabili di malattie dall&#8217;impatto significativo in campo veterinario&#8221;. Segni particolari: &#8220;I Culicoides hanno delle ali caratteristiche, con delle macchie chiare e scure, che ci aiutano anche nell&#8217;identificazione delle specie. Solo le femmine pungono e, allo stesso modo dei flebotomi, attraverso il loro apparato boccale non penetrano direttamente nel vaso sanguigno come le zanzare, ma tagliano superficialmente la cute e poi si alimentano con la piccola goccia di sangue che si forma. La puntura \u00e8 abbastanza dolorosa, come quella del flebotomo, e pruriginosa, nonostante le piccole dimensioni di questi insetti, i quali possono pungere non solo gli animali, ma anche l&#8217;uomo, provocando oltre a prurito, arrossamento e gonfiore, e nelle persone pi\u00f9 sensibili reazioni molto pi\u00f9 intense&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0Dove vivono e quanto sono geograficamente diffusi i Culicoides? &#8220;Questi insetti hanno una distribuzione cosmopolita. Si trovano ovunque nel mondo, proprio perch\u00e9 associati al bestiame, tranne ovviamente nelle situazioni climatiche pi\u00f9 estreme, quindi nel grande Nord o Sud. In Italia sono ben presenti dal Nord al Centro e al Sud&#8221;, illustra Epis. &#8220;E per esempio i Culicoides obsoletus li troviamo in tutto il nostro Paese, piuttosto abbondanti nelle zone dove sono presenti gli allevamenti&#8221;. Perch\u00e9 proprio negli allevamenti \u00e8 presto detto: &#8220;I Culicoides si sviluppano in ambienti che non richiedono necessariamente la presenza di acqua libera, ma devono essere caratterizzati da elevata umidit\u00e0 e abbondante sostanza organica. Per questa ragione sono presenti nelle stalle, dove ci sono terreni umidi, letame, feci di animali, come nelle zone umide intorno agli allevamenti: \u00e8 il loro ambiente ideale, si sviluppano l\u00ec. In citt\u00e0 invece \u00e8 molto difficile trovarli&#8221;. Per vederli in azione occorre aspettare la sera: &#8220;Sono attivi al crepuscolo e nelle prime ore della notte, come i flebotomi &#8211; chiarisce la parassitologa &#8211; e anche loro temono il freddo, quindi quando le temperature si abbassano si riducono di numero&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Sebbene la prima infezione umana da virus Shamonda (Shav) fosse un caso particolare, una persona che aveva una grave malattia e probabilmente fortemente immunodepressa, &#8220;va evidenziato che dal punto di vista veterinario la situazione non va sottovalutata &#8211; rimarca Epis &#8211; Il virus da quest&#8217;estate ha cominciato a circolare in Europa e si \u00e8 diffuso anche in maniera rapida, probabilmente proprio perch\u00e9 abbiamo i Culicoides che sono in grado di trasmetterlo. Anche se non sappiamo con precisione qual \u00e8 la specie&#8221; imputata. &#8220;E il virus ha cominciato a circolare anche in Italia, per esempio in Trentino-Alto Adige, sia in zona Trento che a Bolzano, in allevamenti di vacche da latte. Quindi \u00e8 presente anche nel nostro Paese&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non serve fare allarmismi &#8211; conclude l&#8217;esperta &#8211; \u00e8 importante invece aumentare la sorveglianza, cercare di capire quali specie di Culicoides sono presenti anche nel nostro territorio, quali ospiti pungono e inoltre cercare di capire quali virus possono essere trasmessi da questi insetti. I monitoraggi sui Culicoides nei ruminanti vengono gi\u00e0 eseguiti nel nostro Paese, soprattutto per monitorare Blu tongue. Adesso probabilmente si aumenter\u00e0 anche la sorveglianza in relazione alla circolazione di Shamonda virus. Sicuramente ci sar\u00e0 un&#8217;azione pi\u00f9 forte e specifica che prima non c&#8217;era in relazione a questo patogeno. In generale, il caso Shamonda ci ricorda che anche insetti meno conosciuti, come sono proprio i Culicoides, possono avere un ruolo importante nella circolazione dei virus emergenti e quindi deve esserci sempre pi\u00f9 attenzione e vigilanza&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I veterinari li chiamano amichevolmente &#8216;moscerini pungenti&#8217;, per via delle loro dimensioni: &#8220;Sono davvero piccoli, pochi millimetri, molto pi\u00f9 piccoli di una zanzara e, possiamo dire, persino di un flebotomo&#8221;. 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